Quando un atto di generosità cambia la visione della vita

18 febbraio 2015 alle 12:10 | Pubblicato su Arte, Interlinea, Narrativa | Commenti disabilitati su Quando un atto di generosità cambia la visione della vita
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Alla Kasa dei Libri il milanese Carutti presenta Viaggio ad Arles

 La S.V. è invitata
MERCOLEDì 4 MARZO 2015
Alle ore 18,30 a MILANO
alla Kasa dei Libri
in largo De Benedetti 4
alla presentazione del libro
di Carlo Alberto Carutti
con prefazione di Fulvio Panzeri

 VIAGGIO AD ARLES
Intervengono, con l’autore e l’editore,
Andrea Kerbaker e Fulvio Panzeri

Carutti, Viaggio ad Arles 180

La felicità piena e irragionevole riservata forse ad ogni vita s’incontra in queste pagine nella storia di un personaggio il cui nome non è casuale, Felicita. L’autore di questo esordio narrativo a novant’anni s’immedesima nell’adolescenza di povertà, soprusi, solitudini e fragilità della donna, nel suo «crescere all’affanno» e nella volontà di resistere, testarda, conservando la fierezza e imparando a non aspettarsi niente dagli altri. Anche quando Felicita incontra l’amore di un avvocato milanese appassionato di arte e di Van Gogh, il suo sogno si scontra con la realtà. E nel momento in cui è l’uomo ad aver bisogno di lei e tutti sono messi davanti alle scelte più difficili, lei diviene testimone, quando meno se lo sarebbe aspettato, di un atto d’amorevole generosità. Arriva però da un’altra persona con una dignità che quasi senza saperlo cambia il modo di guardare la vita.

Carlo Alberto Carutti nasce a Milano nel 1923, si laurea in Ingegneria alla fine del 1946 al Politecnico di Milano, perfeziona in quegli anni, in parallelo al suo lavoro, lo studio della chitarra jazz sotto la guida del maestro Zuccheri, successivamente completa lo studio già avanzato del violino alla scuola musicale Enrico Bossi di Como sotto la guida del maestro Terraneo, allarga la sua cultura sulle arti figurative quando nel 1951 si sposa con Maria Luigia Testori, sorella di Giovanni Testori, suo compagno di ginnasio e di liceo che lo coinvolge nella passione per la pittura e le sue ricerche. Ha già pubblicato nel 2005 Passioni di un collezionista che raccoglie la sua collezione di arti figurative e nel 2011 Dai liuti ai violini che raccoglie la sua collezione di strumenti musicali.  In ambito letterario ha pubblicato Noi (Interlinea, Novara 2013).
L’autore, di professione imprenditore da oltre sessant’anni, accomuna la passione per il collezionismo mirato a quella per la ricerca e per la poesia, di cui è segreto artefice, prodotto inconsapevole della sua anima musicale. Per il suo appassionato interessamento al gemellaggio culturale di Cremona e di Füssen ha ricevuto dalla Municipalità della città tedesca il Premio alla Cultura 2014.

UN BRANO DEL LIBRO
Mi guardavo intorno spaesata: entra lui, l’avvocato padre; mi fa sedere, mi parla con molta familiarità. Io non ho ancora capito chi sia ma già la sua voce mi dà fiducia, sento che sì, questo sarà un buon posto.

Carlo Alberto Carutti, Viaggio ad Arles, prefazione di Fulvio Panzeri.
Interlinea, pp. 180, euro 15, isbn 978-88-6857-008-8

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Montale dietro le quinte in Ambrosiana

28 gennaio 2015 alle 11:14 | Pubblicato su Classici, Interlinea, Letteratura | Commenti disabilitati su Montale dietro le quinte in Ambrosiana
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A Milano nuovi studi su fonti e ispirazioni del premio Nobel

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La S.V. è invitata
GIOVEDÌ 29 GENNAIO 2015
ALLE ORE 18 A MILANO

presso la Pinacoteca Ambrosiana, piazza Pio XI 2
alla presentazione del volume di Carla Riccardi
Montale dietro le quinte
Fonti e poesie dagli
Ossi alla Bufera

con Alberto Cadioli e Armando Torno

Un altro importante tassello si aggiunge alla bibliografia degli studi montaliani. Con l’acume che la contraddistingue, Carla Riccardi ricostruisce e analizza gli spunti e le suggestioni alla base dei capolavori del premio Nobel per la poesia nel 1975, dallo scambio epistolare con il grande poeta americano Ezra Pound (cui è dedicata un’illuminante appendice) al tormentato rapporto con Irma Brandeis, ovvero Clizia, la “musa” montaliana per eccellenza.

 Carla Riccardi è professore ordinario di letteratura italiana presso l’Università di Pavia. Ha insegnato in varie università europee ed extraeuropee nell’ambito del progetto Socrates o come professore ospite. Si occupa di letteratura dell’Ottocento e del primo Novecento. Ha pubblicato le edizioni critiche di Vita dei campi e del Mastro don Gesualdo di Verga (nell’Edizione Nazionale), della Colonna Infame (Edizione nazionale ed Europea) e degli Scritti letterari (nei “Classici Mondadori”) di Manzoni, il commento alla Lettre à M.Chauvet presso l’editore Salerno; saggi preparatori dell’edizione critica (per l’Edizione Nazionale delle Opere) del Notturno di D’Annunzio sono raccolti in La parola notturna: fonti e autografi del “Notturno” (presso l’editore Manni). Ha pubblicato numerosi saggi sia filologici, sia critici su opere narrative dell’Otto e del Novecento, riproponendone spesso anche testi meno frequentati (Racconti italiani dell’Ottocento, La Scapigliatura e il sei febbraio, Goccie d’inchiostro)

 Carla Riccardi, Montale dietro le quinte. Fonti e poesie dagli Ossi alla Bufera
Interlinea, pp. 184, euro 20, isbn 978-88-8212-954-5

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Per Bookcity Milano ricorda Luzzati con evento e mostra

7 novembre 2014 alle 18:27 | Pubblicato su Arte, Bookcity Milano, Editoria, Interlinea, Letteratura per l'infanzia | Lascia un commento
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Milano ricorda Luzzati con evento e mostra
Per Bookcity un evento al Castello con esposizione al Parenti

 

Il grande artista e scenografo Emanuele Luzzati è ricordato al Castello Sforzesco domenica 16 novembre, ospiti da Rosellina Archinto, Walter Fochesato, Cristina Taverna e Roberto Cicala, e con una mostra al teatro Parenti aperta per tutta Bookcity

 

La casa editrice Interlinea porta fra gli appuntamenti di Bookcity Milano (13-16 novembre 2014) il maestro dell’illustrazione Emanuele Luzzati che sarà ricordato domenica 16 novembre 2014 alle ore 15 al Castello Sforzesco, sala Bertarelli, in un appuntamento intitolato Non solo Pulcinella: i personaggi di Lele. Milano ricorda Luzzati cui parteciperanno Rosellina Archinto, Walter Fochesato e Cristina Taverna. L’evento è organizzato in collaborazione con il Museo Luzzati di Genova e la rivista “Andersen” e nell’occasione sarà presentato il nuovo volume edito da Interlinea Personaggi in scena. Da Pulcinella ai re magi, un prezioso catalogo dedicato ad Emanuele Luzzati con un testo di Walter Fochesato che raccoglie alcune delle più belle tavole dedicate ai suoi personaggi preferiti, corredate da brani tratti dalle storie che li vedono protagonisti. Le sue opere inoltre saranno esposte in una grande mostra, al tempo stesso didattica e artistica, al Teatro Franco Parenti (www.teatrofrancoparenti.it), in via Pier Lombardo 14, per tutta la durata di Bookcity Milano (orari: giovedì e venerdì 10-14,30 e 16-22,30; sabato 10-21,30; domenica 10-18).

Personaggi in scena. Da Pulcinella ai re magi propone un viaggio nella fantasia, nella tradizione e nelle fiabe accompagnati da alcuni dei personaggi che l’artista ha messo in scena sulla pagina ma anche a teatro: dal Pulcinella che gli valse la nomination agli Oscar nella versione del cartone animato ad Alì Babà, fino ai re magi che sempre hanno interessato la sua ispirazione, passando dai cavalieri di Orlando innamorato, dal flauto magico di Mozart e dalla gazza ladra di Puccini.

Luzzati, Personaggi in scena 300UN BRANO DEL LIBRO

Chi lo sa chi non lo sa
questa è la storia di Alì Babà
che per passare il tempo allegramente
faceva di tutto per non far mai niente

 

DALL’INTRODUZIONE DI WALTER FOCHESATO

Luzzati è stato senza alcun dubbio un grande Maestro del Novecento. Né adopero casualmente la maiuscola perché lo è stato nel senso alto e vero della parola e in più accezioni. Maestro giacché non ha mai formato cloni, non ha mai imposto una propria visione del mondo, né, tantomeno, ha distribuito ricette. Piuttosto ha sempre donato con assoluta e limpida generosità la propria esperienza e sapienza. Maestro perché portato ad amare il proprio “mestiere”, fatto di fatica e passione gioia e dedizione.

 

Emanuele Luzzati nasce a Genova nel 1921, ma nel 1940, per motivi razziali, è costretto a trasferirsi a Losanna dove si diploma all’Ecole des Beaux Arts. Pittore, decoratore, ceramista, si dedica alla realizzazione di costumi teatrali e di cartoni animati. Nel 1955 vince il Premio per la Ceramica a Cannes. La sua vita è alla perenne ricerca di qualcosa di nuovo da abbellire, da rendere unico: inizia così non solo ad illustrare i libri dei più importanti autori della storia della letteratura, ma anche a creare decorazioni per navi da crociera e sceneggiature per i teatri di lirica e di prosa. Nel 1992 gli viene conferita la laurea honoris causa in Architettura dall’Università di Genova e nel 1995 riceve il Premio Ubu per la migliore scenografia dell’anno per le scene del Pinocchio del Teatro della Tosse di Genova. Fa parte della Alliance Graphique Internazionale avendo ricevuto due nomination agli Oscar per i film di animazione La gazza ladra, del 1964, e Pulcinella, del 1974. Si è spento improvvisamente all’età di 85 anni nel gennaio 2007. Con Interlinea ha pubblicato Alì Babà e i quaranta ladroni, La tarantella di Pulcinella e Filastrane. Storie di rane con Anna Lavatelli, inoltre sua è La stella dei re magi.

 

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INTERLINEA A BOOKCITY

 Sabato 15 novembre
Ore 14,30, Castello Sforzesco, Sala Weil Weiss

Le origini delle storie.
Sebastiano Vassalli viaggiatore nel tempo dal Seicento al dopoguerra

Lo scrittore a colloquio con Roberto Cicala

«Per cercare le chiavi del presente, e per capirlo, bisogna uscire dal rumore: andare in fondo alla notte, o in fondo al nulla; magari laggiù… E così ho fatto». Uno dei maggiori scrittori contemporanei racconta la sua scoperta della Storia e l’origine delle sue storie, in occasione delle nuove edizioni, con testi inediti, di due capolavori del suo viaggio nel tempo nella frontiera tra Lombardia e Piemonte: La chimera nel Seicento di manzoniana memoria e L’oro del mondo nell’ultimo dopoguerra. Sono due casi che aiutano vassalli e i suoi lettori a capire il carattere nazionale degli italiani e il valore della letteratura, «vita che rimane impigliata in una trama di parole».

In occasione delle nuove edizioni di due romanzi di Sebastiano Vassalli, La chimera (Rizzoli) e L’oro del mondo (Interlinea).

Domenica 16 novembre
Ore 1
5, Castello Sforzesco, Sala Bertarelli

Non solo Pulcinella: i personaggi di Lele
Milano ricorda Luzzati

Interventi di Rosellina Archinto, Roberto Cicala, Walter Fochesato e Cristina Taverna
Con proiezione di video e immagini

Un omaggio al grande artista e scenografo Emanuele Luzzati in occasione di una mostra e di un libro sui suoi Personaggi in scena edito da Interlinea: si propone un viaggio nella fantasia, nella tradizione e nelle fiabe accompagnati da alcuni dei personaggi che ha messo in scena sulla pagina ma anche a teatro: dal Pulcinella che gli valse la nomination agli Oscar nella versione del cartone animato ad Alì Babà, fino ai re magi che sempre hanno interessato la sua ispirazione, passando dai cavalieri di Orlando innamorato, dal flauto magico di Mozart e dalla gazza ladra di Puccini. Evento in collaborazione con il Museo Luzzati di Genova e la rivista “Andersen”.

In occasione dell’uscita di Emanuele Luzzati, Personaggi in scena. Da Pulcinella ai re magi, Interlinea (con mostra al Teatro Franco Parenti).

13-16 novembre 2014
Teatro Franco Parenti, Foyer alto
orario 10-14,30 e 16-19,30

Emanuele Luzzati. Personaggi in scena: da Pulcinella ai re magi
Catalogo Interlinea

«Di fronte alle sue scenografie e illustrazioni si ha quasi sempre l’impressione di finire mani, piedi e pensiero in un sogno» ha scritto Giorgio Strehler di Emanuele Luzzati. Nella sua lunga carriera l’artista genovese, che ha molto collaborato con teatri ed editori milanesi, si è dedicato a progetti così vari e diversificati da toccare «ogni campo delle arti applicate» ma senza mai dimenticare un aspetto centrale: «quello di mettere al centro del proprio lavoro l’arte del racconto». La mostra di Interlinea propone alcuni dei personaggi più celebri dei libri di Luzzati, non soltanto per l’infanzia: da Rodari ai Paladini di Francia, da Pulcinella (con un cartone animato candidato all’Oscar) a ai re magi, «uomini come noi anche se sono re, che si mettono in cammino per conoscere ciò che non sanno».

Bookcity Milano: I viaggi nella storia di Vassalli sabato al Castello

7 novembre 2014 alle 18:18 | Pubblicato su Bookcity Milano, Classici, Editoria, Interlinea, Letteratura, Narrativa, scrittori, Storia | Lascia un commento
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«
Vagai per Milano alle prime luci dell’alba… la città era un immenso cimitero, grigio e popolato di ombre che s’accalcavano… Come nel vestibolo dell’Inferno di Dante, la gente andava per schiere: spinta da un fato senza nome, da una maledizione antica come il mondo ma sempre attiva…»

I viaggi nella storia di Vassalli sabato al Castello:
svelerà i retroscena dei romanzi
La chimera e L’oro del mondo

A Bookcity incontro con l’autore dei due libri che escono in nuova edizione con testi inediti:
sabato 15 novembre alle ore 14,30 a colloquio con Roberto Cicala

“Viaggiatore nel tempo dal Seicento al dopoguerra”: così è definito Sebastiano Vassalli nel titolo dell’incontro di Bookcity Milano questo sabato 15 novembre al Castello Sforzesco, in sala Weil-Weiss alle ore 14,30: lo scrittore conversa con l’editore Roberto Cicala sulle origini delle sue storie in occasione dell’uscita delle nuove edizioni dei suoi romanzi La chimera (Rizzoli) e L’oro del mondo (Interlinea), quest’ultimo con un testo inedito dedicato a Giulio Einaudi, l’editore che scelse L’oro del mondotra gli ultimi libri voluti da lui personalmente nella casa editricenon più sua.

I due romanzi sono accomunati dalla ricerca attraverso i secolidel carattere nazionale degli italiani, La chimera nel Seicento di manzoniana memoria, L’oro del mondo nell’ultimo dopoguerra sulle rive del Ticino tra Milano e la pianura del Piemonte, durante quegli anni difficili in cui il Paese è ancora diviso e invischiato tra fascisti e antifascisti anche se «il limite tra il giusto e l’ingiusto non è mai cancellato».

«Per cercare le chiavi del presente, e per capirlo, bisogna uscire dal rumore: andare in fondo alla notte, o in fondo al nulla; magari laggiù… E così ho fatto». Uno dei maggiori scrittori contemporanei racconta così la sua scoperta della Storia e l’origine delle sue storie. I due romanzi che escono a novembre aggiornati sono due casi che aiutano Vassalli e i suoi lettori a capire l’identità vera degli italiani e il valore della letteratura, «vita che rimane impigliata in una trama di parole».

Con Interlinea Sebastiano Vassalli ha pubblicato anche l’intervista-confessioneUn nulla pieno di storie. Ricordi e considerazioni di un viaggiatore nel tempo, con Giovanni Tesio, oltre aNatale a Marradi, Il robot di Natalee Maestri e no. Dodici incontri tra vita e letteratura, tra gli altri.

L’incontro Le origini delle storie sul sito Bookcity Milano: link


Vassalli, L'oro del mondo 300MILANO IN UN BRANO DI L’ORO DEL MONDO

Vagai per Milano alle prime luci dell’alba. Allora ancora non c’erano la metropolitana, l’isola pedonale, l’ora legale e i poeti del Comune. Dalle quattro alle cinque di mattina la città era un immenso cimitero, grigio e popolato di ombre che s’accalcavano nei tram, che passavano sulle biciclette, che camminavano a piedi verso il lavoro e le fabbriche. Come nel vestibolo dell’Inferno di Dante, la gente andava per schiere: spinta da un fato senza nome, da una maledizione antica come il mondo ma sempre attiva. Non parlava. A quegli esangui, a quei fantasmi, alcune (rare) sanguisughe tentavano d’appiccicarsi: ed erano, se possibile, più spettrali ancora delle loro vittime, più assurde e folli di loro.

 

L’AUTORE

Sebastiano Vassalli nasce a Genova nel 1941 ma fin da bambino vive a Novara. Tra gli anni sessanta e settanta, nei quali insegna dopo la laurea in Lettere con una tesi su arte contemporanea e psicanalisi discussa con Cesare Musatti, partecipa alle vicende della neoavanguardia nell’ambito del Gruppo 63, all’inizio dipingendo e fondando una piccola casa editrice e riviste quali “Ant.Ed.” e “Pianura”. Esordisce con testi poetici affermandosi con alcune prose sperimentali (Narcisso è del 1968, cui seguono Tempo di màssacro e L’arrivo della lozione, sempre da Einaudi, presso cui pubblica anche il poemetto Il millennio che muore): nella pagina travasa, attraverso un furore linguistico e una satira culturale, le inquietudini politiche e sociali di quegli anni. Rispetto a queste esperienze giovanili Abitare il vento del 1980 segna il primo tentativo di distacco e svolta: infatti il protagonista, come nel successivo Mareblù, si sente incapace di cambiare il mondo con metodi trasgressivi e rivoluzionari (chiedendosi alla fine: contro chi?).Vassalli cerca quindi nuovi personaggi o, meglio, una letteratura pura. E in questo senso è per lui emblematico il poeta Dino Campana, la cui vicenda è ripercorsa nella Notte della cometa, la prima opera della stagione narrativa matura. La sua indagine approda a una dimensione esistenziale anch’essa pura, come la fanciullezza, al centro della ricerca delle origini della società odierna italiana nel romanzo L’oro del mondo, ambientato nel dopoguerra. Intanto Vassalli non smette di indagare il mondo con eclettismo intellettuale (si pensi a Sangue e suolo e Il neoitaliano). L’investigazione letteraria delle radici e dei segni di un passato che illumini l’inquietudine del presente e ricostruisca il carattere nazionale degli italiani approda al Seicento con La chimera, un successo editoriale del 1990 (premio Strega), poi al Settecento di Marco e Mattio, uscito l’anno dopo, quindi all’Ottocento e agli inizi del Novecento con Il Cigno nel 1993. Dopo la parentesi quasi fantascientifica, inquietante e satirica, di 3012 e il viaggio al tempo di Virgilio e Augusto di Un infinito numero, in Cuore di pietra ricrea un’epopea della storia democratica dell’unità d’Italia simbolizzata da un grande edificio di Novara, Casa Bossi dell’architetto Antonelli. Nei libri a cavallo del Duemila lo scrittore si avvicina al presente riscoprendo anche il genere del racconto, soprattutto con La morte di Marx e altri racconti del 2006 e L’italiano dell’anno successivo, prima del ritorno al romanzo fondato sulla storia: la prima guerra mondiale in Le due chiese, del 2010, e gli antichi Romani in Terre selvagge, che segna nel 2014 il passaggio dall’editore di quasi cinquant’anni di libri, Einaudi, a Rizzoli, dove appare nello stesso anno una nuova edizione della Chimera.Con Interlinea Vassalli pubblica Il mio Piemonte, la raccolta illustrata Terra d’acque e, tra gli altri titoli (oltre a Natale a Marradi e Il robot di Natale nella collana “Nativitas”), l’autobiografia Un nulla pieno di storie. Ricordi e considerazioni di un viaggiatore nel tempo (con Giovanni Tesio in forma di intervista con documenti e immagini) e Maestri e no. Dodici incontri tra vita e letteratura. Tra gli studi sullo scrittore novarese si segnala il recente numero di “Microprovincia” 49 (2011) La parola e le storie in Sebastiano Vassalli, oltre a La chimera. Storia e fortuna del romanzo di Sebastiano Vassalli, a cura di Roberto Cicala e Giovanni Tesio (Interlinea, Novara 2003). Una curiosità: allo scrittore è dedicata la prima guida italiana di itinerari letterari cicloturistici: Nella pianura delle storie di Sebastiano Vassalli, in italiano e inglese (Interlinea-ATL, Novara 2013). Vassalli pubblica da tempo interventi militanti su quotidiani: dopo la collaborazione a “La Repubblica” e “La Stampa”, attualmente è opinionista del “Corriere della Sera”.

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Sabato 15 novembre
Ore 14,30, Castello Sforzesco, Sala Weil Weiss

Le origini delle storie.
Sebastiano Vassalli viaggiatore nel tempo dal Seicento al dopoguerra

Lo scrittore a colloquio con Roberto Cicala

«Per cercare le chiavi del presente, e per capirlo, bisogna uscire dal rumore: andare in fondo alla notte, o in fondo al nulla; magari laggiù… E così ho fatto». Uno dei maggiori scrittori contemporanei racconta la sua scoperta della Storia e l’origine delle sue storie, in occasione delle nuove edizioni, con testi inediti, di due capolavori del suo viaggio nel tempo nella frontiera tra Lombardia e Piemonte: La chimera nel Seicento di manzoniana memoria e L’oro del mondo nell’ultimo dopoguerra. Sono due casi che aiutano vassalli e i suoi lettori a capire il carattere nazionale degli italiani e il valore della letteratura, «vita che rimane impigliata in una trama di parole».

In occasione delle nuove edizioni di due romanzi di Sebastiano Vassalli, La chimera (Rizzoli) e L’oro del mondo(Interlinea).

Domenica 16 novembre
Ore 1
5, Castello Sforzesco, Sala Bertarelli

Non solo Pulcinella: i personaggi di Lele
Milano ricorda Luzzati

Interventi di Rosellina Archinto, Roberto Cicala, Walter Fochesato e Cristina Taverna
Con proiezione di video e immagini

Un omaggio al grande artista e scenografo Emanuele Luzzati in occasione di una mostra e di un libro sui suoi Personaggi in scenaedito da Interlinea: si propone un viaggio nella fantasia, nella tradizione e nelle fiabe accompagnati da alcuni dei personaggi che ha messo in scena sulla pagina ma anche a teatro: dal Pulcinella che gli valse la nomination agli Oscar nella versione del cartone animato ad Alì Babà, fino ai re magi che sempre hanno interessato la sua ispirazione, passando dai cavalieri di Orlando innamorato, dal flauto magico di Mozart e dalla gazza ladra di Puccini. Evento in collaborazione con il Museo Luzzati di Genova e la rivista “Andersen”.

In occasione dell’uscita di Emanuele Luzzati, Personaggi in scena. Da Pulcinella ai re magi, Interlinea (con mostra al Teatro Franco Parenti).

13-16 novembre 2014
Teatro Franco Parenti, Foyer alto
orario 10-14,30 e 16-19,30

Emanuele Luzzati. Personaggi in scena: da Pulcinella ai re magi
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«Di fronte alle sue scenografie e illustrazioni si ha quasi sempre l’impressione di finire mani, piedi e pensiero in un sogno» ha scritto Giorgio Strehler di Emanuele Luzzati. Nella sua lunga carriera l’artista genovese, che ha molto collaborato con teatri ed editori milanesi, si è dedicato a progetti così vari e diversificati da toccare «ogni campo delle arti applicate» ma senza mai dimenticare un aspetto centrale: «quello di mettere al centro del proprio lavoro l’arte del racconto». La mostra di Interlinea propone alcuni dei personaggi più celebri dei libri di Luzzati, non soltanto per l’infanzia: da Rodari ai Paladini di Francia, da Pulcinella (con un cartone animato candidato all’Oscar) a ai re magi, «uomini come noi anche se sono re, che si mettono in cammino per conoscere ciò che non sanno».

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