Anniversario di Enrico Emanuelli scrittore e giornalista

26 giugno 2017 alle 10:30 | Pubblicato su Novara, Ricordo, scrittori, Storia | Lascia un commento
«Come nelle strade della città, anche su quei volti era accaduto qualche cosa,
un logorio che voleva osservare e, nello stesso tempo, non vedere»
Enrico Emanuelli, Uno di New York

 Sabato 50° anniversario di Enrico Emanuelli scrittore e giornalista
Ricordo alla Biblioteca Negroni con anteprima del suo capolavoro, Uno di New York

 INVITO

 Novara, sabato 1° luglio 2017, ore 11,30
Un ricordo di Enrico Emanuelli nel 50° anniversario della scomparsa
aperto alla stampa
e ai frequentatori della Sezione Novarese della Biblioteca Civica Negroni
Intervengono Roberto Cicala e Raul Capra
con anteprima assoluta
della nuova edizione del romanzo ambientato a Novara

Uno di New York

Iniziativa del Centro Novarese di Studi Letterari e Interlinea

L’AUTORE

Enrico Emanuelli nacque a Novara nel 1909 e, non ancora ventenne, pubblicò il suo primo libro, Memolo, ovvero vita, morte e miracoli di un uomo, per le edizioni della rivista novarese “La Libra”, fondata da Mario Bonfantini nello stesso anno, il 1928, alla quale collaborò. Portato a una narrazione psicologica di influenza sveviana, fu letterato prima che giornalista (e lo testimonia la cronologia di Ancora la vita, racconti radunati dopo la morte a cura di Carlo Bo), diventando uno degli inviati speciali italiani di maggiore prestigio, prima per “La Stampa”, quindi per il “Corriere della Sera”, dove inaugurò la pagina letteraria diventandone responsabile e avendo la scrivania in redazione accanto a quella di Eugenio Montale. Il Pianeta Russia del 1952 e La Cina è vicina del 1957 sono alcuni libri (i cui titoli sono diventati proverbiali) tratti dalle sue corrispondenze giornalistiche, spesso di un valore letterario che trascende la loro origine occasionale, dove si coglie la fine analisi interiore che caratterizza anche i personaggi dei suoi romanzi, come La congiura dei sentimenti del 1943, con la rivolta dell’individuo contro la società. Il suo capolavoro è Uno di New York, uscito nel 1959, un amaro esame di coscienza attraverso la vicenda di un celebre pittore che torna casualmente nella città dove è nato (riconoscibilissima in Novara) non ritrovando più i suoi ideali giovanili. Postumo fu pubblicato il libro-testamento Curriculum mortis, l’anno dopo la morte avvenuta a Milano nel 1967.

IL LIBRO

Uno di New York di Enrico Emanuelli, pubblicato con una nota di Eugenio Montale (Interlinea, pp. 176, euro 14) esce a cinquant’anni dalla scomparsa dell’autore, giornalista e scrittore che fondò la pagina letteraria del “Corriere della Sera”, torna il suo romanzo più bello. è un amaro esame di coscienza di un pittore che ha alle spalle una carriera internazionale e torna per caso nella città natale, riconoscibile in Novara, ma non ritrova più gli ideali giovanili. Nel romanzo è ancora viva la sensibilità morale verso una cultura e una società che sempre più diventano globali tradendo i propri valori.

 

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