A Brescia i dipinti del Romanino tornano in vita

4 maggio 2016 alle 16:01 | Pubblicato su Arte, Dialetto, Interlinea, Poesia, Spiritualità | Lascia un commento

A Brescia i dipinti del Romanino tornano in vita
con la poesia ispirata di Franca Grisoni

 Reading in anteprima della nuova raccolta in dialetto Croce d’amore. Crus d’amur della poetessa di Sirmione giovedì 12 maggio a Santa Giulia

La chiesa di San Salvatore all’interno del complesso di Santa Giulia a Brescia (via dei Musei 81/b) ospiterà, giovedì 12 maggio 2016 alle ore 18,30, la presentazione in anteprima di Croce d’amore. Crus d’amur (Interlinea) di Franca Grisoni, poesie nel dialetto di Sirmione che l’autrice dedica al pittore bresciano Romanino che nel XVI secolo ha decorato chiese e luoghi di culto a Padova, Cremona e Brescia, compresa la stessa chiesa di San Salvatore. Alla presentazione con letture interverranno l’autrice, mons. Giacomo Canobbio, Delegato vescovile per la pastorale della cultura e Direttore dell’Accademia Cattolica di Brescia, e Fabio Larovere dell’Università Cattolica.

Croce d’amore. Crus d’amur, con tavole d’arte a colori, presentazione di Giuseppe Langella e nota di Fabio Larovere, raccoglie  dodici poesie in dialetto di Sirmione ispirate dai capolavori del Romanino, dall’ Annunciazione del convento dell’Annunciata a Rovato (BS) all’Assunzione della Vergine della chiesa di Sant’Alessandro in Colonna a Bergamo. Croce d’amore è un viaggio in versi, nel dialetto lombardo del lago di Garda, a confronto con opere del pittore cinquecentesco bresciano Romanino. I dipinti si offrono allo sguardo dell’autrice quale luogo fisico in cui le tappe della passione prendono corpo tra poesia e arte: «E tu, pittore, senza parole, / come lo hai sperato / lo mostri: / vuoi farcelo sperare».

Franca Grisoni è nata a Sirmione, dove vive. In collaborazione con istituzioni pubbliche e private organizza corsi biblici ed eventi culturali. Collabora con il “Giornale di Brescia”, “Paragone Letteratura”, “Città & Dintorni” e “Psicogeriatria”. Scrive nel dialetto di Sirmione. Ha pubblicato: La böba, prefazione di Pietro Gibellini, San Marco dei Giustiniani, Genova 1986 (Premio Bagutta opera prima); El so che te se te, Pananti, Firenze 1987 (Premio Empoli); L’oter, prefazione di Franco Brevini, Einaudi, Torino 1988; Ura, Pegaso, Forte dei Marmi 1993; De chi. Poesie della penisola di Sirmione, Scheiwiller, Milano 1997 (Premio Viareggio); La giardiniera, L’Obliquo, Brescia 2001; L’ala, prefazione di Giovanni Tesio, Liboà, Torino 2005 (Premio Biagio Marin); Passiù, prefazione di Giovanni Tesio, postfazione di Giacomo Canobbio, L’Obliquo, Brescia 2008; Poesie, a cura di Paola Carmignani, prefazione di Pietro Gibellini, Morcelliana, Brescia 2009 (Premio Salvo Basso, Premio Tirinnanzi); Compagn, prefazione di Giovanni Tesio, postfazione di Giacomo Canobbio, Morcelliana, Brescia 2012 (Premio Nazionale Ponte di Legno Poesia); Medea, con una nota di Franco Brevini, Fondazione Etica-L’Obliquo, Brescia 2012. E inoltre: Appunti sul far critica di Cesare Garboli, Pananti, Firenze 1992; Nel tempo di Mattioli, con uno scritto di Cesare Garboli, L’Obliquo, Brescia 2005. Sue poesie sono state pubblicate su quotidiani, riviste e antologie.

 

Leggi un estratto (link)

Un brano del libro
«Per trarci fuori, via dalla fossa,
ci apre la mente
al regno che ci ha meritato
e tu, pittore, senza parole,
come lo hai sperato
lo mostri:
vuoi farcelo sperare»

Franca Grisoni, Croce d’amore. Crus d’amur. Passione in versi ispirata dai capolavori del Romanino

con tavole d’arte, presentazione di Giuseppe Langella e nota di Fabio Larovere
Interlinea, pp. 88, euro 12, isbn 978-88-6857-087-3

 

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