A Pavia le nuove Novelle rusticane

20 maggio 2016 alle 16:03 | Pubblicato su Classici, Edizione nazionale Verga, Interlinea, Letteratura, Narrativa | Lascia un commento

A Pavia le nuove Novelle rusticane:
l’Edizione Nazionale di Verga sarà presentata in Ghislieri

Martedì 24 maggio al Collegio Ghislieri (ore 17,30, Aula Goldoniana) presentazione ufficiale di Novelle rusticane e Malavoglia con annuncio dei titoli della nuova serie pubblicata da Interlinea e del futuro epistolario completo dello scrittore siciliano.

Il Collegio Ghislieri di Pavia onora Giovanni Verga ospitando la presentazione della nuova Edizione Nazionale delle opere complete del maestro del Verismo martedì 24 maggio 2016 alle ore 17,30 in Aula Goldoniana (piazza Ghislieri 5). Il filologo Giorgio Forni dell’Università di Messina, curatore della nuova edizione critica delle Novelle rusticane, dialogherà con Gabriella Alfieri, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Verga, e Carla Riccardi dell’Università di Pavia. Modera Maria Antonietta Grignani presidente del Centro Manoscritti di Pavia.

Durante l’evento sarà presentato il progetto complessivo delle Edizioni critiche nazionali delle opere di Verga e sarà mostrato secondo volume pubblicato, le Novelle rusticane a cura di Giorgio Forni. Saranno inoltre annunciati i titoli dell’intera serie in lavorazione per i tipi di Interlinea e la futura pubblicazione dell’epistolario completo dell’autore catanese.

La nuova edizione critica delle Novelle rusticane a cura di Giorgio Forni è stata condotta sulla base di tutto il ricco materiale manoscritto esistente, con un lavoro di anni anche su carte inedite, permettendo di entrare nel vivo di uno degli episodi più alti e originali dello sperimentalismo narrativo del nostro tardo Ottocento. Proseguono così le pubblicazioni di una serie ricca di elementi filologicamente inediti e iniziata, per la pubblicazione dei Malavoglia a cura di Ferruccio Cecco, con autografi e documenti inediti. I capolavori di Verga escono con una rinnovata veste editoriale che sulla fascetta propone per ogni opera uno scorcio siciliano da una fotografia originale di Verga stesso.

Seguiranno, nell’Edizione Nazionale, le edizioni critiche di Vagabondaggio, a cura di Matteo Durante, poi Eva (Iniziato nel 1864 a Catania, riscritto a Firenze e pubblicato a Milano nel 1873), il romanzo della ballerina e del pittore a cura di Lucia Bertolini, quindi Il marito di Elena a cura di Maria Rita Di Venuta per svelare il “mistero” di questo romanzo mondano pubblicato a ridosso dei Malavoglia solo per risarcire l’editore Treves del “fiasco” del primo romanzo dei Vinti, e a seguire Storia di una capinera nell’edizione critica a cura di Andrea Manganaro, prima di Eros grazie all’edizione critica curata da Margherita De Blasi, prima di altri testi sempre con la massima cura filologica per dare alla cultura italiana la raccolta completa in edizione definitiva delle opere del grande scrittore siciliano.

Anticipazione di un racconto in edizione critica. Il mistero: qui il link.

La gallery-video dell’edizione: clicca qui il link per YouTube.

 

Giovanni Verga, Novelle rusticane, edizione critica a cura di Giorgio Forni
“Edizione Nazionale delle opere di Giovanni Verga”, III
Interlinea, pp. CVI+406, euro 30, isbn 978-88-8212-970-5
0321 1992282, edizioni@interlinea.com

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Nuova veste per l’Edizione Nazionale di Verga

18 aprile 2016 alle 10:36 | Pubblicato su Classici, Editoria, Edizione nazionale Verga, Interlinea, Letteratura, Narrativa, scrittori, Storia | Lascia un commento

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Nuova veste per l’Edizione Nazionale di Verga:
Novelle rusticane
e Malavoglia in edizione critica definitiva

Venerdì 22 aprile a Catania (ore 16, Palazzo della Cultura) presentazione ufficiale con annuncio dei titoli della nuova serie pubblicata da Interlinea e del futuro epistolario completo dello scrittore siciliano. Interventi della presidente Comitato Verga Gabriella Alfieri, dell’editore Roberto Cicala e dei filologi Giorgio Forni e Carla Riccardi, alla presenza delle massime autorità

La cultura italiana onora Giovanni Verga nella sua Catania ospitando la presentazione della nuova Edizione Nazionale delle opere complete del maestro del Verismo venerdì 22 aprile alle ore 16 presso il Palazzo della Cultura, in via Vittorio Emanuele II 121, con la partecipazione di Gabriella Alfieri presidente del Comitato scientifico della Fondazione Verga, Roberto Cicala editore di Interlinea, i filologi Giorgio Forni e Carla Riccardi con la moderazione di Dora Marchese dell’Università di Catania. L’incontro, organizzato dalla Fondazione Verga, è patrocinato dal Comune e l’Università degli Studi di Catania in collaborazione con Interlinea.

Durante l’evento sarà presentato il progetto complessivo delle Edizioni critiche nazionali delle opere di Verga e sarà mostrato in anteprima il secondo volume pubblicato, le Novelle rusticane, a cura di Giorgio Forni dell’Università di Bologna dopo un lavori di anni su carte inedite, che seguono il capolavoro del Malavoglia curato da Ferruccio Cecco. Saranno inoltre annunciati i titoli dell’intera serie in lavorazione per i tipi di Interlinea e la futura pubblicazione dell’epistolario completo dell’autore catanese.

La nuova edizione critica delle Novelle rusticane a cura di Giorgio Forni è stata condotta sulla base di tutto il ricco materiale manoscritto esistente, permettendo di entrare nel vivo di uno degli episodi più alti e originali dello sperimentalismo narrativo del nostro tardo Ottocento. Proseguono così le pubblicazioni di una serie ricca di elementi filologicamente inediti e iniziata, per la pubblicazione dei Malavoglia, con autografi e documenti inediti. I capolavori di Verga escono con una rinnovata veste editoriale che sulla fascetta propone per ogni opera uno scorcio siciliano da una fotografia originale di Verga stesso.

Seguiranno, nell’Edizione Nazionale, le edizioni critiche di Vagabondaggio, a cura di Matteo Durante, poi Eva (Iniziato nel 1864 a Catania, riscritto a Firenze e pubblicato a Milano nel 1873), il romanzo della ballerina e del pittore a cura di Lucia Bertolini, quindi Il marito di Elena a cura di Maria Rita Di Venuta per svelare il “mistero” di questo romanzo mondano pubblicato a ridosso dei Malavoglia solo per risarcire l’editore Treves del “fiasco” del primo romanzo dei Vinti, e a seguire Storia di una capinera nell’edizione critica a cura di Andrea Manganaro, prima di Eros grazie all’edizione critica curata da Margherita De Blasi, prima di altri testi sempre con la massima cura filologica per dare alla cultura italiana la raccolta completa in edizione definitiva delle opere del grande scrittore siciliano.

Anticipazione di un racconto in edizione critica. Il mistero: qui il link.
La gallery-video dell’edizione: clicca qui il link per YouTube.

Giovanni Verga, Novelle rusticane, edizione critica a cura di Giorgio Forni
“Edizione Nazionale delle opere di Giovanni Verga”, III
Interlinea, pp. CVI+406, euro 30, isbn 978-88-8212-970-5
0321 1992282, edizioni@interlinea.com

 

Milano celebra i nuovi “Malavoglia”: un’edizione critica basata su inediti ritrovati inaugura la rinnovata Edizione Nazionale di Verga

2 aprile 2014 alle 17:23 | Pubblicato su Classici, Edizione nazionale Verga, Interlinea, Letteratura | Lascia un commento

Mercoledì 9 aprile anteprima alle 17 a Milano con studiosi da tutta Italia

Il capolavoro, ora pubblicata da Interlinea in edizione corretta definitiva, fu scritto negli anni milanesi dello scrittore: di recente gli abbozzi sono emersi da un sequestro di carte all’asta di Christie’s

Senza Milano non ci sarebbero forse i Malavoglia, pubblicati da Treves nel 1881 e iniziati proprio nella capitale lombarda nel ventennio milanese di Giovanni Verga al tempo delle frequentazioni del salotto Maffei. Mercoledì 9 aprile in Università Cattolica (ore 17, largo Gemelli 1, aula Benedetto XV) ci sarà l’anteprima della nuova edizione del capolavoro dello scrittore siciliano edito da Interlinea che inaugura una rinnovata Edizione Nazionale delle Opere di Verga, attesa da tempo. Con il curatore Ferruccio Cecco, il cui lavoro filologico è durato un decennio, intervengono tra gli altri Gabriella Alfieri, presidente della Fondazione Verga di Catania, Carla Riccardi, dell’Università di Pavia, Giuseppe Langella, del Centro di ricerca ‘Letteratura e cultura dell’Italia unita’ dell’Università Cattolica, e Roberto Cicala, editore.

L’edizione critica dei Malavoglia presenta il testo corretto e definitivo del grande romanzo accogliendo anche autografi e documenti inediti sequestrati nei mesi scorsi dai Carabinieri presso Christie’s di Milano e una galleria di Roma salvando lettere e abbozzi inediti dopo un’odissea di ottant’anni, tra l’altro proprio con la primissima stesura del capolavoro. I Malavoglia ora escono con una veste editoriale che sulla fascetta proporrà per ogni opera uno scorcio siciliano da una fotografia originale dello stesso Verga.

Verga, I Malavoglia 180

Giovanni Verga, I Malavoglia. Edizione critica, a cura di Ferruccio Cecco, Interlinea, pp. XCVI + 568, euro 30, isbn 978-88-8212-900-2

 Il ventennio a Milano di Giovanni Verga

Il 20 novembre 1872 Verga si trasferì a Milano dove si fermerà, pur con diversi e lunghi ritorni a Catania, fino al 1893. Lo presenteranno l’amico Capuana con una lettera per il romanziere Salvatore Farina direttore della Rivista minima e il Dall’Ongaro con una al pittore e scrittore Tullio Massarani. A Milano frequenterà in modo assiduo il salotto Maffei dove conosce i maggiori rappresentanti del secondo romanticismo lombardo e si incontra con l’ambiente degli scapigliati, legando soprattutto con Arrigo Boito, Emilio Praga e Luigi Gualdo. Frequentando i ristoranti, come il Cova e il Savini, ritrovo di scrittori e artisti, conosce Gerolamo Rovetta, Giuseppe Giacosa, Emilio Treves e il Felice Cameroni con il quale intreccerà una fitta corrispondenza epistolare molto interessante sia per le opinioni sul verismo e sul naturalismo espresse, sia per i giudizi dati sulla narrativa contemporanea, da Zola a Flaubert, a D’Annunzio. Gli anni milanesi saranno ricchi di esperienze e favoriranno la nuova poetica dello scrittore. Risalgono a questi anni Eva (1873), Nedda (1874), Eros e Tigre reale (1875). Sono opere che si iscrivono nella poetica tardoromantica del primo Verga, ad eccezione di Nedda, anticipo verista, corrente di cui lo scrittore catanese sarà il massimo esponente dalle novelle di Vita dei campi in poi. Lo scrittore intanto si era avvicinato ad autori nuovi per tematiche e forme, come Zola, Flaubert, Balzac, Maupassant, Daudet, Bourget, e aveva iniziato un abbozzo del romanzo I Malavoglia. Risale a questi anni il progetto, annunciato in una lettera del 21 aprile all’amico Salvatore Paolo Verdura, di scrivere un ciclo di cinque romanzi, Padron ‘Ntoni, Mastro-don Gesualdo, La Duchessa delle Gargantas, L’onorevole Scipioni, L’uomo di lusso, che in origine avrebbero dovuto essere titolati la Marea per poi essere cambiati in I vinti, che, nell’intenzione del Verga, dovevano rappresentare ogni strato sociale, da quello più umile a quello più aristocratico e sarà questo “l’inizio della più felice e fervida stagione narrativa dello scrittore catanese”. Nell’agosto 1879 uscirà Fantasticherie sul Fanfulla della domenica e, nello stesso anno, scriverà Jeli il pastore oltre a pubblicare, su diverse riviste, alcune novelle di Vita dei campi che vedrà la luce presso l’editore Treves nel 1880. Nel 1881 apparve sul numero di gennaio della Nuova Antologia l’episodio tratto da I Malavoglia che narra della tempesta con il titolo Poveri pescatori e, nello stesso anno, verrà pubblicato da Treves il romanzo che sarà però accolto molto freddamente dalla critica come confesserà il Verga stesso all’amico Capuana in una lettera dell’11 aprile da Milano: “I Malavoglia hanno fatto fiasco, fiasco pieno e completo. Tranne Boito e Gualdo, che ne hanno detto bene, molti, Treves il primo, me ne hanno detto male”. Nel 1882, oppresso da bisogni economici, pubblicò presso l’editore Treves il romanzo “Il marito di Elena” dove verranno ripresi i temi erotico-mondani della prima maniera anche se con una più accurata indagine psicologica. Lavorava intanto intensamente ai racconti Per le vie, iniziati l’anno precedente, che saranno pubblicati sul Fanfulla della domenica e sulla Cronaca bizantina e da Treves nello stesso anno. Il 1884 sarà caratterizzato dall’esordio teatrale dello scrittore che, adattando la novella omonima apparsa in Vita dei campi, mise in scena Cavalleria rusticana che verrà rappresentata il 14 gennaio 1884 dalla compagnia di Cesare Rossi al Teatro Carignano di Torino e avrà come attori Eleonora Duse nella parte di Santuzza e Flavio Andò nella parte di Turiddu. Il dramma, come già aveva intuito il Giacosa che aveva seguito il lavoro del Verga, ottenne un grande successo. Confortato da ciò, Verga preparò un’altra commedia adattando una novella di Per le vie, Il canarino del n. 15, e il 16 maggio 1885, con il titolo In portineria, essa venne rappresentata a Milano al Teatro Manzoni, senza però ottenere il successo di quella precedente. (da Wiki)

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