Milano ricorda il filosofo Baroncelli a cinque anni dalla morte: 16 maggio libro e convegno con Veca, Viano e Mazza

9 maggio 2012 alle 11:29 | Pubblicato su Interlinea | Lascia un commento

Mercoledì 16 maggio, alle ore 18 presso la Casa della  Cultura di  Milano (via Borgogna, 3), la presentazione del libro di Flavio Baroncelli Alfabeto edito da Interlinea che ricorda il filosofo ironico a cinque anni dalla morte: la tavola rotonda sarà coordinata dal giornalista Pietro Cheli e interverranno i professori Carlo Augusto Viano dell’Università di Torino, Salvatore Veca dello Iuss di Pavia, Emilio Mazza dello Iulm di Milano e Giuseppe Cospito dell’Università di Pavia. Sarà presente Giosiana Carrara, la curatrice del volume, e l’attore Giorgio Scaramuzzino che leggerà dei passi scelti. L’opera, grazie al testo di Baroncelli e ai contributi di alcuni amici e colleghi, fra i quali spiccano importanti nomi della filosofia, della critica cinematografica e del giornalismo italiano, intende tracciare un profilo del filosofo dal quale emergano tanto l’attitudine critica e il talento artistico quanto la concretezza della persona, la carnalità dei tratti e l’inarrestabile tendenza alla provocazione istrionica e alla presa in giro: ovverosia, per seguire la lezione di Tatti Sanguineti, il raffinato esercizio del «menabelino». In sintesi, e con le parole del suo alter ego David L.H. Marlowe jr.: «La sua idea era che la filosofia poteva fare davvero qualcosa per l’umanità soprattutto perché sia per produrla che per consumarla (due attività divertentissime) si consumano molte ore/uomo e pochissimo petrolio».

Flavio Baroncelli (1944-2007), filosofo, ha insegnato Filosofia morale e Filosofia politica all’Università di Genova e nelle Università di Madison (Wisconsin), Glasgow e Reykjavík. I suoi principali interessi includono Hume, le ideologie relative alla povertà in epoca moderna, alcuni autori del Sei e Settecento e temi etico-politici come il nesso liberalismo-tolleranza, il razzismo e il linguaggio politicamente corretto. Ha collaborato con diversi quotidiani e periodici, fra cui “Il Secolo XIX”, l’“Unità”, “La Voce” e “Diario”. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Un inquietante filosofo perbene. Saggio su David Hume, La Nuova Italia, 1975; Il razzismo è una gaffe, Donzelli, Roma 1996; Viaggio al termine degli Stati Uniti, ivi 2006 e Mi manda Platone, Il Melangolo, Genova 2009.

UN BRANO DEL LIBRO

Egoismo

Che bel legame è l’egoismo. Uno dei maggiori divertimenti dei filosofi maliziosi è sempre stato notare che sarà anche vero che chi trova un amico trova un tesoro, ma è ancora più certo che chi trova un tesoro – se lo fa sapere in giro – si fa un sacco di amici. Sicché sono innumerevoli le varianti della seguente massima di La Rochefoucauld: «Quella che gli uomini hanno chiamato amicizia non è altro che un’alleanza, una reciproca cura di interessi e uno scambio di servigi; insomma, una relazione in cui l’egoismo si prefigge sempre qualche utile». Tutti I ricami su questo tema sono stati fatti o fingendo di dimenticare, o dimenticando, che Aristotele nell’Etica Nicomachea aveva già spiegato che I tour de force psicofilosofici sull’egoismo presente anche nell’amicizia “pura” sono solo questioni di parole.

Flavio Baroncelli, Alfabeto. Con scritti e testimonianze sull’autore, a cura di Giosiana Carrara, Interlinea, pp. 208, euro 15

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