Laura Pariani racconta l’attesa di un bambino a Orta e Novara

2 dicembre 2014 alle 12:24 | Pubblicato su Interlinea, Narrativa, Natale, Novara | Lascia un commento
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L’autrice di Nostra signora degli scorpioni scrive per Interlinea Il nascimento di Tònine Jesus: a Orta domenica 7 dicembre con anteprima a Novara il 4 alla Biblioteca Negroni

Il nascimento di Tònine Jesus è il titolo del nuovo libro di Laura Pariani che sarà presentato domenica 7 dicembre 2014 a Orta San Giulio alle ore 16 presso Palazzo Ubertini, via Caire Albertoletti 31, a pochi passi dal Sacro Monte dove la Pariani ha ambientato il suo racconto natalizio edito da Interlinea nella collana “Nativitas”. All’incontro sarà presente Giovanni Battaglino che eseguirà, voce e chitarra, canti della tradizione piemontese e occitana. Tre giorni prima, giovedì 4 dicembre 2014 alle ore 17 alla biblioteca civica Negroni di Novara (corso Cavallotti 6), si terrà l’anteprima in occasione del secondo “Librotè delle cinque”, una serie di incontri organizzati il primo giovedì del mese con tè offerto ai presenti. Il libro sarà presentato dalla scrittrice a colloquio con Eleonora Groppetti.

«Il Natale fa rinascere in me l’idea della porta nera che mi attende» confessa Laura Pariani in Il nascimento di Tònine Jesus, piccolo libro di grande speranza e insieme malinconia in cui la scrittrice si volta indietro. Sono due i piani e le prospettive che racconta: da un lato «subito mi invade il ricordo degli allegri risvegli dei Natali della mia prima infanzia» tra regali modesti, presepi con la stagnola e le storie del nonno; dall’altro lato ci sono i poveri pellegrini della fine del Seicento al Sacro Monte di Orta dedicato a san Francesco, «per prime le donne, i visi ossuti fasciati in pezzuole nere». Tra queste Gaudenzia, venticinquenne incinta, piena di timori per il nascituro, s’intenerisce per la bellezza degli angioletti affrescati ma si agita davanti alla raffigurazione dei diavoli. La scrittrice, riflettendo anche su come si crea un racconto, offre un canto e controcanto natalizio in forma di ballata, in cui vita e morte si mischiano lasciando sul fondo «uno di quei sogni che nel momento in cui ci si è immersi non capisci se vuoi farli finire o continuare».

Laura Pariani vive sul lago d’Orta. Il suo primo libro è la raccolta di racconti Di corno o d’oro (Sellerio), Premio Grinzane Cavour e Premio Piero Chiara. Le sue opere, tradotte in varie lingue, vanno da La foto di Orta (Rizzoli) a Milano è una selva oscura (Einaudi, finalista al premio Campiello), fino a Nostra Signora degli scorpioni (Sellerio, scritto con Nicola Fantini). Ha scritto testi per opere teatrali e ha partecipato alla sceneggiatura del film Così ridevano (regia di Gianni Amelio), Leone d’oro al festival di Venezia nel 1998.

Pariani, Il nascimento 80Un brano del libro: Un’altra sorella, la Gustina, si era accorta anche lei della stanchezza della Gaudenzia, epperciò le si accostò chiedendole se volesse riposare: aveva visto infatti che dietro la prima cappella c’erano delle banchette e dei tavoli di pietra. «Puoi fermarti qui, se la schiena ti duole, mentre noi cominciamo il giro delle cappelle…»

«No no» replicò la Gaudenzia: era venuta per chiedere una grazia, epperciò il pellegrinaggio l’avrebbe compiuto intero e fino in fondo.

 Laura Pariani, Il nascimento di Tònine Jesus, Interlinea, pp. 96, euro 10
Collana “Nativitas”, isbn 978-88-8212-980-4

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Da Laura Pariani una storia di Natale del ‘600

27 novembre 2014 alle 15:32 | Pubblicato su Interlinea, Narrativa, Natale | Lascia un commento
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La scrittrice racconta l’attesa di un bambino sul Sacro Monte di Orta

 L’autrice di Nostra signora degli scorpioni scrive per Interlinea Il nascimento di Tònine Jesus, novità 2014 della collana natalizia “Nativitas”

 

Il nascimento di Tònine Jesus è il titolo del nuovo libro di Laura Pariani edito da Interlinea nella collana “Nativitas” (dedicata interamente al Natale) che racconta l’attesa di una nascita nel Seicento ambientandola sul Sacro Monte di Orta. Lì, al complesso dedicato a San Francesco, si reca dopo aver affrontato un lungo viaggio un gruppo di pellegrini fra i quali vi è Gaudenzia, giovane in cerca di una grazia e di una speranza per la creatura che porta in grembo. «Il Natale fa rinascere in me l’idea della porta nera che mi attende» confessa Laura Pariani in Il nascimento di Tònine Jesus, piccolo libro di grande speranza e insieme malinconia in cui la scrittrice si volta indietro. Sono due i piani e le prospettive che racconta: da un lato «subito mi invade il ricordo degli allegri risvegli dei Natali della mia prima infanzia» tra regali modesti, presepi con la stagnola e le storie del nonno; dall’altro lato ci sono i poveri pellegrini della fine del Seicento al Sacro Monte di Orta dedicato a san Francesco, «per prime le donne, i visi ossuti fasciati in pezzuole nere». Tra queste Gaudenzia, venticinquenne incinta, piena di timori per il nascituro, s’intenerisce per la bellezza degli angioletti affrescati ma si agita davanti alla raffigurazione dei diavoli. La scrittrice, riflettendo anche su come si crea un racconto, offre un canto e controcanto natalizio in forma di ballata, in cui vita e morte si mischiano lasciando sul fondo «uno di quei sogni che nel momento in cui ci si è immersi non capisci se vuoi farli finire o continuare».

Laura Pariani vive sul lago d’Orta. Il suo primo libro è la raccolta di racconti Di corno o d’oro (Sellerio), Premio Grinzane Cavour e Premio Piero Chiara. Le sue opere, tradotte in varie lingue, vanno da La foto di Orta (Rizzoli) a Milano è una selva oscura (Einaudi, finalista al premio Campiello), fino a Nostra Signora degli scorpioni (Sellerio, scritto con Nicola Fantini). Ha scritto testi per opere teatrali e ha partecipato alla sceneggiatura del film Così ridevano (regia di Gianni Amelio), Leone d’oro al festival di Venezia nel 1998.

Un brano del libro: Un’altra sorella, la Gustina, si era accorta anche lei della stanchezza della Gaudenzia, epperciò le si accostò chiedendole se volesse riposare: aveva visto infatti che dietro la prima cappella c’erano delle banchette e dei tavoli di pietra. «Puoi fermarti qui, se la schiena ti duole, mentre noi cominciamo il giro delle cappelle…»
«No no» replicò la Gaudenzia: era venuta per chiedere una grazia, epperciò il pellegrinaggio l’avrebbe compiuto intero e fino in fondo.

Presentazioni di
Il nascimento di Tònine Jesus

Novara, giovedì 4 dicembre 2014, ore 18
Biblioteca civica “Negroni”, corso Cavallotti
Laura Pariani dialoga con Eleonora Groppetti

Orta San Giulio (NO), domenica 7 dicembre 2014, ore 16
Palazzo Ubertini, Via Caire Albertoletti 31
Con Giovanni Battaglino che eseguirà (voce e chitarra) canti natalizi
della tradizione piemontese e occitana

Pariani, Il nascimento 300

Laura Pariani, Il nascimento di Tònine Jesus, Interlinea, pp. 96, euro 10
Collana “Nativitas”, isbn 978-88-8212-980-4

 Ufficio stampa Interlinea
ufficiostampa@interlinea.com
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Da Laura Pariani una storia di Natale del ‘600 al Sacro Monte

26 novembre 2014 alle 13:53 | Pubblicato su Interlinea, Narrativa, Natale, Novara | Lascia un commento
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La scrittrice racconta l’attesa di un bambino a Orta e Novara

 L’autrice di Nostra signora degli scorpioni scrive per Interlinea Il nascimento di Tònine Jesus, presentato a Orta San Giulio domenica 7 dicembre con anteprima a Novara il 4 alla Biblioteca Negroni

Il nascimento di Tònine Jesus è il titolo del nuovo libro di Laura Pariani che sarà presentato domenica 7 dicembre 2014 a Orta San Giulio alle ore 16 presso Palazzo Ubertini, via Caire Albertoletti 31, a pochi passi dal Sacro Monte dove la Pariani ha ambientato il suo racconto natalizio edito da Interlinea nella collana “Nativitas”. All’incontro sarà presente Giovanni Battaglino che eseguirà, voce e chitarra, canti della tradizione piemontese e occitana. Tre giorni prima, giovedì 4 dicembre 2014 alle ore 17 alla biblioteca civica Negroni di Novara (corso Cavallotti 6), si terrà l’anteprima in occasione del secondo “Librotè delle cinque”, una serie di incontri organizzati il primo giovedì del mese con tè offerto ai presenti. Il libro sarà presentato dalla scrittrice a colloquio con Eleonora Groppetti. Laura Pariani continua così la serie di eventi che la vedono impegnata in provincia di Novara sin dall’incontro con gli studenti del liceo delle Scienze Umane “Galilei” di Gozzano, il 28 novembre alle 10, a partire dai libri Nostra signora degli scorpioni (Sellerio) e Le montagne di don Patagonia (Interlinea) nella cornice del Festival di Novara e laghi “Scrittori&giovani” (11-29 novembre 2014).

«Il Natale fa rinascere in me l’idea della porta nera che mi attende» confessa Laura Pariani in Il nascimento di Tònine Jesus, piccolo libro di grande speranza e insieme malinconia in cui la scrittrice si volta indietro. Sono due i piani e le prospettive che racconta: da un lato «subito mi invade il ricordo degli allegri risvegli dei Natali della mia prima infanzia» tra regali modesti, presepi con la stagnola e le storie del nonno; dall’altro lato ci sono i poveri pellegrini della fine del Seicento al Sacro Monte di Orta dedicato a san Francesco, «per prime le donne, i visi ossuti fasciati in pezzuole nere». Tra queste Gaudenzia, venticinquenne incinta, piena di timori per il nascituro, s’intenerisce per la bellezza degli angioletti affrescati ma si agita davanti alla raffigurazione dei diavoli. La scrittrice, riflettendo anche su come si crea un racconto, offre un canto e controcanto natalizio in forma di ballata, in cui vita e morte si mischiano lasciando sul fondo «uno di quei sogni che nel momento in cui ci si è immersi non capisci se vuoi farli finire o continuare».

Laura Pariani vive sul lago d’Orta. Il suo primo libro è la raccolta di racconti Di corno o d’oro (Sellerio), Premio Grinzane Cavour e Premio Piero Chiara. Le sue opere, tradotte in varie lingue, vanno da La foto di Orta (Rizzoli) a Milano è una selva oscura (Einaudi, finalista al premio Campiello), fino a Nostra Signora degli scorpioni (Sellerio, scritto con Nicola Fantini). Ha scritto testi per opere teatrali e ha partecipato alla sceneggiatura del film Così ridevano (regia di Gianni Amelio), Leone d’oro al festival di Venezia nel 1998.

Un brano del libro: Un’altra sorella, la Gustina, si era accorta anche lei della stanchezza della Gaudenzia, epperciò le si accostò chiedendole se volesse riposare: aveva visto infatti che dietro la prima cappella c’erano delle banchette e dei tavoli di pietra. «Puoi fermarti qui, se la schiena ti duole, mentre noi cominciamo il giro delle cappelle…»
«No no» replicò la Gaudenzia: era venuta per chiedere una grazia, epperciò il pellegrinaggio l’avrebbe compiuto intero e fino in fondo.

Laura Pariani, Il nascimento di Tònine Jesus, Interlinea, pp. 96, euro 10
Collana “Nativitas”, isbn 978-88-8212-980-4

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