Quando un atto di generosità cambia la visione della vita

18 febbraio 2015 alle 12:10 | Pubblicato su Arte, Interlinea, Narrativa | Commenti disabilitati su Quando un atto di generosità cambia la visione della vita
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Alla Kasa dei Libri il milanese Carutti presenta Viaggio ad Arles

 La S.V. è invitata
MERCOLEDì 4 MARZO 2015
Alle ore 18,30 a MILANO
alla Kasa dei Libri
in largo De Benedetti 4
alla presentazione del libro
di Carlo Alberto Carutti
con prefazione di Fulvio Panzeri

 VIAGGIO AD ARLES
Intervengono, con l’autore e l’editore,
Andrea Kerbaker e Fulvio Panzeri

Carutti, Viaggio ad Arles 180

La felicità piena e irragionevole riservata forse ad ogni vita s’incontra in queste pagine nella storia di un personaggio il cui nome non è casuale, Felicita. L’autore di questo esordio narrativo a novant’anni s’immedesima nell’adolescenza di povertà, soprusi, solitudini e fragilità della donna, nel suo «crescere all’affanno» e nella volontà di resistere, testarda, conservando la fierezza e imparando a non aspettarsi niente dagli altri. Anche quando Felicita incontra l’amore di un avvocato milanese appassionato di arte e di Van Gogh, il suo sogno si scontra con la realtà. E nel momento in cui è l’uomo ad aver bisogno di lei e tutti sono messi davanti alle scelte più difficili, lei diviene testimone, quando meno se lo sarebbe aspettato, di un atto d’amorevole generosità. Arriva però da un’altra persona con una dignità che quasi senza saperlo cambia il modo di guardare la vita.

Carlo Alberto Carutti nasce a Milano nel 1923, si laurea in Ingegneria alla fine del 1946 al Politecnico di Milano, perfeziona in quegli anni, in parallelo al suo lavoro, lo studio della chitarra jazz sotto la guida del maestro Zuccheri, successivamente completa lo studio già avanzato del violino alla scuola musicale Enrico Bossi di Como sotto la guida del maestro Terraneo, allarga la sua cultura sulle arti figurative quando nel 1951 si sposa con Maria Luigia Testori, sorella di Giovanni Testori, suo compagno di ginnasio e di liceo che lo coinvolge nella passione per la pittura e le sue ricerche. Ha già pubblicato nel 2005 Passioni di un collezionista che raccoglie la sua collezione di arti figurative e nel 2011 Dai liuti ai violini che raccoglie la sua collezione di strumenti musicali.  In ambito letterario ha pubblicato Noi (Interlinea, Novara 2013).
L’autore, di professione imprenditore da oltre sessant’anni, accomuna la passione per il collezionismo mirato a quella per la ricerca e per la poesia, di cui è segreto artefice, prodotto inconsapevole della sua anima musicale. Per il suo appassionato interessamento al gemellaggio culturale di Cremona e di Füssen ha ricevuto dalla Municipalità della città tedesca il Premio alla Cultura 2014.

UN BRANO DEL LIBRO
Mi guardavo intorno spaesata: entra lui, l’avvocato padre; mi fa sedere, mi parla con molta familiarità. Io non ho ancora capito chi sia ma già la sua voce mi dà fiducia, sento che sì, questo sarà un buon posto.

Carlo Alberto Carutti, Viaggio ad Arles, prefazione di Fulvio Panzeri.
Interlinea, pp. 180, euro 15, isbn 978-88-6857-008-8

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Sabato 31 gennaio presentazione della rivista “Novarien.”

21 gennaio 2015 alle 11:36 | Pubblicato su Arte, Interlinea, Novara | Commenti disabilitati su Sabato 31 gennaio presentazione della rivista “Novarien.”
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«come un prezioso libro inedito di notizie e cronache, che non si potrebbero trovare altrimenti annotate
su documenti cartacei dell’epoca» (Battista Beccaria, “Novarien.” 43)

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Un nuovo volume sull’isola conclude la festa di San Giulio
Sabato 31 gennaio presentazione della rivista “Novarien.”

Il nuovo numero della rivista “Novarien.” in ricordo di Marina Airoldi e dedicato all’isola del lago d’Orta sarà presentato alle ore 17 a Orta San Giulio con la partecipazione fra gli altri di Dorino Tuniz, Giancarlo Andenna e don Mario Perotti

Sabato 31 gennaio la città di Orta San Giulio festeggerà il proprio patrono e a chiudere le celebrazioni e avvenimenti di quel giorno vi sarà, alle ore 17 in Municipio (casa Bossi), via E. Bossi 11, la presentazione del nuovo numero della rivista di storia “Novarien.” (Interlinea Edizioni) dedicata quest’anno alle testimonianze storiche e artistiche conservate sull’isola di San Giulio. Durante l’evento, dopo i saluti introduttivi di Giancarlo Andenna, don Mario Perotti e del sindaco di Orta Giorgio Angeleri interverranno Marina Dell’Omo e Battista Beccaria. Il saluto conclusivo è affidato a Dorino Tuniz. Nell’occasione le copie della rivista saranno consegnate a tutti gli abbonati, mentre chi lo desidera potrà acquistare il singolo volume o sottoscrivere l’abbonamento.

In Testimonianze sull’isola di San Giulio, dedicato alla memoria di Marina Airoldi, sono inserite le relazioni di Battista Beccaria sui graffiti della basilica, testimonianze importanti di storia locale e internazionale più che azioni vandaliche («chi scriveva sui muri o sugli affreschi delle chiese in quei secoli addietro non poteva certamente essere un perfetto analfabeta»), di Silvia Muzzin sulle decorazioni scolpite della basilica, la quale si conferma essere «un nobile esempio di quel­la laboriosità costruttiva che contraddistingue il Novarese nel XII secolo» e di Marina Dell’Omo, che si concentra sulla particolare destinazione della sacrestia a quadreria «secondo una modalità affine a quella messa in atto nella collegiata di San Vittore a Intra». Simone Caldano tratta della basilica e dell’insediamento sull’isola nel tardo Medioevo e nella prima età moderna, argomenti non ancora pienamente trattati, mentre la storia più recente, quella della presenza monastica benedettina, è raccontata in prima persona da Anna Maria Cànopi, fondatrice (l’insediamento è dell’11 ottobre 1963) e badessa del monastero Mater Ecclesiae («L’isola, ormai disabitata, non offriva alcun agio e nessun mezzo di sussistenza; tuttavia, non eravamo preoccupate: sapevamo di essere nelle mani di Dio»).

Fra le comunicazioni Marco Rosci e Filippo Maria Ferro trattano Un modello di san Francesco “estremo” del Cerano, Gianluigi Panzeri scrive sul collegio De Filippi di Arona, mentre Guido Gentile si concentra sulla parete affrescata da Gaudenzio in Santa Maria delle Grazie a Varallo. Della parete gaudenziana tratta anche Mario Perotti, mentre Casimiro Debiaggi aggiunge Renato di Challant fra i pellegrini al Sacro Monte nel 1558. Ferro scrive ancora, infine, del ritratto di don Lorenzi Tritonio conservato a Berlino. Il volume “Novarien.” 43, nelle sue oltre 400 pagine, contiene anche testi e documenti di Pietro Toscani, Dante Graziosi (con una nota di Roberto Cicala sul progetto dell’Archivio Graziosi) ed Emanuele C. Colombo oltre a recensioni, segnalazioni e un notiziario finale.

NOVARIEN.”: UNA RIVISTA ENTRATA NELLA TRADIZIONE

“Novarien.”, nata nel 1967, deve il suo nome (con il punto finale) «all’abbreviazione invalsa nel linguaggio ecclesiastico e tuttora in uso negli atti ufficiali della Chiesa. Sta al posto di “Ecclesia Novariensis”, termine questo ricco di contenuto teologico e di antica origine»: così scriveva il fondatore, don Angelo L. Stoppa, nel colophon del primo numero (di recente ristampato a tiratura limitata), che accoglieva ricerche e saggi di studiosi poi rimasti fedeli al progetto culturale della rivista e dell’Associazione di Storia della Chiesa Novarese, oggi presieduta da uno di loro, Dorino Tuniz, mentre la rivista è diretta da Giancarlo Andenna, insieme con Mario Perotti, direttore dell’Archivio Storico Diocesano, e con lo stesso Tuniz.

“Novarien.”, 43 (2014). Testimonianze sull’isola di San Giulio, Interlinea, Novara 2014, pp. 432, euro 30, isbn 978-88-6857-012-5

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Preziosa Opera da Milano a Valenza

9 gennaio 2015 alle 11:26 | Pubblicato su Arte, Interlinea | Commenti disabilitati su Preziosa Opera da Milano a Valenza
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Il gioiello nell’arte con catalogo Interlinea

A Valenza la mostra aperta per tutto gennaio sui capolavori della città di grande tradizione orafa espone le opere dei musei milanesi

Durerà fino al 25 gennaio 2015 a Valenza (AL), negli spazi di Villa Scalcabarozzi in via Mazzini 42-44, la mostra a cura di Domenico Maria Papa Preziosa Opera. Capolavori dell’arte e tradizione orafa a Valenza, con catalogo a cura di Interlinea, che unisce la città alessandrina e Milano sotto il comune denominatore dell’arte orafa e pittorica (orari: martedì-venerdì: 15-19, sabato e domenica: 11-19; ingresso 5 euro).
Fra le opere di musei e collezionisti privati che offrono al pubblico un patrimonio inestimabile non mancano infatti numerosi esempi provenienti dai musei milanesi, come l’Autoritratto con veletta e l’Autoritratto con cappello di Lalla Romano (Collezione Lalla Romano) o la Figlia del sole di Giò Pomodoro (Collezione Studio Copernico).
Il percorso espositivo della mostra, che illustra il panorama artistico nel quale si è formata la tradizione orafa valenziana, si snoda da fine ‘800 a tutto il ‘900 fino alle generazioni artistiche più recenti, alternando opere pittoriche, sculture e oggetti preziosi. Fra gli artisti spiccano Umberto Boccioni, Filippo De Pisis, Giovanni Boldini, Domenico Induno, Felice Casorati, Giorgio De Chirico, Giuseppe Pellizza Da Volpedo e Andy Warhol.
“Le oltre 100 opere presenti tra dipinti, sculture e gioielli – dichiara il curatore Domenico Maria Papa – trasformeranno le sale di Villa Scalcabarozzi in una vera e propria Wunderkammer, una camera delle meraviglie di preziosità. Raccogliendo opere molto diverse per epoca, materiali e intenti, ed essendo, per scelta, un’esposizione non sistematica, il percorso espositivo mostra come l’arte, quando è realizzata con maestria e cura, accoglie le finalità più alte e apprezzabili della tradizione artigianale. Al tempo stesso, l’artigianato più nobile dialoga con l’arte della quale mette in pratica insegnamenti e sperimentazioni”.
In mostra un nucleo di opere, soprattutto ritratti, tra fine Ottocento e inizi Novecento, in cui sono rappresentati gioielli, con opere – tra gli altri – di Federico Zandomeneghi, Luigi Nono, Domenico Induno, Giacomo Grosso, Giuseppe Pellizza Da Volpedo. Altre opere mostrano come l’esecuzione raffinata e la buona pittura possano rendere a pieno l’idea di un’arte preziosa, anche quando sperimenta i limiti della figurazione. Ne sono esempi le opere di Umberto Boccioni, Felice Casorati, Plinio Nomellini, Filippo De Pisis, Giorgio De Chirico, René Magritte.
La scultura – collocata anche in esterno nel parco della Villa – è rappresentata, tra gli altri, da Arnaldo Pomodoro, Barry X Ball, Francesco Messina, Piergiorgio Colombara, Maïmouna Guerresi, Giuseppe Bergomi. Infine una ricca sezione è dedicata alle generazioni più recenti rappresentate da Maurizio Vetrugno, Mirta Carroli, Andrea Massaioli, Carlo Galfione, Plinio Martelli, Jessica Carrol, Luisa Valentini, Maura Banfo, Enrica Borghi, Carlo D’Oria, Andrea Massaioli, Michelangelo Galliani, Antonio De Luca che si sono cimentate con il tema del prezioso o con la produzione di gioielli. In mostra (e in catalogo) un contributo dello scrittore Nicolai Lilin.
“L’immagine guida della mostra riassume perfettamente l’idea originale – commenta Riccardo Massola, Responsabile Centro Comunale di Cultura. – Due capolavori dell’arte italiana (uno di Giovanni Boldini, l’altro di Luigi Nono) che guardano una studentessa del nostro Liceo artistico che indossa un prezioso gioiello realizzato dagli allievi del corso di oreficeria del ForAl di Valenza. Passato e presente, artisti e artigiani/artisti riuniti insieme per mostrare le loro opere preziose, in una Villa trasformata per oltre un mese in una locale camera delle meraviglie”.
All’evento espositivo ha contribuito il For.Al Consorzio per la formazione dell’alessandrino e gli Amici del Museo del Gioiello di Valenza, mettendo a disposizione documenti e testimonianze della tradizione orafa del territorio. In mostra, tra gli artisti valenzani che hanno interpretato tale tradizione: Saverio Cavalli, Mario e Pierino Maioli, Paolo Spalla, Laura Rivalta.
La mostra è promossa dal Comune di Valenza, con il patrocinio di Regione Piemonte e di Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggisti del Piemonte, con il supporto di Fondazione CRA e Fondazione CRT. Il catalogo della mostra, Preziosa opera, è edito da Interlinea.

 Preziosa opera, Capolavori d’arte e tradizione orafa a Valenza, a cura di Domenico Maria Papa, Interlinea, pp. 224, euro 15, isbn 978-88-6857-027-9

Per informazioni:
ufficiostampa@interlinea.com
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Preziosa Opera da Vercelli a Valenza

8 gennaio 2015 alle 11:08 | Pubblicato su Arte, Interlinea | Lascia un commento
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Il gioiello nell’arte con catalogo Interlinea

A Valenza la mostra aperta per tutto gennaio sui capolavori della città di grande tradizione orafa espone le opere dei musei vercellesi

Durerà fino al 25 gennaio 2015 a Valenza (AL), negli spazi di Villa Scalcabarozzi in via Mazzini 42-44, la mostra a cura di Domenico Maria Papa Preziosa Opera. Capolavori dell’arte e tradizione orafa a Valenza, con catalogo a cura di Interlinea, che unisce la città alessandrina e Vercelli sotto il comune denominatore dell’arte orafa e pittorica (orari: martedì-venerdì: 15-19, sabato e domenica: 11-19; ingresso 5 euro).
Fra le opere di musei e collezionisti privati che offrono al pubblico un patrimonio inestimabile non mancano infatti numerosi esempi provenienti dai musei vercellesi, come gli oli su tela Ritratto di Signora di Eliseo Sala (dal Museo Leone) o la Donna araba alla fontana di Stefano Ussi (Fondazione Museo Francesco Borgogna).
Il percorso espositivo della mostra, che illustra il panorama artistico nel quale si è formata la tradizione orafa valenziana, si snoda da fine ‘800 a tutto il ‘900 fino alle generazioni artistiche più recenti, alternando opere pittoriche, sculture e oggetti preziosi. Fra gli artisti spiccano Umberto Boccioni, Filippo De Pisis, Giovanni Boldini, Domenico Induno, Felice Casorati, Giorgio De Chirico, Giuseppe Pellizza Da Volpedo e Andy Warhol.
“Le oltre 100 opere presenti tra dipinti, sculture e gioielli – dichiara il curatore Domenico Maria Papa – trasformeranno le sale di Villa Scalcabarozzi in una vera e propria Wunderkammer, una camera delle meraviglie di preziosità. Raccogliendo opere molto diverse per epoca, materiali e intenti, ed essendo, per scelta, un’esposizione non sistematica, il percorso espositivo mostra come l’arte, quando è realizzata con maestria e cura, accoglie le finalità più alte e apprezzabili della tradizione artigianale. Al tempo stesso, l’artigianato più nobile dialoga con l’arte della quale mette in pratica insegnamenti e sperimentazioni”.
In mostra un nucleo di opere, soprattutto ritratti, tra fine Ottocento e inizi Novecento, in cui sono rappresentati gioielli, con opere – tra gli altri – di Federico Zandomeneghi, Luigi Nono, Domenico Induno, Giacomo Grosso, Giuseppe Pellizza Da Volpedo. Altre opere mostrano come l’esecuzione raffinata e la buona pittura possano rendere a pieno l’idea di un’arte preziosa, anche quando sperimenta i limiti della figurazione. Ne sono esempi le opere di Umberto Boccioni, Felice Casorati, Plinio Nomellini, Filippo De Pisis, Giorgio De Chirico, René Magritte.
La scultura – collocata anche in esterno nel parco della Villa – è rappresentata, tra gli altri, da Arnaldo Pomodoro, Barry X Ball, Francesco Messina, Piergiorgio Colombara, Maïmouna Guerresi, Giuseppe Bergomi. Infine una ricca sezione è dedicata alle generazioni più recenti rappresentate da Maurizio Vetrugno, Mirta Carroli, Andrea Massaioli, Carlo Galfione, Plinio Martelli, Jessica Carrol, Luisa Valentini, Maura Banfo, Enrica Borghi, Carlo D’Oria, Andrea Massaioli, Michelangelo Galliani, Antonio De Luca che si sono cimentate con il tema del prezioso o con la produzione di gioielli. In mostra (e in catalogo) un contributo dello scrittore Nicolai Lilin.
“L’immagine guida della mostra riassume perfettamente l’idea originale – commenta Riccardo Massola, Responsabile Centro Comunale di Cultura. – Due capolavori dell’arte italiana (uno di Giovanni Boldini, l’altro di Luigi Nono) che guardano una studentessa del nostro Liceo artistico che indossa un prezioso gioiello realizzato dagli allievi del corso di oreficeria del ForAl di Valenza. Passato e presente, artisti e artigiani/artisti riuniti insieme per mostrare le loro opere preziose, in una Villa trasformata per oltre un mese in una locale camera delle meraviglie”.
All’evento espositivo ha contribuito il For.Al Consorzio per la formazione dell’alessandrino e gli Amici del Museo del Gioiello di Valenza, mettendo a disposizione documenti e testimonianze della tradizione orafa del territorio. In mostra, tra gli artisti valenzani che hanno interpretato tale tradizione: Saverio Cavalli, Mario e Pierino Maioli, Paolo Spalla, Laura Rivalta.
La mostra è promossa dal Comune di Valenza, con il patrocinio di Regione Piemonte e di Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggisti del Piemonte, con il supporto di Fondazione CRA e Fondazione CRT. Il catalogo della mostra, Preziosa opera, è edito da Interlinea.

 Preziosa opera, Capolavori d’arte e tradizione orafa a Valenza, a cura di Domenico Maria Papa, Interlinea, pp. 224, euro 15, isbn 978-88-6857-027-9

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Per Bookcity Milano ricorda Luzzati con evento e mostra

7 novembre 2014 alle 18:27 | Pubblicato su Arte, Bookcity Milano, Editoria, Interlinea, Letteratura per l'infanzia | Lascia un commento
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Milano ricorda Luzzati con evento e mostra
Per Bookcity un evento al Castello con esposizione al Parenti

 

Il grande artista e scenografo Emanuele Luzzati è ricordato al Castello Sforzesco domenica 16 novembre, ospiti da Rosellina Archinto, Walter Fochesato, Cristina Taverna e Roberto Cicala, e con una mostra al teatro Parenti aperta per tutta Bookcity

 

La casa editrice Interlinea porta fra gli appuntamenti di Bookcity Milano (13-16 novembre 2014) il maestro dell’illustrazione Emanuele Luzzati che sarà ricordato domenica 16 novembre 2014 alle ore 15 al Castello Sforzesco, sala Bertarelli, in un appuntamento intitolato Non solo Pulcinella: i personaggi di Lele. Milano ricorda Luzzati cui parteciperanno Rosellina Archinto, Walter Fochesato e Cristina Taverna. L’evento è organizzato in collaborazione con il Museo Luzzati di Genova e la rivista “Andersen” e nell’occasione sarà presentato il nuovo volume edito da Interlinea Personaggi in scena. Da Pulcinella ai re magi, un prezioso catalogo dedicato ad Emanuele Luzzati con un testo di Walter Fochesato che raccoglie alcune delle più belle tavole dedicate ai suoi personaggi preferiti, corredate da brani tratti dalle storie che li vedono protagonisti. Le sue opere inoltre saranno esposte in una grande mostra, al tempo stesso didattica e artistica, al Teatro Franco Parenti (www.teatrofrancoparenti.it), in via Pier Lombardo 14, per tutta la durata di Bookcity Milano (orari: giovedì e venerdì 10-14,30 e 16-22,30; sabato 10-21,30; domenica 10-18).

Personaggi in scena. Da Pulcinella ai re magi propone un viaggio nella fantasia, nella tradizione e nelle fiabe accompagnati da alcuni dei personaggi che l’artista ha messo in scena sulla pagina ma anche a teatro: dal Pulcinella che gli valse la nomination agli Oscar nella versione del cartone animato ad Alì Babà, fino ai re magi che sempre hanno interessato la sua ispirazione, passando dai cavalieri di Orlando innamorato, dal flauto magico di Mozart e dalla gazza ladra di Puccini.

Luzzati, Personaggi in scena 300UN BRANO DEL LIBRO

Chi lo sa chi non lo sa
questa è la storia di Alì Babà
che per passare il tempo allegramente
faceva di tutto per non far mai niente

 

DALL’INTRODUZIONE DI WALTER FOCHESATO

Luzzati è stato senza alcun dubbio un grande Maestro del Novecento. Né adopero casualmente la maiuscola perché lo è stato nel senso alto e vero della parola e in più accezioni. Maestro giacché non ha mai formato cloni, non ha mai imposto una propria visione del mondo, né, tantomeno, ha distribuito ricette. Piuttosto ha sempre donato con assoluta e limpida generosità la propria esperienza e sapienza. Maestro perché portato ad amare il proprio “mestiere”, fatto di fatica e passione gioia e dedizione.

 

Emanuele Luzzati nasce a Genova nel 1921, ma nel 1940, per motivi razziali, è costretto a trasferirsi a Losanna dove si diploma all’Ecole des Beaux Arts. Pittore, decoratore, ceramista, si dedica alla realizzazione di costumi teatrali e di cartoni animati. Nel 1955 vince il Premio per la Ceramica a Cannes. La sua vita è alla perenne ricerca di qualcosa di nuovo da abbellire, da rendere unico: inizia così non solo ad illustrare i libri dei più importanti autori della storia della letteratura, ma anche a creare decorazioni per navi da crociera e sceneggiature per i teatri di lirica e di prosa. Nel 1992 gli viene conferita la laurea honoris causa in Architettura dall’Università di Genova e nel 1995 riceve il Premio Ubu per la migliore scenografia dell’anno per le scene del Pinocchio del Teatro della Tosse di Genova. Fa parte della Alliance Graphique Internazionale avendo ricevuto due nomination agli Oscar per i film di animazione La gazza ladra, del 1964, e Pulcinella, del 1974. Si è spento improvvisamente all’età di 85 anni nel gennaio 2007. Con Interlinea ha pubblicato Alì Babà e i quaranta ladroni, La tarantella di Pulcinella e Filastrane. Storie di rane con Anna Lavatelli, inoltre sua è La stella dei re magi.

 

Ufficio stampa Interlinea
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INTERLINEA A BOOKCITY

 Sabato 15 novembre
Ore 14,30, Castello Sforzesco, Sala Weil Weiss

Le origini delle storie.
Sebastiano Vassalli viaggiatore nel tempo dal Seicento al dopoguerra

Lo scrittore a colloquio con Roberto Cicala

«Per cercare le chiavi del presente, e per capirlo, bisogna uscire dal rumore: andare in fondo alla notte, o in fondo al nulla; magari laggiù… E così ho fatto». Uno dei maggiori scrittori contemporanei racconta la sua scoperta della Storia e l’origine delle sue storie, in occasione delle nuove edizioni, con testi inediti, di due capolavori del suo viaggio nel tempo nella frontiera tra Lombardia e Piemonte: La chimera nel Seicento di manzoniana memoria e L’oro del mondo nell’ultimo dopoguerra. Sono due casi che aiutano vassalli e i suoi lettori a capire il carattere nazionale degli italiani e il valore della letteratura, «vita che rimane impigliata in una trama di parole».

In occasione delle nuove edizioni di due romanzi di Sebastiano Vassalli, La chimera (Rizzoli) e L’oro del mondo (Interlinea).

Domenica 16 novembre
Ore 1
5, Castello Sforzesco, Sala Bertarelli

Non solo Pulcinella: i personaggi di Lele
Milano ricorda Luzzati

Interventi di Rosellina Archinto, Roberto Cicala, Walter Fochesato e Cristina Taverna
Con proiezione di video e immagini

Un omaggio al grande artista e scenografo Emanuele Luzzati in occasione di una mostra e di un libro sui suoi Personaggi in scena edito da Interlinea: si propone un viaggio nella fantasia, nella tradizione e nelle fiabe accompagnati da alcuni dei personaggi che ha messo in scena sulla pagina ma anche a teatro: dal Pulcinella che gli valse la nomination agli Oscar nella versione del cartone animato ad Alì Babà, fino ai re magi che sempre hanno interessato la sua ispirazione, passando dai cavalieri di Orlando innamorato, dal flauto magico di Mozart e dalla gazza ladra di Puccini. Evento in collaborazione con il Museo Luzzati di Genova e la rivista “Andersen”.

In occasione dell’uscita di Emanuele Luzzati, Personaggi in scena. Da Pulcinella ai re magi, Interlinea (con mostra al Teatro Franco Parenti).

13-16 novembre 2014
Teatro Franco Parenti, Foyer alto
orario 10-14,30 e 16-19,30

Emanuele Luzzati. Personaggi in scena: da Pulcinella ai re magi
Catalogo Interlinea

«Di fronte alle sue scenografie e illustrazioni si ha quasi sempre l’impressione di finire mani, piedi e pensiero in un sogno» ha scritto Giorgio Strehler di Emanuele Luzzati. Nella sua lunga carriera l’artista genovese, che ha molto collaborato con teatri ed editori milanesi, si è dedicato a progetti così vari e diversificati da toccare «ogni campo delle arti applicate» ma senza mai dimenticare un aspetto centrale: «quello di mettere al centro del proprio lavoro l’arte del racconto». La mostra di Interlinea propone alcuni dei personaggi più celebri dei libri di Luzzati, non soltanto per l’infanzia: da Rodari ai Paladini di Francia, da Pulcinella (con un cartone animato candidato all’Oscar) a ai re magi, «uomini come noi anche se sono re, che si mettono in cammino per conoscere ciò che non sanno».

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