Guicciardini racconta la storia di Novara

2 dicembre 2014 alle 12:09 | Pubblicato su Classici, Interlinea, Letteratura, Novara, Storia | Lascia un commento
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«Ha patito tanti anni l’Italia quelle calamità con le quali sogliono i miseri mortali essere vessati»

 Guicciardini racconta la storia di Novara
Trent’anni della città raccolti dal grande storico del Rinascimento

 Seguendo la Storia d’Italia di Francesco Guicciardini maestro della storiografia moderna Claudio Groppetti ricostruisce la Novara rinascimentale

Francesco Guicciardini, padre della storiografia moderna, nella sua opera Storia d’Italia racconta oltre trent’anni della storia di Novara. All’interno dei venti libri scritti dall’autore rinascimentale infatti «vi sono molti capitoli dedicati alla città che la vedono come protagonista principale, altri invece in cui Novara è sullo sfondo di eventi di altre città, per esempio Milano, ma la cui storia è comunque interconnessa con la vita dei novaresi». Questi brani sono ora contenuti nella novità Interlinea volume Storia d’Italia: la Novara rinascimentale a cura di Claudio Groppetti. Rivolte ad un pubblico ampio, le pagine del Guicciardini contenute in questo volume hanno il pregio di essere state trascritte «in un linguaggio più accessibile al lettore moderno. Infatti, l’italiano del Cinquecento è di assai ardua lettura e nel testo originale vi sono espressioni di cui oggi si è perso il significato».

Francesco Guicciardini, nato a Firenze nel 1483, è noto soprattutto per la Storia d’Italia, vasto e dettagliato affresco delle vicende italiane tra il 1492 e il 1532 e capolavoro della storiografia della prima epoca moderna e della storiografia scientifica in generale.

 Claudio Groppetti, nato a Romentino nel 1933, è stato professore e preside nelle scuole di Romagnano, Novara Romentino e altre città del novarese. Con Interlinea ha già pubblicato nel 2005 San Mamante il grande martire : da Cesarea di Cappadocia a Langres e a Cavaglio D’Agogna, che si va ad aggiungere ad altre pubblicazioni di carattere storico.

 Storia d’Italia: la Novara rinascimentale è un’antologia unica nel suo genere di brani riguardanti Novara, estratti dai venti libri della Storia d’Italia di Francesco Guicciardini. Nella Storia vi sono molti capitoli dedicati alla città che la vedono come protagonista principale, altri invece in cui Novara è sullo sfondo di eventi di altre città, per esempio Milano, ma la cui storia è comunque interconnessa con la vita dei novaresi. Poiché questo libro è rivolto al più ampio pubblico, le pagine del Guicciardini sono state trascritte in un linguaggio più accessibile al lettore moderno.

 Un brano del libro: Novara è presente nella Storia dal II al XIX libro ed è una delle città italiane minori più citate dal Guicciardini in quanto punto strategico per il ducato di Milano, essendo città di confine a ridosso del Piemonte francofilo e poi della Francia. In quei decenni Novara fu protagonista di assedi memorabili, di battaglie e di eventi straordinari, come la cattura fuori le mura cittadine di Ludovico il Moro da parte dei francesi nell’anno 1500. (dalla prefazione di Claudio Groppetti).

Guicciardini, Storia d'Italia 300

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Piazzetta Natale di Emanuela Bussolati vince il premio “Storia di Natale” 2014

18 novembre 2014 alle 13:45 | Pubblicato su Interlinea, Le rane, Premio Storia di Natale | Lascia un commento
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Anteprima l’8 dicembre a “Più libri più liberi” a Roma con il nuovo bando
Cerimonia il 13 dicembre a Ghemme con le storie dei bambini di tutt’Italia

La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 13 dicembre a Ghemme (Novara)
alle ore 15 presso la scuola primaria, presente l’autrice Emanuela Bussolati con inaugurazione della mostra Colori sotto l’albero di artisti per l’infanzia.

Piazzetta Natale di Emanuela Bussolati è edito da Interlinea nella collana “Le rane piccole”.
A tutti distribuzione omaggio del fascicolo delle storie più belle scritte dalle scuole italiane.

 Il premio “Storia di Natale” festeggia i vincitori sabato 13 dicembre a Ghemme con bambini da tutta Italia e Emanuela Bussolati, autrice della storia vincitrice Piazzetta Natale (edita nelle “rane” di Interlinea”). La cerimonia si svolge presso la palestra della scuola primaria di Ghemme (Novara), alle ore 15 in via Vittorio Veneto. Partecipanti e finalisti provengono come sempre da tutt’Italia: i migliori della sezione scolastica sono raccolti in una pubblicazione che viene distribuita gratuitamente a chi partecipa alla cerimonia di premiazione.

Il premio “Storia di Natale”, sostenuto dal Comune di Ghemme con il patrocinio di Regione Piemonte, è stato fondato da Interlinea nel 1995 con il nome “Cercasi storia di Natale” ed è il primo in Italia nato intorno all’idea che il Natale sia ideale per ispirare la letteratura, essendo una festa che è nel cuore di tutti, al di là dell’età, delle convinzioni religiose e delle nazionalità. È un’idea condivisa da moltissimi: è soprattutto un’idea che entusiasma e sollecita i più piccoli, in particolare gli alunni della scuola dell’obbligo. Sono loro i protagonisti del premio: piccoli lettori delle storie scritte dai grandi, piccoli autori delle “loro” storie di Natale che piacciono anche ai grandi.

Il premio si articola in due sezioni: oltre a quella riservata agli alunni delle scuole, anche la sezione autori, aperta a tutti. In quest’ultima la giuria, presieduta da Pino Boero, uno dei massimi esperti italiani di letteratura per l’infanzia, con i componenti del comitato delle “Rane” di Interlinea composto da Anna Lavatelli, Walter Fochesato, Antonio Ferrara, Barbara Schiaffino e Roberto Cicala, ha indicato come vincitore il racconto di Emanuela Bussolati Piazzetta Natale che è stato scelto per essere pubblicato da Interlinea nella collana “Le rane piccole”. Il giorno stesso, alle ore 17,30 presso la biblioteca “Antonelli” di Ghemme sarà inoltre inaugurata la mostra Colori sotto l’albero di artisti per l’infanzia. Da Giulia Orecchia a Emanuela Bussolati (l’allestimento resterà aperto fino al 31 dicembre 2014) con laboratorio-gioco per bambini insieme a Emanuela Bussolati.

La pubblicazione, distribuita gratuitamente durante la cerimonia di sabato 13 dicembre, raccoglie le storie premiate come migliori nella sezione scolastica.

Segreteria premio “Storia di Natale”: tel. 0321 612571

premio@interlinea.com
www.juniorlibri.it

Bookcity Milano: I viaggi nella storia di Vassalli sabato al Castello

7 novembre 2014 alle 18:18 | Pubblicato su Bookcity Milano, Classici, Editoria, Interlinea, Letteratura, Narrativa, scrittori, Storia | Lascia un commento
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Vagai per Milano alle prime luci dell’alba… la città era un immenso cimitero, grigio e popolato di ombre che s’accalcavano… Come nel vestibolo dell’Inferno di Dante, la gente andava per schiere: spinta da un fato senza nome, da una maledizione antica come il mondo ma sempre attiva…»

I viaggi nella storia di Vassalli sabato al Castello:
svelerà i retroscena dei romanzi
La chimera e L’oro del mondo

A Bookcity incontro con l’autore dei due libri che escono in nuova edizione con testi inediti:
sabato 15 novembre alle ore 14,30 a colloquio con Roberto Cicala

“Viaggiatore nel tempo dal Seicento al dopoguerra”: così è definito Sebastiano Vassalli nel titolo dell’incontro di Bookcity Milano questo sabato 15 novembre al Castello Sforzesco, in sala Weil-Weiss alle ore 14,30: lo scrittore conversa con l’editore Roberto Cicala sulle origini delle sue storie in occasione dell’uscita delle nuove edizioni dei suoi romanzi La chimera (Rizzoli) e L’oro del mondo (Interlinea), quest’ultimo con un testo inedito dedicato a Giulio Einaudi, l’editore che scelse L’oro del mondotra gli ultimi libri voluti da lui personalmente nella casa editricenon più sua.

I due romanzi sono accomunati dalla ricerca attraverso i secolidel carattere nazionale degli italiani, La chimera nel Seicento di manzoniana memoria, L’oro del mondo nell’ultimo dopoguerra sulle rive del Ticino tra Milano e la pianura del Piemonte, durante quegli anni difficili in cui il Paese è ancora diviso e invischiato tra fascisti e antifascisti anche se «il limite tra il giusto e l’ingiusto non è mai cancellato».

«Per cercare le chiavi del presente, e per capirlo, bisogna uscire dal rumore: andare in fondo alla notte, o in fondo al nulla; magari laggiù… E così ho fatto». Uno dei maggiori scrittori contemporanei racconta così la sua scoperta della Storia e l’origine delle sue storie. I due romanzi che escono a novembre aggiornati sono due casi che aiutano Vassalli e i suoi lettori a capire l’identità vera degli italiani e il valore della letteratura, «vita che rimane impigliata in una trama di parole».

Con Interlinea Sebastiano Vassalli ha pubblicato anche l’intervista-confessioneUn nulla pieno di storie. Ricordi e considerazioni di un viaggiatore nel tempo, con Giovanni Tesio, oltre aNatale a Marradi, Il robot di Natalee Maestri e no. Dodici incontri tra vita e letteratura, tra gli altri.

L’incontro Le origini delle storie sul sito Bookcity Milano: link


Vassalli, L'oro del mondo 300MILANO IN UN BRANO DI L’ORO DEL MONDO

Vagai per Milano alle prime luci dell’alba. Allora ancora non c’erano la metropolitana, l’isola pedonale, l’ora legale e i poeti del Comune. Dalle quattro alle cinque di mattina la città era un immenso cimitero, grigio e popolato di ombre che s’accalcavano nei tram, che passavano sulle biciclette, che camminavano a piedi verso il lavoro e le fabbriche. Come nel vestibolo dell’Inferno di Dante, la gente andava per schiere: spinta da un fato senza nome, da una maledizione antica come il mondo ma sempre attiva. Non parlava. A quegli esangui, a quei fantasmi, alcune (rare) sanguisughe tentavano d’appiccicarsi: ed erano, se possibile, più spettrali ancora delle loro vittime, più assurde e folli di loro.

 

L’AUTORE

Sebastiano Vassalli nasce a Genova nel 1941 ma fin da bambino vive a Novara. Tra gli anni sessanta e settanta, nei quali insegna dopo la laurea in Lettere con una tesi su arte contemporanea e psicanalisi discussa con Cesare Musatti, partecipa alle vicende della neoavanguardia nell’ambito del Gruppo 63, all’inizio dipingendo e fondando una piccola casa editrice e riviste quali “Ant.Ed.” e “Pianura”. Esordisce con testi poetici affermandosi con alcune prose sperimentali (Narcisso è del 1968, cui seguono Tempo di màssacro e L’arrivo della lozione, sempre da Einaudi, presso cui pubblica anche il poemetto Il millennio che muore): nella pagina travasa, attraverso un furore linguistico e una satira culturale, le inquietudini politiche e sociali di quegli anni. Rispetto a queste esperienze giovanili Abitare il vento del 1980 segna il primo tentativo di distacco e svolta: infatti il protagonista, come nel successivo Mareblù, si sente incapace di cambiare il mondo con metodi trasgressivi e rivoluzionari (chiedendosi alla fine: contro chi?).Vassalli cerca quindi nuovi personaggi o, meglio, una letteratura pura. E in questo senso è per lui emblematico il poeta Dino Campana, la cui vicenda è ripercorsa nella Notte della cometa, la prima opera della stagione narrativa matura. La sua indagine approda a una dimensione esistenziale anch’essa pura, come la fanciullezza, al centro della ricerca delle origini della società odierna italiana nel romanzo L’oro del mondo, ambientato nel dopoguerra. Intanto Vassalli non smette di indagare il mondo con eclettismo intellettuale (si pensi a Sangue e suolo e Il neoitaliano). L’investigazione letteraria delle radici e dei segni di un passato che illumini l’inquietudine del presente e ricostruisca il carattere nazionale degli italiani approda al Seicento con La chimera, un successo editoriale del 1990 (premio Strega), poi al Settecento di Marco e Mattio, uscito l’anno dopo, quindi all’Ottocento e agli inizi del Novecento con Il Cigno nel 1993. Dopo la parentesi quasi fantascientifica, inquietante e satirica, di 3012 e il viaggio al tempo di Virgilio e Augusto di Un infinito numero, in Cuore di pietra ricrea un’epopea della storia democratica dell’unità d’Italia simbolizzata da un grande edificio di Novara, Casa Bossi dell’architetto Antonelli. Nei libri a cavallo del Duemila lo scrittore si avvicina al presente riscoprendo anche il genere del racconto, soprattutto con La morte di Marx e altri racconti del 2006 e L’italiano dell’anno successivo, prima del ritorno al romanzo fondato sulla storia: la prima guerra mondiale in Le due chiese, del 2010, e gli antichi Romani in Terre selvagge, che segna nel 2014 il passaggio dall’editore di quasi cinquant’anni di libri, Einaudi, a Rizzoli, dove appare nello stesso anno una nuova edizione della Chimera.Con Interlinea Vassalli pubblica Il mio Piemonte, la raccolta illustrata Terra d’acque e, tra gli altri titoli (oltre a Natale a Marradi e Il robot di Natale nella collana “Nativitas”), l’autobiografia Un nulla pieno di storie. Ricordi e considerazioni di un viaggiatore nel tempo (con Giovanni Tesio in forma di intervista con documenti e immagini) e Maestri e no. Dodici incontri tra vita e letteratura. Tra gli studi sullo scrittore novarese si segnala il recente numero di “Microprovincia” 49 (2011) La parola e le storie in Sebastiano Vassalli, oltre a La chimera. Storia e fortuna del romanzo di Sebastiano Vassalli, a cura di Roberto Cicala e Giovanni Tesio (Interlinea, Novara 2003). Una curiosità: allo scrittore è dedicata la prima guida italiana di itinerari letterari cicloturistici: Nella pianura delle storie di Sebastiano Vassalli, in italiano e inglese (Interlinea-ATL, Novara 2013). Vassalli pubblica da tempo interventi militanti su quotidiani: dopo la collaborazione a “La Repubblica” e “La Stampa”, attualmente è opinionista del “Corriere della Sera”.

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INTERLINEA A BOOKCITY

Sabato 15 novembre
Ore 14,30, Castello Sforzesco, Sala Weil Weiss

Le origini delle storie.
Sebastiano Vassalli viaggiatore nel tempo dal Seicento al dopoguerra

Lo scrittore a colloquio con Roberto Cicala

«Per cercare le chiavi del presente, e per capirlo, bisogna uscire dal rumore: andare in fondo alla notte, o in fondo al nulla; magari laggiù… E così ho fatto». Uno dei maggiori scrittori contemporanei racconta la sua scoperta della Storia e l’origine delle sue storie, in occasione delle nuove edizioni, con testi inediti, di due capolavori del suo viaggio nel tempo nella frontiera tra Lombardia e Piemonte: La chimera nel Seicento di manzoniana memoria e L’oro del mondo nell’ultimo dopoguerra. Sono due casi che aiutano vassalli e i suoi lettori a capire il carattere nazionale degli italiani e il valore della letteratura, «vita che rimane impigliata in una trama di parole».

In occasione delle nuove edizioni di due romanzi di Sebastiano Vassalli, La chimera (Rizzoli) e L’oro del mondo(Interlinea).

Domenica 16 novembre
Ore 1
5, Castello Sforzesco, Sala Bertarelli

Non solo Pulcinella: i personaggi di Lele
Milano ricorda Luzzati

Interventi di Rosellina Archinto, Roberto Cicala, Walter Fochesato e Cristina Taverna
Con proiezione di video e immagini

Un omaggio al grande artista e scenografo Emanuele Luzzati in occasione di una mostra e di un libro sui suoi Personaggi in scenaedito da Interlinea: si propone un viaggio nella fantasia, nella tradizione e nelle fiabe accompagnati da alcuni dei personaggi che ha messo in scena sulla pagina ma anche a teatro: dal Pulcinella che gli valse la nomination agli Oscar nella versione del cartone animato ad Alì Babà, fino ai re magi che sempre hanno interessato la sua ispirazione, passando dai cavalieri di Orlando innamorato, dal flauto magico di Mozart e dalla gazza ladra di Puccini. Evento in collaborazione con il Museo Luzzati di Genova e la rivista “Andersen”.

In occasione dell’uscita di Emanuele Luzzati, Personaggi in scena. Da Pulcinella ai re magi, Interlinea (con mostra al Teatro Franco Parenti).

13-16 novembre 2014
Teatro Franco Parenti, Foyer alto
orario 10-14,30 e 16-19,30

Emanuele Luzzati. Personaggi in scena: da Pulcinella ai re magi
Catalogo Interlinea

«Di fronte alle sue scenografie e illustrazioni si ha quasi sempre l’impressione di finire mani, piedi e pensiero in un sogno» ha scritto Giorgio Strehler di Emanuele Luzzati. Nella sua lunga carriera l’artista genovese, che ha molto collaborato con teatri ed editori milanesi, si è dedicato a progetti così vari e diversificati da toccare «ogni campo delle arti applicate» ma senza mai dimenticare un aspetto centrale: «quello di mettere al centro del proprio lavoro l’arte del racconto». La mostra di Interlinea propone alcuni dei personaggi più celebri dei libri di Luzzati, non soltanto per l’infanzia: da Rodari ai Paladini di Francia, da Pulcinella (con un cartone animato candidato all’Oscar) a ai re magi, «uomini come noi anche se sono re, che si mettono in cammino per conoscere ciò che non sanno».

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