La coscienza pastorale di Carlo Bascapè

26 giugno 2017 alle 11:11 | Pubblicato su Novara, Storia | Lascia un commento

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La coscienza pastorale di Carlo Bascapè
Sabato 1° luglio a Oleggio presentazione della rivista “Novarien”.

 Il nuovo numero 46 sarà presentato a Oleggio il 1° luglio alle ore 16 con Giancarlo Andenna, Mario Perotti e Dorino Tuniz, con visita guidata e rinfresco

La rivista storica “Novarien.” dell’associazione di Storia della Chiesa Novarese propone per l’anno 2017 il numero monografico La coscienza pastorale di un di un vescovo novarese: Carlo Bascapè pubblicato da Interlinea e dedicato, assieme al numero 44 della rivista (anno 2015), al vescovo novarese più amato dopo il patrono san Gaudenzio. Il volume sarà presentato sabato 1° luglio alle ore 16 presso la chiesa di Santa Maria Annunciata di Oleggio (già chiesa della Madonna del Castello) adiacente a piazza Bertotti 1, con l’intervento dei direttori della rivista Giancarlo Andenna, Mario Perotti, Dorino Tuniz e gli autori dei contributi. È inoltre in programma per la giornata una visita storico-artistica alla chiesa e al Museo d’Arte Religiosa di Oleggio, con interventi di Flavia Fiori e Francesco Gonzales e rinfresco finale.

Nell’occasione le copie della rivista saranno consegnate a tutti gli abbonati, mentre chi lo desidera potrà acquistare il singolo volume o sottoscrivere l’abbonamento.

In La coscienza pastorale di un vescovo novarese: Carlo Bascapè sono inserite le Relazioni di Giancarlo Andenna sui problemi quotidiani della diocesi di Novara (a partire dalle Relationes ad limina di Cesare Speciano e Bascapè) e di Sergio Pagano sui costumi e provvedimenti della «riforma del popolo» a partire dalla prima lettera pastorale di Bascapè Del lasciare i peccati et fare oratione per li bisogni occorrenti nel principio del vescovato (14 luglio 1593). Battista Beccaria si occupa invece del tema del banditismo e delle uccisioni di preti durante l’episcopato di Carlo Bascapè, delineando così la «situazione, a dir poco “da terra dei fuochi”, delle nostre zone medionovaresi del Cusio, infestate e corse da delinquenti e assassini d’ogni sorta».

 

Vittorio Grassi e Franco Dessilani, nella sezione delle Comunicazioni, descrivono la situazione dei territori del Vergante e della Valsesia, mentre nei Testi e documenti Elisabetta Filippini racconta la storia di Vespolate tra il XIII e il XIV secolo tra papato, episcopato novarese e i Visconti di Milano, e Maura Mattachini si concentra sulla figura del pittore di origine tedesca Isach Ramon e i suoi rapporti con la confraternita del Santissimo Nome di Gesù a Oleggio. Recensioni e segnalazioni completano il volume.

 “NOVARIEN.”: UNA RIVISTA ENTRATA NELLA TRADIZIONE

“Novarien.”, nata nel 1967, deve il suo nome (con il punto finale) «all’abbreviazione invalsa nel linguaggio ecclesiastico e tuttora in uso negli atti ufficiali della Chiesa. Sta al posto di “Ecclesia Novariensis”, termine questo ricco di contenuto teologico e di antica origine»: così scriveva il fondatore, don Angelo L. Stoppa, nel colophon del primo numero (di recente ristampato a tiratura limitata), che accoglieva ricerche e saggi di studiosi poi rimasti fedeli al progetto culturale della rivista e dell’Associazione di Storia della Chiesa Novarese, oggi presieduta da uno di loro, Dorino Tuniz, mentre la rivista è diretta da Giancarlo Andenna, insieme con Mario Perotti, direttore dell’Archivio Storico Diocesano, e con lo stesso Tuniz.

             

“Novarien.” 46 (2017), La coscienza pastorale di un di un vescovo novarese: Carlo Bascapè
pp. 256, euro 30, isbn 978-88-6857-135-1

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