Interlinea piange Marco Rosci

3 luglio 2017 alle 11:15 | Pubblicato su Arte, Interlinea, Novara, Ricordo | Lascia un commento

Interlinea piange il grande critico d’arte
Marco Rosci
spentosi all’età di 89 anni
autore di un volume-testamento
Le frontiere dell’arte
edito da Interlinea a cura di Francesco Gonzales per i suoi 85 anni

Marco Rosci, docente universitario e studioso di storia dell’arte di fama nazionale, è nato a Novara il 17 aprile del 1928. Dopo gli studi liceali nella sua città si iscrive all’Università Statale di Milano. Si laurea nel 1951 con Paolo D’Ancona con una tesi intitolata Manierismo ed Accademismo dal Rinascimento all’età neoclassica. Nell’anno scolastico 1956-57 insegna storia dell’arte al liceo classico Carlo Alberto di Novara, cattedra che lascia nel 1957 diventando assistente all’Università di Milano mentre l’anno successivo vince il concorso per assistente ordinario di Anna Maria Brizio. Questa prima parte di carriera e di studi è dedicata in particolare allo storia dell’architettura: del 1953 è il saggio su Benedetto Alfieri. Nel 1961 consegue il perfezionamento in storia dell’arte antica, medioevale e moderna all’Università di Milano. Riprendendo la traccia di un curriculum dattiloscritto di Rosci risalente agli anni sessanta e riferendosi al periodo milanese: «ciò mi ha permesso negli ultimi anni e sotto sicura guida di svolgere un’attività scientifica più ampia ho concentrato l’interesse sull’arte della mia zona d’origine e di residenza, posta a cavallo, storicamente e geograficamente, fra Piemonte e Lombardia, inserendomi in un momento, come quello attuale, particolarmente fruttuoso per gli studi sull’arte lombarda e piemontese del Cinquecento e Seicento». Una traccia netta per quella che sarà la sua storia professionale: il riordino della Pinacoteca di Varallo e il relativo catalogo del 1960, la mostra del Pianca a Varallo del 1962, la partecipazione all’organizzazione della mostra varesina del Morazzone del ’62, la grande mostra novarese del Cerano del ’64. Nel 1965 diventa docente di storia della critica d’arte all’Università Statale di Milano. è del 1973 il trasferimento all’Università di Torino. Rosci fu legato a Giovanni Testori per la comune passione per la pittura lombarda, per la Valsesia, in cui si conobbero nel 1960 in occasione della presentazione del catalogo della Pinacoteca di Varallo.

Come scrive Francesco Gonzales nel volume Le frontiere dell’arte, delineare un profilo di Marco Rosci non è semplice per la complessità dei suoi interessi e per la varietà dei suoi interventi: docente, giornalista, critico d’arte, ha curato mostre d’arte moderna e contemporanea, ha delineato mirabili profili di critica d’arte, ha coordinato gruppi di lavoro, ha ispirato colleghi e amici e le sue intuizioni restano pietre miliari nella storia dell’arte.

 

Annunci

A Firenze la storia di Burckhardt scopritore di Petra

17 febbraio 2017 alle 09:56 | Pubblicato su Arte, Interlinea, Storia, Svizzera | Lascia un commento

14


Un viaggio nell’Oriente misterioso del XIX secolo:
a Firenze la storia di Burckhardt scopritore di Petra

 Presentazione del diario di viaggio ritrovato da Silvana Lattmann e pubblicato da Interlinea venerdì 17 febbraio

 «Il cielo stellato mi porta spesso via dal cerchio; vagando da solo attorno al bivacco, lascio correre i miei pensieri e cerco la stella dell’Occidente, dove si trova la casa dei miei cari genitori. Viaggiare così ha il suo fascino; l’uomo può trovare felicità anche nel silenzio del deserto»: sono parole di Sheik Ibrahim, alias Johann Ludwig Burckhardt, cittadino svizzero ed esploratore del Medio Oriente le cui memorie sono raccolte da Silvana Lattmann nel libro Vita e viaggi di J.L. Burckhardt. Un incontro con l’Islam dell’Ottocento, con illustrazioni d’epoca. Il volume, pubblicato da Interlinea, sarà presentato a Firenze venerdì 17 febbraio 2017 alle ore 20,30 presso l’Associazione Culturale L’Appartamento (via dei Giraldi 11) dall’autrice con introduzione di Lorenzo Bastida. L’ingresso è libero.

Il 18 ottobre 1817 muore al Cairo Johann Ludwig Burckhardt, cittadino svizzero, nato nel 1784. Assistono al rito funebre europei, arabi, turchi, cristiani e musulmani. Con il nome di Sheik Ibrahim, vestito da arabo e con perfetta conoscenza della lingua del paese, egli ha esplorato Siria, Giordania, Egitto, Nubia, Arabia, portando alla luce antichità millenarie, fra cui la città di Petra e il tempio di Abu Simbel. Il volume, basandosi su lettere e scritti di Burckhardt, e con immagini d’epoca, ripercorre la vita, le difficoltà e i successi di questo giovane, mettendo sotto i nostri occhi un mondo di duecento anni fa ancora ricco di fascino. La ricostruzione di Silvana Lattmann ha il sapore dei racconti d’avventura, resa con precisione storica e vivacità narrativa.

Leggi un estratto (link)

Silvana Abruzzese Lattmann, originaria di Napoli, dal 1954 è cittadina svizzera e abita a Zurigo. Tra le sue opere letterarie ricordiamo: Quindici poesie, in Almanacco dello specchio, a cura di Marco Forti, Mondadori, Milano 1978; Le storie di Ariano, Vallecchi, Firenze 1980; Fessura, Casagrande, Bellinzona 1985; Deianira, ivi, 1997; Malâkut, All’insegna del Pesce d’Oro, Milano 1996; Incontri, testo italiano e inglese con tavole di Alina Kalczyn´ska, Libri Scheiwiller, Milano 1998; Da solstizio a equinozio. Diario amoroso, con una nota di Maria Antonietta Grignani, Interlinea, Novara 2001; Incustodite distanze. Diario poetico, ivi 2008; Brungasse 8, ivi 2011. Ha pubblicato articoli e poesie su riviste italiane e svizzere.

Silvana Lattmann, Vita e viaggi di J.L. Burckhardt. Un incontro con l’Islam dell’Ottocento
con illustrazioni d’epoca
Interlinea, pp. 108, euro 14, isbn 978-88-6857-096-5

www.interlinea.com
ufficiostampa@interlinea.com
Facebook: Interlinea Edizioni –
Twitter: @Interlinea_Ed
0321 1992282

Genova inaugura il “gioco della guerra”

23 settembre 2016 alle 16:38 | Pubblicato su Arte, Classici, Editoria, Guerra, Interlinea, Società, Storia | Lascia un commento

A Genova si inaugura il “gioco della guerra” con la collezione Fochesato:
una mostra itinerante sull’infanzia nella Grande Guerra

 Lunedì 26 settembre  lo storico dell’illustrazione Walter Fochesato e l’assessore Pino Boero aprono al pubblico una mostra itinerante fra i Municipi dedicata alle cartoline sull’infanzia per la propaganda bellica

 

La città di Genova inaugura, il prossimo lunedì 26 settembre, alle ore 17 in Biblioteca civica Berio (via del Seminario 16), la prima mostra itinerante fra i Municipi genovesi dedicata all’immagine dell’infanzia durante il conflitto mondiale. Walter Fochesato, uno dei più stimati studiosi di letteratura e illustrazione per ragazzi, inaugurerà assieme all’assessore Pino Boero e all’editore Roberto Cicala l’esposizione Il gioco della guerra presentando anche  il volume-catalogo Il gioco della guerra. L’immagine dell’infanzia nel primo conflitto mondiale (Interlinea edizioni). La mostra itinerante, promossa dal Comune di Genova, sarà visitabile presso la Biblioteca sino al 1° ottobre e dopo questa data si sposterà negli altri Municipi del Comune, fermandosi per una settimana ad ogni tappa.

La mostra Il gioco della guerra presenta i risultati di uno studio importante su un tema finora poco sondato e discusso: l’immagine dell’infanzia nella comunicazione visiva durante la prima Guerra mondiale, con esiti sorprendenti anche per l’osservatore odierno, per esempio sul modo di attuare una sdrammatizzazione del conflitto; dal modello del piccolo guerriero, tra “gioco della guerra” e “guerra per gioco”, agli orfani fino al ruolo delle bambine poco emancipato nell’ottica dei «bambini che fanno le cose dei grandi». Cartoline illustrate soprattutto (da una collezione inedita e unica nel suo genere), accanto a locandine, opuscoli e libri per ragazzi, e naturalmente al “Corriere dei Piccoli”, sono la fonte primaria della ricerca e motivo di riflessione e approfondimento nelle pagine del volume Il gioco della guerra. Con libro e mostra, che si sposterà fra i Municipi genovesi, si vuole sensibilizzare il pubblico adulto a temi ancora oggi attuali e i più giovani alla riscoperta di un capitolo di storia spesso dimenticata.

Walter Fochesato è fra i maggiori studiosi italiani di letteratura per l’infanzia e di storia dell’illustrazione. Da anni coordinatore redazionale del mensile “Andersen”, ha curato l’allestimento e i cataloghi di mostre ed è autore di numerosi saggi. Presso Interlinea ha pubblicato Raccontare la guerra. Libri per bambini e ragazzi accanto a Auguri di Buon Natale. Arte e tradizione delle cartoline augurali.

 

LE TAPPE DELLA MOSTRA

26 settembre – 1° ottobre: Biblioteca Berio, via del Seminario 16
3 ottobre – 8 ottobre : Salone del Consiglio municipale, Palazzo Tursi, via Garibaldi 9

10 ottobre – 15 ottobre: Biblioteca Brocchi, via Aldo Casotti 1

17 ottobre – 22 ottobre: Municipio, Via Mascherpa 34R

24 ottobre – 29 ottobre: Biblioteca Saffi, via Sertoli 13A/R

31 ottobre – 5 novembre: Biblioteca Campanella, via Struppa 214

7 novembre – 12 novembre: Biblioteca Guerrazzi, via Nino Cervetto 35

14 novembre – 19 novembre: Biblioteca Cervetto, via Germano Jori 60

21 novembre – 26 novembre: Biblioteca Benzi, Piazza Bernardo Giovanni Odicini 10, oppure Municipio, piazza Sebastiano Gaggero 2

«La presa di coscienza del “non senso” della guerra credo che passi attraverso l’esame delle guerre stesse e non in una debole e sovente noiosa perorazione attorno alla pace»

Walter Fochesato, Il gioco della guerra L’infanzia nelle cartoline del primo conflitto mondiale. Con illustrazioni a colori, Interlinea, Novara 2015, pp. 100 con oltre 150 illustrazioni a colori, euro 18, isbn978-88-6857-032-3

 

A Brescia i dipinti del Romanino tornano in vita

4 maggio 2016 alle 16:01 | Pubblicato su Arte, Dialetto, Interlinea, Poesia, Spiritualità | Lascia un commento

A Brescia i dipinti del Romanino tornano in vita
con la poesia ispirata di Franca Grisoni

 Reading in anteprima della nuova raccolta in dialetto Croce d’amore. Crus d’amur della poetessa di Sirmione giovedì 12 maggio a Santa Giulia

La chiesa di San Salvatore all’interno del complesso di Santa Giulia a Brescia (via dei Musei 81/b) ospiterà, giovedì 12 maggio 2016 alle ore 18,30, la presentazione in anteprima di Croce d’amore. Crus d’amur (Interlinea) di Franca Grisoni, poesie nel dialetto di Sirmione che l’autrice dedica al pittore bresciano Romanino che nel XVI secolo ha decorato chiese e luoghi di culto a Padova, Cremona e Brescia, compresa la stessa chiesa di San Salvatore. Alla presentazione con letture interverranno l’autrice, mons. Giacomo Canobbio, Delegato vescovile per la pastorale della cultura e Direttore dell’Accademia Cattolica di Brescia, e Fabio Larovere dell’Università Cattolica.

Croce d’amore. Crus d’amur, con tavole d’arte a colori, presentazione di Giuseppe Langella e nota di Fabio Larovere, raccoglie  dodici poesie in dialetto di Sirmione ispirate dai capolavori del Romanino, dall’ Annunciazione del convento dell’Annunciata a Rovato (BS) all’Assunzione della Vergine della chiesa di Sant’Alessandro in Colonna a Bergamo. Croce d’amore è un viaggio in versi, nel dialetto lombardo del lago di Garda, a confronto con opere del pittore cinquecentesco bresciano Romanino. I dipinti si offrono allo sguardo dell’autrice quale luogo fisico in cui le tappe della passione prendono corpo tra poesia e arte: «E tu, pittore, senza parole, / come lo hai sperato / lo mostri: / vuoi farcelo sperare».

Franca Grisoni è nata a Sirmione, dove vive. In collaborazione con istituzioni pubbliche e private organizza corsi biblici ed eventi culturali. Collabora con il “Giornale di Brescia”, “Paragone Letteratura”, “Città & Dintorni” e “Psicogeriatria”. Scrive nel dialetto di Sirmione. Ha pubblicato: La böba, prefazione di Pietro Gibellini, San Marco dei Giustiniani, Genova 1986 (Premio Bagutta opera prima); El so che te se te, Pananti, Firenze 1987 (Premio Empoli); L’oter, prefazione di Franco Brevini, Einaudi, Torino 1988; Ura, Pegaso, Forte dei Marmi 1993; De chi. Poesie della penisola di Sirmione, Scheiwiller, Milano 1997 (Premio Viareggio); La giardiniera, L’Obliquo, Brescia 2001; L’ala, prefazione di Giovanni Tesio, Liboà, Torino 2005 (Premio Biagio Marin); Passiù, prefazione di Giovanni Tesio, postfazione di Giacomo Canobbio, L’Obliquo, Brescia 2008; Poesie, a cura di Paola Carmignani, prefazione di Pietro Gibellini, Morcelliana, Brescia 2009 (Premio Salvo Basso, Premio Tirinnanzi); Compagn, prefazione di Giovanni Tesio, postfazione di Giacomo Canobbio, Morcelliana, Brescia 2012 (Premio Nazionale Ponte di Legno Poesia); Medea, con una nota di Franco Brevini, Fondazione Etica-L’Obliquo, Brescia 2012. E inoltre: Appunti sul far critica di Cesare Garboli, Pananti, Firenze 1992; Nel tempo di Mattioli, con uno scritto di Cesare Garboli, L’Obliquo, Brescia 2005. Sue poesie sono state pubblicate su quotidiani, riviste e antologie.

 

Leggi un estratto (link)

Un brano del libro
«Per trarci fuori, via dalla fossa,
ci apre la mente
al regno che ci ha meritato
e tu, pittore, senza parole,
come lo hai sperato
lo mostri:
vuoi farcelo sperare»

Franca Grisoni, Croce d’amore. Crus d’amur. Passione in versi ispirata dai capolavori del Romanino

con tavole d’arte, presentazione di Giuseppe Langella e nota di Fabio Larovere
Interlinea, pp. 88, euro 12, isbn 978-88-6857-087-3

 

Quando un atto di generosità cambia la visione della vita

18 febbraio 2015 alle 12:10 | Pubblicato su Arte, Interlinea, Narrativa | Commenti disabilitati su Quando un atto di generosità cambia la visione della vita
Tag: , , , , ,

Interlinea logo colori web

Alla Kasa dei Libri il milanese Carutti presenta Viaggio ad Arles

 La S.V. è invitata
MERCOLEDì 4 MARZO 2015
Alle ore 18,30 a MILANO
alla Kasa dei Libri
in largo De Benedetti 4
alla presentazione del libro
di Carlo Alberto Carutti
con prefazione di Fulvio Panzeri

 VIAGGIO AD ARLES
Intervengono, con l’autore e l’editore,
Andrea Kerbaker e Fulvio Panzeri

Carutti, Viaggio ad Arles 180

La felicità piena e irragionevole riservata forse ad ogni vita s’incontra in queste pagine nella storia di un personaggio il cui nome non è casuale, Felicita. L’autore di questo esordio narrativo a novant’anni s’immedesima nell’adolescenza di povertà, soprusi, solitudini e fragilità della donna, nel suo «crescere all’affanno» e nella volontà di resistere, testarda, conservando la fierezza e imparando a non aspettarsi niente dagli altri. Anche quando Felicita incontra l’amore di un avvocato milanese appassionato di arte e di Van Gogh, il suo sogno si scontra con la realtà. E nel momento in cui è l’uomo ad aver bisogno di lei e tutti sono messi davanti alle scelte più difficili, lei diviene testimone, quando meno se lo sarebbe aspettato, di un atto d’amorevole generosità. Arriva però da un’altra persona con una dignità che quasi senza saperlo cambia il modo di guardare la vita.

Carlo Alberto Carutti nasce a Milano nel 1923, si laurea in Ingegneria alla fine del 1946 al Politecnico di Milano, perfeziona in quegli anni, in parallelo al suo lavoro, lo studio della chitarra jazz sotto la guida del maestro Zuccheri, successivamente completa lo studio già avanzato del violino alla scuola musicale Enrico Bossi di Como sotto la guida del maestro Terraneo, allarga la sua cultura sulle arti figurative quando nel 1951 si sposa con Maria Luigia Testori, sorella di Giovanni Testori, suo compagno di ginnasio e di liceo che lo coinvolge nella passione per la pittura e le sue ricerche. Ha già pubblicato nel 2005 Passioni di un collezionista che raccoglie la sua collezione di arti figurative e nel 2011 Dai liuti ai violini che raccoglie la sua collezione di strumenti musicali.  In ambito letterario ha pubblicato Noi (Interlinea, Novara 2013).
L’autore, di professione imprenditore da oltre sessant’anni, accomuna la passione per il collezionismo mirato a quella per la ricerca e per la poesia, di cui è segreto artefice, prodotto inconsapevole della sua anima musicale. Per il suo appassionato interessamento al gemellaggio culturale di Cremona e di Füssen ha ricevuto dalla Municipalità della città tedesca il Premio alla Cultura 2014.

UN BRANO DEL LIBRO
Mi guardavo intorno spaesata: entra lui, l’avvocato padre; mi fa sedere, mi parla con molta familiarità. Io non ho ancora capito chi sia ma già la sua voce mi dà fiducia, sento che sì, questo sarà un buon posto.

Carlo Alberto Carutti, Viaggio ad Arles, prefazione di Fulvio Panzeri.
Interlinea, pp. 180, euro 15, isbn 978-88-6857-008-8

Ufficio Stampa Interlinea
ufficiostampa@interlinea.com
http://www.interlinea.com
Facebook: Interlinea Edizioni
Twitter: @Interlinea_Ed
0321 612571

Sabato 31 gennaio presentazione della rivista “Novarien.”

21 gennaio 2015 alle 11:36 | Pubblicato su Arte, Interlinea, Novara | Commenti disabilitati su Sabato 31 gennaio presentazione della rivista “Novarien.”
Tag: , , ,

«come un prezioso libro inedito di notizie e cronache, che non si potrebbero trovare altrimenti annotate
su documenti cartacei dell’epoca» (Battista Beccaria, “Novarien.” 43)

HEAD-Novarien43_Orta_31gennaio2015-001

Un nuovo volume sull’isola conclude la festa di San Giulio
Sabato 31 gennaio presentazione della rivista “Novarien.”

Il nuovo numero della rivista “Novarien.” in ricordo di Marina Airoldi e dedicato all’isola del lago d’Orta sarà presentato alle ore 17 a Orta San Giulio con la partecipazione fra gli altri di Dorino Tuniz, Giancarlo Andenna e don Mario Perotti

Sabato 31 gennaio la città di Orta San Giulio festeggerà il proprio patrono e a chiudere le celebrazioni e avvenimenti di quel giorno vi sarà, alle ore 17 in Municipio (casa Bossi), via E. Bossi 11, la presentazione del nuovo numero della rivista di storia “Novarien.” (Interlinea Edizioni) dedicata quest’anno alle testimonianze storiche e artistiche conservate sull’isola di San Giulio. Durante l’evento, dopo i saluti introduttivi di Giancarlo Andenna, don Mario Perotti e del sindaco di Orta Giorgio Angeleri interverranno Marina Dell’Omo e Battista Beccaria. Il saluto conclusivo è affidato a Dorino Tuniz. Nell’occasione le copie della rivista saranno consegnate a tutti gli abbonati, mentre chi lo desidera potrà acquistare il singolo volume o sottoscrivere l’abbonamento.

In Testimonianze sull’isola di San Giulio, dedicato alla memoria di Marina Airoldi, sono inserite le relazioni di Battista Beccaria sui graffiti della basilica, testimonianze importanti di storia locale e internazionale più che azioni vandaliche («chi scriveva sui muri o sugli affreschi delle chiese in quei secoli addietro non poteva certamente essere un perfetto analfabeta»), di Silvia Muzzin sulle decorazioni scolpite della basilica, la quale si conferma essere «un nobile esempio di quel­la laboriosità costruttiva che contraddistingue il Novarese nel XII secolo» e di Marina Dell’Omo, che si concentra sulla particolare destinazione della sacrestia a quadreria «secondo una modalità affine a quella messa in atto nella collegiata di San Vittore a Intra». Simone Caldano tratta della basilica e dell’insediamento sull’isola nel tardo Medioevo e nella prima età moderna, argomenti non ancora pienamente trattati, mentre la storia più recente, quella della presenza monastica benedettina, è raccontata in prima persona da Anna Maria Cànopi, fondatrice (l’insediamento è dell’11 ottobre 1963) e badessa del monastero Mater Ecclesiae («L’isola, ormai disabitata, non offriva alcun agio e nessun mezzo di sussistenza; tuttavia, non eravamo preoccupate: sapevamo di essere nelle mani di Dio»).

Fra le comunicazioni Marco Rosci e Filippo Maria Ferro trattano Un modello di san Francesco “estremo” del Cerano, Gianluigi Panzeri scrive sul collegio De Filippi di Arona, mentre Guido Gentile si concentra sulla parete affrescata da Gaudenzio in Santa Maria delle Grazie a Varallo. Della parete gaudenziana tratta anche Mario Perotti, mentre Casimiro Debiaggi aggiunge Renato di Challant fra i pellegrini al Sacro Monte nel 1558. Ferro scrive ancora, infine, del ritratto di don Lorenzi Tritonio conservato a Berlino. Il volume “Novarien.” 43, nelle sue oltre 400 pagine, contiene anche testi e documenti di Pietro Toscani, Dante Graziosi (con una nota di Roberto Cicala sul progetto dell’Archivio Graziosi) ed Emanuele C. Colombo oltre a recensioni, segnalazioni e un notiziario finale.

NOVARIEN.”: UNA RIVISTA ENTRATA NELLA TRADIZIONE

“Novarien.”, nata nel 1967, deve il suo nome (con il punto finale) «all’abbreviazione invalsa nel linguaggio ecclesiastico e tuttora in uso negli atti ufficiali della Chiesa. Sta al posto di “Ecclesia Novariensis”, termine questo ricco di contenuto teologico e di antica origine»: così scriveva il fondatore, don Angelo L. Stoppa, nel colophon del primo numero (di recente ristampato a tiratura limitata), che accoglieva ricerche e saggi di studiosi poi rimasti fedeli al progetto culturale della rivista e dell’Associazione di Storia della Chiesa Novarese, oggi presieduta da uno di loro, Dorino Tuniz, mentre la rivista è diretta da Giancarlo Andenna, insieme con Mario Perotti, direttore dell’Archivio Storico Diocesano, e con lo stesso Tuniz.

“Novarien.”, 43 (2014). Testimonianze sull’isola di San Giulio, Interlinea, Novara 2014, pp. 432, euro 30, isbn 978-88-6857-012-5

 Per informazioni
Ufficio Stampa Interlinea
ufficiostampa@interlinea.com
http://www.interlinea.com
Facebook: Interlinea Edizioni
Twitter: @Interlinea_Ed
0321 612571

Preziosa Opera da Milano a Valenza

9 gennaio 2015 alle 11:26 | Pubblicato su Arte, Interlinea | Commenti disabilitati su Preziosa Opera da Milano a Valenza
Tag: , , , , ,

HEAD com_Valenza Preziosa Opera 1-001

Il gioiello nell’arte con catalogo Interlinea

A Valenza la mostra aperta per tutto gennaio sui capolavori della città di grande tradizione orafa espone le opere dei musei milanesi

Durerà fino al 25 gennaio 2015 a Valenza (AL), negli spazi di Villa Scalcabarozzi in via Mazzini 42-44, la mostra a cura di Domenico Maria Papa Preziosa Opera. Capolavori dell’arte e tradizione orafa a Valenza, con catalogo a cura di Interlinea, che unisce la città alessandrina e Milano sotto il comune denominatore dell’arte orafa e pittorica (orari: martedì-venerdì: 15-19, sabato e domenica: 11-19; ingresso 5 euro).
Fra le opere di musei e collezionisti privati che offrono al pubblico un patrimonio inestimabile non mancano infatti numerosi esempi provenienti dai musei milanesi, come l’Autoritratto con veletta e l’Autoritratto con cappello di Lalla Romano (Collezione Lalla Romano) o la Figlia del sole di Giò Pomodoro (Collezione Studio Copernico).
Il percorso espositivo della mostra, che illustra il panorama artistico nel quale si è formata la tradizione orafa valenziana, si snoda da fine ‘800 a tutto il ‘900 fino alle generazioni artistiche più recenti, alternando opere pittoriche, sculture e oggetti preziosi. Fra gli artisti spiccano Umberto Boccioni, Filippo De Pisis, Giovanni Boldini, Domenico Induno, Felice Casorati, Giorgio De Chirico, Giuseppe Pellizza Da Volpedo e Andy Warhol.
“Le oltre 100 opere presenti tra dipinti, sculture e gioielli – dichiara il curatore Domenico Maria Papa – trasformeranno le sale di Villa Scalcabarozzi in una vera e propria Wunderkammer, una camera delle meraviglie di preziosità. Raccogliendo opere molto diverse per epoca, materiali e intenti, ed essendo, per scelta, un’esposizione non sistematica, il percorso espositivo mostra come l’arte, quando è realizzata con maestria e cura, accoglie le finalità più alte e apprezzabili della tradizione artigianale. Al tempo stesso, l’artigianato più nobile dialoga con l’arte della quale mette in pratica insegnamenti e sperimentazioni”.
In mostra un nucleo di opere, soprattutto ritratti, tra fine Ottocento e inizi Novecento, in cui sono rappresentati gioielli, con opere – tra gli altri – di Federico Zandomeneghi, Luigi Nono, Domenico Induno, Giacomo Grosso, Giuseppe Pellizza Da Volpedo. Altre opere mostrano come l’esecuzione raffinata e la buona pittura possano rendere a pieno l’idea di un’arte preziosa, anche quando sperimenta i limiti della figurazione. Ne sono esempi le opere di Umberto Boccioni, Felice Casorati, Plinio Nomellini, Filippo De Pisis, Giorgio De Chirico, René Magritte.
La scultura – collocata anche in esterno nel parco della Villa – è rappresentata, tra gli altri, da Arnaldo Pomodoro, Barry X Ball, Francesco Messina, Piergiorgio Colombara, Maïmouna Guerresi, Giuseppe Bergomi. Infine una ricca sezione è dedicata alle generazioni più recenti rappresentate da Maurizio Vetrugno, Mirta Carroli, Andrea Massaioli, Carlo Galfione, Plinio Martelli, Jessica Carrol, Luisa Valentini, Maura Banfo, Enrica Borghi, Carlo D’Oria, Andrea Massaioli, Michelangelo Galliani, Antonio De Luca che si sono cimentate con il tema del prezioso o con la produzione di gioielli. In mostra (e in catalogo) un contributo dello scrittore Nicolai Lilin.
“L’immagine guida della mostra riassume perfettamente l’idea originale – commenta Riccardo Massola, Responsabile Centro Comunale di Cultura. – Due capolavori dell’arte italiana (uno di Giovanni Boldini, l’altro di Luigi Nono) che guardano una studentessa del nostro Liceo artistico che indossa un prezioso gioiello realizzato dagli allievi del corso di oreficeria del ForAl di Valenza. Passato e presente, artisti e artigiani/artisti riuniti insieme per mostrare le loro opere preziose, in una Villa trasformata per oltre un mese in una locale camera delle meraviglie”.
All’evento espositivo ha contribuito il For.Al Consorzio per la formazione dell’alessandrino e gli Amici del Museo del Gioiello di Valenza, mettendo a disposizione documenti e testimonianze della tradizione orafa del territorio. In mostra, tra gli artisti valenzani che hanno interpretato tale tradizione: Saverio Cavalli, Mario e Pierino Maioli, Paolo Spalla, Laura Rivalta.
La mostra è promossa dal Comune di Valenza, con il patrocinio di Regione Piemonte e di Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggisti del Piemonte, con il supporto di Fondazione CRA e Fondazione CRT. Il catalogo della mostra, Preziosa opera, è edito da Interlinea.

 Preziosa opera, Capolavori d’arte e tradizione orafa a Valenza, a cura di Domenico Maria Papa, Interlinea, pp. 224, euro 15, isbn 978-88-6857-027-9

Per informazioni:
ufficiostampa@interlinea.com
press@museodelgioiellovalenza.it

Interlinea Edizioni
0321 612571
http://www.interlinea.com
Twitter: @Interlinea_Ed
Facebook: Interlinea Edizioni

Preziosa Opera in mostra a Valenza

8 gennaio 2015 alle 11:22 | Pubblicato su Arte, Interlinea, Novara | Lascia un commento
Tag: , , ,

HEAD com_Valenza Preziosa Opera 1-001

Il gioiello nell’arte con catalogo Interlinea
A Valenza è aperta per tutto gennaio la mostra sui capolavori della città di grande tradizione orafa

Durerà fino al 25 gennaio 2015 a Valenza (AL), negli spazi di Villa Scalcabarozzi in via Mazzini 42-44, la mostra a cura di Domenico Maria Papa Preziosa Opera. Capolavori dell’arte e tradizione orafa a Valenza, con catalogo a cura di Interlinea (orari: martedì-venerdì: 15-19, sabato e domenica: 11-19; ingresso 5 euro).
Il percorso espositivo della mostra, che comprende l’olio su tela Nudo confidenziale del novarese Felice Casorati, illustra il panorama artistico nel quale si è formata la tradizione orafa valenziana. Si snoda da fine ‘800 a tutto il ‘900 fino alle generazioni artistiche più recenti, alternando opere pittoriche, sculture e oggetti preziosi. Fra gli artisti spiccano Umberto Boccioni, Filippo De Pisis, Giovanni Boldini, Domenico Induno, Felice Casorati, Giorgio De Chirico, Giuseppe Pellizza Da Volpedo e Andy Warhol.
“Le oltre 100 opere presenti tra dipinti, sculture e gioielli – dichiara il curatore Domenico Maria Papa – trasformeranno le sale di Villa Scalcabarozzi in una vera e propria Wunderkammer, una camera delle meraviglie di preziosità. Raccogliendo opere molto diverse per epoca, materiali e intenti, ed essendo, per scelta, un’esposizione non sistematica, il percorso espositivo mostra come l’arte, quando è realizzata con maestria e cura, accoglie le finalità più alte e apprezzabili della tradizione artigianale. Al tempo stesso, l’artigianato più nobile dialoga con l’arte della quale mette in pratica insegnamenti e sperimentazioni”.
In mostra un nucleo di opere, soprattutto ritratti, tra fine Ottocento e inizi Novecento, in cui sono rappresentati gioielli, con opere – tra gli altri – di Federico Zandomeneghi, Luigi Nono, Domenico Induno, Giacomo Grosso, Giuseppe Pellizza Da Volpedo. Altre opere mostrano come l’esecuzione raffinata e la buona pittura possano rendere a pieno l’idea di un’arte preziosa, anche quando sperimenta i limiti della figurazione. Ne sono esempi le opere di Umberto Boccioni, Felice Casorati, Plinio Nomellini, Filippo De Pisis, Giorgio De Chirico, René Magritte.
La scultura – collocata anche in esterno nel parco della Villa – è rappresentata, tra gli altri, da Arnaldo Pomodoro, Barry X Ball, Francesco Messina, Piergiorgio Colombara, Maïmouna Guerresi, Giuseppe Bergomi. Infine una ricca sezione è dedicata alle generazioni più recenti rappresentate da Maurizio Vetrugno, Mirta Carroli, Andrea Massaioli, Carlo Galfione, Plinio Martelli, Jessica Carrol, Luisa Valentini, Maura Banfo, Enrica Borghi, Carlo D’Oria, Andrea Massaioli, Michelangelo Galliani, Antonio De Luca che si sono cimentate con il tema del prezioso o con la produzione di gioielli. In mostra (e in catalogo) un contributo dello scrittore Nicolai Lilin.
“L’immagine guida della mostra riassume perfettamente l’idea originale – commenta Riccardo Massola, Responsabile Centro Comunale di Cultura. – Due capolavori dell’arte italiana (uno di Giovanni Boldini, l’altro di Luigi Nono) che guardano una studentessa del nostro Liceo artistico che indossa un prezioso gioiello realizzato dagli allievi del corso di oreficeria del ForAl di Valenza. Passato e presente, artisti e artigiani/artisti riuniti insieme per mostrare le loro opere preziose, in una Villa trasformata per oltre un mese in una locale camera delle meraviglie”.
All’evento espositivo ha contribuito il For.Al Consorzio per la formazione dell’alessandrino e gli Amici del Museo del Gioiello di Valenza, mettendo a disposizione documenti e testimonianze della tradizione orafa del territorio. In mostra, tra gli artisti valenzani che hanno interpretato tale tradizione: Saverio Cavalli, Mario e Pierino Maioli, Paolo Spalla, Laura Rivalta.
La mostra è promossa dal Comune di Valenza, con il patrocinio di Regione Piemonte e di Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggisti del Piemonte, con il supporto di Fondazione CRA e Fondazione CRT. Il catalogo della mostra, Preziosa opera, è edito da Interlinea.

 Preziosa opera, Capolavori d’arte e tradizione orafa a Valenza, a cura di Domenico Maria Papa, Interlinea, pp. 224, euro 15, isbn 978-88-6857-027-9

 Per informazioni:
ufficiostampa@interlinea.com
press@museodelgioiellovalenza.it

Interlinea Edizioni
0321 612571
http://www.interlinea.com
Twitter: @Interlinea_Ed
Facebook: Interlinea Edizioni

 

Preziosa Opera da Vercelli a Valenza

8 gennaio 2015 alle 11:08 | Pubblicato su Arte, Interlinea | Lascia un commento
Tag: , , , , , ,

HEAD com_Valenza Preziosa Opera 1-001

Il gioiello nell’arte con catalogo Interlinea

A Valenza la mostra aperta per tutto gennaio sui capolavori della città di grande tradizione orafa espone le opere dei musei vercellesi

Durerà fino al 25 gennaio 2015 a Valenza (AL), negli spazi di Villa Scalcabarozzi in via Mazzini 42-44, la mostra a cura di Domenico Maria Papa Preziosa Opera. Capolavori dell’arte e tradizione orafa a Valenza, con catalogo a cura di Interlinea, che unisce la città alessandrina e Vercelli sotto il comune denominatore dell’arte orafa e pittorica (orari: martedì-venerdì: 15-19, sabato e domenica: 11-19; ingresso 5 euro).
Fra le opere di musei e collezionisti privati che offrono al pubblico un patrimonio inestimabile non mancano infatti numerosi esempi provenienti dai musei vercellesi, come gli oli su tela Ritratto di Signora di Eliseo Sala (dal Museo Leone) o la Donna araba alla fontana di Stefano Ussi (Fondazione Museo Francesco Borgogna).
Il percorso espositivo della mostra, che illustra il panorama artistico nel quale si è formata la tradizione orafa valenziana, si snoda da fine ‘800 a tutto il ‘900 fino alle generazioni artistiche più recenti, alternando opere pittoriche, sculture e oggetti preziosi. Fra gli artisti spiccano Umberto Boccioni, Filippo De Pisis, Giovanni Boldini, Domenico Induno, Felice Casorati, Giorgio De Chirico, Giuseppe Pellizza Da Volpedo e Andy Warhol.
“Le oltre 100 opere presenti tra dipinti, sculture e gioielli – dichiara il curatore Domenico Maria Papa – trasformeranno le sale di Villa Scalcabarozzi in una vera e propria Wunderkammer, una camera delle meraviglie di preziosità. Raccogliendo opere molto diverse per epoca, materiali e intenti, ed essendo, per scelta, un’esposizione non sistematica, il percorso espositivo mostra come l’arte, quando è realizzata con maestria e cura, accoglie le finalità più alte e apprezzabili della tradizione artigianale. Al tempo stesso, l’artigianato più nobile dialoga con l’arte della quale mette in pratica insegnamenti e sperimentazioni”.
In mostra un nucleo di opere, soprattutto ritratti, tra fine Ottocento e inizi Novecento, in cui sono rappresentati gioielli, con opere – tra gli altri – di Federico Zandomeneghi, Luigi Nono, Domenico Induno, Giacomo Grosso, Giuseppe Pellizza Da Volpedo. Altre opere mostrano come l’esecuzione raffinata e la buona pittura possano rendere a pieno l’idea di un’arte preziosa, anche quando sperimenta i limiti della figurazione. Ne sono esempi le opere di Umberto Boccioni, Felice Casorati, Plinio Nomellini, Filippo De Pisis, Giorgio De Chirico, René Magritte.
La scultura – collocata anche in esterno nel parco della Villa – è rappresentata, tra gli altri, da Arnaldo Pomodoro, Barry X Ball, Francesco Messina, Piergiorgio Colombara, Maïmouna Guerresi, Giuseppe Bergomi. Infine una ricca sezione è dedicata alle generazioni più recenti rappresentate da Maurizio Vetrugno, Mirta Carroli, Andrea Massaioli, Carlo Galfione, Plinio Martelli, Jessica Carrol, Luisa Valentini, Maura Banfo, Enrica Borghi, Carlo D’Oria, Andrea Massaioli, Michelangelo Galliani, Antonio De Luca che si sono cimentate con il tema del prezioso o con la produzione di gioielli. In mostra (e in catalogo) un contributo dello scrittore Nicolai Lilin.
“L’immagine guida della mostra riassume perfettamente l’idea originale – commenta Riccardo Massola, Responsabile Centro Comunale di Cultura. – Due capolavori dell’arte italiana (uno di Giovanni Boldini, l’altro di Luigi Nono) che guardano una studentessa del nostro Liceo artistico che indossa un prezioso gioiello realizzato dagli allievi del corso di oreficeria del ForAl di Valenza. Passato e presente, artisti e artigiani/artisti riuniti insieme per mostrare le loro opere preziose, in una Villa trasformata per oltre un mese in una locale camera delle meraviglie”.
All’evento espositivo ha contribuito il For.Al Consorzio per la formazione dell’alessandrino e gli Amici del Museo del Gioiello di Valenza, mettendo a disposizione documenti e testimonianze della tradizione orafa del territorio. In mostra, tra gli artisti valenzani che hanno interpretato tale tradizione: Saverio Cavalli, Mario e Pierino Maioli, Paolo Spalla, Laura Rivalta.
La mostra è promossa dal Comune di Valenza, con il patrocinio di Regione Piemonte e di Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggisti del Piemonte, con il supporto di Fondazione CRA e Fondazione CRT. Il catalogo della mostra, Preziosa opera, è edito da Interlinea.

 Preziosa opera, Capolavori d’arte e tradizione orafa a Valenza, a cura di Domenico Maria Papa, Interlinea, pp. 224, euro 15, isbn 978-88-6857-027-9

 Per informazioni:
ufficiostampa@interlinea.com
press@museodelgioiellovalenza.it

Interlinea Edizioni
0321 612571
http://www.interlinea.com
Twitter: @Interlinea_Ed
Facebook: Interlinea Edizioni

 

 

Interlinea presenta le novità dell’unica collana dedicata soltanto al Natale

2 dicembre 2014 alle 11:57 | Pubblicato su Arte, Classici, Interlinea, Le rane, Letteratura per l'infanzia, Narrativa, Natale | Lascia un commento
Tag: , , , , , , , , , , , , , ,

«Vogliate accogliere, come noi ve lo offriamo a festa, l’augurio di buon Natale»
(Papa Giovanni XXIII, in La grande festa della pace, Interlinea 2014)

 Dal Natale a Roma degli scrittori al “Nascimento” del ‘600 di Laura Pariani, dalle parole di pace del “Papa buono” alla pancia tonda di Maria secondo Piumini
Interlinea presenta le novità dell’unica collana dedicata soltanto al Natale

 Come ogni anno Interlinea rinnova la particolare attenzione dedicata alle uscite natalizie. Per il 2014 la collana “Nativitas”, l’unica dedicata esclusivamente al Natale e che vanta autori come Sebastiano Vassalli, Emanuele Luzzati, Mario Rigoni Stern, Luigi Pirandello e Roberto Denti propone ben cinque nuovi titoli che spaziano dalla narrativa, all’arte, alla poesia, alla spiritualità: dal maestro del giallo Arthur Conan Doyle, che in Il caso dell’oca di Natale racconta una nuova avventura di Sherlock Holmes fra le fredde vie di Londra di una sera natalizia, alle riflessioni (alcune inedite) di papa Giovanni XXIII in La grande festa della pace. La poesia di Giovanni Tesio si esprime al meglio in Il canto dei presepi e l’arte lascia senza fiato grazie ad Antoni Gaudì (Sagrada Familia. Natitivà), senza dimenticare Laura Pariani e Il nascimento di TònineJesus, un viaggio fra i ricordi d’infanzia e la storia emblematica di Gaudenzia, giovane incinta del Seicento che si reca con altri pellegrini al Sacro Monte di Orta. Natale sotto il Cupolone, racconti natalizi ambientati nella città eterna, continua la serie di Natale in piazza Duomo, Natale sotto la Molee Natale mediterraneo. E come ogni Natale anche i più piccoli sono in prima linea nella lettura: nella collana “Le Rane” arrivano infatti la nuova storia di Roberto Piumini La pancia di Maria (albo “Rane grandi”) e il premio “Storia di Natale” 2014 Piazzetta Natale di Emanuela Bussolati.

Conan Doyle, Il caso dell'oca 80Arthur Conan Doyle
Il caso dell’oca di Natale. Sherlock Holmes in «L’avventura del carbonchio azzurro»
traduzione di Marina Vaggi, a cura di Franco Buffoni
Sherlock Holmes nei giorni di Natale si trova con un cappello nero malconcio e una grassa oca bianca che contiene al suo interno una pietra azzurra rubata alla contessa di Morcar in un prestigioso albergo di Londra. Senza apparenti indizi il mitico investigatore sorprende ancora una volta, pagina dopo pagina, nel dedurre la storia, anzi le storie, di ordinaria follia dietro copricapo e animale, con un finale sorprendente in cui la giustizia trionfa ma senza la polizia…
48, euro 6, isbn 978-88-8212-983-5

Tesio, Il canto dei presepi 80Giovanni Tesio
Il canto dei presepi. Poesie di Natale
illustrate da artisti contemporanei
Poesie di Natale e sul Natale che evocano sentimenti religiosamente antichi e infantili, secondo sonorità e immagini che stanno tra Alfonso Maria De’ Lguori e Guido Gozzano. Non senza fondersi con le suggestioni dialettali piemontesi e terragne di una tradizione a un tempo squisita e corporale tra nino costa e PininPacòt. Ingenuità sapiente e consapevolezza letteraria – quantunque dissimulata – in un “canto di Natale” di grande raffinatezza che diciotto artisti commentano e accompagnano con le loro tavole originali e inedite: «il Natale ha guizzi di pace… il Natale ha ali di luce, bianca come un volo di cometa»pp. 72, euro 10, isbn 978-88-8212-981-1

Papa Giovanni XXIII, La grande festa 80Papa Giovanni XXIII
La grande festa della pace. Pensieri per il tempo di Natale
a cura di Giuliano Vigini
Del “papa buono”, ora santo, le più belle pagine, alcune inedite, scritte e pronunciate nel periodo di natale durante un pontificato tanto breve quanto intenso. La festività del 25 dicembre è lo sfondo più adatto per trasmettere i valori essenziali della chiesa secondo Giovanni XXIII, il papa che inaugurò il concilio vaticano ii: sono i valori di unità, giustizia e, primo fra tutti, fratellanza, nell’idea che «la vera pace è tranquillità nella libertà» pp. 80, euro 8, isbn 978-88-8212-979-8

Gaudì, Sagrada Familia 80Antoni Gaudì
Sagrada Familia. Natitivà
testo di Lope de Vega, introduzione di Maria Antonietta Crippa. Testo italiano e spagnolo
«Non è architettura, è poesia, vuole parlare» è stato scritto della facciata della Natività, l’unica completata da Antoni Gaudí per la celebre Sagrada Familia di Barcellona, uno dei capolavori del nostro tempo tra arte e fede. Tradizione e innovazione rendono unica al mondo quest’opera in cui «l’entusiasmo di una vitalità primaverile che non lascia un solo centimetro di pietra nuda inneggia al rinnovarsi natalizio del mondo intero, mentre le voluminose stalattiti di memoria gotica evocano il ghiaccio invernale», come spiega Maria Antonietta Crippa accompagnando il ricco itinerario fotografico del libro, in edizione bilingue in italiano e spagnolo. I versi del grande autore spagnolo Lope de Vega creano l’atmosfera poetica più adatta a cogliere «un borbottio di pietra che dice: è Natale!»pp. 88, euro 10, isbn 978-88-8212-978-1

Natale sotto il Cupolone 80Natale sotto il Cupolone. Scrittori romani raccontano
a cura di Renato Minore. Racconti inediti di Paolo Di Paolo, Paolo Febbraro, Oliviero La Stella, Dacia Maraini, Renzo Paris, Antonio Pascale, Romana Petri, Aurelio Picca, Claudio Volpe, con un testo finale di Raffaele La Capria
Storie mai lette di ordinaria festività natalizia ambientate nella città eterna: dalla Maraini a La Capria gli scrittori romani raccontano che cosa può esserci di emozionante nel trascorrere il Natale nell’urbe, il centro dell’Italia e, dicevano gli antichi, del mondo. In questa raccolta una Roma inedita durante le feste fra celebrazioni, nostalgia, laicità e spesso disincanto, diventa il luogo dove trovare (come scrive Renato Minore) «una grande o piccola o minima verità che è il segno del mutamento, della metamorfosi che può affiorare in modi diversi dentro di sé o nell’incontro con l’altro»pp. 96, euro 12, isbn 978-88-8212-977-4

Pariani, Il nascimento 80Laura Pariani
Il nascimento di TònineJesus
«Il Natale fa rinascere in me l’idea della porta nera che mi attende» confessa Laura Pariani in questo piccolo libro di grande speranza e insieme malinconia in cui la scrittrice si volta indietro. Sono due i piani e le prospettive che racconta: da un lato «subito mi invade il ricordo degli allegri risvegli dei Natali della mia prima infanzia» tra regali modesti, presepi con la stagnola e le storie del nonno; dall’altro lato ci sono i poveri pellegrini della fine del Seicento al Sacro Monte di Orta dedicato a san Francesco, «per prime le donne, i visi ossuti fasciati in pezzuole nere». Tra queste Gaudenzia, venticinquenne incinta, piena di timori per il nascituro, s’intenerisce per la bellezza degli angioletti affrescati ma si agita davanti alla raffigurazione dei diavoli. La scrittrice, riflettendo anche su come si crea un racconto, offre un canto e controcanto natalizio in forma di ballata, in cui vita e morte si mischiano lasciando sul fondo «uno di quei sogni che nel momento in cui ci si è immersi non capisci se vuoi farli finire o continuare» pp. 96, euro 10, isbn 978-88-8212-980-4

Piumini, La pancia di Maria 80Roberto Piumini
La pancia di Maria

Illustrazioni di Cecco Mariniello
Giuseppe e Maria non trovano un alloggio dove far nascere il loro piccolo, fino a che giungono ad una casa assai strana abitata da un tale che chiede come ricompensa di tenere il bambino (sarà mica un orco?). Ma il piccolo non nasce e le sorprese non mancheranno…pp. 32, euro 12, isbn 978-88-6699-059-8

Bussolati, Piazzetta Natale 80Emanuela Bussolati
Piazzetta Natale

«Tanto tempo fa e forse ancora adesso, in una città c’era una piazzetta bruttina, sporchina, grigina, noiosina». Al centro della piazza, un abete un po’ storto e dimenticato da tutti. Un bel giorno, però, si trasferisce nel quartiere una coppia piena d’entusiasmo e con un bimbo in arrivo, che porterà lo scompiglio tra gli abitanti con una semplice idea: decorare l’albero con l’aiuto di tutti i vicini…pp. 32, euro 8, isbn 978-88-6699-061-1

Interlinea Edizioni
0321 612571
ufficiostampa@interlinea.com
www.interlinea.com
Twitter: @Interlinea_Ed
Facebook: Interlinea Edizioni

Pagina successiva »

Blog su WordPress.com.
Entries e commenti feeds.