Bookcity Milano: I viaggi nella storia di Vassalli sabato al Castello

7 novembre 2014 alle 18:18 | Pubblicato su Bookcity Milano, Classici, Editoria, Interlinea, Letteratura, Narrativa, scrittori, Storia | Lascia un commento
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Vagai per Milano alle prime luci dell’alba… la città era un immenso cimitero, grigio e popolato di ombre che s’accalcavano… Come nel vestibolo dell’Inferno di Dante, la gente andava per schiere: spinta da un fato senza nome, da una maledizione antica come il mondo ma sempre attiva…»

I viaggi nella storia di Vassalli sabato al Castello:
svelerà i retroscena dei romanzi
La chimera e L’oro del mondo

A Bookcity incontro con l’autore dei due libri che escono in nuova edizione con testi inediti:
sabato 15 novembre alle ore 14,30 a colloquio con Roberto Cicala

“Viaggiatore nel tempo dal Seicento al dopoguerra”: così è definito Sebastiano Vassalli nel titolo dell’incontro di Bookcity Milano questo sabato 15 novembre al Castello Sforzesco, in sala Weil-Weiss alle ore 14,30: lo scrittore conversa con l’editore Roberto Cicala sulle origini delle sue storie in occasione dell’uscita delle nuove edizioni dei suoi romanzi La chimera (Rizzoli) e L’oro del mondo (Interlinea), quest’ultimo con un testo inedito dedicato a Giulio Einaudi, l’editore che scelse L’oro del mondotra gli ultimi libri voluti da lui personalmente nella casa editricenon più sua.

I due romanzi sono accomunati dalla ricerca attraverso i secolidel carattere nazionale degli italiani, La chimera nel Seicento di manzoniana memoria, L’oro del mondo nell’ultimo dopoguerra sulle rive del Ticino tra Milano e la pianura del Piemonte, durante quegli anni difficili in cui il Paese è ancora diviso e invischiato tra fascisti e antifascisti anche se «il limite tra il giusto e l’ingiusto non è mai cancellato».

«Per cercare le chiavi del presente, e per capirlo, bisogna uscire dal rumore: andare in fondo alla notte, o in fondo al nulla; magari laggiù… E così ho fatto». Uno dei maggiori scrittori contemporanei racconta così la sua scoperta della Storia e l’origine delle sue storie. I due romanzi che escono a novembre aggiornati sono due casi che aiutano Vassalli e i suoi lettori a capire l’identità vera degli italiani e il valore della letteratura, «vita che rimane impigliata in una trama di parole».

Con Interlinea Sebastiano Vassalli ha pubblicato anche l’intervista-confessioneUn nulla pieno di storie. Ricordi e considerazioni di un viaggiatore nel tempo, con Giovanni Tesio, oltre aNatale a Marradi, Il robot di Natalee Maestri e no. Dodici incontri tra vita e letteratura, tra gli altri.

L’incontro Le origini delle storie sul sito Bookcity Milano: link


Vassalli, L'oro del mondo 300MILANO IN UN BRANO DI L’ORO DEL MONDO

Vagai per Milano alle prime luci dell’alba. Allora ancora non c’erano la metropolitana, l’isola pedonale, l’ora legale e i poeti del Comune. Dalle quattro alle cinque di mattina la città era un immenso cimitero, grigio e popolato di ombre che s’accalcavano nei tram, che passavano sulle biciclette, che camminavano a piedi verso il lavoro e le fabbriche. Come nel vestibolo dell’Inferno di Dante, la gente andava per schiere: spinta da un fato senza nome, da una maledizione antica come il mondo ma sempre attiva. Non parlava. A quegli esangui, a quei fantasmi, alcune (rare) sanguisughe tentavano d’appiccicarsi: ed erano, se possibile, più spettrali ancora delle loro vittime, più assurde e folli di loro.

 

L’AUTORE

Sebastiano Vassalli nasce a Genova nel 1941 ma fin da bambino vive a Novara. Tra gli anni sessanta e settanta, nei quali insegna dopo la laurea in Lettere con una tesi su arte contemporanea e psicanalisi discussa con Cesare Musatti, partecipa alle vicende della neoavanguardia nell’ambito del Gruppo 63, all’inizio dipingendo e fondando una piccola casa editrice e riviste quali “Ant.Ed.” e “Pianura”. Esordisce con testi poetici affermandosi con alcune prose sperimentali (Narcisso è del 1968, cui seguono Tempo di màssacro e L’arrivo della lozione, sempre da Einaudi, presso cui pubblica anche il poemetto Il millennio che muore): nella pagina travasa, attraverso un furore linguistico e una satira culturale, le inquietudini politiche e sociali di quegli anni. Rispetto a queste esperienze giovanili Abitare il vento del 1980 segna il primo tentativo di distacco e svolta: infatti il protagonista, come nel successivo Mareblù, si sente incapace di cambiare il mondo con metodi trasgressivi e rivoluzionari (chiedendosi alla fine: contro chi?).Vassalli cerca quindi nuovi personaggi o, meglio, una letteratura pura. E in questo senso è per lui emblematico il poeta Dino Campana, la cui vicenda è ripercorsa nella Notte della cometa, la prima opera della stagione narrativa matura. La sua indagine approda a una dimensione esistenziale anch’essa pura, come la fanciullezza, al centro della ricerca delle origini della società odierna italiana nel romanzo L’oro del mondo, ambientato nel dopoguerra. Intanto Vassalli non smette di indagare il mondo con eclettismo intellettuale (si pensi a Sangue e suolo e Il neoitaliano). L’investigazione letteraria delle radici e dei segni di un passato che illumini l’inquietudine del presente e ricostruisca il carattere nazionale degli italiani approda al Seicento con La chimera, un successo editoriale del 1990 (premio Strega), poi al Settecento di Marco e Mattio, uscito l’anno dopo, quindi all’Ottocento e agli inizi del Novecento con Il Cigno nel 1993. Dopo la parentesi quasi fantascientifica, inquietante e satirica, di 3012 e il viaggio al tempo di Virgilio e Augusto di Un infinito numero, in Cuore di pietra ricrea un’epopea della storia democratica dell’unità d’Italia simbolizzata da un grande edificio di Novara, Casa Bossi dell’architetto Antonelli. Nei libri a cavallo del Duemila lo scrittore si avvicina al presente riscoprendo anche il genere del racconto, soprattutto con La morte di Marx e altri racconti del 2006 e L’italiano dell’anno successivo, prima del ritorno al romanzo fondato sulla storia: la prima guerra mondiale in Le due chiese, del 2010, e gli antichi Romani in Terre selvagge, che segna nel 2014 il passaggio dall’editore di quasi cinquant’anni di libri, Einaudi, a Rizzoli, dove appare nello stesso anno una nuova edizione della Chimera.Con Interlinea Vassalli pubblica Il mio Piemonte, la raccolta illustrata Terra d’acque e, tra gli altri titoli (oltre a Natale a Marradi e Il robot di Natale nella collana “Nativitas”), l’autobiografia Un nulla pieno di storie. Ricordi e considerazioni di un viaggiatore nel tempo (con Giovanni Tesio in forma di intervista con documenti e immagini) e Maestri e no. Dodici incontri tra vita e letteratura. Tra gli studi sullo scrittore novarese si segnala il recente numero di “Microprovincia” 49 (2011) La parola e le storie in Sebastiano Vassalli, oltre a La chimera. Storia e fortuna del romanzo di Sebastiano Vassalli, a cura di Roberto Cicala e Giovanni Tesio (Interlinea, Novara 2003). Una curiosità: allo scrittore è dedicata la prima guida italiana di itinerari letterari cicloturistici: Nella pianura delle storie di Sebastiano Vassalli, in italiano e inglese (Interlinea-ATL, Novara 2013). Vassalli pubblica da tempo interventi militanti su quotidiani: dopo la collaborazione a “La Repubblica” e “La Stampa”, attualmente è opinionista del “Corriere della Sera”.

Ufficio stampa Interlinea
0321 612571
ufficiostampa@interlinea.com
www.interlinea.com

@Interlinea_Ed

 

INTERLINEA A BOOKCITY

Sabato 15 novembre
Ore 14,30, Castello Sforzesco, Sala Weil Weiss

Le origini delle storie.
Sebastiano Vassalli viaggiatore nel tempo dal Seicento al dopoguerra

Lo scrittore a colloquio con Roberto Cicala

«Per cercare le chiavi del presente, e per capirlo, bisogna uscire dal rumore: andare in fondo alla notte, o in fondo al nulla; magari laggiù… E così ho fatto». Uno dei maggiori scrittori contemporanei racconta la sua scoperta della Storia e l’origine delle sue storie, in occasione delle nuove edizioni, con testi inediti, di due capolavori del suo viaggio nel tempo nella frontiera tra Lombardia e Piemonte: La chimera nel Seicento di manzoniana memoria e L’oro del mondo nell’ultimo dopoguerra. Sono due casi che aiutano vassalli e i suoi lettori a capire il carattere nazionale degli italiani e il valore della letteratura, «vita che rimane impigliata in una trama di parole».

In occasione delle nuove edizioni di due romanzi di Sebastiano Vassalli, La chimera (Rizzoli) e L’oro del mondo(Interlinea).

Domenica 16 novembre
Ore 1
5, Castello Sforzesco, Sala Bertarelli

Non solo Pulcinella: i personaggi di Lele
Milano ricorda Luzzati

Interventi di Rosellina Archinto, Roberto Cicala, Walter Fochesato e Cristina Taverna
Con proiezione di video e immagini

Un omaggio al grande artista e scenografo Emanuele Luzzati in occasione di una mostra e di un libro sui suoi Personaggi in scenaedito da Interlinea: si propone un viaggio nella fantasia, nella tradizione e nelle fiabe accompagnati da alcuni dei personaggi che ha messo in scena sulla pagina ma anche a teatro: dal Pulcinella che gli valse la nomination agli Oscar nella versione del cartone animato ad Alì Babà, fino ai re magi che sempre hanno interessato la sua ispirazione, passando dai cavalieri di Orlando innamorato, dal flauto magico di Mozart e dalla gazza ladra di Puccini. Evento in collaborazione con il Museo Luzzati di Genova e la rivista “Andersen”.

In occasione dell’uscita di Emanuele Luzzati, Personaggi in scena. Da Pulcinella ai re magi, Interlinea (con mostra al Teatro Franco Parenti).

13-16 novembre 2014
Teatro Franco Parenti, Foyer alto
orario 10-14,30 e 16-19,30

Emanuele Luzzati. Personaggi in scena: da Pulcinella ai re magi
Catalogo Interlinea

«Di fronte alle sue scenografie e illustrazioni si ha quasi sempre l’impressione di finire mani, piedi e pensiero in un sogno» ha scritto Giorgio Strehler di Emanuele Luzzati. Nella sua lunga carriera l’artista genovese, che ha molto collaborato con teatri ed editori milanesi, si è dedicato a progetti così vari e diversificati da toccare «ogni campo delle arti applicate» ma senza mai dimenticare un aspetto centrale: «quello di mettere al centro del proprio lavoro l’arte del racconto». La mostra di Interlinea propone alcuni dei personaggi più celebri dei libri di Luzzati, non soltanto per l’infanzia: da Rodari ai Paladini di Francia, da Pulcinella (con un cartone animato candidato all’Oscar) a ai re magi, «uomini come noi anche se sono re, che si mettono in cammino per conoscere ciò che non sanno».

Ufficio stampa Interlinea
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