Mario Soldati fra inediti e foto su “Microprovincia”: omaggio allo scrittore appassionato dei laghi novaresi

21 marzo 2014 alle 12:53 | Pubblicato su Interlinea, Letteratura, Microprovincia | Lascia un commento

«è alla vita che bisogna pensare. La letteratura viene da sé. Io ho letto tanti libri, vivo nei libri, sono pieno di libri dentro e fuori di me; ma io cerco tutto il contrario del libro, cerco la vita»
(Mario Soldati, dall’intervista in “Microprovincia” 51-52, Interlinea 2014)

 Esce con Interlinea il numero 51-52 di “Microprovincia”: Mario Soldati tra luoghi e memoria. La rivista di Stresa diretta da Franco Esposito dedica un volume all’autore di Lettere da Capri raccogliendo studi, immagini, inediti e testimonianze. Soldati fu sempre molto legato a Novara e ai laghi: sul lago d’Orta decise di diventare scrittore e sul lago Maggiore ambientò racconti e il finale del celebre “Piccolo mondo antico”

 La rivista di cultura “Microprovincia” diretta da Franco Esposito unisce i numeri 51 e 52 in un unico volume e li dedica a Mario Soldati, scomparso a 93 anni nel 1999. A quindici anni dalla morte, e a sessanta esatti dal suo best seller che è stato tra i primi italiani del dopoguerra, Lettere da Capri, Mario Soldati è ricordato tra luoghi e memoria con inediti (lettere, un atto unico e una straordinaria intervista-confessione), testimonianze, studi (da Giorgio Bárberi Squarotti a Giovanni Tesio, da Carlo Carena a Roberto Cicala, da Gualberto Alvino a Stefano Ghidinelli e altri) e immagini fotografiche d’archivio. Come scrive Franco Esposito, «Mario Soldati ha rappresentato e rappresenta un punto di sicuro riferimento nella storia della narrativa italiana. La sua vita alcune volte inquieta, si riflette nel suo discorso narrativo ma porta sempre il sigillo di una testimonianza vera e ricca di echi personali e civili […] sia quando tratta materie private, sia quando s’ispira alla cronaca o alla storia di una generazione come la sua in crisi». Di Mario Soldati Interlinea ha pubblicato Natale e Satana e altri racconti e Tentazioni ma soprattutto opere profondamente legate a Novara e al Piemonte come Un sorso di Gattinara e altri racconti e Orta mia e altre pagine novaresi e piemontesi disperse, dove Soldati scrive che «L’amore vivo della mia patria, del mio pezzo di patria, il Piemonte, ecco che quando tocca l’entusiasmo e il possesso, come dinanzi a queste montagne queste betulle questo cielo, diventa amore anche di una terra ignota e lontana, diventa qualche cosa di più grande e profondo». Nel 1999, anno della sua scomparsa, Interlinea aveva pubblicato la riproposta del racconto lungo Un viaggio a Lourdes e tre anni prima, in occasione dei novant’anni anni dello scrittore, era stata pubblicata la versione originale del racconto giovanile Tentazioni, così che il primo e gli ultimi suoi libri hanno Novara come luogo di stampa, per un gioco geografico del destino che forse non è senza significato per un uomo tanto legato ai luoghi e alle amicizie.

  “Microprovincia” 51-52. Mario Soldati tra luoghi e memoria. Inediti, testimonianze, studi e immagini, Interlinea, Novara 2014, pp. 200, euro 25, ISBN 978-88-8212-941-5

  Microprovincia 51-52 2013-2014 180

SOMMARIO

Franco Esposito, Un’oscura e nuova stagione
della cultura italiana. Editoriale                                                p.  7

testi inediti di mario soldati

Un’intervista (a cura di Elisabetta Orlandi)                              »  15

La prova decisiva. Atto unico (a cura di Stefano Ghidinelli)         »          37

Tre lettere a Mario Bonfantini
(con una nota di Massimo A. Bonfantini)                              »  65

Una lettera a Giuseppe Prezzolini e una cartolina a Enrico
Emanuelli (dagli Archivi della Biblioteca Cantonale di Lugano)  »          75

FOTOGRAFIE (a cura di Volfango Soldati)                           »  83

Mario Soldati tra luoghi e memoria

Gualberto Alvino, Soldati e la pittura                                        »  99

Giorgio Bárberi Squarotti, Mario Soldati:
l’esame di coscienza gesuitica e la vita                                     »  101

Pierfranco Bruni, I luoghi, le città e le metafore
di una memoria lunga in Mario Soldati                                     »  109

Carlo Carena, «Il momento più importante della mia vita».
Mario Soldati a Corconio                                                          »  115

Antonio Castronuovo, Nicotina letteraria: Soldati e il toscano  »  121

Lino Cerutti, Una piazza per Mario Soldati                                 »  127

Roberto Cicala, Su alcune prime edizioni di Mario Soldati.
Appunti di storia editoriale (con riproduzioni)                          »  131

Alessandra Farina, Il libro grosso. Storia testuale
di Le due città di Mario Soldati                                                 »  143

Angelo Gaccione, Mario Soldati e la sua scrittura fraterna         »  165

Ercole Pelizzone, L’amico americano                                         »  169

Giovanni Tesio, Mario Soldati: rifrazioni e riflessi
dallo Specchio inclinato. Qualche considerazione
su un “paesologo” ante litteram                                                »  173

Marco Travaglini, Il lago d’Orta di Mario Soldati                     »  185

Anna Cardini Soldati, Mario Soldati e l’Italia                           »   191

MARIO SOLDATI nasce il 17 novembre 1906 a Torino e qui compie gli studi presso i gesuiti, prima di laurearsi in Lettere con una tesi in storia dell’arte con Lionello Venturi e in seguito frequentare a Roma l’Istituto superiore di storia dell’arte. Nel 1929 una borsa di studio lo porta a New York, dove rimane fino al 1931; dal suo fellowship presso la Columbia University nasce il libro America primo amore, reportage narrativo all’inizio pubblicato su “Il Lavoro” di Genova e terminato nel 1934 durante i due anni di ritiro a Corconio, sul lago d’Orta, in cui maturò e perfezionò la sua vocazione letteraria, grazie all’amicizia e all’aiuto di Mario Bonfantini. Per le edizioni della rivista letteraria “La Libra” diretta dall’amico novarese, Soldati aveva pubblicato nel 1929, prima di partire per l’America,  i racconri di Salmace, il libro che segna il suo esordio narrativo. Intanto comincia a lavorare nel mondo del cinema, denunciando chiaramente la sua formazione postromantica e portando sullo schermo numerosi romanzi della fine dell’Ottocento, come Piccolo mondo antico, del 1941, per molti il suo capolavoro cinematografico, e Malombra, dalle opere omonime di Fogazzaro. Per il grande schermo riduce, tra l’altro, Le miserie di Monsù Travet, da una commedia di Bersezio, ed Eugenia Grandet di Balzac. Sul versante letterario, dopo i primi titoli da Rizzoli negli anni quaranta come La verità sul caso Motta, nel 1941, e L’amico gesuita, uscito due anni dopo, nel 1954 esce da Garzanti il suo best seller Le lettere da Capri prima dei Racconti. Nel 1959 La messa dei villeggianti segna il passaggio a Mondadori, presso cui escono nel 1967, in concomitanza con una seguitissima serie televisiva interpretata da Turi Ferro, I racconti del maresciallo, che decretano la fama di Soldati come scrittore e regista anche sul piccolo schermo. Vissuto a lungo fra Roma e Milano, trascorre la sua vecchiaia in una villa di Tellaro, nei pressi di Lerici (La Spezia).

“MICROPROVINCIA”

Il primo numero di “Microprovincia” nacque, nella sua semplice veste grafica di quattro fogli, nel settembre-ottobre 1979, con sede in via Al Castello 3 a Stresa. Questa la data del suo numero 1 e questa la sua carta d’identità: “Bimestrale – Rivista di Informazione Culturale – Fondata e diretta da Franco Esposito”. Il formato era di cm 17×25, un fascicolo di quattro pagine, otto facciate, costava 500 lire e l’abbonamento annuale 5000, era stampato da La Tipografica di Stresa. Nel gennaio 1980 diventava trimestrale per la difficoltà di conciliare stampa, spedizione e recapito agli abbonati. Nel 1980, sempre con uscita trimestrale, con il numero di ottobre-dicembre, il formato aumentava a cm 24×34 fino al 1984. Nel 1985, dopo sei anni di formato a fogli tabloid, si trasformava in rivista, precisamente con il numero 23, con lo slogan: «La Provincia culturale non ha confini». Il gruppo di “Microprovincia”, fin dai suoi primi numeri, è costituito dagli amici di Esposito, che danno un contributo in diversa misura caratterizzante il programma della rivista. Dal 1985, quando si trasforma nell’attuale formato libro con uscita annuale, inizia anche la sua ascesa, che affianca la maturazione del suo direttore, che al momento della fondazione aveva appena trentatré anni e stava entrando nel pieno della sua stagione poetica; infatti del 1981 è il suo primo libro Un sogno di carta. Nei trent’anni che vanno da quel libro a oggi è cambiata l’Italia e “Microprovincia” è diventata una delle più longeve riviste letterarie, lontana dalle accademie, mai attenta alle mode ma sempre alle voci vere che testimoniano l’impegno della cultura.

“Microprovincia” 51-52. Mario Soldati tra luoghi e memoria. Inediti, testimonianze, studi e immagini, Interlinea, Novara 2014, pp. 200, euro 25, ISBN 978-88-8212-941-5

 Ufficio stampa Interlinea, via Pietro Micca 24, 28100 Novara, telefono 0321 612571, fax 0321 612636, ufficiostampa@interlinea.com, www.interlinea.com

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