A Firenze tra dolore e speranza

21 giugno 2016 alle 11:21 | Pubblicato su Interlinea, Poesia | Lascia un commento

A Firenze tra dolore e speranza:
in Biblioteca delle Oblate i versi dei poeti Panella e Seghetta

Giovedì 23 giugno in Biblioteca delle Oblate a Firenze presentazione delle raccolte poetiche di Giuseppe Panella e Evaristo Seghetta Andreoli (Interlinea)

Tra dolore e speranza è il titolo dell’incontro che si terrà giovedì 23 giugno 2016 alle ore 17 a Firenze, in Biblioteca delle Oblate (Sala Conferenze, via dell’Oriuolo 24), con la presentazione delle ultime antologie poetiche pubblicate per i tipi di Interlinea da Giuseppe Panella e Evaristo Seghetta Andreoli L’occasione della poesia e Morfologia del dolore. All’incontro parteciperanno Sauro Albisani e Carlo Fini. L’ingresso è libero.

La raccolta poetica di Evaristo Seghetta Andreoli Morfologia del dolore presenta, nel complesso, un inalterato segno del sentimento del dolore. Un tale stato d’animo si connota con svariati tratti distintivi, due dei quali risaltano in modo palese: come effetto durevole di una vita interiore contratta e insoddisfacente, nella quale risultano delusi gli ideali e i principi fondamentali; oppure come crogiolo ardente di un amore intenso e altalenante, quasi impossibile e ormai decaduto, che provoca sconcertanti contrasti. Situazione, però, che lascia uno stretto varco a una balenante e continua speranza. Nell’Occasione della poesia di Giuseppe Panella il dolore si scontra invece continuamente con la serenità , con una prevalenza incerta fino agli ultimi versi, nei quali si afferma la spinta verso un futuro aperto alla protesta ed alla speranza. Il raro fascino di una tale ricerca lirica è affidato al cozzare di sentimenti e percezioni apparentemente contraddittorie. Il destino umano, composto di giorni tortuosi sino alla «fatal quiete», viene descritto senza pietosi ravvedimenti, ma anche senza recidere il filo della speranza, con un linguaggio personale, sottilmente ricercato e di inconsueta eleganza.

GLI AUTORI

Evaristo Seghetta Andreoli, nato a Montegabbione (Terni) nel 1953, vive e lavora ad Arezzo. la sua prima raccolta, I semi del poeta, (Polistampa, 2013) è stata finalista al Premio Mario Conti Firenze Europa, premiata al Concorso Letterario Premio Tagete (2013) e  al concorso Astrolabio (2015). Nel 2015 è uscita la raccolta Inquietudine da imperfezione (Passigli Editori), Premio di Poesia delle Cinque Terre – Sirio Guerrieri (Portovenere 2015) e Primo Premio – Fiorino D’Oro al Premio Firenze. Morfologia del dolore ha ottenuto il premio Unicorno- Confindustria Rovigo.

Giuseppe Panella è nato a Benevento nel 1955. È stato allievo della Scuola Normale Superiore di Pisa dove attualmente insegna come ricercatore confermato. Nel 2008 è stato ospite della New York University di Stony Brook per una serie di lezioni sulla poesia contemporanea e sulla letteratura italiana del Novecento. Come poeta, ha pubblicato otto volumi di poesia, tra i quali Il terzo amante di Lucrezia Buti (Polistampa, 2000) ha vinto il Fiorino D’Oro del Premio Firenze dell’anno successivo. Ha inoltre realizzato due documentari d’arte, La leggenda di Filippo Lippi, pittore a Prato (2000) (trasmesso su Rai Due) e Il giorno della fiera. Racconti e percorsi in provincia di Prato (2002).

Giuseppe Panella, L’occasione della poesia. Poesie 2007-2014, con una nota di Carlo Fini
Interlinea, pp. 96, euro 14, isbn 978-88-6857-053-8

Evaristo Seghetta Andreoli, Morfologia del dolore, con una nota di Carlo Fini
Interlinea, pp. 64, euro 14, isbn 978-88-6857-052-1

Firmacopie di “Devi solo cadere con me”

21 giugno 2016 alle 11:19 | Pubblicato su Interlinea, Narrativa, Novara | Lascia un commento

Storia di una rinascita al femminile:
ad Arona l’esordio narrativo di Anna D’Ambrosio

 Incontro con i lettori e firmacopie di Devi solo cadere con me di Anna Maria D’Ambrosio domenica 26 giugno alla libreria Mondadori

 La poetessa novarese Anna Maria D’Ambrosio, con il suo primo romanzo Devi solo cadere con me (Interlinea), incontrerà i lettori della libreria Mondadori ad Arona, in via Cavour 23, domenica 26 giugno 2016 dalle ore 15 alle 19.

            Devi solo cadere con me racconta la storia tutta al femminile della ricerca di una nuova identità e di una nuova vita attraverso il temi del viaggio e dell’importanza dell’istruzione. Non è ancora l’alba: una giovane donna fugge dalla casa che l’ha ospitata fin dall’infanzia e dall’uomo che ha amato, alla ricerca di se stessa, a partire dal proprio nome: non più Alina ma Laura. E per farlo deve rievocare la propria storia, i passi che l’hanno condotta lì, i fantasmi del passato, le tappe di un’adolescenza traumatica. Nello sforzo estremo di salvare la propria esistenza. Un romanzo intenso che narra di una donna vissuta suo malgrado ai margini della società.

            Anna Maria D’Ambrosio, nata a Novara, dove vive, si è laureata in Pedagogia presso l’Università di Torino ed è abilitata in Filosofia. Nel 2011 ha vinto il Premio Rhegium Julii per l’inedito di poesia con la raccolta Costretti a calpestare l’erba, finalista al Premio A. Manzoni 2013. Con Interlinea ha pubblicato il suo libro d’esordio, la raccolta poetica Di fiori e di foglie (2013): Premio Giovane Holden Edizioni 2015 e Premio F. Kafka 2015.

Un brano del libro

«Secondo Albina, leggere era un’attività per quando non si stava bene. Quella povertà era la mia terra. Anni dopo mi ritrovavo con il sussidiario di una terza elementare, anche quella raggiunta malamente, a strappi, interruzioni e riprese.       Chiusi il libro e lo avvicinai alle labbra. Iniziavo con tremore e con baldanza, con la sensazione di prepararmi a una lotta. Ero contro, adesso lo sapevo, l’ignoranza che mi tirava in basso».

Anna Maria D’Ambrosio parla di Devi solo cadere con me su Youtube
(video)

Anna Maria D’Ambrosio, Devi solo cadere con me
Interlinea, pp. 144, euro 15, isbn 978-88-6857-080-4

Flash mob domenica a Romagnano per “Benvenuta, natura!”

24 maggio 2016 alle 16:04 | Pubblicato su Le rane, scrittori | Lascia un commento

Flash mob domenica a Romagnano per “Benvenuta, natura!”

con gli scrittori Lavatelli e Arco tra mostre, premi e letture per i bambini

 Dalle ore 14 allo Street Food Festival tanto divertimento con Le rane di Interlinea: premiazione del concorso sulle etichette, grande mostra e le storie raccontate da Anna Lavatelli e Lorenzo Arco

 Domenica 29 maggio a Romagnano Sesia, all’interno dello Street Food Festival in piazza Libertà 1, il progetto Benvenuta, natura! realizzato dalle Rane di Interlinea in collaborazione con il Comune e il sostegno di Compagnia San Paolo arriva al grande evento finale con la presenza degli autori Anna Lavatelli e Lorenzo Arco con un flash mob dei bambini del territorio. L’inizio della manifestazione conclusiva del progetto, che è stato presentato con successo anche all’ultimo Salone del Libro di Torino con l’intervento dell’assessore Alessandro Carini, è previsto alle ore 14. Alle ore 14,30 saranno premiati i lavori più meritevoli degli studenti delle scuole medie di Ghemme e Romagnano Sesia, che durante i laboratori del progetto hanno realizzato nuove e creative etichette per bottiglie di acqua e vino. Dalle 15 alle 16,30, in due diversi punti della piazza, saranno presenti e a disposizione dei lettori gli autori per bambini e ragazzi Anna Lavatelli e Lorenzo Arco: Anna Lavatelli racconterà la storia di Benvenuto, pomodoro! con l’antica arte del teatro kamishibai, mentre Lorenzo Arco leggerà, con canto e musica, dal suo romanzo Monterosa blues.

Benvenuto, pomodoro!di Anna Lavatelli è una storia  che avvicina i bambini al mondo della natura e della sana alimentazione, con la trasformazione di una casa grigia e triste in un grande polmone verde grazie all’opera di due sorelline e del nonno. Monterosa blues di Lorenzo Arco è un romanzo di avventure ed esperienze giovanili vissute negli anni settanta fra il Novarese e l’Ossola.

Presso il Comune di Romagnano Sesia sarà inoltre visitabile la mostra dei lavori delle scuole primarie e medie dei Comuni di Romagnano Sesia, Sizzano, Ghemme e Prato Sesia, che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.

Benvenuta natura! Alla scoperta di storie, territorio e alimentazione è un progetto pilota partito dal Comune di Romagnano Sesia e Le rane Interlinea con il coinvolgimento dell’Istituito Comprensivo locale, dell’Istituto Sacro Cuore e di altri Comuni ed enti sul territorio per far sperimentare ai bambini e ragazzi un diverso rapporto con la natura e l’alimentazione. Partendo da storie di noti scrittori per ragazzi, anche per non far disperdere gli stimoli del recente Expo, Benvenuta, natura! ha realizzato incontri con autori, illustratori e professionisti, laboratori di creatività e arte, coinvolgendo anche i giovani delle scuole superiori legate ai temi (Istituto Agrario e Liceo Artistico) come tutor per bambini e ragazzi nelle loro attività extrascolastiche, in un’idea di continuità generazionale. Il progetto, creato con la collaborazione tecnica di Novamont, che ha fornito i kit biologici per la semina, e il sostegno di Compagnia di San Paolo, si è realizzato tra gennaio e maggio 2016.

 

Lettera a un sindaco che non c’è più

24 maggio 2016 alle 16:00 | Pubblicato su Interlinea, Novara, Ricordo, Società, Storia | Lascia un commento

Lettera a un sindaco che non c’è più:
Giovanni Ferrari tra Novara e Romentino

 Giovedì prossimo 5 maggio alla Biblioteca Negroni Enrico Ferrari presenta il libro Finalmente ti scrivo dedicato al padre sindaco di Romentino tra vita privata e pubblica

Finalmente ti scrivo è il titolo del volume edito da Interlinea in cui Enrico Ferrari ha scritta, come recita il sottotitolo, una Lettera a Giovanni Ferrari sindaco di periferia; la presentazione è in programma giovedì 5 maggio alla Biblioteca Civica Negroni alle ore 18 in corso Cavallotti 6 a Novara, con interventi del direttore dell’Istituto Storico Fornara Giovanni Cerutti e dell’assessore regionale Augusto Ferrari, come l’autore figlio del protagonista del volume. L’occasione culturale fa parte dell’iniziativa “La biblioteca è anche tua!” della Sezione Novarese.

A tre anni dalla morte del padre Giovanni, prendendo spunto da una foto di famiglia, Enrico Ferrari intesse un dialogo immaginario con il proprio padre, ripercorrendo i sentieri della memoria che si addentrano nella relazione tra padre e figlio, in un continuo alternarsi di pubblico e privato. I luoghi novaresi della memoria sono quelli della Romentino del secondo Novecento, piccolo comune della periferia novarese di cui Giovanni Ferrari è stato dapprima sindaco per oltre un quarto di secolo e poi protagonista di numerose iniziative di volontariato a favore dei più deboli. Sullo sfondo, lo scenario di un’epoca che non c’è più, in cui il simbolo del padre aveva la capacità di coagulare energie nella vita sociale e politica, permettendo di credere in un futuro che potesse superare il presente. Ne emerge il ritratto di un uomo che con la capacità di ascolto continuo delle esigenze della gente, la fiducia nei valori e la passione per l’impegno civile, nella cornice del cattolicesimo democratico del dopoguerra, ha segnato una famiglia e un paese. Anche la malattia degli ultimi anni, nella rilettura del figlio, non acquista tanto il sapore della perdita, ma diventa lente di ingrandimento delle qualità umane del padre.

Una seconda presentazione di Finalmente ti scrivo si terrà a Romentino sabato 14 maggio alle 17 presso il Centro culturale Pio Occhetta.

Un brano del libro

«C’è amore in questa foto, ma anche limite. E mistero. Sono forse le tre parole chiave che hanno sempre contor­nato la tua esistenza, fatta di passione, di prudenza, di in­timità nascoste mai interamente rivelate. Tratti umani che ancora sanno rendere vivo e presente il nome di Giovanni Ferrari, sindaco per antonomasia di Romentino e, per noi, il padre di sei figli, il nonno di dieci nipoti, il marito di una donna scomparsa troppo presto, ma che ti ha accom­pagnato in tutte le cose più importanti della vita. E tanto altro ancora: dal lavoro, al volontariato, alla fede religiosa. Cose cui la foto, per tante sere, mi ha rimandato e mi rimanda»

NOTIZIA SULL’AUTORE

Enrico Ferrari è il figlio terzogenito di Giovanni Ferrari. La sua infanzia, la sua adolescenza e la sua giovinezza si sono strettamente intrecciate al ruolo di sindaco di Romentino ricoperto dal padre. Attualmente svolge la professione di psichiatra e psicoanalista presso uno studio privato a Novara. è docente presso la Scuola di psicoterapia del Centro Italiano di Psicologia Analitica di Milano. Oltre a numerosi articoli comparsi su riviste specializzate, è autore del libro L’ambiguità del patire. Quando la psicopatologia svela le radici culturali del presente (Moretti e Vitali, Bergamo 2014). è inoltre coautore dei saggi Pazienti postmoderni (Vivarium, Milano 2012), Dove comincia la malattia mentale (Moretti e Vitali, Bergamo 2014), Il silenzio delle parole (Vivarium, Milano 2015).

NOTIZIA SU GIOVANNI FERRARI

Giovanni Ferrari nasce a Romentino, paese della Bassa Novarese, l’11 gennaio del 1926. La madre è casalinga e il padre è muratore, un’eccezione in una popolazione pressoché totalmente contadina. Sette anni più tardi nascerà il fratello Mario. Per la sua crescita personale e sociale è decisiva la formazione nell’Azione Cattolica, attorno alla figura carismatica di monsignor Valente Donetti, parroco di Romentino per quarant’anni nel periodo pre e postbellico. Nel 1945 si diploma perito elettrotecnico presso l’Istituto Omar di Novara, quindi inizia subito la vita professionale come impiegato, dapprima in una ditta di Galliate, poi presso la Latteria Sociale di Romentino. Dagli anni settanta in poi svolgerà il ruolo di amministratore presso il Salumificio Mocchetto. Nel 1951 sposa Teresa Porzio, anch’essa di Romentino, terzogenita di una famiglia contadina. La coppia avrà sei figli, tutti maschi. Nel 1956 entra a far parte del consiglio comunale del paese, dove vi rimarrà per trentaquattro anni: i primi otto anni come semplice consigliere comunale (due legislature), gli altri ventisei come sindaco (cinque legislature). Sotto il suo mandato Romentino attraversa profonde trasformazioni, sia per gli importanti flussi migratori dal Veneto e dal sud dell’Italia, sia per la trasformazione del tessuto socio-economico, con il delinearsi di una nuova fisionomia pubblica. Nasceranno il centro anziani, l’asilo nido, la scuola media, l’edilizia economica popolare e sarà varato il nuovo piano regolatore. Nel 1990, dopo la perdita della moglie avvenuta un anno e mezzo prima, lascia la vita politica attiva e si dedica per oltre quindici anni al volontariato parrocchiale e sociale. Grazie a lui nasceranno il centro di ascolto Caritas in favore dei più deboli e il centro di incontro per gli anziani. In questo periodo, la sua vita è sempre più caratterizzata dalla dedizione ai numerosi nipoti. Negli ultimi anni, la malattia lo costringe a un graduale ritiro da tutti gli impegni portati avanti nel tempo. Muore il 25 febbraio del 2013, all’età di ottantasette anni.

 Enrico Ferrari, Finalmente ti scrivo. Lettera a Giovanni Ferrari sindaco di periferia,
prefazione di Augusto Ferrari, Interlinea, Novara 2016, pp. 140, euro 15, isbn 978-88-6857-094-1

A Pavia le nuove Novelle rusticane

20 maggio 2016 alle 16:03 | Pubblicato su Classici, Edizione nazionale Verga, Interlinea, Letteratura, Narrativa | Lascia un commento

A Pavia le nuove Novelle rusticane:
l’Edizione Nazionale di Verga sarà presentata in Ghislieri

Martedì 24 maggio al Collegio Ghislieri (ore 17,30, Aula Goldoniana) presentazione ufficiale di Novelle rusticane e Malavoglia con annuncio dei titoli della nuova serie pubblicata da Interlinea e del futuro epistolario completo dello scrittore siciliano.

Il Collegio Ghislieri di Pavia onora Giovanni Verga ospitando la presentazione della nuova Edizione Nazionale delle opere complete del maestro del Verismo martedì 24 maggio 2016 alle ore 17,30 in Aula Goldoniana (piazza Ghislieri 5). Il filologo Giorgio Forni dell’Università di Messina, curatore della nuova edizione critica delle Novelle rusticane, dialogherà con Gabriella Alfieri, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Verga, e Carla Riccardi dell’Università di Pavia. Modera Maria Antonietta Grignani presidente del Centro Manoscritti di Pavia.

Durante l’evento sarà presentato il progetto complessivo delle Edizioni critiche nazionali delle opere di Verga e sarà mostrato secondo volume pubblicato, le Novelle rusticane a cura di Giorgio Forni. Saranno inoltre annunciati i titoli dell’intera serie in lavorazione per i tipi di Interlinea e la futura pubblicazione dell’epistolario completo dell’autore catanese.

La nuova edizione critica delle Novelle rusticane a cura di Giorgio Forni è stata condotta sulla base di tutto il ricco materiale manoscritto esistente, con un lavoro di anni anche su carte inedite, permettendo di entrare nel vivo di uno degli episodi più alti e originali dello sperimentalismo narrativo del nostro tardo Ottocento. Proseguono così le pubblicazioni di una serie ricca di elementi filologicamente inediti e iniziata, per la pubblicazione dei Malavoglia a cura di Ferruccio Cecco, con autografi e documenti inediti. I capolavori di Verga escono con una rinnovata veste editoriale che sulla fascetta propone per ogni opera uno scorcio siciliano da una fotografia originale di Verga stesso.

Seguiranno, nell’Edizione Nazionale, le edizioni critiche di Vagabondaggio, a cura di Matteo Durante, poi Eva (Iniziato nel 1864 a Catania, riscritto a Firenze e pubblicato a Milano nel 1873), il romanzo della ballerina e del pittore a cura di Lucia Bertolini, quindi Il marito di Elena a cura di Maria Rita Di Venuta per svelare il “mistero” di questo romanzo mondano pubblicato a ridosso dei Malavoglia solo per risarcire l’editore Treves del “fiasco” del primo romanzo dei Vinti, e a seguire Storia di una capinera nell’edizione critica a cura di Andrea Manganaro, prima di Eros grazie all’edizione critica curata da Margherita De Blasi, prima di altri testi sempre con la massima cura filologica per dare alla cultura italiana la raccolta completa in edizione definitiva delle opere del grande scrittore siciliano.

Anticipazione di un racconto in edizione critica. Il mistero: qui il link.

La gallery-video dell’edizione: clicca qui il link per YouTube.

 

Giovanni Verga, Novelle rusticane, edizione critica a cura di Giorgio Forni
“Edizione Nazionale delle opere di Giovanni Verga”, III
Interlinea, pp. CVI+406, euro 30, isbn 978-88-8212-970-5
0321 1992282, edizioni@interlinea.com

Storia di una rinascita al femminile

20 maggio 2016 alle 11:17 | Pubblicato su Interlinea, Narrativa, Novara | Lascia un commento

Storia di una rinascita al femminile:
a Vercelli l’esordio narrativo di Anna D’Ambrosio

 Presentazione di Devi solo cadere con me di Anna Maria D’Ambrosio venerdì 3 giugno alla libreria Mondadori con l’associazione “Il Porto”

 La poetessa novarese Anna Maria D’Ambrosio presenta il suo primo romanzo Devi solo cadere con me (Interlinea) venerdì 3 giugno 2016 alle ore 18 alla libreria Mondadori in via Cavour 4 a Vercelli, con letture dell’attore vercellese Roberto Sbaratto.

            Devi solo cadere con me racconta la storia tutta al femminile della ricerca di una nuova identità e di una nuova vita attraverso il temi del viaggio e dell’importanza dell’istruzione. Non è ancora l’alba: una giovane donna fugge dalla casa che l’ha ospitata fin dall’infanzia e dall’uomo che ha amato, alla ricerca di se stessa, a partire dal proprio nome: non più Alina ma Laura. E per farlo deve rievocare la propria storia, i passi che l’hanno condotta lì, i fantasmi del passato, le tappe di un’adolescenza traumatica. Nello sforzo estremo di salvare la propria esistenza. Un romanzo intenso che narra di una donna vissuta suo malgrado ai margini della società.

            Anna Maria D’Ambrosio, nata a Novara, dove vive, si è laureata in Pedagogia presso l’Università di Torino ed è abilitata in Filosofia. Nel 2011 ha vinto il Premio Rhegium Julii per l’inedito di poesia con la raccolta Costretti a calpestare l’erba, finalista al Premio A. Manzoni 2013. Con Interlinea ha pubblicato il suo libro d’esordio, la raccolta poetica Di fiori e di foglie (2013): Premio Giovane Holden Edizioni 2015 e Premio F. Kafka 2015.

Un brano del libro

«Secondo Albina, leggere era un’attività per quando non si stava bene. Quella povertà era la mia terra. Anni dopo mi ritrovavo con il sussidiario di una terza elementare, anche quella raggiunta malamente, a strappi, interruzioni e riprese.       Chiusi il libro e lo avvicinai alle labbra. Iniziavo con tremore e con baldanza, con la sensazione di prepararmi a una lotta. Ero contro, adesso lo sapevo, l’ignoranza che mi tirava in basso».

Anna Maria D’Ambrosio parla di Devi solo cadere con me su Youtube
(video)

 

Anna Maria D’Ambrosio, Devi solo cadere con me
Interlinea, pp. 144, euro 15, isbn 978-88-6857-080-4

 

Come tradurre poesia oggi?

10 maggio 2016 alle 16:07 | Pubblicato su Editoria, Interlinea, Letteratura, scrittori, Traduzioni | Lascia un commento

Come tradurre poesia oggi?
Un’indagine di Franco Buffoni per il Festival di poesia civile

 Sabato 14 maggio al Salone del libro di Torino lo “scienziato della traduzione” Franco Buffoni presenta la nuova edizione di Con il testo a fronte edita da Interlinea e promossa dal Festival internazionale di poesia civile

Sanato 14 maggio 2016 a al Salone del Libro di Torino (Lingotto), alle ore 12 in Sala Argento, lo studioso italiano di scienza dalla traduzione Franco Buffoni presenterà la nuova edizione aggiornata e accresciuta di Con il testo a fronte. Indagine sul tradurre e l’essere tradotti (Interlinea) promossa dal Festival internazionale di poesia civile di Vercelli. All’incontro interverranno Giusi Baldissone e Luigi Di Meglio presidente dell’associazione “Il Ponte” di Vercelli promotrice del festival.

Sono trascorsi quarant’anni da quando George Steiner con Dopo Babele irruppe nel dibattito traduttologico proponendo istanze legate all’ambito estetico (la kantiana “dottrina del gusto”) in un settore di ricerca allora dominato dai formalismi novecenteschi, in primis la linguistica teorica. Uno dei maggiori studiosi italiani di scienza della traduzione, poeta e direttore dal 1989 del semestrale “Testo a fronte”, ripercorre la storia di questi quarant’anni di traduttologia in un saggio di grande rigore scientifico, ma anche profondamente aperto al colloquio fecondo coi poeti e al dialogo col lettore. Un lettore immaginato colto e appassionato, ma non necessariamente specialista: certo in grado di cogliere e apprezzare i nume­rosi testi e avantesti qui presentati a esemplificare i concetti di ritmo e poetica, di intertestualità e movimento del linguaggio nel tempo.

Franco Buffoni ha pubblicato le raccolte di poesia Suora carmelitana (Guanda, Parma 1997), Il profilo del Rosa (Mondadori, Milano 2000), Theios (Interlinea, Novara 2001), Guerra (Mondadori, Milano 2005), Noi e loro (Donzelli, Roma 2008), Roma (Guanda, Parma 2009), Jucci (Mondadori, Milano 2014), O Germania (Interlinea, Novara 2015), Avrei fatto la fine di Turing (Donzelli, Roma 2015). L’Oscar Poesie 1975-2012 (Mondadori, Milano 2012) raccoglie la sua opera poetica. Per Marcos y Marcos dirige il semestrale “Testo a fronte” e ha tradotto Una piccola tabaccheria. Quaderno di traduzioni, 2012. Per Mondadori ha tradotto Poeti romantici inglesi (2005). È autore dei romanzi Più luce, padre (Sossella, Roma 2006), Zamel (Marcos y Marcos, Milano 2009), Il servo di Byron (Fazi, Roma 2012), La casa di via Palestro (Marcos y Marcos, Milano 2014). www.francobuffoni.it

 Un brano del libro

«In traduttologia non è possibile essere normativi. Non si può affermare: “qui si deve tradurre così”, perché è la complessità dell’esperienza di un uomo, di un artista, di un traduttore che in toto risulta in gioco. L’importante è che – complessivamente – la traduzione che in quel particolare giorno si è compiuta sia coerente, risponda a un ritmo autentico, possegga una intonazione profonda. Esiste un momento nella storia del mondo esterno e un momento della storia personale di ciascuno di noi, che si sovrappongono, fino a coincidere: poi quel momento passa e si deve ricreare una nuova coincidenza. Questo è il flusso della vita e il tradurre nella sua accezione più ampia è il nostro vivere e quindi il nostro comunicare»

Franco Buffoni, Con il testo a fronte. Indagine sul tradurre e l’essere tradotti, nuova edizione accresciuta

Interlinea, pp. 320, euro 20, isbn 978-88-6857-070-5

A Brescia i dipinti del Romanino tornano in vita

4 maggio 2016 alle 16:01 | Pubblicato su Arte, Dialetto, Interlinea, Poesia, Spiritualità | Lascia un commento

A Brescia i dipinti del Romanino tornano in vita
con la poesia ispirata di Franca Grisoni

 Reading in anteprima della nuova raccolta in dialetto Croce d’amore. Crus d’amur della poetessa di Sirmione giovedì 12 maggio a Santa Giulia

La chiesa di San Salvatore all’interno del complesso di Santa Giulia a Brescia (via dei Musei 81/b) ospiterà, giovedì 12 maggio 2016 alle ore 18,30, la presentazione in anteprima di Croce d’amore. Crus d’amur (Interlinea) di Franca Grisoni, poesie nel dialetto di Sirmione che l’autrice dedica al pittore bresciano Romanino che nel XVI secolo ha decorato chiese e luoghi di culto a Padova, Cremona e Brescia, compresa la stessa chiesa di San Salvatore. Alla presentazione con letture interverranno l’autrice, mons. Giacomo Canobbio, Delegato vescovile per la pastorale della cultura e Direttore dell’Accademia Cattolica di Brescia, e Fabio Larovere dell’Università Cattolica.

Croce d’amore. Crus d’amur, con tavole d’arte a colori, presentazione di Giuseppe Langella e nota di Fabio Larovere, raccoglie  dodici poesie in dialetto di Sirmione ispirate dai capolavori del Romanino, dall’ Annunciazione del convento dell’Annunciata a Rovato (BS) all’Assunzione della Vergine della chiesa di Sant’Alessandro in Colonna a Bergamo. Croce d’amore è un viaggio in versi, nel dialetto lombardo del lago di Garda, a confronto con opere del pittore cinquecentesco bresciano Romanino. I dipinti si offrono allo sguardo dell’autrice quale luogo fisico in cui le tappe della passione prendono corpo tra poesia e arte: «E tu, pittore, senza parole, / come lo hai sperato / lo mostri: / vuoi farcelo sperare».

Franca Grisoni è nata a Sirmione, dove vive. In collaborazione con istituzioni pubbliche e private organizza corsi biblici ed eventi culturali. Collabora con il “Giornale di Brescia”, “Paragone Letteratura”, “Città & Dintorni” e “Psicogeriatria”. Scrive nel dialetto di Sirmione. Ha pubblicato: La böba, prefazione di Pietro Gibellini, San Marco dei Giustiniani, Genova 1986 (Premio Bagutta opera prima); El so che te se te, Pananti, Firenze 1987 (Premio Empoli); L’oter, prefazione di Franco Brevini, Einaudi, Torino 1988; Ura, Pegaso, Forte dei Marmi 1993; De chi. Poesie della penisola di Sirmione, Scheiwiller, Milano 1997 (Premio Viareggio); La giardiniera, L’Obliquo, Brescia 2001; L’ala, prefazione di Giovanni Tesio, Liboà, Torino 2005 (Premio Biagio Marin); Passiù, prefazione di Giovanni Tesio, postfazione di Giacomo Canobbio, L’Obliquo, Brescia 2008; Poesie, a cura di Paola Carmignani, prefazione di Pietro Gibellini, Morcelliana, Brescia 2009 (Premio Salvo Basso, Premio Tirinnanzi); Compagn, prefazione di Giovanni Tesio, postfazione di Giacomo Canobbio, Morcelliana, Brescia 2012 (Premio Nazionale Ponte di Legno Poesia); Medea, con una nota di Franco Brevini, Fondazione Etica-L’Obliquo, Brescia 2012. E inoltre: Appunti sul far critica di Cesare Garboli, Pananti, Firenze 1992; Nel tempo di Mattioli, con uno scritto di Cesare Garboli, L’Obliquo, Brescia 2005. Sue poesie sono state pubblicate su quotidiani, riviste e antologie.

 

Leggi un estratto (link)

Un brano del libro
«Per trarci fuori, via dalla fossa,
ci apre la mente
al regno che ci ha meritato
e tu, pittore, senza parole,
come lo hai sperato
lo mostri:
vuoi farcelo sperare»

Franca Grisoni, Croce d’amore. Crus d’amur. Passione in versi ispirata dai capolavori del Romanino

con tavole d’arte, presentazione di Giuseppe Langella e nota di Fabio Larovere
Interlinea, pp. 88, euro 12, isbn 978-88-6857-087-3

 

Lettera a un sindaco che non c’è più: Giovanni Ferrari tra Novara e Romentino

4 maggio 2016 alle 15:53 | Pubblicato su Interlinea, Novara, Ricordo, Società, Storia | Lascia un commento

Lettera a un sindaco che non c’è più:
Giovanni Ferrari tra Novara e Romentino

 Giovedì prossimo 5 maggio alla Biblioteca Negroni Enrico Ferrari presenta il libro Finalmente ti scrivo dedicato al padre sindaco di Romentino tra vita privata e pubblica

Finalmente ti scrivo è il titolo del volume edito da Interlinea in cui Enrico Ferrari ha scritta, come recita il sottotitolo, una Lettera a Giovanni Ferrari sindaco di periferia; la presentazione è in programma giovedì 5 maggio alla Biblioteca Civica Negroni alle ore 18 in corso Cavallotti 6 a Novara, con interventi del direttore dell’Istituto Storico Fornara Giovanni Cerutti e dell’assessore regionale Augusto Ferrari, come l’autore figlio del protagonista del volume. L’occasione culturale fa parte dell’iniziativa “La biblioteca è anche tua!” della Sezione Novarese.

A tre anni dalla morte del padre Giovanni, prendendo spunto da una foto di famiglia, Enrico Ferrari intesse un dialogo immaginario con il proprio padre, ripercorrendo i sentieri della memoria che si addentrano nella relazione tra padre e figlio, in un continuo alternarsi di pubblico e privato. I luoghi novaresi della memoria sono quelli della Romentino del secondo Novecento, piccolo comune della periferia novarese di cui Giovanni Ferrari è stato dapprima sindaco per oltre un quarto di secolo e poi protagonista di numerose iniziative di volontariato a favore dei più deboli. Sullo sfondo, lo scenario di un’epoca che non c’è più, in cui il simbolo del padre aveva la capacità di coagulare energie nella vita sociale e politica, permettendo di credere in un futuro che potesse superare il presente. Ne emerge il ritratto di un uomo che con la capacità di ascolto continuo delle esigenze della gente, la fiducia nei valori e la passione per l’impegno civile, nella cornice del cattolicesimo democratico del dopoguerra, ha segnato una famiglia e un paese. Anche la malattia degli ultimi anni, nella rilettura del figlio, non acquista tanto il sapore della perdita, ma diventa lente di ingrandimento delle qualità umane del padre.

Una seconda presentazione di Finalmente ti scrivo si terrà a Romentino sabato 14 maggio alle 17 presso il Centro culturale Pio Occhetta.

 

Un brano del libro

«C’è amore in questa foto, ma anche limite. E mistero. Sono forse le tre parole chiave che hanno sempre contor­nato la tua esistenza, fatta di passione, di prudenza, di in­timità nascoste mai interamente rivelate. Tratti umani che ancora sanno rendere vivo e presente il nome di Giovanni Ferrari, sindaco per antonomasia di Romentino e, per noi, il padre di sei figli, il nonno di dieci nipoti, il marito di una donna scomparsa troppo presto, ma che ti ha accom­pagnato in tutte le cose più importanti della vita. E tanto altro ancora: dal lavoro, al volontariato, alla fede religiosa. Cose cui la foto, per tante sere, mi ha rimandato e mi rimanda»

 

NOTIZIA SULL’AUTORE

Enrico Ferrari è il figlio terzogenito di Giovanni Ferrari. La sua infanzia, la sua adolescenza e la sua giovinezza si sono strettamente intrecciate al ruolo di sindaco di Romentino ricoperto dal padre. Attualmente svolge la professione di psichiatra e psicoanalista presso uno studio privato a Novara. è docente presso la Scuola di psicoterapia del Centro Italiano di Psicologia Analitica di Milano. Oltre a numerosi articoli comparsi su riviste specializzate, è autore del libro L’ambiguità del patire. Quando la psicopatologia svela le radici culturali del presente (Moretti e Vitali, Bergamo 2014). è inoltre coautore dei saggi Pazienti postmoderni (Vivarium, Milano 2012), Dove comincia la malattia mentale (Moretti e Vitali, Bergamo 2014), Il silenzio delle parole (Vivarium, Milano 2015).

 

NOTIZIA SU GIOVANNI FERRARI

Giovanni Ferrari nasce a Romentino, paese della Bassa Novarese, l’11 gennaio del 1926. La madre è casalinga e il padre è muratore, un’eccezione in una popolazione pressoché totalmente contadina. Sette anni più tardi nascerà il fratello Mario. Per la sua crescita personale e sociale è decisiva la formazione nell’Azione Cattolica, attorno alla figura carismatica di monsignor Valente Donetti, parroco di Romentino per quarant’anni nel periodo pre e postbellico. Nel 1945 si diploma perito elettrotecnico presso l’Istituto Omar di Novara, quindi inizia subito la vita professionale come impiegato, dapprima in una ditta di Galliate, poi presso la Latteria Sociale di Romentino. Dagli anni settanta in poi svolgerà il ruolo di amministratore presso il Salumificio Mocchetto. Nel 1951 sposa Teresa Porzio, anch’essa di Romentino, terzogenita di una famiglia contadina. La coppia avrà sei figli, tutti maschi. Nel 1956 entra a far parte del consiglio comunale del paese, dove vi rimarrà per trentaquattro anni: i primi otto anni come semplice consigliere comunale (due legislature), gli altri ventisei come sindaco (cinque legislature). Sotto il suo mandato Romentino attraversa profonde trasformazioni, sia per gli importanti flussi migratori dal Veneto e dal sud dell’Italia, sia per la trasformazione del tessuto socio-economico, con il delinearsi di una nuova fisionomia pubblica. Nasceranno il centro anziani, l’asilo nido, la scuola media, l’edilizia economica popolare e sarà varato il nuovo piano regolatore. Nel 1990, dopo la perdita della moglie avvenuta un anno e mezzo prima, lascia la vita politica attiva e si dedica per oltre quindici anni al volontariato parrocchiale e sociale. Grazie a lui nasceranno il centro di ascolto Caritas in favore dei più deboli e il centro di incontro per gli anziani. In questo periodo, la sua vita è sempre più caratterizzata dalla dedizione ai numerosi nipoti. Negli ultimi anni, la malattia lo costringe a un graduale ritiro da tutti gli impegni portati avanti nel tempo. Muore il 25 febbraio del 2013, all’età di ottantasette anni.

 

Enrico Ferrari, Finalmente ti scrivo. Lettera a Giovanni Ferrari sindaco di periferia,
prefazione di Augusto Ferrari, Interlinea, Novara 2016, pp. 140, euro 15, isbn 978-88-6857-094-1

Anticipazione di eventi e novità di Interlinea al prossimo Salone di Torino

30 aprile 2016 alle 16:11 | Pubblicato su Editoria, Interlinea, Letteratura, Letteratura per l'infanzia, Narrativa, Novara, Poesia, Salone del Libro, Spiritualità, Traduzioni | Lascia un commento

Anticipazione di eventi e novità di Interlinea al prossimo Salone di Torino

Come tradurre oggi?
Sabato 14 maggio, ore 12, Sala Argento
Franco Buffoni presenta
Con il testo a fronte. Indagine sul tradurre e l’essere tradotti
Nuova edizione promossa dal Festival internazionale di poesia civile di Vercelli
Intervento di Giusi Baldissone, saluto di Luigi Di Meglio

Scrivere per vincere la malattia
Sabato 14 maggio, ore 16, stand P80 PAD 3
Alessandro Zaccuri ricorda Mirella Poggialini leggendo in anteprima da
Il tempo che rimane. Diario di una malattia
con intervento di Marco Neirotti autore di
Stazione di sosta. Cronaca di un cancro ora in nuova edizione

La poesia ai margini. Un editore per il dialetto
Domenica 15 maggio, ore 14, Sala Argento
Letture di Franco Loi da I niül, Remigio Bertolino da Ël vos
Francesco Granatiero da La chiéve de l’úrte, Franca Grisoni da Croce d’amore. Crus d’amur, Maurizio Noris da Resistènse, Renato Pennisi da Pruvulazzu
Con presentazione di Giovanni Tesio, autore di La poesia ai margini,
e interventi di Roberto Cicala di Interlinea e di Albina Malerba Centro Studi Piemontesi

 Anche i libri hanno un’anima… digitale!
Domenica 15 maggio, ore 12, stand P80 PAD 3
Presentazione della nuova app Let.life per la collana “Le rane” di Interlinea
Intervengono Carlo Robiglio, Guido Galimberti, Amedeo Perna; presenta Ilaria Finotti
con la presenza della scrittrice Anna Lavatelli autrice di Benvenuto pomodoro!
Segue rinfresco

 Altre novità allo stand Interlinea del Salone del libro di Torino (P80 padiglione 3):
Giovanni Verga, Novelle rusticane, edizione critica a cura di Giorgio Forni
Leopardi a Trieste con Virgilio Giotti, a cura di Anna De Simone
Franco Buffoni, O Germania, nuova edizione con una nota di Helena Janeczek
Nicola Romeo, Alle radici dell’Alfa Romeo, a cura di Andrea Kerbaker
Scritture ibridate, numero monografico di “Nuova corrente”
Anna Maria D’Ambrosio, Devi solo cadere con me
Piera Oppezzo, Una lucida disperazione, presentazione di Giancarlo Majorino
Gabriele Zani, Case finali, nota introduttiva di Giampiero Neri
Enrico Ferrari, Finalmente ti scrivo. Lettera a Giovanni Ferrari sindaco di periferia
Carlo Bascapè, Novaria, a cura di Giancarlo Andenna e Dorino Tuniz
Matteo Munaretto, Il cielo è dei leggeri
e altri

 

Incontri per i bambini con le Rane Interlinea
Una strana collezione. L’economia raccontata ai bambini

Venerdì 13 maggio, ore 10,30, MultiLab
Lettura-incontro con lo scrittore Guido Quarzo sul libro
Una strana collezione
con laboratorio di Beatrice Dellavalle per creare il salvadanaio “fatto a mano”

 Benvenuta, natura! Alla scoperta di storie, territorio e alimentazione
Venerdì 13 maggio, ore 13, Sala Argento
Lettura animata di Storie da mangiare di Guido Quarzo e Anna Vivarelli

 Festa per i 30 anni di libri di Anna Lavatelli
Domenica 15 maggio, ore 10,30, MultiLab
Incontro con la scrittrice e lettura di
Il giallo del sorriso scomparso. Con nuove storie dell’ispettore Busillis di Anna Lavatelli
con laboratorio artistico per creare nuove versioni irriverenti della Gioconda di Leonardo da Vinci

 Amico libro. Scriviamo e leggiamo i nostri diritti
Lunedì 16 maggio, ore 13,30, Spazio Incontri Book
Presentazione del libro Una città da vivere degli alunni delle scuole primarie novaresi
per il progetto pilota “Amico libro. Una città da favola” di creatività editoriale e cittadinanza consapevole

 EVENTI degli editori ospiti

 Capitale & capitali. Dialoghi su mafie e corruzione in Italia
Venerdì 13 maggio, ore 11,30, Spazio Autori
Presentazione di Capitale & capitali. Dialoghi su mafie e corruzione in Italia
(Edizioni Santa Caterina) con Michele Prestipino, coordinatore della Direzione distrettuale antimafia di Roma, e Enzo Ciconte, Università di Pavia; introduce Giovanna Torre

 I segreti dei sensi a tavola
Sabato 14 maggio, ore 14, CookLab Miele
Daniele Maestri dell’Associazione Italiana Sommelier, Walter Massa enologo e viticultore e e Alberto Marcomini mâitre fromager presentano
Sapore è sapere. L’analisi sensoriale in cucina (CEF Publishing)
con saluto di Carlo Robiglio e Guido Galimberti e laboratorio di analisi sensoriale su vino e gorgonzola

Poesia è giovane
Domenica 15 maggio, ore 20, Sala Avorio
Presentazione del libro di Hiwot Malerba Raccogliere le rose (Il Piccolo Torchio)
con Margherita Oggero e letture di Bruna Vero

 

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