La “sciame” delle parole di Guido Zavanone

1 marzo 2016 alle 14:05 | Pubblicato su Interlinea, Poesia | Lascia un commento

La “sciame” delle parole di Guido Zavanone
Le poesie di una vita del poeta-magistrato genovese

 Presentazione a Genova dell’ultima raccolta poetica Lo sciame delle parole (Interlinea) mercoledì 24 febbraio

Mercoledì 24 febbraio 2016 alle ore 17 a Genova, presso la Biblioteca Berio in via del Seminario 16, il poeta e magistrato Guido Zavanone presenta il suo ultimo libro di poesie Lo sciame delle parole. Poesie di una vita con Vittorio Coletti e Stefano Verdino e letture di Giovanni Cadili Rispi.

 Lo sciame delle parole, che raccoglie oltre cinquant’anni di attività poetica, si apre e si chiude nell’attesa di un segno. Una vita è passata ed il punto cruciale è il medesimo. Le parole sono certo tutto per il poeta, ma questo suo tesoro è quanto mai fragile, votato alla dispersione, se non alla dissoluzione dello “sciame” appunto. Siamo quindi dentro una poesia di scommessa spirituale e metafisica, come non poca poesia del Novecento, ma ci occorre subito una precisazione, si tratta di una scommessa “temperata”, cioè accortamente regolata da due strumentazioni stilistiche, quali l’allegoria e l’ironia, che negli anni si sono venute affinando in diverse variazioni. Solo con questi essenziali contrappesi è possibile per Zavanone muoversi nell’autentico di una parola, che deve sempre trattenere qualcosa dell'”ombra” (lemma prediletto) umana.

Guido Zavanone è nato ad Asti l’8 maggio 1927 da genitori piemontesi. Dopo un breve periodo di lavoro presso il Comune di Genova (nel reparto Istruzione), nel 1952, è entrato in magistratura come pretore e poi giudice presso il Tribunale di Genova, svolgendo nel contempo attività giudiziaria presso la locale Corte d’Assise. Ha poi ricoperto la carica di Presidente del Tribunale per i minorenni e, infine, di Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Genova.

È stato uno dei fondatori del Comitato italiano Unicef e ha prestato la sua opera quale Presidente del Comitato Regionale Ligure.

L’intensa attività giudiziaria non ha impedito a Zavanone l’esercizio poetico con numerose pubblicazioni in Italia e all’estero. Nella seconda metà degli anni sessanta ha pubblicato poesie su riviste prestigiose quali “Il ponte”, “Letteratura” e “Il caffè”.

Nell’ampio arco della sua attività letteraria ha vinto numerosi premi letterari, tra i quali si ricordano il Nigra (presidente Carlo Bo), il David (presidente Mario Sansone), il Libero De Libero (presidente Elio Filippo Accrocca), il Massarosa (presidente Manlio Cancogni), il Città di Catanzaro (presidente Mario Luzi), il Milano-Duomo (presidente Giancarla Mursia), il Legnano (presidente Luciano Erba) e, recentemente, il Città di Moncalieri (presidente Gianluigi Beccaria) per il libro Il viaggio stellare, e il Cesare Pavese (presidente Giovanna Romanelli) per Tempo nuovo.
Attualmente è condirettore di “Nuovo contrappunto” e, dopo aver fatto parte per molti anni della redazione di “Resine”, è passato alla redazione di “Satura”. Cura, per l’editore De Ferrari, la collana di poesia “Chiaro-Scuro”.

 

UN BRANO DEL LIBRO

«Così avviene nei secoli ai poeti

che ognuno muove per diversa via

e poi formano uniti il grande sogno

della poesia»

               

Guido Zavanone, Lo sciame delle parole. Poesie di una vita, prefazione di Stefano Verdino
Interlinea, pp. 352, euro 20, isbn 978-88-6857-051-4

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