I migliori poeti europei secondo Luciano Erba

8 settembre 2014 alle 10:59 | Pubblicato su Interlinea, Poesia, Ricordo, Traduzioni | Lascia un commento
 «Ho perseguito un cammino che mi è venuto incontro ogni volta nuovo,
lungo il quale ho affrontato ostacoli ogni volta diversi e imprevedibili così come lo è stata la loro soluzione»
(Luciano Erba, in I miei poeti tradotti, Interlinea 2014)

 I migliori poeti europei secondo Luciano Erba
rivivono grazie al maestro della traduzione

 La raccolta delle più belle traduzioni di Luciano Erba I miei poeti tradotti (Interlinea) a cura di Franco Buffoni, con testi inediti e rari, sarà presentata in anteprima mercoledì 17 settembre a Milano, alla vigilia del compleanno del poeta scomparso nel 2010

 

Esce I miei poeti tradotti, raccolta poetica che attraversa l’oceano e i secoli con testi da Hugo e Claudel a Machado e Neruda, da Racine a Rodenbach, da Villon alla Swenson scelti e tradotti da Luciano Erba. Il volume, pubblicato da Interlinea, sarà presentato in anteprima mercoledì 17 settembre 2014 alle ore 17,30 a Milano, presso la libreria Vita e Pensiero in largo Gemelli 1. All’evento, a ingresso libero, interverranno i poeti Franco Buffoni curatore dell’opera e Giuseppe Langella e Marisa Verna dell’Università Cattolica, dove Erba insegnò per molti anni.

Luciano Erba, poeta e traduttore fra i maggiori del secondo Novecento scomparso nel 2010, esponente della Linea lombarda, ma anche francesista e comparatista, era uno dei pochi traduttori a saper creare, come dice Franco Buffoni, «traduzioni-testo, quelle in grado di superare la prova del tempo, di divenire testi esse stesse, parte del canone del loro autore». Una libertà dal testo di partenza che lo stesso Erba ricerca sostenendo che «tradurre è riprodurre in altra lingua l’originale senza cadere in un discorso piatto spoglio e di azzerato livello» e che pertanto «una traduzione di poesia è sempre destinata a essere un’altra cosa», un altro testo appunto, che lui vuole realizzare «dandomi il lusso di una totale insensibilità di fronte a eventuali pruriti scientifici e di un’altrettanto assoluta sordità dinanzi a possibili tentazioni metodologiche».

La raccolta I miei poeti tradotti nasce dall’unione della bellezza dell’originale, nel libro sempre posto a fronte (selezionato da Erba, ce lo dice lui stesso, per passione, amicizia, presunta Einführung o, come per Michaux, per giovanile errore), e della geniale traduzione di un maestro che a settembre avrebbe compiuto 92 anni. Sono testi anche inediti e rari per ricordare e assieme celebrare, come lo descrive Silvio Ramat in 80 poeti contemporanei. Omaggio a Luciano Erba, «un poeta che ha saputo incidere, sulle pareti spesso refrattarie della nostra moderna lingua, versi di una semplicità stranamente durevole. Versi che si ricordano».

 UNA TRADUZIONE (Blaise Cendrars)

 

La tête

 

La guillotine est le chef-d’oeuvre de l’art plastique

Son déclic

Crée le mouvement perpétuel

Tout le monde connaît l’oeuf de Christophe Colomb

Qui était un oeuf plat, un oeuf fixe, l’oeuf d’un inventeur

La sculpture d’Archipenko est le premier oeuf ovoïdal

Maintenu en équilibre intense

Comme une toupie immobile

Sur sa pointe animée

Vitesse

Il se dépouille

Des ondes multicolores

Des zones de couleur

Et tourne dans la profondeur

Nu.

Neuf.

Total.

 

La testa

 

Capolavoro d’arte plastica è

La ghigliottina

Il suo scatto

Crea il moto perpetuo

Tutti conoscono l’uovo di Colombo

Un uovo piatto, fisso, da inventore

Soltanto la scultura di Archipenko

È il primo vero uovo ovoidale

Sta in intenso equilibrio

Come un’immobile trottola

Sulla sua punta animata

Velocità

Strip-tease

Di fasce variopinte

Di cerchi colorati

Vortica nello spazio

Nudo

Nuovo

Totale

Uovo

 

   
 

 

 

Luciano Erba (1922-2010) ha sempre vissuto a Milano con brevi soggiorni all’estero. Francesista e comparatista, ha insegnato soprattutto in Università Cattolica, dove si è laureato nel 1947. È stato uno dei maggiori poeti italiani del secondo Novecento, messosi in luce negli anni cinquanta all’interno della Linea lombarda e della Quarta generazione: Tra le sue raccolte vanno ricordate almeno: Linea K (Guanda, Milano 1951), in cui la lettera assente dall’alfabeto italiano indica una realtà ai margini non evidente eppure necessaria; Il male minore (Mondadori, Milano 1960) e, vent’anni dopo presso lo stesso editore, Il nastro di Moebius, pre­mio Viareggio 1980, intriso di riferimenti quotidiani e autobiografici sullo sfondo di un paesaggio lombardo come terra di frontiera sociale e interiore; poi Il tranviere metafisico seguito da Quadernetto di traduzioni (Libri Scheiwiller, Milano 1987, premio Bagutta e inserito in L’ippopotamo, Einaudi, 1989) fino a L’ipotesi circense (Garzanti, Milano 1995, premio Pen Club) e ancora da Mondadori nel 2000 Nella terra di mezzo, con traduzioni da Villon. Tutte le sue Poesie (1951-2001) sono uscite negli “Oscar” Mondadori a cura di Stefano Prandi nel 2002, anno dell’autoantologia Si passano le stagioni presso Interlinea, che ha in programma una raccolta complessiva postuma nella collana “Lyra” fondata e diretta dallo stesso poeta con Franco Buffoni, Maria Corti e Giovanni Tesio. Ha ricevuto anche il premio internazionale alla carriera del Festival internazionale di poesia civile di Vercelli in concomitanza con l’uscita di Un po’ di repubblica (sempre Interlinea, Novara 2005). La prima raccolta delle sue traduzioni è stata pubblicata nella serie della rivista “Testo a fronte” edita da Guerini e Associati nel 1991 con il titolo Dei cristalli naturali e altri versi tradotti (1950-1990). Sul versante degli studi si segnalano l’edizione critica delle lettere di Cyrano de Bergerac e i saggi Huysmans e la liturgia. E alcune note di letteratura francese contemporanea (Adriatica, Bari 1971) e Magia e invenzione. Note e ricerche su Cyrano de Bergerac e altri autori del primo Seicento francese (Vita e Pensiero, Milano 2002). Le sue poesie sono tradotte in diverse lingue su riviste e antologie e di recente sono usciti The hippopotamus nella traduzione di Ann Snodgrass (Guernica, Toronto 2003) e The greener meadow. Selected poems, nella traduzione di Peter Robinson (Princeton University Press, Princeton 2007).

 

 

Luciano Erba, I miei poeti tradotti, a cura di Franco Buffoni, con la collaborazione di Lucia Erba e Anna Longoni, Interlinea, Novara 2014, pp. 312, euro 18.
Testi Da Cendrars, Claudel, De Sponde, Frénaud, Gautier, Gunn, Hugo, Jacob, Machado, Michaux, Neruda, Ponge, Racine, Reverdy, Rodenbach, Saint-Amant, Swenson e Villon

Ufficio stampa Interlinea
0321 612571
ufficiostampa@interlinea.com
www.interlinea.com

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