A Roma Sulla soglia della trasparenza

18 ottobre 2017 alle 12:53 | Pubblicato su Poesia, Premi, Spiritualità | Lascia un commento

A Roma Sulla soglia della trasparenza


La S.V. è invitata
a ROMA

DOMENICA 22 OTTOBRE 2017, ORE 18, ASSOCIAZIONE IPLAC
Enoteca Letteraria di via Quattro Fontane, 130
alla presentazione della raccolta poetica di Silvia Venuti
Sulla soglia della trasparenza
(Interlinea edizioni)
Con l’autrice, Sandro Angelucci e Franco Campegiani
Modera Maria Rizzi

LIBRO VINCITORE DEL XXIX PREMIO LETTERARIO CAMAIORE

 

Già il titolo che l’autrice ha voluto dare a questo poemetto, Sulla soglia della trasparenza, indica il senso della sua ricerca e del suo operare nel campo della poesia e dell’arte per cogliere nella bellezza della natura, percepita ed ammirata «sulle foglie bagnate», in «ogni apice d’erba», sul «fremito dell’ala», nei «moti d’aria lievi», in «ogni angolo di muraglia» i segni di una «sacralità naturale», cosciente di «stare sempre tra sacro e profano, in lotta per non essere intera, nell’uno e nell’altro», perché la poesia ci avvicina all’Assoluto, ma lo coglie solo in trasparenza, perché Dio ci parla attraverso le cose, ma è oltre le cose, che pure lo significano nella poesia, che rimane sulla soglia della religione. Silvia Venuti, in questo poemetto ci fa comprendere come la bellezza della natura altro non è che un riflesso della Bellezza di Dio, che ci parla.
Premessa di Piero Viotto, Interlinea, pp. 128, euro 14, isbn 978-88-6857-116-0

«Siamo soglia

tra finito e infinito,

visibile e invisibile,

sveliamo Bellezza,

riscattiamo dolore,

a illimitate altezze,

ove misteriose abitano

le leggi universali»

 

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Voci lontane, voci sorelle con Amelia Rosselli e Interlinea

22 settembre 2017 alle 12:37 | Pubblicato su Poesia, scrittori | Lascia un commento

Voci lontane, voci sorelle con Amelia Rosselli e Interlinea

La S.V. è invitata

FIRENZE, LUNEDÌ 25 SETTEMBRE 2017, ORE 17
Sala Ferri, Gabinetto Viesseux
piazza degli Strozzi
In occasione del festival

Voci lontane, voci sorelle
Stefano Giovannuzzi presenta
Amelia Rosselli: biografia e poesia
(Interlinea)
Con Laura Barile, Cecilia Bello, Niccolò Scaffai

 



La letteratura italiana del Novecento ha in Amelia Rosselli una figura irrinunciabile, che attende ancora luce sul rapporto tra biografia e poesia. Ora Stefano Giovannuzzi, senza eludere gli interrogativi posti da Storia di una malattia, il documento più drammatico della condizione di schizofrenica dell’autrice, affronta il caso Rosselli con le sue specialissime ragioni, che non esorbitano dai destini generali di una lirica in cui la biografia è l’oggetto che mette in crisi e minaccia di far deragliare il discorso poetico, mostrando la presenza di ragioni altre dietro quelle che a prima vista parrebbero questioni tecniche e formali. Questo studio rimedita il modo di accostarsi ad Amelia Rosselli e fra le righe è un ripensamento delle liturgie della critica letteraria (e linguistica) sul secondo Novecento e la contemporaneità.

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Poesia da Buenos Aires ad Alassio

12 luglio 2017 alle 11:17 | Pubblicato su Poesia | Lascia un commento

Poesia da Buenos Aires ad Alassio:
Luigi Olivetti domenica in Biblioteca

Presentazione della raccolta Al di là dei volti del poeta e scrittore italo-sudamericano in Biblioteca comunale con Giuseppe Conte

Al di là dei volti. Poesie 1980-2016 (Interlinea edizioni) è il titolo della raccolta di testi poetici di Luigi Olivetti, nato in Argentina e trapiantato ad Alassio, che sarà presentata domenica 16 luglio 2017 alle ore 21,15 pre4sso l’Auditorium della Biblioteca comunale “R. Deaglio” di Alassio (piazza Airaldi e Durante, 7) dall’autore con la partecipazione di Giuseppe Conte e Daniele La Corte. L’incontro è patrocinato dal Comune di Alassio e dall’Associazione Vecchia Alassio. Ingresso libero.

Il libro Al di là dei volti, che raccoglie testi scritti in un vasto arco di tempo, ci mostra la complessità dell’ispirazione di Luigi Olivetti, a cavallo di due mondi, di due lingue, entrambe lingue madri pensando alla presenza di “due” madri, una naturale e una adottiva, che corre per tutto il libro («Addio madri della vita / del sussulto / dolce e dell’ultima carezza…»). I luoghi si susseguono in questo libro comparendo nella loro centralità o per scorci improvvisi, e dietro i luoghi c’è l’anima e, dichiaratamente, con un richiamo a James Hillman, l’Anima del mondo. Ci sono, dietro i luoghi e l’anima, i miti; quello dei Lari, «silenziosi custodi della casa», quello di Hermes, «messaggero del fato». E anche se non mancano poesie autobiografiche, il tessuto connettivo di questa raccolta è quell’attitudine iniziatica a vedere l’universale nel particolare, a cogliere, senza simbolismi virtuosistici, il lato simbolico di ogni esperienza e del linguaggio. La forma in cui Luigi Olivetti tornisce i suoi testi è varia come la sua ispirazione. Il verso è spesso affilato liricamente verso l’alto. Ma può anche diventare discorsivo, narrativo. Insomma, il lettore trova qui un libro che compendia un lavoro e lo rilancia, un’alta esperienza di vita e di cultura, un raffinato esercizio di stile, una passione inesausta, qualità tutt’altro che comuni oggi: tutte buone ragioni per leggere Olivetti e lasciarsene incantare.

Luigi Olivetti è nato nel 1958 a Buenos Aires, ideatore del primo archivio multimediale italiano di prime edizioni di poesia novecentesca, fondatore dell’Associazione Culturale Archivi del ’900 di Milano, è stato organizzatore di mostre ed eventi culturali, libraio ed editore.
Poeta e scrittore bilingue ha tradotto tutta l’opera dello scrittore argentino Baldomero Fernández Moreno e di molti poeti sudamericani. Suoi testi sono apparsi su diversi libri, plaquette d’artista, quotidiani e riviste letterarie.

Ha pubblicato delle raccolte di versi tra cui: Nella dolce saldatura del giorno (Tip. Borra, Alpignano 1986; seconda ed. Tip. Campi, Milano 1993, Erbario mediterraneo (s.n., Milano 1992), Con il raddoppiarsi del tramonto (Tip. Campi, Milano 1993), Dove acqua e cielo si confondono (Tip. Campi, Milano 1995), Cupio dissolvi (Tip. Campi, Milano 1999), Come acqua sopra una pietra (Tip. Campi, Milano 2000), L’immutato compimento dell’estate (ilfilodipartenope, Napoli 2007).
È inserito nelle antologie: Gli Argonauti (Archivi del ’900, Milano 2001), La città narrata. Le vie, le piazze ed i quartieri di Milano raccontati dai suoi poeti, scrittori, artisti, giornalisti, intellettuali (Viennepierre, Milano 2001), Meridiana – esperienze temporali (Circolo Poetico Correnti, Crema 2002), 7 parole del mondo contemporaneo (Excogita, Milano 2005), Le avventure della Bellezza 1988-2008 (Arcipelago, Milano 2009).

È presente nei seguenti volumi di saggi critici: Sotto la superficie. Lettura di poeti contemporanei (1970-2004), a cura di G. Fantato (Bocca, Milano 2004) e A. Paganardi, Lo sguardo dello stupore (Viennepierre, Milano 2005).

Alcuni suoi testi sono stati portati in scena nell’atto unico Argonauti in scena – il fuoco dell’immaginale a cura di Gabriella Galzio e Sebastiano Romano, presso la chiesa di San Paolo Converso a Milano nel giugno del 2003.

Dopo aver vissuto a Milano, da alcuni anni abita ad Alassio e spesso approda sull’isola di Pantelleria per la quale ha scritto una guida letteraria di prossima pubblicazione (Guida letteraria di Pantelleria. Percorsi turistico-letterari, Milano).

 

Un brano del libro

«bimbi non si chiedono
se sei lontano,
tu sei sempre qui
ad agitare sogni e parole»

Luigi Olivetti, Al di là dei volti. Poesie 1980-2016, con presentazione di Giuseppe Conte
Interlinea, pp. 196, euro 16, isbn 978-88-6857-137-5

 

A Milano arriva la Sicilia di un poeta-avvocato

8 giugno 2017 alle 10:25 | Pubblicato su Dialetto, Poesia | Lascia un commento

 A Milano arriva la Sicilia di un poeta-avvocato:
Renato Pennisi presenta Pruvulazzu (Polvere)

Venerdì 16 giugno a Milano si terrà la presentazione della raccolta poetica in dialetto con Franco Manzoni e Giovanni Tesio

«Chi scrive in dialetto non vuole che l’infanzia abbia fine»: sono le parole con le quali Renato Pennisi accompagna l’uscita della sua raccolta poetica in dialetto siciliano Pruvulazzu (Polvere), pubblicato da Interlinea e che sarà presentato venerdì 16 giugno 2017, alle ore 18 presso la Libreria Popolare di via Tadino (via A. Tadino 18). All’evento saranno presenti l’autore, Franco Manzoni, Giovanni Tesio e, nel ruolo di ospiti dialoganti, Angelo Gaccione, Elena Mearini, Guido Oldani e Tiziano Rossi.

Nella nota di Giovanni Tesio a Pruvulazzu si legge che Pennisi è poeta che «sente bene la rugosità del reale; che ne sa registrare le contraddizioni e le storture; che ne sa ascoltare le dissonanze; che sa riferirne senza convertire l’evidenza in grottesco, ma se mai in amarezza, e qualche volta in (mai retorica) indignazione». In Pruvulazzu Renato Pennisi offre un viaggio dentro una lingua siciliana che la narrativa odierna ci ha reso più vicina e simpatica. Il «pruvulazzu» del titolo è la polvere che talvolta nella vita come nelle città (non solo Catania) finisce per prevalere, tanto da ispirare un moto di protesta civile e provocazione di chi fa la sua parte con sacrifici («jastimi»): «Sciancata Italia, ntra sti strati / chini di scaffi e pruvulazzu / cchi fini ficiru deci anni / di jastimi? Stu silenziu / vulissi diri che semu tutti morti?»

Renato Pennisi è nato a Catania nel 1957, dove esercita la professione di avvocato. Vincitore del “Premio Eugenio Montale” nel 1986, sezione inediti, con la raccolta poetica Letture senza spartito, poi inserita nell’antologia 7 Poeti del Premio Montale (Scheiwiller, Milano 1987), ha successivamente pubblicato i libri di poesia La correzione del saggio (nota di Arnaldo Colasanti, Tringale, Catania 1990), Mai più e ancora (premessa di Silvana La Spina, Edizioni l’Obliquo, Brescia 2003) e La notte (presentazione di Giovanni Tesio, Interlinea, Novara 2011). È autore dei libri di poesia in dialetto siciliano Allancallaria (premessa di Corrado Peligra, Prova d’Autore, Catania 2001) e La cumeta (premessa di Franco Loi, Edizioni l’Obliquo, Brescia 2009) e dei romanzi Libro dell’amore profondo (Prova d’Autore, Catania 1999), La prigione di ghiaccio (ivi, 2002) e Romanzo (nota di Gualtiero De Santi, ivi, 2006). Per il teatro ha scritto Oratorio di resurrezione (Edizioni Novecento, Mascalucia, Catania 2015).

Renato Pennisi presenta Pruvulazzu (Polvere) su YouTube (video)

 UN BRANO DEL LIBRO 

Un poeta
«Seduto mentre mangia, beve e parla
dice e dice, mezzo ubriaco
che vive per la poesia
ma a me sembra che viva
solo per se stesso»

Un pueta
«Assittatu mentri mancia, bivi e parra
dici e dici, menzu mbriacunazzu
ca campa ppi la puisia
ma a mia pari ca campa
sulu ppi iddu stissu»

Renato Pennisi, Pruvulazzu (Polvere), con una nota di Giovanni Tesio
Interlinea, pp. 92, euro 14, isbn 978-88-6857-091-0

Il Centro Svizzero di Milano omaggia Alberto Nessi

6 giugno 2017 alle 10:23 | Pubblicato su Poesia, Svizzera | Lascia un commento

Il Centro Svizzero di Milano omaggia il suo poeta più rappresentativo:
Alberto Nessi, Gran Premio Svizzero di Letteratura

L’anziano autore, personaggio di culto nel Canton Ticino, presenterà la raccolta Un sabato senza dolore (Interlinea) l’8 giugno con Maria Grazia Rabiolo

Il poeta e narratore Alberto Nessi, autore di culto oltre frontiera, vincitore nel 2016 del Gran Premio Svizzero di Letteratura, il più ambito riconoscimento letterario elvetico, sarà all’Istituto Svizzero di Milano (via Vecchio Politecnico 3, all’interno del Centro Svizzero di Milano) giovedì 8 giugno 2017 alle ore 18,30 per presentare la sua raccolta poetica Un sabato senza dolore, pubblicata da Interlinea con una nota di Fabio Pusterla. L’evento a cura di Maria Grazia Rabiolo è organizzato in collaborazione con il Consolato Generale di Svizzera a Milano.

Guarda il video su Youtube

«Partire la mattina presto» è l’atto con cui Alberto Nessi inizia il viaggio in treno che conduce il lettore di Un sabato senza dolore lungo paesaggi naturali e incontri umani. Questo libro è come uno scompartimento che offre un campionario di tipi e di sentimenti, di oggetti e di visioni: così capita che «la purezza della neve nel cielo / si scontra con l’oscenità del giornale». Alla ricerca della «parola che non tradisca la sua genesi» l’autore sa raccontare con la semplicità e la saggezza di chi è abituato a vivere in bilico fra attese e delusioni, in una terra spirituale di confine. Gli capita d’incontrare anche migranti clandestini: «quante volte ci morderà la rete ancora il cuore?» e alla fine deve constatare che «non vedrò più la viaggiatrice senza bagaglio / che avrebbe tante cose da raccontarmi» perché «deve scendere». È il destino di tutti, ben racchiuso in poesie scritte «forse un po’ come ballare il tango».

 Alberto Nessi (Mendrisio 1940) è cresciuto a Chiasso e oggi vive a Bruzella in Valle di Muggio. È stato insegnante. È poeta e narratore. Una scelta svizzera delle sue poesie è stata pubblicata nel 2010 da Casagrande, Bellinzona, con il titolo Ladro di minuzie.

Per la prosa: Terra matta (Dadò, Locarno 1984; quinta edizione 2005, con prefazione di Fabio Soldini) e, da Casagrande, Bellinzona: Tutti discendono (1989), Fiori d’ombra (1997), La Lirica (1998). La prossima settimana, forse (2008), Milò (2014).

Ha curato l’antologia di testi e testimonianze sulla Svizzera italiana Rabbia di vento (Casagrande, Bellinzona 1986) ed è autore di libri realizzati in collaborazione con artisti. È tradotto in varie lingue. Gli è stato conferito il Gran Premio svizzero di letteratura.

 

Un brano del libro
«E in questo giorno luminoso non vorrei dimenticare
il bambino senza sorriso che voleva nuotare
una volta, almeno una volta, nel dolceazzurro della piscina»
Alberto Nessi, Un sabato senza dolore, con una nota di Fabio Pusterla
Interlinea, pp. 120, euro 12, isbn 978-88-6857-109-2

Franco Buffoni lancia una nuova collana di giovani poeti

31 maggio 2017 alle 10:16 | Pubblicato su Poesia, scrittori | Lascia un commento

Franco Buffoni lancia una nuova collana di giovani poeti:
la scommessa di Interlinea presentata al Laboratorio Formentini


La S.V. è invitata

MARTEDÌ 13 GIUGNO, ORE 18,30

Milano, Laboratorio Formentini per l’Editoria, via Formentini 10
alla presentazione della nuova collana di poesia di Interlinea diretta da Franco Buffoni
Lyra giovani
Con Marco Corsi autore di
Pronomi personali
e Maddalena Bergamin autrice di
L’ultima volta in Italia
Intervengono Franco Buffoni, Maurizio Cucchi e l’editore Roberto Cicala

 

“Lyra giovani”, la nuova collana di poesia dell’editore Interlinea, si presenta con una proposta articolata e forte. Nella scelta degli autori, Franco Buffoni, che la dirige, si avvale anzitutto della sua ormai quasi trentennale esperienza di curatela dei Quaderni di Poesia Italiana Contemporanea. Maddalena Bergamin e Marco Corsi, i primi due autori in catalogo, rappresentano al meglio quella saldatura tra tradizione e innovazione che da sempre caratterizza le sue scelte

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Marco Corsi, Pronomi personali
Una promessa della poesia italiana secondo Franco Buffoni. In questa raccolta, che inaugura la serie “Lyra giovani”, i “pronomi” del titolo sono le immagini che ci avvolgono e che sono “personali” perché c’è la necessità di un soggetto forte, un “io” che vorrebbe diventare un io di tutti. Marco Corsi cerca di mettere insieme, con le parole, una piccola “ragione emotiva”, tra razionalità e ferita sentimentale, per permettere il passaggio a una dimensione più ampia di significato e di esistenza: «lavoriamo per giorni sopra le parole; da giorni lavoriamo silenziosi intorno al nero. […] disegniamo immagini nere e silenziose. Lavoriamo di silenzio e di nero. Un nero che sembra la notte». Interlinea, pp. 128, euro 12, isbn 978-88-6857-129-0

Maddalena Bergamin, L’ultima volta in Italia
«Chi ha detto che questo è il paese / del mare non sa delle nostre giornate / su tangenziali padane, della periferia / latina malmessa e delle grigie ore / che ci separano dalla vista del sole» scrive Maddalena Bergamin, giovane talento della parola, con uno sguardo lucido di «occhi che bruciano». L’autrice, che vive a Parigi, racconta in versi le stagioni, la vita e le passioni, tra attese e delusioni, con freschezza e originalità attraverso una «parola / che si ritorce e che cade / sui vetri rotti». È un libro su un’Italia personale, lontana e interiore. Interlinea, pp. 104, euro 12, isbn 978-88-6857-128-3

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A Novara l’antologia della poetessa Grisoni

5 aprile 2017 alle 10:35 | Pubblicato su Interlinea, Novara, Poesia, scrittori | Lascia un commento

Quando l’Alzheimer ispira gli scrittori:
a Novara l’antologia della poetessa Grisoni

Presentazione della nuova raccolta Alzheimer d’amore lunedì 10 aprile alle 18 al Circolo dei Lettori con A.M.A. Novara Onlus

Davide Rondoni, Valerio Magrelli, Roberta Dapunt, Vivian Lamarque sono alcuni dei poeti i cui versi sul tema dell’Alzheimer sono stati raccolti e commentati da Franca Grisoni in Alzheimer d’amore. Poesie e riflessioni su una malattia (Interlinea), con una nota di Marco Trabucchi. Il libro sarà presentato a Novara lunedì 10 aprile 2017 alle ore 18 presso il Circolo dei Lettori (Broletto) dall’autrice con Aldo Biolcati e Maria Bocca di A.M.A. Novara Onlus – Associazione Malati di Alzheimer. Ingresso libero.

Franca Grisoni pubblica per la prima volta un’antologia di poesie che hanno come denominatore comune la malattia di Alzheimer e che sono dedicate ai genitori o ai familiari o ispirate dal dolore e dalle difficoltà di questa patologia. Quando apparentemente non si hanno più parole, la poesia ha parole adatte e sufficienti, è uno strumento profondo, che può trasmettere contenuti altrimenti difficili da comunicare, perché è universale, come la malattia. Le poesie di questo libro sono accompagnate dai commenti di Franca Grisoni, con cui condividiamo le modalità di lettura della sofferenza, un’altissima sensibilità e una capacità interpretativa dell’umano, particolarmente utili per comprendere i percorsi del dolore, scoprendo un «Alzheimer d’amore».

 Leggi un estratto (con sommario)

Guarda il video su YouTube

Grisoni, Alzheimer d'amore 180

 

Franca Grisoni è nata a Sirmione, dove vive. In collaborazione con istituzioni pubbliche e private organizza corsi biblici ed eventi culturali. Collabora con il “Giornale di Brescia”, “Paragone Letteratura”, “Città & Dintorni” e “Psicogeriatria”. Scrive nel dialetto di Sirmione. Ha pubblicato: La böba, prefazione di Pietro Gibellini, San Marco dei Giustiniani, Genova 1986 (Premio Bagutta opera prima); El so che te se te, Pananti, Firenze 1987 (Premio Empoli); L’oter, prefazione di Franco Brevini, Einaudi, Torino 1988; Ura, Pegaso, Forte dei Marmi 1993; De chi. Poesie della penisola di Sirmione, Scheiwiller, Milano 1997 (Premio Viareggio); La giardiniera, L’Obliquo, Brescia 2001; L’ala, prefazione di Giovanni Tesio, Liboà, Torino 2005 (Premio Biagio Marin); Passiù, prefazione di Giovanni Tesio, postfazione di Giacomo Canobbio, L’Obliquo, Brescia 2008; Poesie, a cura di Paola Carmignani, prefazione di Pietro Gibellini, Morcelliana, Brescia 2009 (Premio Salvo Basso, Premio Tirinnanzi); Compagn, prefazione di Giovanni Tesio, postfazione di Giacomo Canobbio, Morcelliana, Brescia 2012 (Premio Nazionale Ponte di Legno Poesia); Medea, con una nota di Franco Brevini, Fondazione Etica-L’Obliquo, Brescia 2012; L’ös / L’uscio, prefazione di Marco Trabucchi, L’Obliquo, Brescia 2013; Croce d’amore / Crus d’amur. Passione in versi ispirata dai capolavori del Romanino, prefazione di Giuseppe Langella, nota di Fabio Larovere, Interlinea, Novara 2016. E inoltre: Appunti sul far critica di Cesare Garboli, Pananti, Firenze 1992; Nel tempo di Mattioli, con uno scritto di Cesare Garboli, L’Obliquo, Brescia 2005.

Un brano del libro
«Mi dice un amico, è inutile
che tu insista e ti logori,
lei non capisce.
Ma noi
poco di più, perché
guardando i suoi occhi sbiaditi,
capisco che il grande mistero,
non è soltanto Dio»

Franca Grisoni, Alzheimer d’amore. Poesie e meditazioni su una malattia
con una nota di Marco Trabucchi
Interlinea, pp. 232, euro 14, isbn 978-88-6857-108-5

 Per interviste e richiesta di materiale:
Ufficio stampa Interlinea
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Alberto Nessi per la prima volta in Italia

22 marzo 2017 alle 10:24 | Pubblicato su Interlinea, Poesia, scrittori, Svizzera | Lascia un commento

Un poeta solitario dalla Svizzera a Milano:
Alberto Nessi per la prima volta in Italia

L’anziano autore, personaggio di culto nel Canton Ticino, Gran Premio Svizzero di Letteratura, presenterà la raccolta Un sabato senza dolore (Interlinea) il 22 marzo con Maurizio Cucchi e Giuseppe Langella

Il poeta e narratore Alberto Nessi, autore di culto oltre frontiera, vincitore nel 2016 del Gran Premio Svizzero di Letteratura, il più ambito riconoscimento letterario elvetico, sarà a Milano per la prima volta mercoledì 22 marzo 2017 per presentare la sua raccolta poetica Un sabato senza dolore, pubblicata da Interlinea con una nota di Fabio Pusterla. L’evento si terrà presso la libreria Vita e Pensiero (largo Gemelli 1) alle ore 18, con interventi di Maurizio Cucchi e Giuseppe Langella.

Guarda il video su Youtube

Nessi, Un sabato senza dolore 180

«Partire la mattina presto» è l’atto con cui Alberto Nessi inizia il viaggio in treno che conduce il lettore di Un sabato senza dolore lungo paesaggi naturali e incontri umani. Questo libro è come uno scompartimento che offre un campionario di tipi e di sentimenti, di oggetti e di visioni: così capita che «la purezza della neve nel cielo / si scontra con l’oscenità del giornale». Alla ricerca della «parola che non tradisca la sua genesi» l’autore sa raccontare con la semplicità e la saggezza di chi è abituato a vivere in bilico fra attese e delusioni, in una terra spirituale di confine. Gli capita d’incontrare anche migranti clandestini: «quante volte ci morderà la rete ancora il cuore?» e alla fine deve constatare che «non vedrò più la viaggiatrice senza bagaglio / che avrebbe tante cose da raccontarmi» perché «deve scendere». È il destino di tutti, ben racchiuso in poesie scritte «forse un po’ come ballare il tango».

 

Alberto Nessi (Mendrisio 1940) è cresciuto a Chiasso e oggi vive a Bruzella in Valle di Muggio. È stato insegnante. È poeta e narratore. Una scelta svizzera delle sue poesie è stata pubblicata nel 2010 da Casagrande, Bellinzona, con il titolo Ladro di minuzie.Per la prosa: Terra matta (Dadò, Locarno 1984; quinta edizione 2005, con prefazione di Fabio Soldini) e, da Casagrande, Bellinzona: Tutti discendono (1989), Fiori d’ombra (1997), La Lirica (1998). La prossima settimana, forse (2008), Milò (2014).Ha curato l’antologia di testi e testimonianze sulla Svizzera italiana Rabbia di vento (Casagrande, Bellinzona 1986) ed è autore di libri realizzati in collaborazione con artisti. È tradotto in varie lingue. Gli è stato conferito il Gran Premio svizzero di letteratura.

Un brano del libro
«E in questo giorno luminoso non vorrei dimenticare
il bambino senza sorriso che voleva nuotare
una volta, almeno una volta, nel dolceazzurro della piscina»

Alberto Nessi, Un sabato senza dolore, con una nota di Fabio Pusterla
Interlinea, pp. 120, euro 12, isbn 978-88-6857-109-2

Quando l’Alzheimer ispira gli scrittori

8 marzo 2017 alle 10:08 | Pubblicato su Interlinea, Poesia | Lascia un commento

Quando l’Alzheimer ispira gli scrittori:
un’antologia della poetessa lombarda Grisoni

Presentazione e reading della nuova raccolta Alzheimer d’amore lunedì 27 febbraio in Università Cattolica a Brescia

Davide Rondoni, Valerio Magrelli, Roberta Dapunt, Vivian Lamarque sono alcuni dei poeti i cui versi sul tema dell’Alzheimer sono stati raccolti e commentati da Franca Grisoni in Alzheimer d’amore. Poesie e riflessioni su una malattia (Interlinea). Il libro sarà presentato per la prima volta venerdì 27 febbraio 2017 alle 18 presso la Libreria dell’Università Cattolica di Brescia, via Trieste 17/d, dall’autrice con introduzione di Renzo Rozzini di Fondazione Poliambulanza – Istituto Ospedaliero Università Cattolica del Sacro Cuore. All’incontro interverranno Giacomo Canobbio, delegato per la Cultura della Diocesi di Brescia, Irene Favatella di Fondazione Ambulanza e Marco Trabucchi direttore scientifico del Gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia. L’ingresso è libero.

Franca Grisoni pubblica per la prima volta un’antologia di poesie che hanno come denominatore comune la malattia di Alzheimer e che sono dedicate ai genitori o ai familiari o ispirate dal dolore e dalle difficoltà di questa patologia. Quando apparentemente non si hanno più parole, la poesia ha parole adatte e sufficienti, è uno strumento profondo, che può trasmettere contenuti altrimenti difficili da comunicare, perché è universale, come la malattia. Le poesie di questo libro sono accompagnate dai commenti di Franca Grisoni, con cui condividiamo le modalità di lettura della sofferenza, un’altissima sensibilità e una capacità interpretativa dell’umano, particolarmente utili per comprendere i percorsi del dolore, scoprendo un «Alzheimer d’amore».

 Leggi un estratto (con sommario)

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 Grisoni, Alzheimer d'amore 180

Franca Grisoni è nata a Sirmione, dove vive. In collaborazione con istituzioni pubbliche e private organizza corsi biblici ed eventi culturali. Collabora con il “Giornale di Brescia”, “Paragone Letteratura”, “Città & Dintorni” e “Psicogeriatria”. Scrive nel dialetto di Sirmione. Ha pubblicato: La böba, prefazione di Pietro Gibellini, San Marco dei Giustiniani, Genova 1986 (Premio Bagutta opera prima); El so che te se te, Pananti, Firenze 1987 (Premio Empoli); L’oter, prefazione di Franco Brevini, Einaudi, Torino 1988; Ura, Pegaso, Forte dei Marmi 1993; De chi. Poesie della penisola di Sirmione, Scheiwiller, Milano 1997 (Premio Viareggio); La giardiniera, L’Obliquo, Brescia 2001; L’ala, prefazione di Giovanni Tesio, Liboà, Torino 2005 (Premio Biagio Marin); Passiù, prefazione di Giovanni Tesio, postfazione di Giacomo Canobbio, L’Obliquo, Brescia 2008; Poesie, a cura di Paola Carmignani, prefazione di Pietro Gibellini, Morcelliana, Brescia 2009 (Premio Salvo Basso, Premio Tirinnanzi); Compagn, prefazione di Giovanni Tesio, postfazione di Giacomo Canobbio, Morcelliana, Brescia 2012 (Premio Nazionale Ponte di Legno Poesia); Medea, con una nota di Franco Brevini, Fondazione Etica-L’Obliquo, Brescia 2012; L’ös / L’uscio, prefazione di Marco Trabucchi, L’Obliquo, Brescia 2013; Croce d’amore / Crus d’amur. Passione in versi ispirata dai capolavori del Romanino, prefazione di Giuseppe Langella, nota di Fabio Larovere, Interlinea, Novara 2016. E inoltre: Appunti sul far critica di Cesare Garboli, Pananti, Firenze 1992; Nel tempo di Mattioli, con uno scritto di Cesare Garboli, L’Obliquo, Brescia 2005.

Un brano del libro
«Mi dice un amico, è inutile
che tu insista e ti logori,
lei non capisce.
Ma noi
poco di più, perché
guardando i suoi occhi sbiaditi,
capisco che il grande mistero,
non è soltanto Dio»

Franca Grisoni, Alzheimer d’amore. Poesie e meditazioni su una malattia
con una nota di Marco Trabucchi
Interlinea, pp. 232, euro 14, isbn 978-88-6857-108-5

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A Firenze tra dolore e speranza

21 giugno 2016 alle 11:21 | Pubblicato su Interlinea, Poesia | Lascia un commento

A Firenze tra dolore e speranza:
in Biblioteca delle Oblate i versi dei poeti Panella e Seghetta

Giovedì 23 giugno in Biblioteca delle Oblate a Firenze presentazione delle raccolte poetiche di Giuseppe Panella e Evaristo Seghetta Andreoli (Interlinea)

Tra dolore e speranza è il titolo dell’incontro che si terrà giovedì 23 giugno 2016 alle ore 17 a Firenze, in Biblioteca delle Oblate (Sala Conferenze, via dell’Oriuolo 24), con la presentazione delle ultime antologie poetiche pubblicate per i tipi di Interlinea da Giuseppe Panella e Evaristo Seghetta Andreoli L’occasione della poesia e Morfologia del dolore. All’incontro parteciperanno Sauro Albisani e Carlo Fini. L’ingresso è libero.

La raccolta poetica di Evaristo Seghetta Andreoli Morfologia del dolore presenta, nel complesso, un inalterato segno del sentimento del dolore. Un tale stato d’animo si connota con svariati tratti distintivi, due dei quali risaltano in modo palese: come effetto durevole di una vita interiore contratta e insoddisfacente, nella quale risultano delusi gli ideali e i principi fondamentali; oppure come crogiolo ardente di un amore intenso e altalenante, quasi impossibile e ormai decaduto, che provoca sconcertanti contrasti. Situazione, però, che lascia uno stretto varco a una balenante e continua speranza. Nell’Occasione della poesia di Giuseppe Panella il dolore si scontra invece continuamente con la serenità , con una prevalenza incerta fino agli ultimi versi, nei quali si afferma la spinta verso un futuro aperto alla protesta ed alla speranza. Il raro fascino di una tale ricerca lirica è affidato al cozzare di sentimenti e percezioni apparentemente contraddittorie. Il destino umano, composto di giorni tortuosi sino alla «fatal quiete», viene descritto senza pietosi ravvedimenti, ma anche senza recidere il filo della speranza, con un linguaggio personale, sottilmente ricercato e di inconsueta eleganza.

GLI AUTORI

Evaristo Seghetta Andreoli, nato a Montegabbione (Terni) nel 1953, vive e lavora ad Arezzo. la sua prima raccolta, I semi del poeta, (Polistampa, 2013) è stata finalista al Premio Mario Conti Firenze Europa, premiata al Concorso Letterario Premio Tagete (2013) e  al concorso Astrolabio (2015). Nel 2015 è uscita la raccolta Inquietudine da imperfezione (Passigli Editori), Premio di Poesia delle Cinque Terre – Sirio Guerrieri (Portovenere 2015) e Primo Premio – Fiorino D’Oro al Premio Firenze. Morfologia del dolore ha ottenuto il premio Unicorno- Confindustria Rovigo.

Giuseppe Panella è nato a Benevento nel 1955. È stato allievo della Scuola Normale Superiore di Pisa dove attualmente insegna come ricercatore confermato. Nel 2008 è stato ospite della New York University di Stony Brook per una serie di lezioni sulla poesia contemporanea e sulla letteratura italiana del Novecento. Come poeta, ha pubblicato otto volumi di poesia, tra i quali Il terzo amante di Lucrezia Buti (Polistampa, 2000) ha vinto il Fiorino D’Oro del Premio Firenze dell’anno successivo. Ha inoltre realizzato due documentari d’arte, La leggenda di Filippo Lippi, pittore a Prato (2000) (trasmesso su Rai Due) e Il giorno della fiera. Racconti e percorsi in provincia di Prato (2002).

Giuseppe Panella, L’occasione della poesia. Poesie 2007-2014, con una nota di Carlo Fini
Interlinea, pp. 96, euro 14, isbn 978-88-6857-053-8

Evaristo Seghetta Andreoli, Morfologia del dolore, con una nota di Carlo Fini
Interlinea, pp. 64, euro 14, isbn 978-88-6857-052-1

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