L’interlinea nei libri è…

30 agosto 2010 alle 16:51 | Pubblicato su Editoria, Interlinea, Novara, Poesia, scrittori | Lascia un commento
Tag: , , ,

Il logo di Interlinea: una scritta tra due righe (1991)

Il nome INTERLINEA, casa editrice letterario di Novara, deriva dallo spazio bianco tra due righe scritte o stampate, apparentemente inutile ma in verità necessario alla lettura. Infatti le parole si confonderebbero sulla pagina senza questa distanza, il cui biancore fa risaltare il nero del testo illuminando così il significato di un romanzo, di uno studio, di una poesia. All’inizio degli anni novanta un gruppo di giovani ha creduto giusto cercare un senso e uno spazio nell’interlinea lasciata bianca dai titoli di tanti e grandi cataloghi librari, riscoprendo autori italiani dell’800 e ‘900, anche con inediti (da Rebora a Montale, fino a Morselli e Arbasino…), aprendo la prima collana letteraria italiana legata al Natale (con Soldati, Consolo, Chodasevic, Santucci, Agostino… e un premio letterario), offrendo uno spazio diverso alla critica universitaria (partendo però dai maestri: Dionisotti, Maria Corti, Mengaldo …), pubblicando la rivista “Autografo” del Fondo Manoscritti di Pavia, e credendo al connubio tra letteratura e spiritualità (da Hesse a Turoldo, senza facili buonismi  ma  scegliendo  la  crisi  dell’uomo  come  tema  di  una collana), offrendo anche servizi editoriali di qualità a 360 gradi (dagli atti di convegni ai repertori bibliografici fino ai  cataloghi d’arte).  Infine lasciando uno spazio  alla letteratura per ragazzi (con titoli di Rodari, Piumini, Quarzo, Vivarelli, Lavatelli e altri in catalogo e contributi di Munari, Boero, Fochesato…). Perché se la letteratura è una riscoperta di parole vecchie e nuove, da Novara è salpato un piccolo vascello di carta che non chiede altro se non di avere lettori che sappiano leggere la verità di quelle parole vecchie e nuove nell’interlinea dell’editoria e della cultura italiana. Interlinea ha sede in via Pietro Micca 24 a Novara.

Annunci

Grazie, Luciano

30 agosto 2010 alle 16:09 | Pubblicato su Editoria, Interlinea, Poesia | Lascia un commento
Tag: , , , ,

Luciano Erba (1922-2010)

“Si passano le stagioni / a scavare il tronco di un albero / per preparare la piroga / su cui c’imbarcheremo in autunno”.  Così scriveva Luciano Erba e il primo verso di questa poesia ha dato il titolo all’antologia personale pubblicata da Interlinea con inediti e autografi. Ma il poeta ci ha lasciato in estate, il 3 agosto, senza aspettare né l’autunno né il suo ottantottesimo compleanno. Anni prima, a margine dell’edizione di  80 poeti contemporanei, l’omaggio per i suoi 80 anni allestito con un saluto di Philippe Jaccottet, avevamo scritto la dedica «A Luciano maestro consigliere amico». Non pensavamo di doverla ripetere così presto, in questo agosto 2010, dettando il necrologio per un poeta che non può non restarci accanto con la sua cultura raffinata, la sua ironia, le sue perplessità, la sua voglia di trascendenza nella quotidianità. Silvio Ramat, nel curare quel florilegio lirico in suo onore, aveva parlato di «corolla, folta e lieve, in omaggio di un poeta che ha saputo incidere, sulle pareti spesso refrattarie della nostra moderna lingua, versi di una semplicità stranamente durevole. Versi che si ricordano», come il suo autore, un uomo che è sempre stato parte della casa editrice, condividendo molte passioni: da autori come Clemente Rebora (favorendo il passaggio di testimone dei libretti del poeta rosminiano dalle edizioni di Vanni Scheiweller) a occasioni come il Natale (l’antologia Natale in poesia da lui curata è un nostro long seller), naturalmente ponendo la poesia al primo posto, anche come consigliere, facendo parte da sempre del comitato direttivo della collana “Lyra”. Grazie, Luciano!

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.
Entries e commenti feeds.