Preziosa Opera da Milano a Valenza

9 gennaio 2015 alle 11:26 | Pubblicato su Arte, Interlinea | Commenti disabilitati su Preziosa Opera da Milano a Valenza
Tag: , , , , ,

HEAD com_Valenza Preziosa Opera 1-001

Il gioiello nell’arte con catalogo Interlinea

A Valenza la mostra aperta per tutto gennaio sui capolavori della città di grande tradizione orafa espone le opere dei musei milanesi

Durerà fino al 25 gennaio 2015 a Valenza (AL), negli spazi di Villa Scalcabarozzi in via Mazzini 42-44, la mostra a cura di Domenico Maria Papa Preziosa Opera. Capolavori dell’arte e tradizione orafa a Valenza, con catalogo a cura di Interlinea, che unisce la città alessandrina e Milano sotto il comune denominatore dell’arte orafa e pittorica (orari: martedì-venerdì: 15-19, sabato e domenica: 11-19; ingresso 5 euro).
Fra le opere di musei e collezionisti privati che offrono al pubblico un patrimonio inestimabile non mancano infatti numerosi esempi provenienti dai musei milanesi, come l’Autoritratto con veletta e l’Autoritratto con cappello di Lalla Romano (Collezione Lalla Romano) o la Figlia del sole di Giò Pomodoro (Collezione Studio Copernico).
Il percorso espositivo della mostra, che illustra il panorama artistico nel quale si è formata la tradizione orafa valenziana, si snoda da fine ‘800 a tutto il ‘900 fino alle generazioni artistiche più recenti, alternando opere pittoriche, sculture e oggetti preziosi. Fra gli artisti spiccano Umberto Boccioni, Filippo De Pisis, Giovanni Boldini, Domenico Induno, Felice Casorati, Giorgio De Chirico, Giuseppe Pellizza Da Volpedo e Andy Warhol.
“Le oltre 100 opere presenti tra dipinti, sculture e gioielli – dichiara il curatore Domenico Maria Papa – trasformeranno le sale di Villa Scalcabarozzi in una vera e propria Wunderkammer, una camera delle meraviglie di preziosità. Raccogliendo opere molto diverse per epoca, materiali e intenti, ed essendo, per scelta, un’esposizione non sistematica, il percorso espositivo mostra come l’arte, quando è realizzata con maestria e cura, accoglie le finalità più alte e apprezzabili della tradizione artigianale. Al tempo stesso, l’artigianato più nobile dialoga con l’arte della quale mette in pratica insegnamenti e sperimentazioni”.
In mostra un nucleo di opere, soprattutto ritratti, tra fine Ottocento e inizi Novecento, in cui sono rappresentati gioielli, con opere – tra gli altri – di Federico Zandomeneghi, Luigi Nono, Domenico Induno, Giacomo Grosso, Giuseppe Pellizza Da Volpedo. Altre opere mostrano come l’esecuzione raffinata e la buona pittura possano rendere a pieno l’idea di un’arte preziosa, anche quando sperimenta i limiti della figurazione. Ne sono esempi le opere di Umberto Boccioni, Felice Casorati, Plinio Nomellini, Filippo De Pisis, Giorgio De Chirico, René Magritte.
La scultura – collocata anche in esterno nel parco della Villa – è rappresentata, tra gli altri, da Arnaldo Pomodoro, Barry X Ball, Francesco Messina, Piergiorgio Colombara, Maïmouna Guerresi, Giuseppe Bergomi. Infine una ricca sezione è dedicata alle generazioni più recenti rappresentate da Maurizio Vetrugno, Mirta Carroli, Andrea Massaioli, Carlo Galfione, Plinio Martelli, Jessica Carrol, Luisa Valentini, Maura Banfo, Enrica Borghi, Carlo D’Oria, Andrea Massaioli, Michelangelo Galliani, Antonio De Luca che si sono cimentate con il tema del prezioso o con la produzione di gioielli. In mostra (e in catalogo) un contributo dello scrittore Nicolai Lilin.
“L’immagine guida della mostra riassume perfettamente l’idea originale – commenta Riccardo Massola, Responsabile Centro Comunale di Cultura. – Due capolavori dell’arte italiana (uno di Giovanni Boldini, l’altro di Luigi Nono) che guardano una studentessa del nostro Liceo artistico che indossa un prezioso gioiello realizzato dagli allievi del corso di oreficeria del ForAl di Valenza. Passato e presente, artisti e artigiani/artisti riuniti insieme per mostrare le loro opere preziose, in una Villa trasformata per oltre un mese in una locale camera delle meraviglie”.
All’evento espositivo ha contribuito il For.Al Consorzio per la formazione dell’alessandrino e gli Amici del Museo del Gioiello di Valenza, mettendo a disposizione documenti e testimonianze della tradizione orafa del territorio. In mostra, tra gli artisti valenzani che hanno interpretato tale tradizione: Saverio Cavalli, Mario e Pierino Maioli, Paolo Spalla, Laura Rivalta.
La mostra è promossa dal Comune di Valenza, con il patrocinio di Regione Piemonte e di Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggisti del Piemonte, con il supporto di Fondazione CRA e Fondazione CRT. Il catalogo della mostra, Preziosa opera, è edito da Interlinea.

 Preziosa opera, Capolavori d’arte e tradizione orafa a Valenza, a cura di Domenico Maria Papa, Interlinea, pp. 224, euro 15, isbn 978-88-6857-027-9

Per informazioni:
ufficiostampa@interlinea.com
press@museodelgioiellovalenza.it

Interlinea Edizioni
0321 612571
http://www.interlinea.com
Twitter: @Interlinea_Ed
Facebook: Interlinea Edizioni

Annunci

Preziosa Opera in mostra a Valenza

8 gennaio 2015 alle 11:22 | Pubblicato su Arte, Interlinea, Novara | Lascia un commento
Tag: , , ,

HEAD com_Valenza Preziosa Opera 1-001

Il gioiello nell’arte con catalogo Interlinea
A Valenza è aperta per tutto gennaio la mostra sui capolavori della città di grande tradizione orafa

Durerà fino al 25 gennaio 2015 a Valenza (AL), negli spazi di Villa Scalcabarozzi in via Mazzini 42-44, la mostra a cura di Domenico Maria Papa Preziosa Opera. Capolavori dell’arte e tradizione orafa a Valenza, con catalogo a cura di Interlinea (orari: martedì-venerdì: 15-19, sabato e domenica: 11-19; ingresso 5 euro).
Il percorso espositivo della mostra, che comprende l’olio su tela Nudo confidenziale del novarese Felice Casorati, illustra il panorama artistico nel quale si è formata la tradizione orafa valenziana. Si snoda da fine ‘800 a tutto il ‘900 fino alle generazioni artistiche più recenti, alternando opere pittoriche, sculture e oggetti preziosi. Fra gli artisti spiccano Umberto Boccioni, Filippo De Pisis, Giovanni Boldini, Domenico Induno, Felice Casorati, Giorgio De Chirico, Giuseppe Pellizza Da Volpedo e Andy Warhol.
“Le oltre 100 opere presenti tra dipinti, sculture e gioielli – dichiara il curatore Domenico Maria Papa – trasformeranno le sale di Villa Scalcabarozzi in una vera e propria Wunderkammer, una camera delle meraviglie di preziosità. Raccogliendo opere molto diverse per epoca, materiali e intenti, ed essendo, per scelta, un’esposizione non sistematica, il percorso espositivo mostra come l’arte, quando è realizzata con maestria e cura, accoglie le finalità più alte e apprezzabili della tradizione artigianale. Al tempo stesso, l’artigianato più nobile dialoga con l’arte della quale mette in pratica insegnamenti e sperimentazioni”.
In mostra un nucleo di opere, soprattutto ritratti, tra fine Ottocento e inizi Novecento, in cui sono rappresentati gioielli, con opere – tra gli altri – di Federico Zandomeneghi, Luigi Nono, Domenico Induno, Giacomo Grosso, Giuseppe Pellizza Da Volpedo. Altre opere mostrano come l’esecuzione raffinata e la buona pittura possano rendere a pieno l’idea di un’arte preziosa, anche quando sperimenta i limiti della figurazione. Ne sono esempi le opere di Umberto Boccioni, Felice Casorati, Plinio Nomellini, Filippo De Pisis, Giorgio De Chirico, René Magritte.
La scultura – collocata anche in esterno nel parco della Villa – è rappresentata, tra gli altri, da Arnaldo Pomodoro, Barry X Ball, Francesco Messina, Piergiorgio Colombara, Maïmouna Guerresi, Giuseppe Bergomi. Infine una ricca sezione è dedicata alle generazioni più recenti rappresentate da Maurizio Vetrugno, Mirta Carroli, Andrea Massaioli, Carlo Galfione, Plinio Martelli, Jessica Carrol, Luisa Valentini, Maura Banfo, Enrica Borghi, Carlo D’Oria, Andrea Massaioli, Michelangelo Galliani, Antonio De Luca che si sono cimentate con il tema del prezioso o con la produzione di gioielli. In mostra (e in catalogo) un contributo dello scrittore Nicolai Lilin.
“L’immagine guida della mostra riassume perfettamente l’idea originale – commenta Riccardo Massola, Responsabile Centro Comunale di Cultura. – Due capolavori dell’arte italiana (uno di Giovanni Boldini, l’altro di Luigi Nono) che guardano una studentessa del nostro Liceo artistico che indossa un prezioso gioiello realizzato dagli allievi del corso di oreficeria del ForAl di Valenza. Passato e presente, artisti e artigiani/artisti riuniti insieme per mostrare le loro opere preziose, in una Villa trasformata per oltre un mese in una locale camera delle meraviglie”.
All’evento espositivo ha contribuito il For.Al Consorzio per la formazione dell’alessandrino e gli Amici del Museo del Gioiello di Valenza, mettendo a disposizione documenti e testimonianze della tradizione orafa del territorio. In mostra, tra gli artisti valenzani che hanno interpretato tale tradizione: Saverio Cavalli, Mario e Pierino Maioli, Paolo Spalla, Laura Rivalta.
La mostra è promossa dal Comune di Valenza, con il patrocinio di Regione Piemonte e di Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggisti del Piemonte, con il supporto di Fondazione CRA e Fondazione CRT. Il catalogo della mostra, Preziosa opera, è edito da Interlinea.

 Preziosa opera, Capolavori d’arte e tradizione orafa a Valenza, a cura di Domenico Maria Papa, Interlinea, pp. 224, euro 15, isbn 978-88-6857-027-9

 Per informazioni:
ufficiostampa@interlinea.com
press@museodelgioiellovalenza.it

Interlinea Edizioni
0321 612571
http://www.interlinea.com
Twitter: @Interlinea_Ed
Facebook: Interlinea Edizioni

 

Preziosa Opera da Vercelli a Valenza

8 gennaio 2015 alle 11:08 | Pubblicato su Arte, Interlinea | Lascia un commento
Tag: , , , , , ,

HEAD com_Valenza Preziosa Opera 1-001

Il gioiello nell’arte con catalogo Interlinea

A Valenza la mostra aperta per tutto gennaio sui capolavori della città di grande tradizione orafa espone le opere dei musei vercellesi

Durerà fino al 25 gennaio 2015 a Valenza (AL), negli spazi di Villa Scalcabarozzi in via Mazzini 42-44, la mostra a cura di Domenico Maria Papa Preziosa Opera. Capolavori dell’arte e tradizione orafa a Valenza, con catalogo a cura di Interlinea, che unisce la città alessandrina e Vercelli sotto il comune denominatore dell’arte orafa e pittorica (orari: martedì-venerdì: 15-19, sabato e domenica: 11-19; ingresso 5 euro).
Fra le opere di musei e collezionisti privati che offrono al pubblico un patrimonio inestimabile non mancano infatti numerosi esempi provenienti dai musei vercellesi, come gli oli su tela Ritratto di Signora di Eliseo Sala (dal Museo Leone) o la Donna araba alla fontana di Stefano Ussi (Fondazione Museo Francesco Borgogna).
Il percorso espositivo della mostra, che illustra il panorama artistico nel quale si è formata la tradizione orafa valenziana, si snoda da fine ‘800 a tutto il ‘900 fino alle generazioni artistiche più recenti, alternando opere pittoriche, sculture e oggetti preziosi. Fra gli artisti spiccano Umberto Boccioni, Filippo De Pisis, Giovanni Boldini, Domenico Induno, Felice Casorati, Giorgio De Chirico, Giuseppe Pellizza Da Volpedo e Andy Warhol.
“Le oltre 100 opere presenti tra dipinti, sculture e gioielli – dichiara il curatore Domenico Maria Papa – trasformeranno le sale di Villa Scalcabarozzi in una vera e propria Wunderkammer, una camera delle meraviglie di preziosità. Raccogliendo opere molto diverse per epoca, materiali e intenti, ed essendo, per scelta, un’esposizione non sistematica, il percorso espositivo mostra come l’arte, quando è realizzata con maestria e cura, accoglie le finalità più alte e apprezzabili della tradizione artigianale. Al tempo stesso, l’artigianato più nobile dialoga con l’arte della quale mette in pratica insegnamenti e sperimentazioni”.
In mostra un nucleo di opere, soprattutto ritratti, tra fine Ottocento e inizi Novecento, in cui sono rappresentati gioielli, con opere – tra gli altri – di Federico Zandomeneghi, Luigi Nono, Domenico Induno, Giacomo Grosso, Giuseppe Pellizza Da Volpedo. Altre opere mostrano come l’esecuzione raffinata e la buona pittura possano rendere a pieno l’idea di un’arte preziosa, anche quando sperimenta i limiti della figurazione. Ne sono esempi le opere di Umberto Boccioni, Felice Casorati, Plinio Nomellini, Filippo De Pisis, Giorgio De Chirico, René Magritte.
La scultura – collocata anche in esterno nel parco della Villa – è rappresentata, tra gli altri, da Arnaldo Pomodoro, Barry X Ball, Francesco Messina, Piergiorgio Colombara, Maïmouna Guerresi, Giuseppe Bergomi. Infine una ricca sezione è dedicata alle generazioni più recenti rappresentate da Maurizio Vetrugno, Mirta Carroli, Andrea Massaioli, Carlo Galfione, Plinio Martelli, Jessica Carrol, Luisa Valentini, Maura Banfo, Enrica Borghi, Carlo D’Oria, Andrea Massaioli, Michelangelo Galliani, Antonio De Luca che si sono cimentate con il tema del prezioso o con la produzione di gioielli. In mostra (e in catalogo) un contributo dello scrittore Nicolai Lilin.
“L’immagine guida della mostra riassume perfettamente l’idea originale – commenta Riccardo Massola, Responsabile Centro Comunale di Cultura. – Due capolavori dell’arte italiana (uno di Giovanni Boldini, l’altro di Luigi Nono) che guardano una studentessa del nostro Liceo artistico che indossa un prezioso gioiello realizzato dagli allievi del corso di oreficeria del ForAl di Valenza. Passato e presente, artisti e artigiani/artisti riuniti insieme per mostrare le loro opere preziose, in una Villa trasformata per oltre un mese in una locale camera delle meraviglie”.
All’evento espositivo ha contribuito il For.Al Consorzio per la formazione dell’alessandrino e gli Amici del Museo del Gioiello di Valenza, mettendo a disposizione documenti e testimonianze della tradizione orafa del territorio. In mostra, tra gli artisti valenzani che hanno interpretato tale tradizione: Saverio Cavalli, Mario e Pierino Maioli, Paolo Spalla, Laura Rivalta.
La mostra è promossa dal Comune di Valenza, con il patrocinio di Regione Piemonte e di Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggisti del Piemonte, con il supporto di Fondazione CRA e Fondazione CRT. Il catalogo della mostra, Preziosa opera, è edito da Interlinea.

 Preziosa opera, Capolavori d’arte e tradizione orafa a Valenza, a cura di Domenico Maria Papa, Interlinea, pp. 224, euro 15, isbn 978-88-6857-027-9

 Per informazioni:
ufficiostampa@interlinea.com
press@museodelgioiellovalenza.it

Interlinea Edizioni
0321 612571
http://www.interlinea.com
Twitter: @Interlinea_Ed
Facebook: Interlinea Edizioni

 

 

Per Bookcity Milano ricorda Luzzati con evento e mostra

7 novembre 2014 alle 18:27 | Pubblicato su Arte, Bookcity Milano, Editoria, Interlinea, Letteratura per l'infanzia | Lascia un commento
Tag: , , , , ,

head_Luzzati-Bookcity MI_1
Milano ricorda Luzzati con evento e mostra
Per Bookcity un evento al Castello con esposizione al Parenti

 

Il grande artista e scenografo Emanuele Luzzati è ricordato al Castello Sforzesco domenica 16 novembre, ospiti da Rosellina Archinto, Walter Fochesato, Cristina Taverna e Roberto Cicala, e con una mostra al teatro Parenti aperta per tutta Bookcity

 

La casa editrice Interlinea porta fra gli appuntamenti di Bookcity Milano (13-16 novembre 2014) il maestro dell’illustrazione Emanuele Luzzati che sarà ricordato domenica 16 novembre 2014 alle ore 15 al Castello Sforzesco, sala Bertarelli, in un appuntamento intitolato Non solo Pulcinella: i personaggi di Lele. Milano ricorda Luzzati cui parteciperanno Rosellina Archinto, Walter Fochesato e Cristina Taverna. L’evento è organizzato in collaborazione con il Museo Luzzati di Genova e la rivista “Andersen” e nell’occasione sarà presentato il nuovo volume edito da Interlinea Personaggi in scena. Da Pulcinella ai re magi, un prezioso catalogo dedicato ad Emanuele Luzzati con un testo di Walter Fochesato che raccoglie alcune delle più belle tavole dedicate ai suoi personaggi preferiti, corredate da brani tratti dalle storie che li vedono protagonisti. Le sue opere inoltre saranno esposte in una grande mostra, al tempo stesso didattica e artistica, al Teatro Franco Parenti (www.teatrofrancoparenti.it), in via Pier Lombardo 14, per tutta la durata di Bookcity Milano (orari: giovedì e venerdì 10-14,30 e 16-22,30; sabato 10-21,30; domenica 10-18).

Personaggi in scena. Da Pulcinella ai re magi propone un viaggio nella fantasia, nella tradizione e nelle fiabe accompagnati da alcuni dei personaggi che l’artista ha messo in scena sulla pagina ma anche a teatro: dal Pulcinella che gli valse la nomination agli Oscar nella versione del cartone animato ad Alì Babà, fino ai re magi che sempre hanno interessato la sua ispirazione, passando dai cavalieri di Orlando innamorato, dal flauto magico di Mozart e dalla gazza ladra di Puccini.

Luzzati, Personaggi in scena 300UN BRANO DEL LIBRO

Chi lo sa chi non lo sa
questa è la storia di Alì Babà
che per passare il tempo allegramente
faceva di tutto per non far mai niente

 

DALL’INTRODUZIONE DI WALTER FOCHESATO

Luzzati è stato senza alcun dubbio un grande Maestro del Novecento. Né adopero casualmente la maiuscola perché lo è stato nel senso alto e vero della parola e in più accezioni. Maestro giacché non ha mai formato cloni, non ha mai imposto una propria visione del mondo, né, tantomeno, ha distribuito ricette. Piuttosto ha sempre donato con assoluta e limpida generosità la propria esperienza e sapienza. Maestro perché portato ad amare il proprio “mestiere”, fatto di fatica e passione gioia e dedizione.

 

Emanuele Luzzati nasce a Genova nel 1921, ma nel 1940, per motivi razziali, è costretto a trasferirsi a Losanna dove si diploma all’Ecole des Beaux Arts. Pittore, decoratore, ceramista, si dedica alla realizzazione di costumi teatrali e di cartoni animati. Nel 1955 vince il Premio per la Ceramica a Cannes. La sua vita è alla perenne ricerca di qualcosa di nuovo da abbellire, da rendere unico: inizia così non solo ad illustrare i libri dei più importanti autori della storia della letteratura, ma anche a creare decorazioni per navi da crociera e sceneggiature per i teatri di lirica e di prosa. Nel 1992 gli viene conferita la laurea honoris causa in Architettura dall’Università di Genova e nel 1995 riceve il Premio Ubu per la migliore scenografia dell’anno per le scene del Pinocchio del Teatro della Tosse di Genova. Fa parte della Alliance Graphique Internazionale avendo ricevuto due nomination agli Oscar per i film di animazione La gazza ladra, del 1964, e Pulcinella, del 1974. Si è spento improvvisamente all’età di 85 anni nel gennaio 2007. Con Interlinea ha pubblicato Alì Babà e i quaranta ladroni, La tarantella di Pulcinella e Filastrane. Storie di rane con Anna Lavatelli, inoltre sua è La stella dei re magi.

 

Ufficio stampa Interlinea
0321 612571
ufficiostampa@interlinea.com
www.interlinea.com

@Interlinea_Ed

 

INTERLINEA A BOOKCITY

 Sabato 15 novembre
Ore 14,30, Castello Sforzesco, Sala Weil Weiss

Le origini delle storie.
Sebastiano Vassalli viaggiatore nel tempo dal Seicento al dopoguerra

Lo scrittore a colloquio con Roberto Cicala

«Per cercare le chiavi del presente, e per capirlo, bisogna uscire dal rumore: andare in fondo alla notte, o in fondo al nulla; magari laggiù… E così ho fatto». Uno dei maggiori scrittori contemporanei racconta la sua scoperta della Storia e l’origine delle sue storie, in occasione delle nuove edizioni, con testi inediti, di due capolavori del suo viaggio nel tempo nella frontiera tra Lombardia e Piemonte: La chimera nel Seicento di manzoniana memoria e L’oro del mondo nell’ultimo dopoguerra. Sono due casi che aiutano vassalli e i suoi lettori a capire il carattere nazionale degli italiani e il valore della letteratura, «vita che rimane impigliata in una trama di parole».

In occasione delle nuove edizioni di due romanzi di Sebastiano Vassalli, La chimera (Rizzoli) e L’oro del mondo (Interlinea).

Domenica 16 novembre
Ore 1
5, Castello Sforzesco, Sala Bertarelli

Non solo Pulcinella: i personaggi di Lele
Milano ricorda Luzzati

Interventi di Rosellina Archinto, Roberto Cicala, Walter Fochesato e Cristina Taverna
Con proiezione di video e immagini

Un omaggio al grande artista e scenografo Emanuele Luzzati in occasione di una mostra e di un libro sui suoi Personaggi in scena edito da Interlinea: si propone un viaggio nella fantasia, nella tradizione e nelle fiabe accompagnati da alcuni dei personaggi che ha messo in scena sulla pagina ma anche a teatro: dal Pulcinella che gli valse la nomination agli Oscar nella versione del cartone animato ad Alì Babà, fino ai re magi che sempre hanno interessato la sua ispirazione, passando dai cavalieri di Orlando innamorato, dal flauto magico di Mozart e dalla gazza ladra di Puccini. Evento in collaborazione con il Museo Luzzati di Genova e la rivista “Andersen”.

In occasione dell’uscita di Emanuele Luzzati, Personaggi in scena. Da Pulcinella ai re magi, Interlinea (con mostra al Teatro Franco Parenti).

13-16 novembre 2014
Teatro Franco Parenti, Foyer alto
orario 10-14,30 e 16-19,30

Emanuele Luzzati. Personaggi in scena: da Pulcinella ai re magi
Catalogo Interlinea

«Di fronte alle sue scenografie e illustrazioni si ha quasi sempre l’impressione di finire mani, piedi e pensiero in un sogno» ha scritto Giorgio Strehler di Emanuele Luzzati. Nella sua lunga carriera l’artista genovese, che ha molto collaborato con teatri ed editori milanesi, si è dedicato a progetti così vari e diversificati da toccare «ogni campo delle arti applicate» ma senza mai dimenticare un aspetto centrale: «quello di mettere al centro del proprio lavoro l’arte del racconto». La mostra di Interlinea propone alcuni dei personaggi più celebri dei libri di Luzzati, non soltanto per l’infanzia: da Rodari ai Paladini di Francia, da Pulcinella (con un cartone animato candidato all’Oscar) a ai re magi, «uomini come noi anche se sono re, che si mettono in cammino per conoscere ciò che non sanno».

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.
Entries e commenti feeds.