Il Centro Svizzero di Milano omaggia Alberto Nessi

6 giugno 2017 alle 10:23 | Pubblicato su Poesia, Svizzera | Lascia un commento

Il Centro Svizzero di Milano omaggia il suo poeta più rappresentativo:
Alberto Nessi, Gran Premio Svizzero di Letteratura

L’anziano autore, personaggio di culto nel Canton Ticino, presenterà la raccolta Un sabato senza dolore (Interlinea) l’8 giugno con Maria Grazia Rabiolo

Il poeta e narratore Alberto Nessi, autore di culto oltre frontiera, vincitore nel 2016 del Gran Premio Svizzero di Letteratura, il più ambito riconoscimento letterario elvetico, sarà all’Istituto Svizzero di Milano (via Vecchio Politecnico 3, all’interno del Centro Svizzero di Milano) giovedì 8 giugno 2017 alle ore 18,30 per presentare la sua raccolta poetica Un sabato senza dolore, pubblicata da Interlinea con una nota di Fabio Pusterla. L’evento a cura di Maria Grazia Rabiolo è organizzato in collaborazione con il Consolato Generale di Svizzera a Milano.

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«Partire la mattina presto» è l’atto con cui Alberto Nessi inizia il viaggio in treno che conduce il lettore di Un sabato senza dolore lungo paesaggi naturali e incontri umani. Questo libro è come uno scompartimento che offre un campionario di tipi e di sentimenti, di oggetti e di visioni: così capita che «la purezza della neve nel cielo / si scontra con l’oscenità del giornale». Alla ricerca della «parola che non tradisca la sua genesi» l’autore sa raccontare con la semplicità e la saggezza di chi è abituato a vivere in bilico fra attese e delusioni, in una terra spirituale di confine. Gli capita d’incontrare anche migranti clandestini: «quante volte ci morderà la rete ancora il cuore?» e alla fine deve constatare che «non vedrò più la viaggiatrice senza bagaglio / che avrebbe tante cose da raccontarmi» perché «deve scendere». È il destino di tutti, ben racchiuso in poesie scritte «forse un po’ come ballare il tango».

 Alberto Nessi (Mendrisio 1940) è cresciuto a Chiasso e oggi vive a Bruzella in Valle di Muggio. È stato insegnante. È poeta e narratore. Una scelta svizzera delle sue poesie è stata pubblicata nel 2010 da Casagrande, Bellinzona, con il titolo Ladro di minuzie.

Per la prosa: Terra matta (Dadò, Locarno 1984; quinta edizione 2005, con prefazione di Fabio Soldini) e, da Casagrande, Bellinzona: Tutti discendono (1989), Fiori d’ombra (1997), La Lirica (1998). La prossima settimana, forse (2008), Milò (2014).

Ha curato l’antologia di testi e testimonianze sulla Svizzera italiana Rabbia di vento (Casagrande, Bellinzona 1986) ed è autore di libri realizzati in collaborazione con artisti. È tradotto in varie lingue. Gli è stato conferito il Gran Premio svizzero di letteratura.

 

Un brano del libro
«E in questo giorno luminoso non vorrei dimenticare
il bambino senza sorriso che voleva nuotare
una volta, almeno una volta, nel dolceazzurro della piscina»
Alberto Nessi, Un sabato senza dolore, con una nota di Fabio Pusterla
Interlinea, pp. 120, euro 12, isbn 978-88-6857-109-2

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Alberto Nessi per la prima volta in Italia

22 marzo 2017 alle 10:24 | Pubblicato su Interlinea, Poesia, scrittori, Svizzera | Lascia un commento

Un poeta solitario dalla Svizzera a Milano:
Alberto Nessi per la prima volta in Italia

L’anziano autore, personaggio di culto nel Canton Ticino, Gran Premio Svizzero di Letteratura, presenterà la raccolta Un sabato senza dolore (Interlinea) il 22 marzo con Maurizio Cucchi e Giuseppe Langella

Il poeta e narratore Alberto Nessi, autore di culto oltre frontiera, vincitore nel 2016 del Gran Premio Svizzero di Letteratura, il più ambito riconoscimento letterario elvetico, sarà a Milano per la prima volta mercoledì 22 marzo 2017 per presentare la sua raccolta poetica Un sabato senza dolore, pubblicata da Interlinea con una nota di Fabio Pusterla. L’evento si terrà presso la libreria Vita e Pensiero (largo Gemelli 1) alle ore 18, con interventi di Maurizio Cucchi e Giuseppe Langella.

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Nessi, Un sabato senza dolore 180

«Partire la mattina presto» è l’atto con cui Alberto Nessi inizia il viaggio in treno che conduce il lettore di Un sabato senza dolore lungo paesaggi naturali e incontri umani. Questo libro è come uno scompartimento che offre un campionario di tipi e di sentimenti, di oggetti e di visioni: così capita che «la purezza della neve nel cielo / si scontra con l’oscenità del giornale». Alla ricerca della «parola che non tradisca la sua genesi» l’autore sa raccontare con la semplicità e la saggezza di chi è abituato a vivere in bilico fra attese e delusioni, in una terra spirituale di confine. Gli capita d’incontrare anche migranti clandestini: «quante volte ci morderà la rete ancora il cuore?» e alla fine deve constatare che «non vedrò più la viaggiatrice senza bagaglio / che avrebbe tante cose da raccontarmi» perché «deve scendere». È il destino di tutti, ben racchiuso in poesie scritte «forse un po’ come ballare il tango».

 

Alberto Nessi (Mendrisio 1940) è cresciuto a Chiasso e oggi vive a Bruzella in Valle di Muggio. È stato insegnante. È poeta e narratore. Una scelta svizzera delle sue poesie è stata pubblicata nel 2010 da Casagrande, Bellinzona, con il titolo Ladro di minuzie.Per la prosa: Terra matta (Dadò, Locarno 1984; quinta edizione 2005, con prefazione di Fabio Soldini) e, da Casagrande, Bellinzona: Tutti discendono (1989), Fiori d’ombra (1997), La Lirica (1998). La prossima settimana, forse (2008), Milò (2014).Ha curato l’antologia di testi e testimonianze sulla Svizzera italiana Rabbia di vento (Casagrande, Bellinzona 1986) ed è autore di libri realizzati in collaborazione con artisti. È tradotto in varie lingue. Gli è stato conferito il Gran Premio svizzero di letteratura.

Un brano del libro
«E in questo giorno luminoso non vorrei dimenticare
il bambino senza sorriso che voleva nuotare
una volta, almeno una volta, nel dolceazzurro della piscina»

Alberto Nessi, Un sabato senza dolore, con una nota di Fabio Pusterla
Interlinea, pp. 120, euro 12, isbn 978-88-6857-109-2

A Firenze la storia di Burckhardt scopritore di Petra

17 febbraio 2017 alle 09:56 | Pubblicato su Arte, Interlinea, Storia, Svizzera | Lascia un commento

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Un viaggio nell’Oriente misterioso del XIX secolo:
a Firenze la storia di Burckhardt scopritore di Petra

 Presentazione del diario di viaggio ritrovato da Silvana Lattmann e pubblicato da Interlinea venerdì 17 febbraio

 «Il cielo stellato mi porta spesso via dal cerchio; vagando da solo attorno al bivacco, lascio correre i miei pensieri e cerco la stella dell’Occidente, dove si trova la casa dei miei cari genitori. Viaggiare così ha il suo fascino; l’uomo può trovare felicità anche nel silenzio del deserto»: sono parole di Sheik Ibrahim, alias Johann Ludwig Burckhardt, cittadino svizzero ed esploratore del Medio Oriente le cui memorie sono raccolte da Silvana Lattmann nel libro Vita e viaggi di J.L. Burckhardt. Un incontro con l’Islam dell’Ottocento, con illustrazioni d’epoca. Il volume, pubblicato da Interlinea, sarà presentato a Firenze venerdì 17 febbraio 2017 alle ore 20,30 presso l’Associazione Culturale L’Appartamento (via dei Giraldi 11) dall’autrice con introduzione di Lorenzo Bastida. L’ingresso è libero.

Il 18 ottobre 1817 muore al Cairo Johann Ludwig Burckhardt, cittadino svizzero, nato nel 1784. Assistono al rito funebre europei, arabi, turchi, cristiani e musulmani. Con il nome di Sheik Ibrahim, vestito da arabo e con perfetta conoscenza della lingua del paese, egli ha esplorato Siria, Giordania, Egitto, Nubia, Arabia, portando alla luce antichità millenarie, fra cui la città di Petra e il tempio di Abu Simbel. Il volume, basandosi su lettere e scritti di Burckhardt, e con immagini d’epoca, ripercorre la vita, le difficoltà e i successi di questo giovane, mettendo sotto i nostri occhi un mondo di duecento anni fa ancora ricco di fascino. La ricostruzione di Silvana Lattmann ha il sapore dei racconti d’avventura, resa con precisione storica e vivacità narrativa.

Leggi un estratto (link)

Silvana Abruzzese Lattmann, originaria di Napoli, dal 1954 è cittadina svizzera e abita a Zurigo. Tra le sue opere letterarie ricordiamo: Quindici poesie, in Almanacco dello specchio, a cura di Marco Forti, Mondadori, Milano 1978; Le storie di Ariano, Vallecchi, Firenze 1980; Fessura, Casagrande, Bellinzona 1985; Deianira, ivi, 1997; Malâkut, All’insegna del Pesce d’Oro, Milano 1996; Incontri, testo italiano e inglese con tavole di Alina Kalczyn´ska, Libri Scheiwiller, Milano 1998; Da solstizio a equinozio. Diario amoroso, con una nota di Maria Antonietta Grignani, Interlinea, Novara 2001; Incustodite distanze. Diario poetico, ivi 2008; Brungasse 8, ivi 2011. Ha pubblicato articoli e poesie su riviste italiane e svizzere.

Silvana Lattmann, Vita e viaggi di J.L. Burckhardt. Un incontro con l’Islam dell’Ottocento
con illustrazioni d’epoca
Interlinea, pp. 108, euro 14, isbn 978-88-6857-096-5

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Un viaggio nell’Oriente misterioso del XIX secolo

10 gennaio 2017 alle 11:41 | Pubblicato su Interlinea, Narrativa, Storia, Svizzera | Commenti disabilitati su Un viaggio nell’Oriente misterioso del XIX secolo

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Un viaggio nell’Oriente misterioso del XIX secolo:
a Pavia la storia di Burckhardt scopritore di Petra

 Presentazione del diario di viaggio ritrovato da Silvana Lattmann e pubblicato da Interlinea mercoledì 18 gennaio in Biblioteca Universitaria Centrale

 «Il cielo stellato mi porta spesso via dal cerchio; vagando da solo attorno al bivacco, lascio correre i miei pensieri e cerco la stella dell’Occidente, dove si trova la casa dei miei cari genitori. Viaggiare così ha il suo fascino; l’uomo può trovare felicità anche nel silenzio del deserto»: sono parole di Sheik Ibrahim, alias Johann Ludwig Burckhardt, cittadino svizzero ed esploratore del Medio Oriente le cui memorie sono raccolte da Silvana Lattmann nel libro Vita e viaggi di J.L. Burckhardt. Un incontro con l’Islam dell’Ottocento, con illustrazioni d’epoca. Il volume, pubblicato da Interlinea, sarà presentato a Pavia mercoledì 18 gennaio 2017 alle ore 17 in Biblioteca Universitaria Centrale (strada Nuova 65) dall’autrice e docenti dell’Università di Pavia Maria Antonietta Grignani, professore ordinario di Linguistica italiana, e Maurizio Harari ordinario di Etruscologia e Antichità italiche. L’ingresso è libero.

Il 18 ottobre 1817 muore al Cairo Johann Ludwig Burckhardt, cittadino svizzero, nato nel 1784. Assistono al rito funebre europei, arabi, turchi, cristiani e musulmani. Con il nome di Sheik Ibrahim, vestito da arabo e con perfetta conoscenza della lingua del paese, egli ha esplorato Siria, Giordania, Egitto, Nubia, Arabia, portando alla luce antichità millenarie, fra cui la città di Petra e il tempio di Abu Simbel. Il volume, basandosi su lettere e scritti di Burckhardt, e con immagini d’epoca, ripercorre la vita, le difficoltà e i successi di questo giovane, mettendo sotto i nostri occhi un mondo di duecento anni fa ancora ricco di fascino. La ricostruzione di Silvana Lattmann ha il sapore dei racconti d’avventura, resa con precisione storica e vivacità narrativa.

Leggi un estratto (link)

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Silvana Abruzzese Lattmann, originaria di Napoli, dal 1954 è cittadina svizzera e abita a Zurigo. Tra le sue opere letterarie ricordiamo: Quindici poesie, in Almanacco dello specchio, a cura di Marco Forti, Mondadori, Milano 1978; Le storie di Ariano, Vallecchi, Firenze 1980; Fessura, Casagrande, Bellinzona 1985; Deianira, ivi, 1997; Malâkut, All’insegna del Pesce d’Oro, Milano 1996; Incontri, testo italiano e inglese con tavole di Alina Kalczyn´ska, Libri Scheiwiller, Milano 1998; Da solstizio a equinozio. Diario amoroso, con una nota di Maria Antonietta Grignani, Interlinea, Novara 2001; Incustodite distanze. Diario poetico, ivi 2008; Brungasse 8, ivi 2011. Ha pubblicato articoli e poesie su riviste italiane e svizzere.

Silvana Lattmann, Vita e viaggi di J.L. Burckhardt. Un incontro con l’Islam dell’Ottocento
con illustrazioni d’epoca
Interlinea, pp. 108, euro 14, isbn 978-88-6857-096-5

Lugano. La follia in famiglia

27 giugno 2016 alle 16:31 | Pubblicato su Interlinea, Narrativa, Premi, Racconti, scrittori, Società, Svizzera | Lascia un commento

Quando la follia si insinua in famiglia
L’esordio dello svizzero Giovanni Fontana a Lugano

 Presentazione di Breve pazienza di ritrovarti, Premio svizzero di Lettaratura, mercoledì 29 giugno a Lugano

 

Breve pazienza di ritrovarti. Nel gorgo di salute e malattia di Giovanni Fontana (Interlinea), vincitore della quarta edizione del Premio svizzero di Letteratura, sarà presentato a Lugano mercoledì 29 giugno 2016, alle ore 18,30 alla Darsena del Parco Ciani, all’interno del “Long Lake Festival”.

Breve pazienza di ritrovarti raccoglie otto racconti che sondano l’enigma della malattia (insania, follia, allucinazione), la sua genesi sorda, le sue avvisaglie, il suo erompere lacerante, le alterazioni che produce nella famiglia, il propagarsi delle sue onde sismiche oltre le generazioni, a partire da occasioni minime, quasi insignificanti: il rituale di un pranzo familiare, un incontro d’amore più o meno casuale, la tensione palpabile tra fratelli, i silenzi sospesi in un interno domestico o in una camera d’ospedale…

I racconti di Giovanni Fontana sono scritti con stile teso, lirico, a tratti incandescente come la materia trattata. Sono storie di infelicità, paure e insonnie, con slanci imprevisti di tenerezza e amore.

Breve pazienza di ritrovarti è stato pubblicato da Interlinea con il sussidio di Pro Helvetia – Fondazione svizzera per la cultura.

Un brano del libro

«Il paziente Bruno S. s’impegna d’ora in poi, giorno dopo giorno, a estirpare pazientemente dalla propria cavità interiore ogni residuo del proprio io infetto.
Scavare un cunicolo che dal cervello del paziente Bruno S. porti ai sotterranei di questo ospedale psichiatrico, alla lavanderia e al piccolo obitorio, ai margini del parco e di lì conduca al viale alberato che intravedo dalla mia finestra.
Ancora un aggettivo possessivo e un verbo coniugato: stasera, per punirmi, digiunerò o forse mi chiuderò le dita fra il battente e lo stipite della porta.
Da qualche giorno Bruno S. ha smesso di gridare e non sta più nudo, accovacciato sui suoi escrementi, come nei primi tempi. Nella sua camera d’angolo, protetta da doppi vetri e da una grata attraverso la quale la luce penetra a stento, sta per ricevere la visita dei suoi anziani genitori».

 

Giovanni Fontana, nato Mendrisio, in Svizzera, nel 1959, insegna lingua e letteratura italiana presso il Liceo cantonale Lugano 2. Ha pubblicato studi filologici (Cantare di Madonna Elena, Firenze 1992) e saggi su prosatori e poeti del Novecento come Emilio Tadini, Giorgio Orelli e Mario Luzi, cui ha dedicato il volume Il fuoco della creazione incessante. Studi sulla poesia di Mario Luzi (Lecce 2002).

          

Giovanni Fontana, Breve pazienza di ritrovarti. Nel gorgo di salute e malattia
Interlinea, pp. 128, euro 12, isbn 978-88-6857-029-3

 

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