Arriva in Campania L’acqua di Bumba di Roberto Piumini

22 aprile 2016 alle 09:33 | Pubblicato su Le rane, Letteratura per l'infanzia, Narrativa | Lascia un commento

 Arriva in Campania L’acqua di Bumba di Roberto Piumini:
letture e laboratori-spettacolo insegnano il valore dell’acqua

 Roberto Piumini e Monica Rabà incanteranno i bambini delle scuole con il libro che sostiene Unicef e la Tanzania

 Una storia per dare acqua ai bambini della Tanzania: è la sfida di Roberto Piumini e di Interlinea con il libro L’acqua di Bumba illustrato da Monica Rabà che sarà presentato con letture animate e laboratori il 21, 22 e 23 aprile ad Avellino, Napoli e Pomigliano D’Arco (NA), tra scuole e librerie. Un’occasione imperdibile per i piccoli lettori di imparare il grande valore dell’acqua e della generosità anche grazie al sostegno al progetto Unicef “Acqua e igiene nelle scuole in Tanzania”. Parte del ricavato della vendita del libro, infatti, contribuisce a fornire pozzi, cisterne e lavabi a 60 scuole della Tanzania e a divulgare l’educazione all’igiene e la formazione degli insegnanti locali (scheda sul sito www.unicef.it).

L’acqua di Bumba  narra di un piccolo africano che per la prima volta porta l’acqua dalla fonte fino al villaggio, tenendo la giara piena in testa. L’acqua è molto preziosa e Bumba, che non è molto forte e non vuole rovesciarla, cammina in fondo alla fila di donne e di bambini attraverso la savana. Ad un certo punto incontra un vecchio tutto nero con un cane tutto bianco, che gli chiede un po’ della sua acqua: Bumba non sa che fare ma agisce d’istinto e… È una storia, con un finale a sorpresa, che insegna il valore dell’acqua e della generosità.

 L’AUTORE
Roberto Piumini
è autore di romanzi, racconti, poemi, poesie e traduzioni. Per bambini e ragazzi è tra gli scrittori italiani più conosciuti. Suoi testi sono tradotti all’estero. Dal 2001 è uno degli autori più amati delle “Rane”, collana nella quale ha pubblicato La capra Caterina, Ciro e le nuvole, I Cici, La battaglia dei colori, La palla di Lela e le storie natalizie Il viaggio di Peppino e La pancia di Maria.

L’ILLUSTRATRICE
Monica Rabà
, nata a Forlì nel 1967 e laureata a Firenze in Architettura, è stata allieva di Bruno Munari e si occupa di grafica e illustrazione, costumi e scenografie. È ideatrice e conduttrice di laboratori creativi d’arte e tecniche grafiche di illustrazione e progettazione di libri. Per Interlinea ha illustrato anche La battaglia dei colori di Roberto Piumini.

 GLI INCONTRI

Avellino, giovedì 21 aprile 2016, ore 9 e ore 11, Istituto comprensivo “Perna-Alighieri”, via Morelli e Silvati
Spettacolo-laboratorio per le classi terze della scuola primaria
L’acqua di Bumba
con Roberto Piumini e Monica Rabà

 Avellino, giovedì 21 aprile 2016, ore 17,30, associazione culturale “L’Officina”, via A. Amatucci 6
Spettacolo-laboratorio
L’acqua di Bumba
con Roberto Piumini e Monica Rabà

 Pomigliano d’Arco (NA), venerdì 22 aprile 2016, ore 9 e ore 11, Istituto comprensivo “Omero-Mazzini”, via Mazzini
Spettacolo-laboratorio
L’acqua di Bumba
con Roberto Piumini e Monica Rabà

Napoli, sabato 23 aprile 2016, libreria Iocisto, via Cimarosa 20
Spettacolo-laboratorio
L’acqua di Bumba
con l’illustratrice Monica Rabà

 Roberto Piumini, L’acqua di Bumba, illustrazioni di Monica Rabà
Interlinea, pp. 32, euro 8, isbn 978-88-6699-072-7

La Catania in versi di Renato Pennisi

18 aprile 2016 alle 17:05 | Pubblicato su Dialetto, Interlinea, Poesia | Lascia un commento

La Catania in versi di Renato Pennisi:
presentazione di Pruvulazzu nella Giornata mondiale del libro

Sabato 23 aprile a Catania, alle 17 in Sala Magma, il poeta-avvocato Renato Pennisi presenta Pruvulazzu (Polvere) con Corrado Peligra e l’editore. L’evento fa parte del programma di #ioleggoperché

«Chi scrive in dialetto non vuole che l’infanzia abbia fine»: sono le parole con le quali Renato Pennisi accompagna l’uscita della sua ultima raccolta poetica in dialetto siciliano Pruvulazzu (Polvere), pubblicato da Interlinea e che sarà presentato sabato 23 aprile 2016 a Catania, alle ore 17 in Sala Magma (via Adua 3) in occasione della Giornata mondiale del libro. L’evento, cui parteciperanno l’autore, Corrado Peligra e l’editore Roberto Cicala, è parte degli eventi dell’iniziativa nazionale #ioleggoperché.

Nella nota di Giovanni Tesio a Pruvulazzu si legge che Pennisi è poeta che «sente bene la rugosità del reale; che ne sa registrare le contraddizioni e le storture; che ne sa ascoltare le dissonanze; che sa riferirne senza convertire l’evidenza in grottesco, ma se mai in amarezza, e qualche volta in (mai retorica) indignazione». In Pruvulazzu Renato Pennisi offre un viaggio dentro una lingua siciliana che la narrativa odierna ci ha reso più vicina e simpatica. Il «pruvulazzu» del titolo è la polvere che talvolta nella vita come nelle città (non solo Catania) finisce per prevalere, tanto da ispirare un moto di protesta civile e provocazione di chi fa la sua parte con sacrifici («jastimi»): «Sciancata Italia, ntra sti strati / chini di scaffi e pruvulazzu / cchi fini ficiru deci anni / di jastimi? Stu silenziu / vulissi diri che semu tutti morti?»

Renato Pennisi è nato a Catania nel 1957, dove esercita la professione di avvocato. Vincitore del “Premio Eugenio Montale” nel 1986, sezione inediti, con la raccolta poetica Letture senza spartito, poi inserita nell’antologia 7 Poeti del Premio Montale (Scheiwiller, Milano 1987), ha successivamente pubblicato i libri di poesia La correzione del saggio (nota di Arnaldo Colasanti, Tringale, Catania 1990), Mai più e ancora (premessa di Silvana La Spina, Edizioni l’Obliquo, Brescia 2003) e La notte (presentazione di Giovanni Tesio, Interlinea, Novara 2011). È autore dei libri di poesia in dialetto siciliano Allancallaria (premessa di Corrado Peligra, Prova d’Autore, Catania 2001) e La cumeta (premessa di Franco Loi, Edizioni l’Obliquo, Brescia 2009) e dei romanzi Libro dell’amore profondo (Prova d’Autore, Catania 1999), La prigione di ghiaccio (ivi, 2002) e Romanzo (nota di Gualtiero De Santi, ivi, 2006). Per il teatro ha scritto Oratorio di resurrezione (Edizioni Novecento, Mascalucia, Catania 2015).

Renato Pennisi presenta Pruvulazzu (Polvere) su YouTube (video)

 

UN BRANO DEL LIBRO 

Un poeta
«Seduto mentre mangia, beve e parla
dice e dice, mezzo ubriaco
che vive per la poesia
ma a me sembra che viva
solo per se stesso»

Un pueta
«Assittatu mentri mancia, bivi e parra
dici e dici, menzu mbriacunazzu
ca campa ppi la puisia
ma a mia pari ca campa
sulu ppi iddu stissu»

Renato Pennisi, Pruvulazzu (Polvere), con una nota di Giovanni Tesio
Interlinea, pp. 92, euro 14, isbn 978-88-6857-091-0

Nuova veste per l’Edizione Nazionale di Verga

18 aprile 2016 alle 10:36 | Pubblicato su Classici, Editoria, Edizione nazionale Verga, Interlinea, Letteratura, Narrativa, scrittori, Storia | Lascia un commento

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Nuova veste per l’Edizione Nazionale di Verga:
Novelle rusticane
e Malavoglia in edizione critica definitiva

Venerdì 22 aprile a Catania (ore 16, Palazzo della Cultura) presentazione ufficiale con annuncio dei titoli della nuova serie pubblicata da Interlinea e del futuro epistolario completo dello scrittore siciliano. Interventi della presidente Comitato Verga Gabriella Alfieri, dell’editore Roberto Cicala e dei filologi Giorgio Forni e Carla Riccardi, alla presenza delle massime autorità

La cultura italiana onora Giovanni Verga nella sua Catania ospitando la presentazione della nuova Edizione Nazionale delle opere complete del maestro del Verismo venerdì 22 aprile alle ore 16 presso il Palazzo della Cultura, in via Vittorio Emanuele II 121, con la partecipazione di Gabriella Alfieri presidente del Comitato scientifico della Fondazione Verga, Roberto Cicala editore di Interlinea, i filologi Giorgio Forni e Carla Riccardi con la moderazione di Dora Marchese dell’Università di Catania. L’incontro, organizzato dalla Fondazione Verga, è patrocinato dal Comune e l’Università degli Studi di Catania in collaborazione con Interlinea.

Durante l’evento sarà presentato il progetto complessivo delle Edizioni critiche nazionali delle opere di Verga e sarà mostrato in anteprima il secondo volume pubblicato, le Novelle rusticane, a cura di Giorgio Forni dell’Università di Bologna dopo un lavori di anni su carte inedite, che seguono il capolavoro del Malavoglia curato da Ferruccio Cecco. Saranno inoltre annunciati i titoli dell’intera serie in lavorazione per i tipi di Interlinea e la futura pubblicazione dell’epistolario completo dell’autore catanese.

La nuova edizione critica delle Novelle rusticane a cura di Giorgio Forni è stata condotta sulla base di tutto il ricco materiale manoscritto esistente, permettendo di entrare nel vivo di uno degli episodi più alti e originali dello sperimentalismo narrativo del nostro tardo Ottocento. Proseguono così le pubblicazioni di una serie ricca di elementi filologicamente inediti e iniziata, per la pubblicazione dei Malavoglia, con autografi e documenti inediti. I capolavori di Verga escono con una rinnovata veste editoriale che sulla fascetta propone per ogni opera uno scorcio siciliano da una fotografia originale di Verga stesso.

Seguiranno, nell’Edizione Nazionale, le edizioni critiche di Vagabondaggio, a cura di Matteo Durante, poi Eva (Iniziato nel 1864 a Catania, riscritto a Firenze e pubblicato a Milano nel 1873), il romanzo della ballerina e del pittore a cura di Lucia Bertolini, quindi Il marito di Elena a cura di Maria Rita Di Venuta per svelare il “mistero” di questo romanzo mondano pubblicato a ridosso dei Malavoglia solo per risarcire l’editore Treves del “fiasco” del primo romanzo dei Vinti, e a seguire Storia di una capinera nell’edizione critica a cura di Andrea Manganaro, prima di Eros grazie all’edizione critica curata da Margherita De Blasi, prima di altri testi sempre con la massima cura filologica per dare alla cultura italiana la raccolta completa in edizione definitiva delle opere del grande scrittore siciliano.

Anticipazione di un racconto in edizione critica. Il mistero: qui il link.
La gallery-video dell’edizione: clicca qui il link per YouTube.

Giovanni Verga, Novelle rusticane, edizione critica a cura di Giorgio Forni
“Edizione Nazionale delle opere di Giovanni Verga”, III
Interlinea, pp. CVI+406, euro 30, isbn 978-88-8212-970-5
0321 1992282, edizioni@interlinea.com

 

Finalista al premio Andersen la traduzione novarese della fiaba capolavoro di Beatrix Potter

4 aprile 2016 alle 16:50 | Pubblicato su Classici, Interlinea, Letteratura, Letteratura per l'infanzia, Narrativa, Natale, Novara, Traduzioni | Lascia un commento

Finalista al premio Andersen la traduzione novarese
della fiaba capolavoro di Beatrix Potter

 Il sarto di Gloucester tradotto dalla novarese Marina Vaggi è edito daInterlinea: l’annuncio dato questo lunedì alla Fiera internazionale del libro per ragazzi di Bologna

 La nuova edizione Interlinea del capolavoro di Beatrix Potter Il sarto di Gloucester, nella traduzione della novarese Marina Vaggi, è stato annunciata oggi alla Bologna Children’s Book Fair tra i finalisti del premio Andersen 2016 nella categoria “Miglior libro mai premiato”.

            Il Premio Andersen – Il mondo dell’infanzia è il più prestigioso riconoscimento italiano attribuito ai libri per ragazzi, ai loro autori, illustratori, traduttori  ed editori. Promosso dalla rivista “Andersen”  dal 1982 seleziona le migliori opere dell’annata editoriale, con un’attenzione particolare alle produzioni più innovative e originali. Le scelte della giuria – composta dai maggiori esperti italiani del settore – hanno fatto conoscere al pubblico non solo l’opera dei grandi autori, ma anche le voci nuove e i talenti emergenti.

            L’edizione della celebre fiaba di Beatrix Potter Il sarto di Gloucester è stata scelta per la raffinatezza editoriale nella collana “Nativitas”, unica nel suo genere in Europa, e per l’innovativa traduzione di Marina Vaggi, che aveva già ricevuto un’entusiastica recensione sul numero di dicembre dell’autorevole rivista, ad esempio per l’aver tradotto per la prima volta le filastrocche non letteralmente, dunque con poco senso, ma riproducendo le suggestioni di quelle note ai lettori italiani.

            Marina Vaggi, editor della casa editrice novarese Interlinea, ha tradotti molti testi dall’inglese, dalle opere di Daphne Du Maurier ai giallisti Rex Stout ed Ellery Queen, da Libby Hothorn per Mondadori ai classici come Dickens e Stevenson per Interlinea nella collana “Nativitas” dove è comparso mesi fa Il sarto di Gloucester ora finalista.

            Il libro, pubblicato con i disegni originali, è il racconto più celebre di un’autrice entrata nel mito: popolato dai topini tanto amati dalla Potter e dai suoi lettori di ogni età, è una fiaba natalizia ispirata a una storia vera e pubblicata per la prima volta in forma privata nel 1903. Così inizia: «Al tempo delle spade, delle parrucche e delle lunghe giacche con i risvolti ricamati, quando i gentiluomini indossavano polsini increspati e panciotti di seta di Padova e taffeta con passamanerie dorate, a Gloucester viveva un sarto. Da mattina a sera sedeva a gambe incrociate su un tavolo alla luce di una finestra di una botteguccia in Westgate Street…»

            La cerimonia conclusiva del premio Andersen si terrà sabato 28 maggio a Genova.

Beatrix Potter, Il sarto di Gloucester. Fiaba di Natale. Traduzione di Marina Vaggi
Interlinea, pp. 48, euro 10, isbn 978-88-6857-167-5

 

A Busto Arsizio la provocazione delle “Rime cristiane”

18 marzo 2016 alle 16:48 | Pubblicato su Interlinea, Poesia, Spiritualità | Lascia un commento

 A Busto Arsizio la provocazione delle “Rime cristiane”
nella nuova raccolta di Gianni Mussini


Giovedì 24 marzo a Busto Arsizio la presentazione di Rime cristiane con l’autore e Bianca Travi

«Rime cristiane. Apri, sfogli, e incontri raramente il nome di Dio o di Gesù Cristo» scrive Carlo Carena nella prefazione a Rime cristiane (Interlinea), la nuova opera poetica di Gianni Mussini che sarà presentata giovedì 24 marzo 2016 alle 17,30 a Busto Arsizio (VA) presso la libreria Boragno, in via Milano 4. Per l’occasione saranno presenti l’autore, Bianca Travi e Roberto Cicala.

            Gianni Mussini, docente e critico letterario, studioso in particolare di Clemente Rebora, ha avuto come maestri Dante Isella, Maria Corti, Cesare Segre e in Rime cristiane, corredate da note di Franco Gavazzeni e Cesare Repossi, «si addentra continuamente, in modo talora implicito e sommesso, talora esplicito e diretto nel Novecento, da lui coltivato come studioso e su cui ha tanto lavorato» grazie anche a «una bravura tecnica che si esplica e sbizzarrisce su ogni tonalità».

            Nelle poesie di Rime cristiane, scrive ancora Carlo Carena, «tutto è vissuto ideologicamente, eticamente, e soprattutto sentimentalmente nella più schietta visione e interpretazione del cristianesimo», da quando il poeta racconta che «mi piace andare a Ticino / d’autunno, tra la boscaglia / già magra come una quaglia / di quelle del supermercato» per godere della «gioia di essere al mondo», a quando afferma: «Che cosa sarebbero i paesi / padani, senza campanili?»

Un testo del libro

«Il curatore di libri
di letteratura, che fa passare
poeti e scrittori. Scopre tesori
eruditi, avido nota
con lenta acribia. E la musa paziente
corteggia, la filologia.
Ma poi gli occhi si perdono
tra mete lontane, memorie
bambine che affiorano
tra favole strane.
E voluttuoso s’immerge in un mondo
che illeso, che chiaro conosce
parole più umane»

L’autore

Nato a Vigevano nel 1951, Gianni Mussini è stato alunno del Collegio Borromeo di Pavia, per laurearsi in Lettere presso quella università, dove ha avuto maestri – tra gli altri – Dante Isella, Maria Corti, Cesare Segre. Tesi su Clemente Rebora con Franco Gavazzeni, destinatario di una delle liriche di questa raccolta. Quindi anni di appassionato insegnamento in istituti tecnici e licei. E in parallelo oltre dieci anni di docenza alla Scuola interuniversitaria di formazione degli insegnanti sempre presso l’Ateneo ticinese. Come studioso, si è occupato a lungo del “suo” autore Clemente Rebora, curandone tre volte le Poesie per Scheiwiller e Garzanti (1983, 1988 e 1994); mentre da Interlinea ha pubblicato le edizioni commentate del Curriculum vitae (insieme a Roberto Cicala, 2001) e dei Frammenti lirici (insieme a Matteo Giancotti e con la collaborazione di Matteo Munaretto, 2008), e infine Passione e poesia, vale a dire il carteggio tra l’anziano Rebora e il suo giovanissimo editore Vanni Scheiwiller (2012). Tra gli altri ambiti di ricerca prediletti, da ricordare Dante e Manzoni, Jacopone da Todi, Cesare Angelini, la poesia rinascimentale e contemporanea (trattate soprattutto in antologie scolastiche per La Scuola e Le Monnier). Come poeta ha parcamente anticipato alcune delle Rime cristiane in diverse sedi e specialmente nell’ambito della Biennale di poesia di Alessandria; pubblicando anche, con lo pseudonimo di Libero Monelleschi, un volumetto comico dal titolo Narici e Ariette (El Bagatt, 1993). Last not least, ancora da Interlinea (2002), ecco Vite salvate: testimonianze – splendidamente introdotte da Claudio Magris – sull’esperienza dei centri di aiuto alla vita, un ambito di volontariato da sempre caro a Mussini.

Gianni Mussini, Rime cristiane
prefazione di Carlo Carena, con note di Franco Gavazzeni e Cesare Repossi
Interlinea, pp. 112, euro 14, isbn 978-88-6857-056-9

Leopardi a Trieste con Virgilio Giotti

15 marzo 2016 alle 10:58 | Pubblicato su Classici, Interlinea, Letteratura, Poesia | Lascia un commento

Leopardi a Trieste con Virgilio Giotti
un libro svela il rapporto fra i due grandi poeti

 Mercoledì 16 marzo alla libreria Minerva di Trieste la presentazione del volume sul maggiore poeta dialettale triestino a cura di Anna De Simone (Interlinea)

 «Penso che – tardi, ma mai troppo tardi – Giotti inizi la sua strada nel mondo, per essere riconosciuto nella sua sommessa, ritrosa e assoluta grandezza». Claudio Magris accompagna così l’uscita di Leopardi a Trieste con Virgilio Giotti (Interlinea), il libro che ricostruisce i passaggi attraverso i quali prese forma e si manifestò la sconfinata ammirazione del poeta triestino Virgilio Giotti per Leopardi. Il volume sarà presentato dalla curatrice Anna De Simone mercoledì 16 marzo a Trieste, alle ore 18, presso la libreria Minerva in via San Nicolò 20.

            Virgilio Giotti (Trieste 1885 – Trieste 1957) è stato è il maggior poeta in dialetto triestino, premiato nel 1957 dall’Accademia dei Lincei. La sua opera poetica, quasi completamente in dialetto, è raccolta in Colori, tra i libri di poesia più alti del Novecento, e ha ricevuto il consenso della critica fin dal 1937, quando il critico Pietro Pancrazi dedicò al poeta triestino un articolo sul “Corriere della Sera”. Sul rapporto fra Giotti e Leopardi la curatrice Anna De Simone scrive che «la lezione leopardiana è penetrata in profondità nella mente e nell’opera di Giotti, che ne ha fatto cosa sua, accogliendola nella propria concezione del mondo e della vita».

            La fama di Virgilio Giotti è andata crescendo negli anni, e non solo in Italia. I suoi «versi pici e tristi» hanno conosciuto una diffusione lenta, ma senza pause. E oggi si può affermare, in piena sintonia con la riflessione di Magris, che la grandezza di questo poeta, per quanto «sommessa», per quanto «ritrosa», è davvero «assoluta».

Un brano del libro

«Chi abbia una qualche familiarità con la poesia di Giotti, riesce a individuare benissimo il filo trasparente e luminoso che lo lega al genio di Recanati. La parola “imitazione” è imprecisa; c’è qualcosa di molto più profondo nell’assimilazione di Leopardi da parte di Giotti. La lettura dei Canti diventa pane della sua giornata, conforto delle sue ore in libreria, luce lunare delle sue notti. Il poeta si affaccia alla finestra della sua stanza assieme a una luna bianca che ne consola la solitudine e allontana i pensieri di morte».

Leopardi a Trieste con Virgilio Giotti, a cura di Anna De Simone
Interlinea, pp. 168, euro 15, isbn 978-88-6857-059-0

 

Santa Maria alla Bicocca e la storia di Novara

10 marzo 2016 alle 11:57 | Pubblicato su Interlinea, Novara, Storia | Lascia un commento


Santa Maria alla Bicocca
e la storia di Novara:
all’Archivio di Stato un volume tra arte e fervore popolare

 Lunedì 14 marzo alle 17,30 presentazione del volume di Giovanni Baselli sulla chiesa protagonista della battaglia di Novara

 Santa Maria alla Bicocca. Una chiesa di Novara tra arte, storia e fervore popolare (Interlinea) è il titolo del volume di Giovanni Baselli che sarà presentato lunedì 14 marzo 2016 alle ore 17,30 nella sala Amelio dell’Archivio di Stato di Novara, in corso Cavallotti, con interventi di Giancarlo Andenna, Simona Gavinelli e Pier Davide Guenzi e saluti di Roberto Cicala e don Gianni Lategana. L’evento fa parte della rassegna “Novara risorgimentale”.

            La chiesa di Santa Maria alla Bicocca nel suburbio di Novara è stata molto familiare ai novaresi della seconda metà dell’Ottocento: appare infatti in molti quadri che rappresentano la battaglia di Novara combattuta il 23 marzo 1849 dai Piemontesi contro l’esercito austriaco comandato dal maresciallo Josef Radetzky. A questo edificio e luogo di culto, le cui origini risalgono a una piccola edicola sacra del XVI secolo, è dedicato il volume di Giovanni Baselli Santa Maria alla Bicocca con presentazione di Giancarlo Andenna e don Gianni Lategana.

            Santa Maria alla Bicocca ripercorre la storia della chiesa e del suo ruolo nel territorio novarese, «una parte integrante della nostra storia e, pertanto, una storia da ricordare, cioè “riportare al cuore”», come scrive l’attuale parroco don Gianni Lategana. Dalla cappella cinquecentesca dedicata alla Vergine alla posa della prima pietra dell’edificio ad opera del vescovo Carlo Bascapè nel 1606, al ruolo centrale, sino al Novecento, nella vita religiosa dei fedeli «che erano educati in larga misura dalle immagini, elaborate secondo programmi iconografici complessi e teologicamente rilevanti». Quattrocento anni dopo la posa della prima pietra i lavori di restauro sulla chiesa, durati quattro anni (2006-2010), hanno riportato alla luce elementi e stili analizzati da Pier Davide Guenzi che si sofferma in particolare «sull’ancona dell’altare maggiore, sull’altare laterale, con la pala di San Carlo, sugli affreschi e gli apparati decorativi ottocenteschi», mentre Simona Gavinelli traccia la vicenda dell’antico monastero di San Bartolomeo di Vallombrosa, che durante la crescita di Santa Maria Alla Bicocca andava incontro a una lenta decadenza sino a passare dalle mani dei monaci a quelle degli abati commendatari.

            Il volume Santa Maria alla Bicocca è corredato da un ricco apparato a colori di immagini fotografiche a cura di Diego Taroni, il quale, come scrive Pier Davide Guenzi, offre «una singolare visita entro un luogo che ha suscitato in lui curiosità per l’insieme e per i particolari. Un insieme da leggere nei suoi volumi, nei suoi pieni e nei suoi vuoti. Particolari a volte dimenticati e per certi versi marginali, che possono sfuggire all’attenzione del fedele, abituale frequentatore della chiesa, o dell’occasionale turista».

 

Giovanni Baselli, Santa Maria alla Bicocca. Una chiesa di Novara tra arte, storia e fervore popolare
con contributi di Simona Gavinelli e Pier Davide Guenzi
presentazione di Giancarlo Andenna e don Gianni Lategana

Interlinea, pp. 308, euro 25, isbn 978-88-6857-079-8

 

Alla Casa del Manzoni la provocazione delle “Rime cristiane”

1 marzo 2016 alle 14:22 | Pubblicato su Interlinea, Poesia | Lascia un commento

Alla Casa del Manzoni la provocazione delle “Rime cristiane”:
un dibattito sulla poesia dal nuovo libro di Gianni Mussini


Martedì 8 marzo a Milano la tavola rotonda con l’autore, Armando Torno, Giovanni Gavazzeni e Angelo Stella

«Rime cristiane. Apri, sfogli, e incontri raramente il nome di Dio o di Gesù Cristo» scrive Carlo Carena nella prefazione a Rime cristiane (Interlinea), la nuova opera poetica di Gianni Mussini che sarà presentata martedì 8 marzo 2016 alle 18 alla Casa del Manzoni, in via Gerolamo Morone 1 a Milano, all’interno del dibattito È ancora possibile scrivere poesie cristiane? cui parteciperanno l’autore, Armando Torno, Giovanni Gavazzeni e Angelo Stella.

            Gianni Mussini, docente e critico letterario, studioso in particolare di Clemente Rebora, ha avuto come maestri Dante Isella, Maria Corti, Cesare Segre e in Rime cristiane, corredate da note di Franco Gavazzeni e Cesare Repossi, «si addentra continuamente, in modo talora implicito e sommesso, talora esplicito e diretto nel Novecento, da lui coltivato come studioso e su cui ha tanto lavorato» grazie anche a «una bravura tecnica che si esplica e sbizzarrisce su ogni tonalità».

            Nelle poesie di Rime cristiane, scrive ancora Carlo Carena, «tutto è vissuto ideologicamente, eticamente, e soprattutto sentimentalmente nella più schietta visione e interpretazione del cristianesimo», da quando il poeta racconta che «mi piace andare a Ticino / d’autunno, tra la boscaglia / già magra come una quaglia / di quelle del supermercato» per godere della «gioia di essere al mondo», a quando afferma: «Che cosa sarebbero i paesi / padani, senza campanili?»

Un testo del libro

«Il curatore di libri
di letteratura, che fa passare
poeti e scrittori. Scopre tesori
eruditi, avido nota
con lenta acribia. E la musa paziente
corteggia, la filologia.
Ma poi gli occhi si perdono
tra mete lontane, memorie
bambine che affiorano
tra favole strane.
E voluttuoso s’immerge in un mondo
che illeso, che chiaro conosce
parole più umane»

 

L’autore

Nato a Vigevano nel 1951, Gianni Mussini è stato alunno del Collegio Borromeo di Pavia, per laurearsi in Lettere presso quella università, dove ha avuto maestri – tra gli altri – Dante Isella, Maria Corti, Cesare Segre. Tesi su Clemente Rebora con Franco Gavazzeni, destinatario di una delle liriche di questa raccolta. Quindi anni di appassionato insegnamento in istituti tecnici e licei. E in parallelo oltre dieci anni di docenza alla Scuola interuniversitaria di formazione degli insegnanti sempre presso l’Ateneo ticinese. Come studioso, si è occupato a lungo del “suo” autore Clemente Rebora, curandone tre volte le Poesie per Scheiwiller e Garzanti (1983, 1988 e 1994); mentre da Interlinea ha pubblicato le edizioni commentate del Curriculum vitae (insieme a Roberto Cicala, 2001) e dei Frammenti lirici (insieme a Matteo Giancotti e con la collaborazione di Matteo Munaretto, 2008), e infine Passione e poesia, vale a dire il carteggio tra l’anziano Rebora e il suo giovanissimo editore Vanni Scheiwiller (2012). Tra gli altri ambiti di ricerca prediletti, da ricordare Dante e Manzoni, Jacopone da Todi, Cesare Angelini, la poesia rinascimentale e contemporanea (trattate soprattutto in antologie scolastiche per La Scuola e Le Monnier). Come poeta ha parcamente anticipato alcune delle Rime cristiane in diverse sedi e specialmente nell’ambito della Biennale di poesia di Alessandria; pubblicando anche, con lo pseudonimo di Libero Monelleschi, un volumetto comico dal titolo Narici e Ariette (El Bagatt, 1993). Last not least, ancora da Interlinea (2002), ecco Vite salvate: testimonianze – splendidamente introdotte da Claudio Magris – sull’esperienza dei centri di aiuto alla vita, un ambito di volontariato da sempre caro a Mussini.

 

Gianni Mussini, Rime cristiane
prefazione di Carlo Carena, con note di Franco Gavazzeni e Cesare Repossi

Interlinea, pp. 112, euro 14, isbn 978-88-6857-056-9

Storia di una rinascita al femminile

1 marzo 2016 alle 14:20 | Pubblicato su Interlinea, Narrativa, Novara | Lascia un commento

Storia di una rinascita al femminile
nell’esordio narrativo della novarese Anna D’Ambrosio

 Presentazione di Devi solo cadere con me di Anna Maria D’Ambrosio giovedì 3 marzo alla Sezione Novarese della Biblioteca Negroni per il festival “Voci di donna”

 

La poetessa novarese Anna Maria D’Ambrosio presenta il suo primo romanzo Devi solo cadere con me (Interlinea) giovedì 3 marzo 2016 alle ore 18 al Librotè delle sei presso la Sezione Novarese della Biblioteca Negroni, in corso Cavallotti 4-6 a Novara, a colloquio con Giusi Baldissone, docente dell’Università del Piemonte Orientale. L’incontro fa parte dell’iniziativa “La biblioteca è anche tua! – Incontri nella Sezione Novarese” ed è inserito nel festival “Voci di donna” promosso dal Comune di Novara con la libreria Lazzarelli.

            Devi solo cadere con me racconta la storia tutta al femminile della ricerca di una nuova identità e di una nuova vita attraverso il temi del viaggio e dell’importanza dell’istruzione. Non è ancora l’alba: una giovane donna fugge dalla casa che l’ha ospitata fin dall’infanzia e dall’uomo che ha amato, alla ricerca di se stessa, a partire dal proprio nome: non più Alina ma Laura. E per farlo deve rievocare la propria storia, i passi che l’hanno condotta lì, i fantasmi del passato, le tappe di un’adolescenza traumatica. Nello sforzo estremo di salvare la propria esistenza. Un romanzo intenso che narra di una donna vissuta suo malgrado ai margini della società.

            Anna Maria D’Ambrosio, nata a Novara, dove vive, si è laureata in Pedagogia presso l’Università di Torino ed è abilitata in Filosofia. Nel 2011 ha vinto il Premio Rhegium Julii per l’inedito di poesia con la raccolta Costretti a calpestare l’erba, finalista al Premio A. Manzoni 2013. Con Interlinea ha pubblicato il suo libro d’esordio, la raccolta poetica Di fiori e di foglie (2013): Premio Giovane Holden Edizioni 2015 e Premio F. Kafka 2015.

Un brano del libro

«Secondo Albina, leggere era un’attività per quando non si stava bene. Quella povertà era la mia terra. Anni dopo mi ritrovavo con il sussidiario di una terza elementare, anche quella raggiunta malamente, a strappi, interruzioni e riprese.             Chiusi il libro e lo avvicinai alle labbra. Iniziavo con tremore e con baldanza, con la sensazione di prepararmi a una lotta. Ero contro, adesso lo sapevo, l’ignoranza che mi tirava in basso».

Anna Maria D’Ambrosio parla di Devi solo cadere con me su Youtube
(video)

Anna Maria D’Ambrosio, Devi solo cadere con me
Interlinea, pp. 144, euro 15, isbn 978-88-6857-080-4

La “sciame” delle parole di Guido Zavanone

1 marzo 2016 alle 14:05 | Pubblicato su Interlinea, Poesia | Lascia un commento

La “sciame” delle parole di Guido Zavanone
Le poesie di una vita del poeta-magistrato genovese

 Presentazione a Genova dell’ultima raccolta poetica Lo sciame delle parole (Interlinea) mercoledì 24 febbraio

Mercoledì 24 febbraio 2016 alle ore 17 a Genova, presso la Biblioteca Berio in via del Seminario 16, il poeta e magistrato Guido Zavanone presenta il suo ultimo libro di poesie Lo sciame delle parole. Poesie di una vita con Vittorio Coletti e Stefano Verdino e letture di Giovanni Cadili Rispi.

 Lo sciame delle parole, che raccoglie oltre cinquant’anni di attività poetica, si apre e si chiude nell’attesa di un segno. Una vita è passata ed il punto cruciale è il medesimo. Le parole sono certo tutto per il poeta, ma questo suo tesoro è quanto mai fragile, votato alla dispersione, se non alla dissoluzione dello “sciame” appunto. Siamo quindi dentro una poesia di scommessa spirituale e metafisica, come non poca poesia del Novecento, ma ci occorre subito una precisazione, si tratta di una scommessa “temperata”, cioè accortamente regolata da due strumentazioni stilistiche, quali l’allegoria e l’ironia, che negli anni si sono venute affinando in diverse variazioni. Solo con questi essenziali contrappesi è possibile per Zavanone muoversi nell’autentico di una parola, che deve sempre trattenere qualcosa dell'”ombra” (lemma prediletto) umana.

Guido Zavanone è nato ad Asti l’8 maggio 1927 da genitori piemontesi. Dopo un breve periodo di lavoro presso il Comune di Genova (nel reparto Istruzione), nel 1952, è entrato in magistratura come pretore e poi giudice presso il Tribunale di Genova, svolgendo nel contempo attività giudiziaria presso la locale Corte d’Assise. Ha poi ricoperto la carica di Presidente del Tribunale per i minorenni e, infine, di Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Genova.

È stato uno dei fondatori del Comitato italiano Unicef e ha prestato la sua opera quale Presidente del Comitato Regionale Ligure.

L’intensa attività giudiziaria non ha impedito a Zavanone l’esercizio poetico con numerose pubblicazioni in Italia e all’estero. Nella seconda metà degli anni sessanta ha pubblicato poesie su riviste prestigiose quali “Il ponte”, “Letteratura” e “Il caffè”.

Nell’ampio arco della sua attività letteraria ha vinto numerosi premi letterari, tra i quali si ricordano il Nigra (presidente Carlo Bo), il David (presidente Mario Sansone), il Libero De Libero (presidente Elio Filippo Accrocca), il Massarosa (presidente Manlio Cancogni), il Città di Catanzaro (presidente Mario Luzi), il Milano-Duomo (presidente Giancarla Mursia), il Legnano (presidente Luciano Erba) e, recentemente, il Città di Moncalieri (presidente Gianluigi Beccaria) per il libro Il viaggio stellare, e il Cesare Pavese (presidente Giovanna Romanelli) per Tempo nuovo.
Attualmente è condirettore di “Nuovo contrappunto” e, dopo aver fatto parte per molti anni della redazione di “Resine”, è passato alla redazione di “Satura”. Cura, per l’editore De Ferrari, la collana di poesia “Chiaro-Scuro”.

 

UN BRANO DEL LIBRO

«Così avviene nei secoli ai poeti

che ognuno muove per diversa via

e poi formano uniti il grande sogno

della poesia»

               

Guido Zavanone, Lo sciame delle parole. Poesie di una vita, prefazione di Stefano Verdino
Interlinea, pp. 352, euro 20, isbn 978-88-6857-051-4

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