Risorgimento a Novara. Lo sviluppo della città nell’Ottocento:

19 maggio 2011 alle 15:32 | Pubblicato su Editoria, Interlinea, Novara | Lascia un commento

La scelta di realizzare un volume sulle vicende di Novara durante il Risorgimento, proprio in occasione del 150° anniversario dell’unità nazionale, è stata dettata dalla volontà di far prendere pienamente coscienza, una volta per tutte, non solo del ruolo fondamentale e indiscutibile avuto dalla città, dal suo territorio e dalle personalità da essi espresse, nella costruzione della nuova Italia, ma anche di come questo periodo coincida con il decisivo salto di qualità di Novara da semplice borgo, pur capoluogo amministrativo-militare, a vero centro urbano motore di attività commerciali e produttive, di crescita edilizia, sede di istituti di istruzione e luogo di promozione sociale e culturale. Si può veramente affermare che la città di oggi non è altro che l’evoluzione, il frutto dello sviluppo di quella impostata con spirito d’iniziativa, lungimiranza, senso del bene comune, impegno e sacrificio dai nostri concittadini di allora, nessuno escluso. Per fornire un quadro che fosse il più completo possibile, si è chiesto il contributo di alcuni fra i migliori studiosi specializzati ciascuno nella ricerca su singoli aspetti della storia cittadina. L’ambito di approfondimento è concentrato sulla città di Novara, mentre gli estremi di studio sono stati convenzionalmente fissati nel 1815 (fine dell’epoca napoleonica e inizio della Restaurazione) e nel 1870 (presa di Roma).

Sette furono i novaresi che seguirono Garibaldi nella sua impresa più famosa, la spedizione dei Mille. […] Sette eroi di cui oggi si è persa la memoria, quasi del tutto. Sette uomini. Sette storie diverse ma un solo ideale per tutti: così grande da dovercisi giocare la carriera e la vita, e così lontano dal nostro presente di italiani che si ricordano di avere una patria più o meno ogni quattro anni, in occasione dei campionati mondiali di calcio. Ma gli ideali non si misurano con i tempi, perché cambiano nel tempo. Chi li ha, li avrebbe comunque. È difficile dire cosa farebbero questi sette novaresi della spedizione dei Mille se vivessero oggi. Forse si dedicherebbero a qualche opera di volontariato; forse andrebbero in Africa o in Asia, nelle zone più travagliate del pianeta, con qualcuna delle organizzazioni che si sforzano di aiutare e di soccorrere i disgraziati delle terra. Cercherebbero comunque di cambiare il mondo (tratto dal testo introduttivo Sette novaresi con Garibaldi per cambiare il mondo di Sebastiano Vassalli).

Risorgimento a Novara. Lo sviluppo della città nell’Ottocento, a cura di Paolo Cirri, testi introduttivi di Alessandro Barbero e Sebastiano Vassalli, con più di cento immagini a colori e in nero, pp. 184, euro 30

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