I Racconti del “Mattino” di Vassalli tornano a Napoli

2 giugno 2017 alle 10:20 | Pubblicato su Narrativa, scrittori, Società, Vassalli | Lascia un commento

I Racconti del “Mattino” di Vassalli tornano a Napoli
con un omaggio all’autore della Chimera e Io, Partenope


La S.V. è invitata

a Napoli, martedì 6 giugno 2017, ore 18, Circolo Ufficiali Marina Militare di Napoli
via Cesario Console 3, adiacenze piazza Plebiscito
all’evento
Omaggio a Sebastiano Vassalli
Presentazione del libro
I racconti del “Mattino”
di Sebastiano Vassalli,  a cura di Salvatore Violante
Con Ermanno Corsi, Francesco Durante, Luigi Fontanella, Enzo Rega, Salvatore Violante
Coordina Grazia Paolella
Letture di Wanda Marasco e interventi musicali di Anna Rita Scognamiglio,
Arturo Vastarelli e Rosario Pignatelli

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«A Napoli tutto è possibile. Dio e il Diavolo sembrano aver trovato un equilibrio»
(Sebastiano Vassalli)

 

Di Sebastiano Vassalli, scomparso nel 2015, emergono dalle pagine del “Mattino”, il quotidiano di Napoli, una serie di racconti pubblicati dall’82 all’85 grazie alle amicizie partenopee dell’autore della Chimera nate al tempo della neoavanguardia e del Gruppo 63. Vassalli mette in scena storie in cui si sente il profumo del Sessantotto, con il 18 politico e il dibattito sul nozionismo di quella stagione, la violenza che accompagna la passione cieca del tifoso di calcio, la superstizione bonaria, lo stile della politica italiana. L’ironia pervade le brevi narrazioni che compongono un primo mosaico di quel carattere degli italiani che l’autore ha rappresentato nei suoi romanzi in cui «l’Italia non è soltanto un Paese vecchio e sostanzialmente immobile: è anche due Paesi in uno. C’è il Paese Legale, sotto gli occhi di tutti, e c’è il Paese Sommerso, che tutti più o meno fanno finta di non vedere». Questi testi lo raccontano.

Sebastiano Vassalli, I racconti del “Mattino”, a cura di Salvatore Violante
Interlinea, pp. 120, euro 14, isbn 978-88-6857-118-4

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Novara ha Voglia di democrazia

11 maggio 2017 alle 10:12 | Pubblicato su Novara, Società | Lascia un commento

Novara ha Voglia di democrazia:
in un volume i progetti di quartiere e deliberazione pubblica

Presentazione del libro a cura di Giacomo Balduzzi e Davide Servetti  martedì 16 maggio alle ore 18 presso la Nuova Regaldi

La “voglia di democrazia” del titolo rimanda sia al desiderio, alla nostalgia di ciò che manca, sia allo slancio costruttivo, all’impegno per colmare tale assenza. Il libro  Voglia di democrazia. Progetti di quartiere e deliberazione pubblica a Novara (Interlinea) a cura di Giacomo Balduzzi e Davide Servetti sarà presentato martedì 16 maggio 2017 alle ore 18 a Novara presso la sede della Nuova Regaldi (via dei Tornielli 6) da don Dino Campiotti e don Silvio Barbaglia, con la moderazione di Serena Fiocchi. L’evento è  organizzato in collaborazione con Nuova Regaldi, Associazione Territorio e Cultura onlus e MCL Novara.

Nel progetto SpeDD, sperimentazione di democrazia deliberativa svoltasi a Novara tra il 2012 e il 2016 presentata in questo volume, la deliberazione pubblica è vista come una possibile via per andare oltre il senso di insoddisfazione, frustrazione e impotenza dei cittadini nei confronti della vita collettiva e delle istituzioni, scoprendo modi diversi di dialogare tra singole persone, discutere problemi comuni e sviluppare, a partire dai quartieri, soluzioni condivise e progetti capaci di produrre beni collettivi e generare coesione sociale. Queste nuove istanze e risposte di partecipazione collettiva, che assumono forme molto diverse rispetto al passato, possono essere un buon punto di partenza per affrontare il tema più globale della crisi di effettività delle nostre democrazie.

SpeDD è un progetto pensato per la città di Novara, ma che può costituire un volano per altre esperienze urbane su tutto il territorio nazionale. Si propone di sperimentare a Novara un programma coordinato di interventi volti a promuovere la partecipazione dei cittadini alle scelte e alle azioni collettive attraverso un metodo riconducibile alla cosiddetta democrazia deliberativa. Il progetto è promosso e coordinato dall’Associazione Territorio e Cultura onlus con una fitta rete di partner, grazie al sostegno della Fondazione Cariplo, principale finanziatore, e della Fondazione De Agostini.

Il progetto SpeDD ha pubblicato, sempre con interlinea, anche il volume Discutere e agire. Una sperimentazione di democrazia deliberativa a Novara

Leggi un estratto (con sommario)

 

Voglia di democrazia. Progetti di quartiere e deliberazione pubblica a Novara
a cura di Giacomo Balduzzi e Davide Servetti
Interlinea, pp. 216, euro 18, isbn 978-88-6857-133-7

Genova inaugura il “gioco della guerra”

23 settembre 2016 alle 16:38 | Pubblicato su Arte, Classici, Editoria, Guerra, Interlinea, Società, Storia | Lascia un commento

A Genova si inaugura il “gioco della guerra” con la collezione Fochesato:
una mostra itinerante sull’infanzia nella Grande Guerra

 Lunedì 26 settembre  lo storico dell’illustrazione Walter Fochesato e l’assessore Pino Boero aprono al pubblico una mostra itinerante fra i Municipi dedicata alle cartoline sull’infanzia per la propaganda bellica

 

La città di Genova inaugura, il prossimo lunedì 26 settembre, alle ore 17 in Biblioteca civica Berio (via del Seminario 16), la prima mostra itinerante fra i Municipi genovesi dedicata all’immagine dell’infanzia durante il conflitto mondiale. Walter Fochesato, uno dei più stimati studiosi di letteratura e illustrazione per ragazzi, inaugurerà assieme all’assessore Pino Boero e all’editore Roberto Cicala l’esposizione Il gioco della guerra presentando anche  il volume-catalogo Il gioco della guerra. L’immagine dell’infanzia nel primo conflitto mondiale (Interlinea edizioni). La mostra itinerante, promossa dal Comune di Genova, sarà visitabile presso la Biblioteca sino al 1° ottobre e dopo questa data si sposterà negli altri Municipi del Comune, fermandosi per una settimana ad ogni tappa.

La mostra Il gioco della guerra presenta i risultati di uno studio importante su un tema finora poco sondato e discusso: l’immagine dell’infanzia nella comunicazione visiva durante la prima Guerra mondiale, con esiti sorprendenti anche per l’osservatore odierno, per esempio sul modo di attuare una sdrammatizzazione del conflitto; dal modello del piccolo guerriero, tra “gioco della guerra” e “guerra per gioco”, agli orfani fino al ruolo delle bambine poco emancipato nell’ottica dei «bambini che fanno le cose dei grandi». Cartoline illustrate soprattutto (da una collezione inedita e unica nel suo genere), accanto a locandine, opuscoli e libri per ragazzi, e naturalmente al “Corriere dei Piccoli”, sono la fonte primaria della ricerca e motivo di riflessione e approfondimento nelle pagine del volume Il gioco della guerra. Con libro e mostra, che si sposterà fra i Municipi genovesi, si vuole sensibilizzare il pubblico adulto a temi ancora oggi attuali e i più giovani alla riscoperta di un capitolo di storia spesso dimenticata.

Walter Fochesato è fra i maggiori studiosi italiani di letteratura per l’infanzia e di storia dell’illustrazione. Da anni coordinatore redazionale del mensile “Andersen”, ha curato l’allestimento e i cataloghi di mostre ed è autore di numerosi saggi. Presso Interlinea ha pubblicato Raccontare la guerra. Libri per bambini e ragazzi accanto a Auguri di Buon Natale. Arte e tradizione delle cartoline augurali.

 

LE TAPPE DELLA MOSTRA

26 settembre – 1° ottobre: Biblioteca Berio, via del Seminario 16
3 ottobre – 8 ottobre : Salone del Consiglio municipale, Palazzo Tursi, via Garibaldi 9

10 ottobre – 15 ottobre: Biblioteca Brocchi, via Aldo Casotti 1

17 ottobre – 22 ottobre: Municipio, Via Mascherpa 34R

24 ottobre – 29 ottobre: Biblioteca Saffi, via Sertoli 13A/R

31 ottobre – 5 novembre: Biblioteca Campanella, via Struppa 214

7 novembre – 12 novembre: Biblioteca Guerrazzi, via Nino Cervetto 35

14 novembre – 19 novembre: Biblioteca Cervetto, via Germano Jori 60

21 novembre – 26 novembre: Biblioteca Benzi, Piazza Bernardo Giovanni Odicini 10, oppure Municipio, piazza Sebastiano Gaggero 2

«La presa di coscienza del “non senso” della guerra credo che passi attraverso l’esame delle guerre stesse e non in una debole e sovente noiosa perorazione attorno alla pace»

Walter Fochesato, Il gioco della guerra L’infanzia nelle cartoline del primo conflitto mondiale. Con illustrazioni a colori, Interlinea, Novara 2015, pp. 100 con oltre 150 illustrazioni a colori, euro 18, isbn978-88-6857-032-3

 

Lugano. La follia in famiglia

27 giugno 2016 alle 16:31 | Pubblicato su Interlinea, Narrativa, Premi, Racconti, scrittori, Società, Svizzera | Lascia un commento

Quando la follia si insinua in famiglia
L’esordio dello svizzero Giovanni Fontana a Lugano

 Presentazione di Breve pazienza di ritrovarti, Premio svizzero di Lettaratura, mercoledì 29 giugno a Lugano

 

Breve pazienza di ritrovarti. Nel gorgo di salute e malattia di Giovanni Fontana (Interlinea), vincitore della quarta edizione del Premio svizzero di Letteratura, sarà presentato a Lugano mercoledì 29 giugno 2016, alle ore 18,30 alla Darsena del Parco Ciani, all’interno del “Long Lake Festival”.

Breve pazienza di ritrovarti raccoglie otto racconti che sondano l’enigma della malattia (insania, follia, allucinazione), la sua genesi sorda, le sue avvisaglie, il suo erompere lacerante, le alterazioni che produce nella famiglia, il propagarsi delle sue onde sismiche oltre le generazioni, a partire da occasioni minime, quasi insignificanti: il rituale di un pranzo familiare, un incontro d’amore più o meno casuale, la tensione palpabile tra fratelli, i silenzi sospesi in un interno domestico o in una camera d’ospedale…

I racconti di Giovanni Fontana sono scritti con stile teso, lirico, a tratti incandescente come la materia trattata. Sono storie di infelicità, paure e insonnie, con slanci imprevisti di tenerezza e amore.

Breve pazienza di ritrovarti è stato pubblicato da Interlinea con il sussidio di Pro Helvetia – Fondazione svizzera per la cultura.

Un brano del libro

«Il paziente Bruno S. s’impegna d’ora in poi, giorno dopo giorno, a estirpare pazientemente dalla propria cavità interiore ogni residuo del proprio io infetto.
Scavare un cunicolo che dal cervello del paziente Bruno S. porti ai sotterranei di questo ospedale psichiatrico, alla lavanderia e al piccolo obitorio, ai margini del parco e di lì conduca al viale alberato che intravedo dalla mia finestra.
Ancora un aggettivo possessivo e un verbo coniugato: stasera, per punirmi, digiunerò o forse mi chiuderò le dita fra il battente e lo stipite della porta.
Da qualche giorno Bruno S. ha smesso di gridare e non sta più nudo, accovacciato sui suoi escrementi, come nei primi tempi. Nella sua camera d’angolo, protetta da doppi vetri e da una grata attraverso la quale la luce penetra a stento, sta per ricevere la visita dei suoi anziani genitori».

 

Giovanni Fontana, nato Mendrisio, in Svizzera, nel 1959, insegna lingua e letteratura italiana presso il Liceo cantonale Lugano 2. Ha pubblicato studi filologici (Cantare di Madonna Elena, Firenze 1992) e saggi su prosatori e poeti del Novecento come Emilio Tadini, Giorgio Orelli e Mario Luzi, cui ha dedicato il volume Il fuoco della creazione incessante. Studi sulla poesia di Mario Luzi (Lecce 2002).

          

Giovanni Fontana, Breve pazienza di ritrovarti. Nel gorgo di salute e malattia
Interlinea, pp. 128, euro 12, isbn 978-88-6857-029-3

 

Lettera a un sindaco che non c’è più

24 maggio 2016 alle 16:00 | Pubblicato su Interlinea, Novara, Ricordo, Società, Storia | Lascia un commento

Lettera a un sindaco che non c’è più:
Giovanni Ferrari tra Novara e Romentino

 Giovedì prossimo 5 maggio alla Biblioteca Negroni Enrico Ferrari presenta il libro Finalmente ti scrivo dedicato al padre sindaco di Romentino tra vita privata e pubblica

Finalmente ti scrivo è il titolo del volume edito da Interlinea in cui Enrico Ferrari ha scritta, come recita il sottotitolo, una Lettera a Giovanni Ferrari sindaco di periferia; la presentazione è in programma giovedì 5 maggio alla Biblioteca Civica Negroni alle ore 18 in corso Cavallotti 6 a Novara, con interventi del direttore dell’Istituto Storico Fornara Giovanni Cerutti e dell’assessore regionale Augusto Ferrari, come l’autore figlio del protagonista del volume. L’occasione culturale fa parte dell’iniziativa “La biblioteca è anche tua!” della Sezione Novarese.

A tre anni dalla morte del padre Giovanni, prendendo spunto da una foto di famiglia, Enrico Ferrari intesse un dialogo immaginario con il proprio padre, ripercorrendo i sentieri della memoria che si addentrano nella relazione tra padre e figlio, in un continuo alternarsi di pubblico e privato. I luoghi novaresi della memoria sono quelli della Romentino del secondo Novecento, piccolo comune della periferia novarese di cui Giovanni Ferrari è stato dapprima sindaco per oltre un quarto di secolo e poi protagonista di numerose iniziative di volontariato a favore dei più deboli. Sullo sfondo, lo scenario di un’epoca che non c’è più, in cui il simbolo del padre aveva la capacità di coagulare energie nella vita sociale e politica, permettendo di credere in un futuro che potesse superare il presente. Ne emerge il ritratto di un uomo che con la capacità di ascolto continuo delle esigenze della gente, la fiducia nei valori e la passione per l’impegno civile, nella cornice del cattolicesimo democratico del dopoguerra, ha segnato una famiglia e un paese. Anche la malattia degli ultimi anni, nella rilettura del figlio, non acquista tanto il sapore della perdita, ma diventa lente di ingrandimento delle qualità umane del padre.

Una seconda presentazione di Finalmente ti scrivo si terrà a Romentino sabato 14 maggio alle 17 presso il Centro culturale Pio Occhetta.

Un brano del libro

«C’è amore in questa foto, ma anche limite. E mistero. Sono forse le tre parole chiave che hanno sempre contor­nato la tua esistenza, fatta di passione, di prudenza, di in­timità nascoste mai interamente rivelate. Tratti umani che ancora sanno rendere vivo e presente il nome di Giovanni Ferrari, sindaco per antonomasia di Romentino e, per noi, il padre di sei figli, il nonno di dieci nipoti, il marito di una donna scomparsa troppo presto, ma che ti ha accom­pagnato in tutte le cose più importanti della vita. E tanto altro ancora: dal lavoro, al volontariato, alla fede religiosa. Cose cui la foto, per tante sere, mi ha rimandato e mi rimanda»

NOTIZIA SULL’AUTORE

Enrico Ferrari è il figlio terzogenito di Giovanni Ferrari. La sua infanzia, la sua adolescenza e la sua giovinezza si sono strettamente intrecciate al ruolo di sindaco di Romentino ricoperto dal padre. Attualmente svolge la professione di psichiatra e psicoanalista presso uno studio privato a Novara. è docente presso la Scuola di psicoterapia del Centro Italiano di Psicologia Analitica di Milano. Oltre a numerosi articoli comparsi su riviste specializzate, è autore del libro L’ambiguità del patire. Quando la psicopatologia svela le radici culturali del presente (Moretti e Vitali, Bergamo 2014). è inoltre coautore dei saggi Pazienti postmoderni (Vivarium, Milano 2012), Dove comincia la malattia mentale (Moretti e Vitali, Bergamo 2014), Il silenzio delle parole (Vivarium, Milano 2015).

NOTIZIA SU GIOVANNI FERRARI

Giovanni Ferrari nasce a Romentino, paese della Bassa Novarese, l’11 gennaio del 1926. La madre è casalinga e il padre è muratore, un’eccezione in una popolazione pressoché totalmente contadina. Sette anni più tardi nascerà il fratello Mario. Per la sua crescita personale e sociale è decisiva la formazione nell’Azione Cattolica, attorno alla figura carismatica di monsignor Valente Donetti, parroco di Romentino per quarant’anni nel periodo pre e postbellico. Nel 1945 si diploma perito elettrotecnico presso l’Istituto Omar di Novara, quindi inizia subito la vita professionale come impiegato, dapprima in una ditta di Galliate, poi presso la Latteria Sociale di Romentino. Dagli anni settanta in poi svolgerà il ruolo di amministratore presso il Salumificio Mocchetto. Nel 1951 sposa Teresa Porzio, anch’essa di Romentino, terzogenita di una famiglia contadina. La coppia avrà sei figli, tutti maschi. Nel 1956 entra a far parte del consiglio comunale del paese, dove vi rimarrà per trentaquattro anni: i primi otto anni come semplice consigliere comunale (due legislature), gli altri ventisei come sindaco (cinque legislature). Sotto il suo mandato Romentino attraversa profonde trasformazioni, sia per gli importanti flussi migratori dal Veneto e dal sud dell’Italia, sia per la trasformazione del tessuto socio-economico, con il delinearsi di una nuova fisionomia pubblica. Nasceranno il centro anziani, l’asilo nido, la scuola media, l’edilizia economica popolare e sarà varato il nuovo piano regolatore. Nel 1990, dopo la perdita della moglie avvenuta un anno e mezzo prima, lascia la vita politica attiva e si dedica per oltre quindici anni al volontariato parrocchiale e sociale. Grazie a lui nasceranno il centro di ascolto Caritas in favore dei più deboli e il centro di incontro per gli anziani. In questo periodo, la sua vita è sempre più caratterizzata dalla dedizione ai numerosi nipoti. Negli ultimi anni, la malattia lo costringe a un graduale ritiro da tutti gli impegni portati avanti nel tempo. Muore il 25 febbraio del 2013, all’età di ottantasette anni.

 Enrico Ferrari, Finalmente ti scrivo. Lettera a Giovanni Ferrari sindaco di periferia,
prefazione di Augusto Ferrari, Interlinea, Novara 2016, pp. 140, euro 15, isbn 978-88-6857-094-1

Lettera a un sindaco che non c’è più: Giovanni Ferrari tra Novara e Romentino

4 maggio 2016 alle 15:53 | Pubblicato su Interlinea, Novara, Ricordo, Società, Storia | Lascia un commento

Lettera a un sindaco che non c’è più:
Giovanni Ferrari tra Novara e Romentino

 Giovedì prossimo 5 maggio alla Biblioteca Negroni Enrico Ferrari presenta il libro Finalmente ti scrivo dedicato al padre sindaco di Romentino tra vita privata e pubblica

Finalmente ti scrivo è il titolo del volume edito da Interlinea in cui Enrico Ferrari ha scritta, come recita il sottotitolo, una Lettera a Giovanni Ferrari sindaco di periferia; la presentazione è in programma giovedì 5 maggio alla Biblioteca Civica Negroni alle ore 18 in corso Cavallotti 6 a Novara, con interventi del direttore dell’Istituto Storico Fornara Giovanni Cerutti e dell’assessore regionale Augusto Ferrari, come l’autore figlio del protagonista del volume. L’occasione culturale fa parte dell’iniziativa “La biblioteca è anche tua!” della Sezione Novarese.

A tre anni dalla morte del padre Giovanni, prendendo spunto da una foto di famiglia, Enrico Ferrari intesse un dialogo immaginario con il proprio padre, ripercorrendo i sentieri della memoria che si addentrano nella relazione tra padre e figlio, in un continuo alternarsi di pubblico e privato. I luoghi novaresi della memoria sono quelli della Romentino del secondo Novecento, piccolo comune della periferia novarese di cui Giovanni Ferrari è stato dapprima sindaco per oltre un quarto di secolo e poi protagonista di numerose iniziative di volontariato a favore dei più deboli. Sullo sfondo, lo scenario di un’epoca che non c’è più, in cui il simbolo del padre aveva la capacità di coagulare energie nella vita sociale e politica, permettendo di credere in un futuro che potesse superare il presente. Ne emerge il ritratto di un uomo che con la capacità di ascolto continuo delle esigenze della gente, la fiducia nei valori e la passione per l’impegno civile, nella cornice del cattolicesimo democratico del dopoguerra, ha segnato una famiglia e un paese. Anche la malattia degli ultimi anni, nella rilettura del figlio, non acquista tanto il sapore della perdita, ma diventa lente di ingrandimento delle qualità umane del padre.

Una seconda presentazione di Finalmente ti scrivo si terrà a Romentino sabato 14 maggio alle 17 presso il Centro culturale Pio Occhetta.

 

Un brano del libro

«C’è amore in questa foto, ma anche limite. E mistero. Sono forse le tre parole chiave che hanno sempre contor­nato la tua esistenza, fatta di passione, di prudenza, di in­timità nascoste mai interamente rivelate. Tratti umani che ancora sanno rendere vivo e presente il nome di Giovanni Ferrari, sindaco per antonomasia di Romentino e, per noi, il padre di sei figli, il nonno di dieci nipoti, il marito di una donna scomparsa troppo presto, ma che ti ha accom­pagnato in tutte le cose più importanti della vita. E tanto altro ancora: dal lavoro, al volontariato, alla fede religiosa. Cose cui la foto, per tante sere, mi ha rimandato e mi rimanda»

 

NOTIZIA SULL’AUTORE

Enrico Ferrari è il figlio terzogenito di Giovanni Ferrari. La sua infanzia, la sua adolescenza e la sua giovinezza si sono strettamente intrecciate al ruolo di sindaco di Romentino ricoperto dal padre. Attualmente svolge la professione di psichiatra e psicoanalista presso uno studio privato a Novara. è docente presso la Scuola di psicoterapia del Centro Italiano di Psicologia Analitica di Milano. Oltre a numerosi articoli comparsi su riviste specializzate, è autore del libro L’ambiguità del patire. Quando la psicopatologia svela le radici culturali del presente (Moretti e Vitali, Bergamo 2014). è inoltre coautore dei saggi Pazienti postmoderni (Vivarium, Milano 2012), Dove comincia la malattia mentale (Moretti e Vitali, Bergamo 2014), Il silenzio delle parole (Vivarium, Milano 2015).

 

NOTIZIA SU GIOVANNI FERRARI

Giovanni Ferrari nasce a Romentino, paese della Bassa Novarese, l’11 gennaio del 1926. La madre è casalinga e il padre è muratore, un’eccezione in una popolazione pressoché totalmente contadina. Sette anni più tardi nascerà il fratello Mario. Per la sua crescita personale e sociale è decisiva la formazione nell’Azione Cattolica, attorno alla figura carismatica di monsignor Valente Donetti, parroco di Romentino per quarant’anni nel periodo pre e postbellico. Nel 1945 si diploma perito elettrotecnico presso l’Istituto Omar di Novara, quindi inizia subito la vita professionale come impiegato, dapprima in una ditta di Galliate, poi presso la Latteria Sociale di Romentino. Dagli anni settanta in poi svolgerà il ruolo di amministratore presso il Salumificio Mocchetto. Nel 1951 sposa Teresa Porzio, anch’essa di Romentino, terzogenita di una famiglia contadina. La coppia avrà sei figli, tutti maschi. Nel 1956 entra a far parte del consiglio comunale del paese, dove vi rimarrà per trentaquattro anni: i primi otto anni come semplice consigliere comunale (due legislature), gli altri ventisei come sindaco (cinque legislature). Sotto il suo mandato Romentino attraversa profonde trasformazioni, sia per gli importanti flussi migratori dal Veneto e dal sud dell’Italia, sia per la trasformazione del tessuto socio-economico, con il delinearsi di una nuova fisionomia pubblica. Nasceranno il centro anziani, l’asilo nido, la scuola media, l’edilizia economica popolare e sarà varato il nuovo piano regolatore. Nel 1990, dopo la perdita della moglie avvenuta un anno e mezzo prima, lascia la vita politica attiva e si dedica per oltre quindici anni al volontariato parrocchiale e sociale. Grazie a lui nasceranno il centro di ascolto Caritas in favore dei più deboli e il centro di incontro per gli anziani. In questo periodo, la sua vita è sempre più caratterizzata dalla dedizione ai numerosi nipoti. Negli ultimi anni, la malattia lo costringe a un graduale ritiro da tutti gli impegni portati avanti nel tempo. Muore il 25 febbraio del 2013, all’età di ottantasette anni.

 

Enrico Ferrari, Finalmente ti scrivo. Lettera a Giovanni Ferrari sindaco di periferia,
prefazione di Augusto Ferrari, Interlinea, Novara 2016, pp. 140, euro 15, isbn 978-88-6857-094-1

A Novara è tempo di “Discutere e agire”

23 settembre 2014 alle 18:08 | Pubblicato su Interlinea, Novara, Saggistica, Società | Lascia un commento

Lunedì dibattito tra autorità ed esperti sulla democrazia deliberativa

 Un libro di Interlinea e una tavola rotonda all’Ain il 29 settembre alle 18 fanno il punto sul progetto-pilota SpeDD

 Si apre il dibattito a partire dal volume Discutere e agire a cura di Giacomo Balduzzi e Davide Servetti (edito da Interlinea) che sarà presentato lunedì 29 settembre alle ore 18 presso l’Associazione Industriali di Novara in corso Cavallotti 25 in una tavola rotonda cui parteciperanno Renato Balduzzi del Consiglio Superiore della Magistratura, il sindaco di Novara Andrea Ballarè, Franca Biondelli sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali, Mauro Magatti dell’Università Cattolica e il Vescovo Franco Giulio Brambilla. L’incontro, cui presenzieranno anche l’assessore Paola Turchelli, Eliana Baici dell’Università Avogadro e Alberto Cantoni e Franca Franzoni dell’Associazione Territorio e Cultura Onlus, tira le somme del progetto SpeDD, acronimo di Sperimentazione di percorsi di Democrazia Deliberativa, finalizzato ad animare e supportare la partecipazione dei cittadini novaresi al dibattito pubblico su temi d’interesse per la collettività. La prima fase di sperimentazione del progetto, realizzata fra il 2012 e il 2013 anche grazie a Enti e Fondazioni attive sul territorio novarese, è confluita nel libro Discutere e agire, una raccolta di saggi sulla teoria della partecipazione pubblica e le sue applicazioni nell’area novarese, dal quale partirà la discussione sul progetto, i risultati raggiunti ad oggi e le sue possibili realizzazioni nel futuro.

 SOMMARIO

 Prefazione (FRANCA FRANZONI, MARIELLA ENOC)           p. 7

Introduzione. Progettare nella crisi: coesione sociale
e democrazia nelle città (GIACOMO BALDUZZI, DAVIDE SERVETTI) p. 11

L’indagine sul campo: strumenti di analisi territoriale e percorsi
di partecipazione (MICHELE FILIPPO FONTEFRANCESCO, GIACOMO BALDUZZI) p. 15

Scelte di metodo: lo strumento “dell’agorà deliberativa”
e la formazione dei facilitatori (NOEMI PODESTÀ) p.29

Inclusività e rappresentatività nella costruzione del campione:
alcuni problemi e soluzioni (GIOVANNI CASTIGLIONI) p.51

Percorsi deliberativi per la partecipazione nei Comuni:
spunti dal quadro normativo (ANDREA PATANÈ) p.73

Percorsi deliberativi e democrazia locale:
il laboratorio novarese (GIACOMO BALDUZZI, DAVIDE SERVETTI)           p.89

Postfazione (renato balduzzi, fabrizio barca) p. 119

Note sugli autori p.123

Bibliografia p.124

 

Discutere e agire. Una sperimentazione di democrazia deliberativa a Novara, a cura di Giacomo Balduzzi e Davide Servetti, prefazione di Franca Franzoni e Mariella Enoc, postfazione di Renato Balduzzi e Fabrizio Barca, Interlinea, pp. 132, euro 15, isbn 978-88-8212-960-6

 Il Progetto SpeDD-1 (fase pilota) è stato coordinato da Associazione Territorio e Cultura Onlus, con la collaborazione diComune di Novara, Caritas Diocesana di Novara, Università del Piemonte Orientale, Centro di Cultura – Gruppo operatori dell’Università Cattolica di Alessandria e con il sostegno finanziario di Fondazione Cariplo, Centro d’Eccellenza Interfacoltà per il Management Sanitario – Università Piemonte Orientale, Compagnia di San Paolo, Banca Intesa San Paolo, Corriere di Novara.
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Ufficio stampa Interlinea
0321 612571
ufficiostampa@interlinea.com
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