All’Istituto Candiolo la testimonianza di chi ha vinto il cancro

17 luglio 2015 alle 14:45 | Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento


All’Istituto Candiolo la testimonianza di chi ha vinto il cancro:
anteprima del diario di Marco Neirotti in forma di cronaca

La S.V. è invitata
GIOVEDÌ 9 LUGLIO 2015 ALLE 12

All’Istituto di Candiolo, Strada Provinciale 142, km 3,95, Candiolo (TO)

alla presentazione del libro di Marco Neirotti

Stazione di sosta
Cronaca di un cancro

con una nota di don Luigi Ciotti(Interlinea)con l’autore e Lodovico Passerin d’Entrèves


La cronaca autobiografica di un cancro scritta da un grande cronista.
Un carcinoma del cavo orale appena diagnosticato, l’abitudine di avere sempre un taccuino in tasca: è nato così questo testo, un viaggio della mente più che un resoconto oggettivo nel quale sono stati lasciati integri linguaggio ed emozioni, senza modificare o ricreare nulla con il senno di poi, fabbrica di eroismi e compiacimenti. Non sono le pagine trionfanti di chi ce l’ha fatta bensì la cronaca viva di chi ha dovuto affrontare la malattia confrontandosi con essa, con la sofferenza, la fede, il senso della possibile morte e poi con la letteratura, l’arte, la musica che si fanno specchi o vite cui aggrapparsi per non lasciar fuggire la propria.
L’Istituto di Candiolo è un centro oncologico privato di proprietà della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus (FPRC), realizzato e finanziato esclusivamente con il sostegno e la generosità di oltre 300 mila donatori, aziende e enti privati. All’interno dell’Istituto lavorano oltre 500 persone fra ricercatori, personale medico, sanitario e amministrativo.

Marco Neirotti parla di Stazione di sosta al Salone del Libro di Torino (link)

Marco Neirotti, nato a Torino nel 1954, collaboratore del primo “Tuttolibri” e dal 1978 alla “Stampa”, premio Saint Vincent 1998 di giornalismo, è stato inviato per fatti come i delitti di Novi Ligure, Cogne, Erba o per disastri come Thyssen e terremoto dell’Aquila; ha realizzato inchieste su criminalità straniera, prostituzione, pedofilia, immigrazione, mondo carcerario e psichiatrico. È autore di testi di narrativa (Assassini di carta, Marsilio, Venezia 1987; In fuga con Frida, Marsilio, Venezia 1991; La vocazione del falco, Mondadori, Milano 1998; Anime schiave, Editori Riuniti, Roma 2002), saggistica (Invito alla lettura di Fulvio Tomizza, Mursia, Milano 1979) e traduzioni.

Un brano del libro

«Per quasi quarant’anni ho raccontato sulla “Stampa” storie, spesso dolorose, che riguardavano gli altri. Un martedì di settembre, durante una breve vacanza con mia moglie ad Alassio, arrivò una notizia che riguardava me: “Ho ritirato l’esame istologico. Hai un carcinoma”.

Un po’ me l’aspettavo, perché durante la visita l’amico aveva disposto la biopsia l’indomani mattina. E qualche inquietudine già coltivavo se un lieve fastidio aveva spinto a farsi subito visitare uno avvezzo a trascurarsi e tutto rinviare.

Dunque, era cancro. A un tavolino di bar sul lungomare cominciai le telefonate, come se organizzassi un lavoro per i giorni a venire. Dopodiché, su un piccolo taccuino, dopo termini tecnici e appuntamenti, annotai: “Ora vedrai com’è quando tocca a te”».

Dalla nota di don Luigi Ciotti
«Con passo lieve, Marco ci accompagna nel suo stesso viaggio, ci racconta senza reticenze le sue emozioni, le sue paure, i suoi imbarazzi, le sue angosce, il suo tentati­vo di guardare il male con distacco ironico, consapevole che il dargli troppo peso, il farne un’ossessione, sarebbe spalancargli le porte. Ma ci racconta anche l’impegno te­nace, testardo, di non dimenticarsi mai di vivere».

Marco Neirotti, Stazione di sosta. Cronaca di un cancro, con una nota di don Luigi Ciotti
Interlinea, pp. 152, euro 12, isbn 978-88-6857-028-6

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