Per Bookcity Milano ricorda Luzzati con evento e mostra

7 novembre 2014 alle 18:27 | Pubblicato su Arte, Bookcity Milano, Editoria, Interlinea, Letteratura per l'infanzia | Lascia un commento
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Milano ricorda Luzzati con evento e mostra
Per Bookcity un evento al Castello con esposizione al Parenti

 

Il grande artista e scenografo Emanuele Luzzati è ricordato al Castello Sforzesco domenica 16 novembre, ospiti da Rosellina Archinto, Walter Fochesato, Cristina Taverna e Roberto Cicala, e con una mostra al teatro Parenti aperta per tutta Bookcity

 

La casa editrice Interlinea porta fra gli appuntamenti di Bookcity Milano (13-16 novembre 2014) il maestro dell’illustrazione Emanuele Luzzati che sarà ricordato domenica 16 novembre 2014 alle ore 15 al Castello Sforzesco, sala Bertarelli, in un appuntamento intitolato Non solo Pulcinella: i personaggi di Lele. Milano ricorda Luzzati cui parteciperanno Rosellina Archinto, Walter Fochesato e Cristina Taverna. L’evento è organizzato in collaborazione con il Museo Luzzati di Genova e la rivista “Andersen” e nell’occasione sarà presentato il nuovo volume edito da Interlinea Personaggi in scena. Da Pulcinella ai re magi, un prezioso catalogo dedicato ad Emanuele Luzzati con un testo di Walter Fochesato che raccoglie alcune delle più belle tavole dedicate ai suoi personaggi preferiti, corredate da brani tratti dalle storie che li vedono protagonisti. Le sue opere inoltre saranno esposte in una grande mostra, al tempo stesso didattica e artistica, al Teatro Franco Parenti (www.teatrofrancoparenti.it), in via Pier Lombardo 14, per tutta la durata di Bookcity Milano (orari: giovedì e venerdì 10-14,30 e 16-22,30; sabato 10-21,30; domenica 10-18).

Personaggi in scena. Da Pulcinella ai re magi propone un viaggio nella fantasia, nella tradizione e nelle fiabe accompagnati da alcuni dei personaggi che l’artista ha messo in scena sulla pagina ma anche a teatro: dal Pulcinella che gli valse la nomination agli Oscar nella versione del cartone animato ad Alì Babà, fino ai re magi che sempre hanno interessato la sua ispirazione, passando dai cavalieri di Orlando innamorato, dal flauto magico di Mozart e dalla gazza ladra di Puccini.

Luzzati, Personaggi in scena 300UN BRANO DEL LIBRO

Chi lo sa chi non lo sa
questa è la storia di Alì Babà
che per passare il tempo allegramente
faceva di tutto per non far mai niente

 

DALL’INTRODUZIONE DI WALTER FOCHESATO

Luzzati è stato senza alcun dubbio un grande Maestro del Novecento. Né adopero casualmente la maiuscola perché lo è stato nel senso alto e vero della parola e in più accezioni. Maestro giacché non ha mai formato cloni, non ha mai imposto una propria visione del mondo, né, tantomeno, ha distribuito ricette. Piuttosto ha sempre donato con assoluta e limpida generosità la propria esperienza e sapienza. Maestro perché portato ad amare il proprio “mestiere”, fatto di fatica e passione gioia e dedizione.

 

Emanuele Luzzati nasce a Genova nel 1921, ma nel 1940, per motivi razziali, è costretto a trasferirsi a Losanna dove si diploma all’Ecole des Beaux Arts. Pittore, decoratore, ceramista, si dedica alla realizzazione di costumi teatrali e di cartoni animati. Nel 1955 vince il Premio per la Ceramica a Cannes. La sua vita è alla perenne ricerca di qualcosa di nuovo da abbellire, da rendere unico: inizia così non solo ad illustrare i libri dei più importanti autori della storia della letteratura, ma anche a creare decorazioni per navi da crociera e sceneggiature per i teatri di lirica e di prosa. Nel 1992 gli viene conferita la laurea honoris causa in Architettura dall’Università di Genova e nel 1995 riceve il Premio Ubu per la migliore scenografia dell’anno per le scene del Pinocchio del Teatro della Tosse di Genova. Fa parte della Alliance Graphique Internazionale avendo ricevuto due nomination agli Oscar per i film di animazione La gazza ladra, del 1964, e Pulcinella, del 1974. Si è spento improvvisamente all’età di 85 anni nel gennaio 2007. Con Interlinea ha pubblicato Alì Babà e i quaranta ladroni, La tarantella di Pulcinella e Filastrane. Storie di rane con Anna Lavatelli, inoltre sua è La stella dei re magi.

 

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INTERLINEA A BOOKCITY

 Sabato 15 novembre
Ore 14,30, Castello Sforzesco, Sala Weil Weiss

Le origini delle storie.
Sebastiano Vassalli viaggiatore nel tempo dal Seicento al dopoguerra

Lo scrittore a colloquio con Roberto Cicala

«Per cercare le chiavi del presente, e per capirlo, bisogna uscire dal rumore: andare in fondo alla notte, o in fondo al nulla; magari laggiù… E così ho fatto». Uno dei maggiori scrittori contemporanei racconta la sua scoperta della Storia e l’origine delle sue storie, in occasione delle nuove edizioni, con testi inediti, di due capolavori del suo viaggio nel tempo nella frontiera tra Lombardia e Piemonte: La chimera nel Seicento di manzoniana memoria e L’oro del mondo nell’ultimo dopoguerra. Sono due casi che aiutano vassalli e i suoi lettori a capire il carattere nazionale degli italiani e il valore della letteratura, «vita che rimane impigliata in una trama di parole».

In occasione delle nuove edizioni di due romanzi di Sebastiano Vassalli, La chimera (Rizzoli) e L’oro del mondo (Interlinea).

Domenica 16 novembre
Ore 1
5, Castello Sforzesco, Sala Bertarelli

Non solo Pulcinella: i personaggi di Lele
Milano ricorda Luzzati

Interventi di Rosellina Archinto, Roberto Cicala, Walter Fochesato e Cristina Taverna
Con proiezione di video e immagini

Un omaggio al grande artista e scenografo Emanuele Luzzati in occasione di una mostra e di un libro sui suoi Personaggi in scena edito da Interlinea: si propone un viaggio nella fantasia, nella tradizione e nelle fiabe accompagnati da alcuni dei personaggi che ha messo in scena sulla pagina ma anche a teatro: dal Pulcinella che gli valse la nomination agli Oscar nella versione del cartone animato ad Alì Babà, fino ai re magi che sempre hanno interessato la sua ispirazione, passando dai cavalieri di Orlando innamorato, dal flauto magico di Mozart e dalla gazza ladra di Puccini. Evento in collaborazione con il Museo Luzzati di Genova e la rivista “Andersen”.

In occasione dell’uscita di Emanuele Luzzati, Personaggi in scena. Da Pulcinella ai re magi, Interlinea (con mostra al Teatro Franco Parenti).

13-16 novembre 2014
Teatro Franco Parenti, Foyer alto
orario 10-14,30 e 16-19,30

Emanuele Luzzati. Personaggi in scena: da Pulcinella ai re magi
Catalogo Interlinea

«Di fronte alle sue scenografie e illustrazioni si ha quasi sempre l’impressione di finire mani, piedi e pensiero in un sogno» ha scritto Giorgio Strehler di Emanuele Luzzati. Nella sua lunga carriera l’artista genovese, che ha molto collaborato con teatri ed editori milanesi, si è dedicato a progetti così vari e diversificati da toccare «ogni campo delle arti applicate» ma senza mai dimenticare un aspetto centrale: «quello di mettere al centro del proprio lavoro l’arte del racconto». La mostra di Interlinea propone alcuni dei personaggi più celebri dei libri di Luzzati, non soltanto per l’infanzia: da Rodari ai Paladini di Francia, da Pulcinella (con un cartone animato candidato all’Oscar) a ai re magi, «uomini come noi anche se sono re, che si mettono in cammino per conoscere ciò che non sanno».

Bookcity Milano: I viaggi nella storia di Vassalli sabato al Castello

7 novembre 2014 alle 18:18 | Pubblicato su Bookcity Milano, Classici, Editoria, Interlinea, Letteratura, Narrativa, scrittori, Storia | Lascia un commento
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«
Vagai per Milano alle prime luci dell’alba… la città era un immenso cimitero, grigio e popolato di ombre che s’accalcavano… Come nel vestibolo dell’Inferno di Dante, la gente andava per schiere: spinta da un fato senza nome, da una maledizione antica come il mondo ma sempre attiva…»

I viaggi nella storia di Vassalli sabato al Castello:
svelerà i retroscena dei romanzi
La chimera e L’oro del mondo

A Bookcity incontro con l’autore dei due libri che escono in nuova edizione con testi inediti:
sabato 15 novembre alle ore 14,30 a colloquio con Roberto Cicala

“Viaggiatore nel tempo dal Seicento al dopoguerra”: così è definito Sebastiano Vassalli nel titolo dell’incontro di Bookcity Milano questo sabato 15 novembre al Castello Sforzesco, in sala Weil-Weiss alle ore 14,30: lo scrittore conversa con l’editore Roberto Cicala sulle origini delle sue storie in occasione dell’uscita delle nuove edizioni dei suoi romanzi La chimera (Rizzoli) e L’oro del mondo (Interlinea), quest’ultimo con un testo inedito dedicato a Giulio Einaudi, l’editore che scelse L’oro del mondotra gli ultimi libri voluti da lui personalmente nella casa editricenon più sua.

I due romanzi sono accomunati dalla ricerca attraverso i secolidel carattere nazionale degli italiani, La chimera nel Seicento di manzoniana memoria, L’oro del mondo nell’ultimo dopoguerra sulle rive del Ticino tra Milano e la pianura del Piemonte, durante quegli anni difficili in cui il Paese è ancora diviso e invischiato tra fascisti e antifascisti anche se «il limite tra il giusto e l’ingiusto non è mai cancellato».

«Per cercare le chiavi del presente, e per capirlo, bisogna uscire dal rumore: andare in fondo alla notte, o in fondo al nulla; magari laggiù… E così ho fatto». Uno dei maggiori scrittori contemporanei racconta così la sua scoperta della Storia e l’origine delle sue storie. I due romanzi che escono a novembre aggiornati sono due casi che aiutano Vassalli e i suoi lettori a capire l’identità vera degli italiani e il valore della letteratura, «vita che rimane impigliata in una trama di parole».

Con Interlinea Sebastiano Vassalli ha pubblicato anche l’intervista-confessioneUn nulla pieno di storie. Ricordi e considerazioni di un viaggiatore nel tempo, con Giovanni Tesio, oltre aNatale a Marradi, Il robot di Natalee Maestri e no. Dodici incontri tra vita e letteratura, tra gli altri.

L’incontro Le origini delle storie sul sito Bookcity Milano: link


Vassalli, L'oro del mondo 300MILANO IN UN BRANO DI L’ORO DEL MONDO

Vagai per Milano alle prime luci dell’alba. Allora ancora non c’erano la metropolitana, l’isola pedonale, l’ora legale e i poeti del Comune. Dalle quattro alle cinque di mattina la città era un immenso cimitero, grigio e popolato di ombre che s’accalcavano nei tram, che passavano sulle biciclette, che camminavano a piedi verso il lavoro e le fabbriche. Come nel vestibolo dell’Inferno di Dante, la gente andava per schiere: spinta da un fato senza nome, da una maledizione antica come il mondo ma sempre attiva. Non parlava. A quegli esangui, a quei fantasmi, alcune (rare) sanguisughe tentavano d’appiccicarsi: ed erano, se possibile, più spettrali ancora delle loro vittime, più assurde e folli di loro.

 

L’AUTORE

Sebastiano Vassalli nasce a Genova nel 1941 ma fin da bambino vive a Novara. Tra gli anni sessanta e settanta, nei quali insegna dopo la laurea in Lettere con una tesi su arte contemporanea e psicanalisi discussa con Cesare Musatti, partecipa alle vicende della neoavanguardia nell’ambito del Gruppo 63, all’inizio dipingendo e fondando una piccola casa editrice e riviste quali “Ant.Ed.” e “Pianura”. Esordisce con testi poetici affermandosi con alcune prose sperimentali (Narcisso è del 1968, cui seguono Tempo di màssacro e L’arrivo della lozione, sempre da Einaudi, presso cui pubblica anche il poemetto Il millennio che muore): nella pagina travasa, attraverso un furore linguistico e una satira culturale, le inquietudini politiche e sociali di quegli anni. Rispetto a queste esperienze giovanili Abitare il vento del 1980 segna il primo tentativo di distacco e svolta: infatti il protagonista, come nel successivo Mareblù, si sente incapace di cambiare il mondo con metodi trasgressivi e rivoluzionari (chiedendosi alla fine: contro chi?).Vassalli cerca quindi nuovi personaggi o, meglio, una letteratura pura. E in questo senso è per lui emblematico il poeta Dino Campana, la cui vicenda è ripercorsa nella Notte della cometa, la prima opera della stagione narrativa matura. La sua indagine approda a una dimensione esistenziale anch’essa pura, come la fanciullezza, al centro della ricerca delle origini della società odierna italiana nel romanzo L’oro del mondo, ambientato nel dopoguerra. Intanto Vassalli non smette di indagare il mondo con eclettismo intellettuale (si pensi a Sangue e suolo e Il neoitaliano). L’investigazione letteraria delle radici e dei segni di un passato che illumini l’inquietudine del presente e ricostruisca il carattere nazionale degli italiani approda al Seicento con La chimera, un successo editoriale del 1990 (premio Strega), poi al Settecento di Marco e Mattio, uscito l’anno dopo, quindi all’Ottocento e agli inizi del Novecento con Il Cigno nel 1993. Dopo la parentesi quasi fantascientifica, inquietante e satirica, di 3012 e il viaggio al tempo di Virgilio e Augusto di Un infinito numero, in Cuore di pietra ricrea un’epopea della storia democratica dell’unità d’Italia simbolizzata da un grande edificio di Novara, Casa Bossi dell’architetto Antonelli. Nei libri a cavallo del Duemila lo scrittore si avvicina al presente riscoprendo anche il genere del racconto, soprattutto con La morte di Marx e altri racconti del 2006 e L’italiano dell’anno successivo, prima del ritorno al romanzo fondato sulla storia: la prima guerra mondiale in Le due chiese, del 2010, e gli antichi Romani in Terre selvagge, che segna nel 2014 il passaggio dall’editore di quasi cinquant’anni di libri, Einaudi, a Rizzoli, dove appare nello stesso anno una nuova edizione della Chimera.Con Interlinea Vassalli pubblica Il mio Piemonte, la raccolta illustrata Terra d’acque e, tra gli altri titoli (oltre a Natale a Marradi e Il robot di Natale nella collana “Nativitas”), l’autobiografia Un nulla pieno di storie. Ricordi e considerazioni di un viaggiatore nel tempo (con Giovanni Tesio in forma di intervista con documenti e immagini) e Maestri e no. Dodici incontri tra vita e letteratura. Tra gli studi sullo scrittore novarese si segnala il recente numero di “Microprovincia” 49 (2011) La parola e le storie in Sebastiano Vassalli, oltre a La chimera. Storia e fortuna del romanzo di Sebastiano Vassalli, a cura di Roberto Cicala e Giovanni Tesio (Interlinea, Novara 2003). Una curiosità: allo scrittore è dedicata la prima guida italiana di itinerari letterari cicloturistici: Nella pianura delle storie di Sebastiano Vassalli, in italiano e inglese (Interlinea-ATL, Novara 2013). Vassalli pubblica da tempo interventi militanti su quotidiani: dopo la collaborazione a “La Repubblica” e “La Stampa”, attualmente è opinionista del “Corriere della Sera”.

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Sabato 15 novembre
Ore 14,30, Castello Sforzesco, Sala Weil Weiss

Le origini delle storie.
Sebastiano Vassalli viaggiatore nel tempo dal Seicento al dopoguerra

Lo scrittore a colloquio con Roberto Cicala

«Per cercare le chiavi del presente, e per capirlo, bisogna uscire dal rumore: andare in fondo alla notte, o in fondo al nulla; magari laggiù… E così ho fatto». Uno dei maggiori scrittori contemporanei racconta la sua scoperta della Storia e l’origine delle sue storie, in occasione delle nuove edizioni, con testi inediti, di due capolavori del suo viaggio nel tempo nella frontiera tra Lombardia e Piemonte: La chimera nel Seicento di manzoniana memoria e L’oro del mondo nell’ultimo dopoguerra. Sono due casi che aiutano vassalli e i suoi lettori a capire il carattere nazionale degli italiani e il valore della letteratura, «vita che rimane impigliata in una trama di parole».

In occasione delle nuove edizioni di due romanzi di Sebastiano Vassalli, La chimera (Rizzoli) e L’oro del mondo(Interlinea).

Domenica 16 novembre
Ore 1
5, Castello Sforzesco, Sala Bertarelli

Non solo Pulcinella: i personaggi di Lele
Milano ricorda Luzzati

Interventi di Rosellina Archinto, Roberto Cicala, Walter Fochesato e Cristina Taverna
Con proiezione di video e immagini

Un omaggio al grande artista e scenografo Emanuele Luzzati in occasione di una mostra e di un libro sui suoi Personaggi in scenaedito da Interlinea: si propone un viaggio nella fantasia, nella tradizione e nelle fiabe accompagnati da alcuni dei personaggi che ha messo in scena sulla pagina ma anche a teatro: dal Pulcinella che gli valse la nomination agli Oscar nella versione del cartone animato ad Alì Babà, fino ai re magi che sempre hanno interessato la sua ispirazione, passando dai cavalieri di Orlando innamorato, dal flauto magico di Mozart e dalla gazza ladra di Puccini. Evento in collaborazione con il Museo Luzzati di Genova e la rivista “Andersen”.

In occasione dell’uscita di Emanuele Luzzati, Personaggi in scena. Da Pulcinella ai re magi, Interlinea (con mostra al Teatro Franco Parenti).

13-16 novembre 2014
Teatro Franco Parenti, Foyer alto
orario 10-14,30 e 16-19,30

Emanuele Luzzati. Personaggi in scena: da Pulcinella ai re magi
Catalogo Interlinea

«Di fronte alle sue scenografie e illustrazioni si ha quasi sempre l’impressione di finire mani, piedi e pensiero in un sogno» ha scritto Giorgio Strehler di Emanuele Luzzati. Nella sua lunga carriera l’artista genovese, che ha molto collaborato con teatri ed editori milanesi, si è dedicato a progetti così vari e diversificati da toccare «ogni campo delle arti applicate» ma senza mai dimenticare un aspetto centrale: «quello di mettere al centro del proprio lavoro l’arte del racconto». La mostra di Interlinea propone alcuni dei personaggi più celebri dei libri di Luzzati, non soltanto per l’infanzia: da Rodari ai Paladini di Francia, da Pulcinella (con un cartone animato candidato all’Oscar) a ai re magi, «uomini come noi anche se sono re, che si mettono in cammino per conoscere ciò che non sanno».

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Sancio Panza è lo scudiero di Francesco Castaldo

27 ottobre 2014 alle 10:41 | Pubblicato su Classici, Interlinea, Letteratura, Musica, Novara, Poesia | Lascia un commento

castaldo-001Il Prefetto di Novara compone un’opera buffa a favore dell’AIL

 Dal Don Chisciotte di Cervantes Francesco Paolo Castaldo pubblica Lo scudiero Sancio Panza
Con presentazione venerdì al “Cantelli” e diritti d’autore in beneficienza

Il Don Chisciotte di Miguel de Cervantes si rinnova in versi e musica grazie alla vena artistica del prefetto di Novara che si rivolge ai giovani e sostiene la ricerca contro le leucemie: venerdì prossimo alle 17,30 in Conservatorio la presentazione pubblica. L’opera buffa Lo scudiero Sancio Panza (Interlinea edizioni) di Francesco Paolo Castaldo è un’opera in bilico tra comico e tragico in cui protagonista non è più il picaresco cavaliere errante Don Chisciotte bensì il suo scudiero e compagno di avventure, il contadino Sancio. Lo scudiero Sancio Panza è «una storia divertente / e per nulla impertinente» composta dal prefetto di Novara, appassionato di musica, che sarà presentata venerdì 31 ottobre 2014 alle ore 17,30 presso l’Auditorium del Conservatorio “Guido Cantelli” di Novara, in via Gallarini 1. All’evento, a ingresso libero, interverranno l’autore e l’editore, il cantautore Marcello Chiaraluce e Antonio Costa Barbè. Nel corso della serata saranno letti brani dell’opera ed eseguite alcune arie. I disegni contenuti nel volumetto sono anch’essi opera di Castaldo che ha voluto destinare tutti i diritti d’autore a lui spettanti all’Ail, l’Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfoni e Mielomi di Novara, rappresentata dalla presidente Rosalba Barbieri Pisani.

L’AUTORE

Francesco Paolo Castaldo è nato a Vietri sul Mare (Salerno) il 6 giugno 1953 e si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Napoli. Il 1° marzo 1979 entra nell’Amministrazione Civile dell’Interno e il 29 marzo 2006 viene nominato Prefetto. Ha prestato servizio dapprima presso l’Ispettorato della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e, successivamente, presso il Ministero dell’Interno quale Direttore centrale dei servizi civili per l’immigrazione e l’asilo. Il 6 agosto 2007 ha assunto le funzioni di Prefetto della Provincia di Alessandria. Dal 3 maggio 2012 è Prefetto della Provincia di Novara. Appassionato di musica, nei ritagli di tempo si dedica allo studio e alla composizione musicale. Predilige la musica barocca e il progressive rock.

QUARTA DI COPERTINA

«Se prometti a un contadino, a cui basta un po’ di vino, una zuppa o un panino, di poterlo nominare nientemen governatore, riesci sempre a risvegliare tanti sogni e speranze» è lo spunto con cui Francesco P. Castaldo rilegge, alla maniera di un’opera buffa, il capolavoro di Cervantes prendendo a protagonista non Don Chisciotte ma il suo scudiero Sancio Panza. È una rilettura molto godibile, anche per un pubblico giovane, che nella felicità del ritmo e delle rime è sempre in bilico tra comico e tragico, come la vita: «or con me voi rivivrete / una storia divertente / e per nulla impertinente».

 Francesco Paolo Castaldo, Lo scudiero Sancio Panza, opera buffa dal Don Chisciotte di Miguel de  Cervantes, con disegni dell’autore
Interlinea, pp. 104, euro 10, isbn 978-88-6857-006-4

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EVENTI INTERLINEA A BOOKCITY

23 ottobre 2014 alle 10:44 | Pubblicato su Arte, Classici, Editoria, Interlinea, Letteratura, Narrativa, Ricordo, scrittori | Lascia un commento

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Milano ricorda Luzzati con ricordo e mostra
Vassalli cambia editore e torna alla storia

Il grande artista e scenografo ricordato al Teatro Franco Parenti e al Castello domenica 16 novembre
L’autore della Chimera incontra i lettori al Castello sabato 15 novembre

La casa editrice Interlinea porta fra gli appuntamenti di Bookcity Milano (13-16 novembre 2014) due grandi nomi della letteratura e dell’illustrazione, quelli di Sebastiano Vassalli e di Emanuele Luzzati. Sabato 15 novembre al Castello Sforzesco, in sala Bertarelli alle ore 15, Vassalli converserà con l’editore Roberto Cicala in occasione dell’uscita delle nuove edizioni dei suoi romanzi La chimera (Rizzoli) e L’oro del mondo (Interlinea). Domenica 16 invece, nella medesima location e sempre alle ore 15, Rosellina Archinto, Walter Fochesato e Cristina Taverna omaggeranno il maestro dell’illustrazione Luzzati presentando il nuovo volume edito da Interlinea Personaggi in scena, raccolta delle migliori tavole e disegni di Luzzati. L’incontro è organizzato in occasione di una mostra sull’artista, con esposizione di originali, aperta al Teatro Parenti nei tre giorni di Bookcity.

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 Sabato 15 novembre
Ore 14,30, Castello Sforzesco, Sala Weil Weiss

Le origini delle storie.
Sebastiano Vassalli viaggiatore nel tempo dal Seicento al dopoguerra

Lo scrittore a colloquio con Roberto Cicala

«Per cercare le chiavi del presente, e per capirlo, bisogna uscire dal rumore: andare in fondo alla notte, o in fondo al nulla; magari laggiù… E così ho fatto». Uno dei maggiori scrittori contemporanei racconta la sua scoperta della Storia e l’origine delle sue storie, in occasione delle nuove edizioni, con testi inediti, di due capolavori del suo viaggio nel tempo nella frontiera tra Lombardia e Piemonte: La chimera nel Seicento di manzoniana memoria e L’oro del mondo nell’ultimo dopoguerra. Sono due casi che aiutano vassalli e i suoi lettori a capire il carattere nazionale degli italiani e il valore della letteratura, «vita che rimane impigliata in una trama di parole».

In occasione delle nuove edizioni di due romanzi di Sebastiano Vassalli, La chimera (Rizzoli) e L’oro del mondo (Interlinea).

Domenica 16 novembre
Ore 1
5, Castello Sforzesco, Sala Bertarelli

Non solo Pulcinella: i personaggi di Lele
Milano ricorda Luzzati

Interventi di Rosellina Archinto, Roberto Cicala, Walter Fochesato e Cristina Taverna
Con proiezione di video e immagini

Un omaggio al grande artista e scenografo Emanuele Luzzati in occasione di una mostra e di un libro sui suoi Personaggi in scena edito da Interlinea: si propone un viaggio nella fantasia, nella tradizione e nelle fiabe accompagnati da alcuni dei personaggi che ha messo in scena sulla pagina ma anche a teatro: dal Pulcinella che gli valse la nomination agli Oscar nella versione del cartone animato ad Alì Babà, fino ai re magi che sempre hanno interessato la sua ispirazione, passando dai cavalieri di Orlando innamorato, dal flauto magico di Mozart e dalla gazza ladra di Puccini. Evento in collaborazione con il Museo Luzzati di Genova e la rivista “Andersen”.

In occasione dell’uscita di Emanuele Luzzati, Personaggi in scena. Da Pulcinella ai re magi, Interlinea (con mostra al Teatro Franco Parenti).

13-16 novembre 2014
Teatro Franco Parenti, Foyer alto
orario 10-14,30 e 16-19,30

Emanuele Luzzati. Personaggi in scena: da Pulcinella ai re magi
Catalogo Interlinea

«Di fronte alle sue scenografie e illustrazioni si ha quasi sempre l’impressione di finire mani, piedi e pensiero in un sogno» ha scritto Giorgio Strehler di Emanuele Luzzati. Nella sua lunga carriera l’artista genovese, che ha molto collaborato con teatri ed editori milanesi, si è dedicato a progetti così vari e diversificati da toccare «ogni campo delle arti applicate» ma senza mai dimenticare un aspetto centrale: «quello di mettere al centro del proprio lavoro l’arte del racconto». La mostra di Interlinea propone alcuni dei personaggi più celebri dei libri di Luzzati, non soltanto per l’infanzia: da Rodari ai Paladini di Francia, da Pulcinella (con un cartone animato candidato all’Oscar) a ai re magi, «uomini come noi anche se sono re, che si mettono in cammino per conoscere ciò che non sanno».

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Milano ricorda Luzzati con ricordo e mostra – Vassalli cambia editore e torna alla storia

16 ottobre 2014 alle 12:55 | Pubblicato su Arte, Editoria, Interlinea, Letteratura, Letteratura per l'infanzia, Narrativa, scrittori | Lascia un commento

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Eventi Interlinea a Bookcity

Il grande artista e scenografo ricordato al Teatro Franco Parenti e al Castello domenica 16 novembre
L’autore della Chimera incontra i lettori al Castello sabato 15 novembre

 

La casa editrice Interlinea porta fra gli appuntamenti di Bookcity Milano (13-16 novembre 2014) due grandi nomi della letteratura e dell’illustrazione, quelli di Sebastiano Vassalli e di Emanuele Luzzati. Sabato 15 novembre al Castello Sforzesco, in sala Weil Weiss alle ore 14,30, Vassalli converserà con l’editore Roberto Cicala in occasione dell’uscita delle nuove edizioni dei suoi romanzi La chimera (Rizzoli) e L’oro del mondo (Interlinea). Domenica 16 invece, nella medesima location e sempre alle ore 15, Rosellina Archinto, Walter Fochesato e Cristina Taverna omaggeranno il maestro dell’illustrazione Luzzati presentando il nuovo volume edito da Interlinea Personaggi in scena, raccolta delle migliori tavole e disegni di Luzzati. L’incontro è organizzato in occasione di una mostra sull’artista, con esposizione di originali, aperta al Teatro Parenti nei tre giorni di Bookcity.

 

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Ore 14,30, Castello Sforzesco, Sala Weil Weiss

Le origini delle storie.
Sebastiano Vassalli viaggiatore nel tempo dal Seicento al dopoguerra

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«Per cercare le chiavi del presente, e per capirlo, bisogna uscire dal rumore: andare in fondo alla notte, o in fondo al nulla; magari laggiù… E così ho fatto». Uno dei maggiori scrittori contemporanei racconta la sua scoperta della Storia e l’origine delle sue storie, in occasione delle nuove edizioni, con testi inediti, di due capolavori del suo viaggio nel tempo nella frontiera tra Lombardia e Piemonte: La chimera nel Seicento di manzoniana memoria e L’oro del mondo nell’ultimo dopoguerra. Sono due casi che aiutano vassalli e i suoi lettori a capire il carattere nazionale degli italiani e il valore della letteratura, «vita che rimane impigliata in una trama di parole».

In occasione delle nuove edizioni di due romanzi di Sebastiano Vassalli, La chimera (Rizzoli) e L’oro del mondo (Interlinea).

Domenica 16 novembre
Ore 1
5, Castello Sforzesco, Sala Bertarelli

Non solo Pulcinella: i personaggi di Lele
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13-16 novembre 2014
Teatro Franco Parenti, Foyer alto

Emanuele Luzzati. Personaggi in scena: da Pulcinella ai re magi
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«Di fronte alle sue scenografie e illustrazioni si ha quasi sempre l’impressione di finire mani, piedi e pensiero in un sogno» ha scritto Giorgio Strehler di Emanuele Luzzati. Nella sua lunga carriera l’artista genovese, che ha molto collaborato con teatri ed editori milanesi, si è dedicato a progetti così vari e diversificati da toccare «ogni campo delle arti applicate» ma senza mai dimenticare un aspetto centrale: «quello di mettere al centro del proprio lavoro l’arte del racconto». La mostra di Interlinea propone alcuni dei personaggi più celebri dei libri di Luzzati, non soltanto per l’infanzia: da Rodari ai Paladini di Francia, da Pulcinella (con un cartone animato candidato all’Oscar) a ai re magi, «uomini come noi anche se sono re, che si mettono in cammino per conoscere ciò che non sanno».

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A Novara è tempo di “Discutere e agire”

23 settembre 2014 alle 18:08 | Pubblicato su Interlinea, Novara, Saggistica, Società | Lascia un commento

Lunedì dibattito tra autorità ed esperti sulla democrazia deliberativa

 Un libro di Interlinea e una tavola rotonda all’Ain il 29 settembre alle 18 fanno il punto sul progetto-pilota SpeDD

 Si apre il dibattito a partire dal volume Discutere e agire a cura di Giacomo Balduzzi e Davide Servetti (edito da Interlinea) che sarà presentato lunedì 29 settembre alle ore 18 presso l’Associazione Industriali di Novara in corso Cavallotti 25 in una tavola rotonda cui parteciperanno Renato Balduzzi del Consiglio Superiore della Magistratura, il sindaco di Novara Andrea Ballarè, Franca Biondelli sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali, Mauro Magatti dell’Università Cattolica e il Vescovo Franco Giulio Brambilla. L’incontro, cui presenzieranno anche l’assessore Paola Turchelli, Eliana Baici dell’Università Avogadro e Alberto Cantoni e Franca Franzoni dell’Associazione Territorio e Cultura Onlus, tira le somme del progetto SpeDD, acronimo di Sperimentazione di percorsi di Democrazia Deliberativa, finalizzato ad animare e supportare la partecipazione dei cittadini novaresi al dibattito pubblico su temi d’interesse per la collettività. La prima fase di sperimentazione del progetto, realizzata fra il 2012 e il 2013 anche grazie a Enti e Fondazioni attive sul territorio novarese, è confluita nel libro Discutere e agire, una raccolta di saggi sulla teoria della partecipazione pubblica e le sue applicazioni nell’area novarese, dal quale partirà la discussione sul progetto, i risultati raggiunti ad oggi e le sue possibili realizzazioni nel futuro.

 SOMMARIO

 Prefazione (FRANCA FRANZONI, MARIELLA ENOC)           p. 7

Introduzione. Progettare nella crisi: coesione sociale
e democrazia nelle città (GIACOMO BALDUZZI, DAVIDE SERVETTI) p. 11

L’indagine sul campo: strumenti di analisi territoriale e percorsi
di partecipazione (MICHELE FILIPPO FONTEFRANCESCO, GIACOMO BALDUZZI) p. 15

Scelte di metodo: lo strumento “dell’agorà deliberativa”
e la formazione dei facilitatori (NOEMI PODESTÀ) p.29

Inclusività e rappresentatività nella costruzione del campione:
alcuni problemi e soluzioni (GIOVANNI CASTIGLIONI) p.51

Percorsi deliberativi per la partecipazione nei Comuni:
spunti dal quadro normativo (ANDREA PATANÈ) p.73

Percorsi deliberativi e democrazia locale:
il laboratorio novarese (GIACOMO BALDUZZI, DAVIDE SERVETTI)           p.89

Postfazione (renato balduzzi, fabrizio barca) p. 119

Note sugli autori p.123

Bibliografia p.124

 

Discutere e agire. Una sperimentazione di democrazia deliberativa a Novara, a cura di Giacomo Balduzzi e Davide Servetti, prefazione di Franca Franzoni e Mariella Enoc, postfazione di Renato Balduzzi e Fabrizio Barca, Interlinea, pp. 132, euro 15, isbn 978-88-8212-960-6

 Il Progetto SpeDD-1 (fase pilota) è stato coordinato da Associazione Territorio e Cultura Onlus, con la collaborazione diComune di Novara, Caritas Diocesana di Novara, Università del Piemonte Orientale, Centro di Cultura – Gruppo operatori dell’Università Cattolica di Alessandria e con il sostegno finanziario di Fondazione Cariplo, Centro d’Eccellenza Interfacoltà per il Management Sanitario – Università Piemonte Orientale, Compagnia di San Paolo, Banca Intesa San Paolo, Corriere di Novara.
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La carità a Novara compie 75 anni

22 settembre 2014 alle 18:02 | Pubblicato su Interlinea, Novara, Spiritualità | Lascia un commento

Le Sorelle del Sacro Cuore festeggiano con un libro e una festa

Sabato 27 settembre all’Istituto Sacro Cuore si celebra, col patrono San Vincenzo de Paoli, i 75 anni della Congregazione. Nell’occasione si presenterà il volume Una famiglia che cammina nell’amore edito da Interlinea

 

Una famiglia che cammina nell’amore. Dal 1939 le Sorelle della Carità è il titolo del volume pubblicato da Interlinea che racconta i 75 anni della Congregazione e che sarà presentato sabato prossimo 27 settembre alle ore 10 presso la Casa generalizia di via Solferino 16 a Novara, in occasione della festa del patrono delle Sorelle San Vincenzo de Paoli. Nell’occasione interverranno la Madre generale suor M. Samuela Ferrari, don Mario Perotti direttore dell’Archivio storico Diocesano, l’editore Roberto Cicala e Paolo Usellini, coordinatore didattico delle scuole del Sacro Cuore dove sono passate molte generazioni di novaresi dal dopoguerra a oggi.

Il libro, a cura di Sara Sturmhoevel, ripercorre un passo dopo l’altro la vita della Congregazione cominciando dal XVIII secolo, quando nascono le Figlie della Carità di Grignasco, e continuando attraverso la fondazione delle Sorelle della Carità nel 1939, raccontando del padre carismatico San Vincenzo e della madre spirituale Santa Teresa d’Avila e infine descrivendo la vita e le attività delle Sorelle della Carità oggi, dalle scuole di Novara, Romagnano e Prato Sesia fino alle missioni oltremare, senza dimenticare i progetti in fase di realizzazione. E proprio alle missioni della Congregazione sarà devoluto il ricavato della vendita del volume.

Come scrive la Madre generale per celebrare l’anniversario della Congregazione e la pubblicazione di Una famiglia che cammina nell’amore, il Vangelo ci fa capire che la storia non è qualcosa di bello e di finito da cercare nei ripostigli della nostra memoria o qualcosa che è rinchiuso nel passato, ma è un evento sempre nuovo e coinvolgente che ci riguarda tutte in questo oggi della nostra storia perché, appunto, ci appartiene. Nei 75 anni delle Sorelle della carità sfilano sorelle e persone semplici, donne consacrate intelligenti, capaci di responsabilità e di profezia che hanno saputo aderire alla Carità. Se molti progetti sono andati a buon fine, è stato merito loro, sull’esempio di san Vincenzo de Paoli, dal quale abbiamo ricevuto in eredità il tesoro della Chiesa, “i poveri, nostri signori, padroni e maestri”».

 INVITO

 Una famiglia che cammina nell’amore. Dal 1939 le Sorelle della Carità, a cura di Sara Sturmhoevel, Interlinea, pp. 128, euro 10, isbn 978-88-6857-014-9

 Per informazioni www.sorelledellacarita.it, 0321 623289

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Interlinea festeggia la fine dell’estate con brindisi e libri in omaggio

17 settembre 2014 alle 15:49 | Pubblicato su Editoria, Giornalismo, Interlinea, Novara, scrittori, Storia | Lascia un commento

Appuntamento lunedì 22 dalle ore 17 in poi, con aperitivo, proiezioni ed esposizioni di quadri e disegni, per scoprire le ultime novità e conoscere gli autori e artisti di Interlinea

 Il 22 settembre sarà ufficialmente l’ultimo giorno dell’estate 2014. Per questo Interlinea ha deciso di invitare tutti i suoi lettori novaresi lunedì 22 settembre, dalle 17 alle 19, per un brindisi di fine estate presso la casa editrice in via Pietro Micca 24. Per tutti i partecipanti, oltre a un ricco rinfresco, ci sarà un libro in omaggio e offerte speciali; sarà anche l’occasione per conoscere le novità in uscita per l’autunno, magari scambiando qualche parola con gli autori, così come la storia della casa editrice e degli scrittori novaresi del passato. Sono infatti previste proiezioni di video d’archivio su scrittori novaresi e un’esposizione di quadri e disegni di Antonio Ferrara, il primo grande pittore e illustratore di Interlinea. L’evento apre la campagna saldi di fine estate, con sconti dal 25% su tutti i titoli e fino al 70% su stock di magazzino, che durerà per tutto il mese.

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Antonio Ferrara, pittore e scrittore novarese originario di Napoli, ha collaborato con la casa editrice fin dalle origini, ideando il logo di Interlinea, l’omino che innaffia il fiore-libro caratteristico delle campagne di promozione alla lettura,  e i quadri usati come scenografie per lo stand delle prime edizioni del Salone del libro di Torino. Sue sono anche molte copertine della collana “Biblioteca”, tra cui la prima in assoluto, quella di Una Topolino amaranto di Dante Graziosi, opera d’esordio della casa editrice. Fa parte del comitato della collana “Le rane”  in cui ha illustrato testi di Roberto Piumini, Guido Quarzo e Andersen.

 

Fra le novità di Interlinea ha la parte del leone I miei poeti tradotti di Luciano Erba, con testo a fronte, una raccolta dei migliori poeti stranieri scelti e “traditi” da una delle voci più alte della poesia italiana del Novecento (collana “Lyra”), mentre in “Alia” è in uscita Lo scudiero Sancio Panza, opera buffa dal «Don Chisciotte» di Miguel de  Cervantes. Gli amanti della storia e dei grandi personaggi troveranno in Il racconto più lungo di Manlio Cancogni (collana “Biblioteca”) una delle voci fondamentali della storia dell’Italia repubblicana, e in Il segreto di Waterloo una nuova, possibile verità sulla sconfitta del grande condottiero Napoleone. Storia, ricordi e amore per il nostro territorio sono anche le testimonianze contenute in Fra Gioachino Uberti. Una vita umile sulle orme di San Francesco D’assisi in uscita a un anno esatto dalla morte del frate novarese e in Trino e l’arte tipografica nel XVI secolo (“Studi storici”). E come sempre Interlinea non dimentica i lettori più giovani: dopo le novità di Roberto Piumini in La palla di Lela e di Anna Lavatelli in Chi ha incendiato la biblioteca? arriva anche Emanuele Luzzati con Personaggi in scena. Da Pulcinella ai re magi, un prezioso catalogo e che raccoglie alcune delle più belle tavole del maestro dell’illustrazione.

Ufficio stampa Interlinea, via Pietro Micca 24, 28100 Novara, telefono 0321 612571, fax 0321 612636, ufficiostampa@interlinea.com, http://www.interlinea.com

 

I migliori poeti europei secondo Luciano Erba

8 settembre 2014 alle 10:59 | Pubblicato su Interlinea, Poesia, Ricordo, Traduzioni | Lascia un commento
 «Ho perseguito un cammino che mi è venuto incontro ogni volta nuovo,
lungo il quale ho affrontato ostacoli ogni volta diversi e imprevedibili così come lo è stata la loro soluzione»
(Luciano Erba, in I miei poeti tradotti, Interlinea 2014)

 I migliori poeti europei secondo Luciano Erba
rivivono grazie al maestro della traduzione

 La raccolta delle più belle traduzioni di Luciano Erba I miei poeti tradotti (Interlinea) a cura di Franco Buffoni, con testi inediti e rari, sarà presentata in anteprima mercoledì 17 settembre a Milano, alla vigilia del compleanno del poeta scomparso nel 2010

 

Esce I miei poeti tradotti, raccolta poetica che attraversa l’oceano e i secoli con testi da Hugo e Claudel a Machado e Neruda, da Racine a Rodenbach, da Villon alla Swenson scelti e tradotti da Luciano Erba. Il volume, pubblicato da Interlinea, sarà presentato in anteprima mercoledì 17 settembre 2014 alle ore 17,30 a Milano, presso la libreria Vita e Pensiero in largo Gemelli 1. All’evento, a ingresso libero, interverranno i poeti Franco Buffoni curatore dell’opera e Giuseppe Langella e Marisa Verna dell’Università Cattolica, dove Erba insegnò per molti anni.

Luciano Erba, poeta e traduttore fra i maggiori del secondo Novecento scomparso nel 2010, esponente della Linea lombarda, ma anche francesista e comparatista, era uno dei pochi traduttori a saper creare, come dice Franco Buffoni, «traduzioni-testo, quelle in grado di superare la prova del tempo, di divenire testi esse stesse, parte del canone del loro autore». Una libertà dal testo di partenza che lo stesso Erba ricerca sostenendo che «tradurre è riprodurre in altra lingua l’originale senza cadere in un discorso piatto spoglio e di azzerato livello» e che pertanto «una traduzione di poesia è sempre destinata a essere un’altra cosa», un altro testo appunto, che lui vuole realizzare «dandomi il lusso di una totale insensibilità di fronte a eventuali pruriti scientifici e di un’altrettanto assoluta sordità dinanzi a possibili tentazioni metodologiche».

La raccolta I miei poeti tradotti nasce dall’unione della bellezza dell’originale, nel libro sempre posto a fronte (selezionato da Erba, ce lo dice lui stesso, per passione, amicizia, presunta Einführung o, come per Michaux, per giovanile errore), e della geniale traduzione di un maestro che a settembre avrebbe compiuto 92 anni. Sono testi anche inediti e rari per ricordare e assieme celebrare, come lo descrive Silvio Ramat in 80 poeti contemporanei. Omaggio a Luciano Erba, «un poeta che ha saputo incidere, sulle pareti spesso refrattarie della nostra moderna lingua, versi di una semplicità stranamente durevole. Versi che si ricordano».

 UNA TRADUZIONE (Blaise Cendrars)

 

La tête

 

La guillotine est le chef-d’oeuvre de l’art plastique

Son déclic

Crée le mouvement perpétuel

Tout le monde connaît l’oeuf de Christophe Colomb

Qui était un oeuf plat, un oeuf fixe, l’oeuf d’un inventeur

La sculpture d’Archipenko est le premier oeuf ovoïdal

Maintenu en équilibre intense

Comme une toupie immobile

Sur sa pointe animée

Vitesse

Il se dépouille

Des ondes multicolores

Des zones de couleur

Et tourne dans la profondeur

Nu.

Neuf.

Total.

 

La testa

 

Capolavoro d’arte plastica è

La ghigliottina

Il suo scatto

Crea il moto perpetuo

Tutti conoscono l’uovo di Colombo

Un uovo piatto, fisso, da inventore

Soltanto la scultura di Archipenko

È il primo vero uovo ovoidale

Sta in intenso equilibrio

Come un’immobile trottola

Sulla sua punta animata

Velocità

Strip-tease

Di fasce variopinte

Di cerchi colorati

Vortica nello spazio

Nudo

Nuovo

Totale

Uovo

 

   
 

 

 

Luciano Erba (1922-2010) ha sempre vissuto a Milano con brevi soggiorni all’estero. Francesista e comparatista, ha insegnato soprattutto in Università Cattolica, dove si è laureato nel 1947. È stato uno dei maggiori poeti italiani del secondo Novecento, messosi in luce negli anni cinquanta all’interno della Linea lombarda e della Quarta generazione: Tra le sue raccolte vanno ricordate almeno: Linea K (Guanda, Milano 1951), in cui la lettera assente dall’alfabeto italiano indica una realtà ai margini non evidente eppure necessaria; Il male minore (Mondadori, Milano 1960) e, vent’anni dopo presso lo stesso editore, Il nastro di Moebius, pre­mio Viareggio 1980, intriso di riferimenti quotidiani e autobiografici sullo sfondo di un paesaggio lombardo come terra di frontiera sociale e interiore; poi Il tranviere metafisico seguito da Quadernetto di traduzioni (Libri Scheiwiller, Milano 1987, premio Bagutta e inserito in L’ippopotamo, Einaudi, 1989) fino a L’ipotesi circense (Garzanti, Milano 1995, premio Pen Club) e ancora da Mondadori nel 2000 Nella terra di mezzo, con traduzioni da Villon. Tutte le sue Poesie (1951-2001) sono uscite negli “Oscar” Mondadori a cura di Stefano Prandi nel 2002, anno dell’autoantologia Si passano le stagioni presso Interlinea, che ha in programma una raccolta complessiva postuma nella collana “Lyra” fondata e diretta dallo stesso poeta con Franco Buffoni, Maria Corti e Giovanni Tesio. Ha ricevuto anche il premio internazionale alla carriera del Festival internazionale di poesia civile di Vercelli in concomitanza con l’uscita di Un po’ di repubblica (sempre Interlinea, Novara 2005). La prima raccolta delle sue traduzioni è stata pubblicata nella serie della rivista “Testo a fronte” edita da Guerini e Associati nel 1991 con il titolo Dei cristalli naturali e altri versi tradotti (1950-1990). Sul versante degli studi si segnalano l’edizione critica delle lettere di Cyrano de Bergerac e i saggi Huysmans e la liturgia. E alcune note di letteratura francese contemporanea (Adriatica, Bari 1971) e Magia e invenzione. Note e ricerche su Cyrano de Bergerac e altri autori del primo Seicento francese (Vita e Pensiero, Milano 2002). Le sue poesie sono tradotte in diverse lingue su riviste e antologie e di recente sono usciti The hippopotamus nella traduzione di Ann Snodgrass (Guernica, Toronto 2003) e The greener meadow. Selected poems, nella traduzione di Peter Robinson (Princeton University Press, Princeton 2007).

 

 

Luciano Erba, I miei poeti tradotti, a cura di Franco Buffoni, con la collaborazione di Lucia Erba e Anna Longoni, Interlinea, Novara 2014, pp. 312, euro 18.
Testi Da Cendrars, Claudel, De Sponde, Frénaud, Gautier, Gunn, Hugo, Jacob, Machado, Michaux, Neruda, Ponge, Racine, Reverdy, Rodenbach, Saint-Amant, Swenson e Villon

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Fra Gioachino un anno dopo

1 settembre 2014 alle 11:24 | Pubblicato su Interlinea, Novara, Ricordo, Spiritualità | Lascia un commento

Il ricordo del francescano novarese più amato

Mercoledì 10 settembre alle 18 nella chiesa di S. Andrea a Novara messa e presentazione di un libo sul popolare frate

Fra Gioachino Uberti: Una vita umile sulle orme di Francesco d’Assisi s’intitola il libro dedicato al popolare frate novarese scomparso un anno fa, a cura di Dorino Tuniz con ampio corredo fotografico e testi tratti dal diario, edito da Interlinea e presentato, nel giorno del primo anniversario della morte, mercoledì 10 settembre, alle ore 18,30 nella chiesa di S. Andrea a Novara, in via Maestra, dopo una messa in suffragio con inizio alle ore 18.

Il volume ripercorre la lunga vita del diacono francescano, nato nel 1922, che ha operato a Novara per mezzo secolo, dando vita tra l’altro a un gruppo chierichetti seguitissimo da più generazioni,  e poi è stato guardiano del convento del Monte Mesma sul lago d’Orta. Come è stato scritto, fra Gioachino Uberti è stato «un personaggio che ha creato fiducia in noi stessi, lasciandoci lavorare senza farci violenza, al massimo spolverandoci con il cordone. In tutti i novaresi che hanno frequentato S. Andrea e il Monte Mesma sono familiari i suoi occhi severi e scrutatori, il suo incedere lento e controllato, ma soprattutto la fraterna partecipazione alle tribolazioni e alle felicità di ciascuno».

Il libro contiene anche testimonianze scritte da fra Maggiorino Stoppa, fra Mauro Zella, fra Gianmaria Pezzana, Oscar Monzani, Otello Cerri e Roberto Cicala, con una serie di meditazioni, come questa scritta nel suo diario poco prima della morte: «Il mio è stato un cammino di alti e bassi, di momenti di fedeltà e di tradimenti alla sua volontà, di momenti in cui avrei voluto amarlo, ma non sempre ce l’ho fatta. Quanta debolezza! Lascio a Lui il giudizio, so che mi ama, e che il suo amore è fedele. Non stancarti di me, Signore, prendimi come sono e trasformami come Tu vuoi. Dammi fedeltà e perseveranza. Grazie per il dono della vita; grazie per il dono della tua Chiesa, per il dono della vocazione religiosa francescana. Grazie per quanti ho incontrato nella vita: i genitori, i familiari, i confratelli, gli amici, i nemici. Tutti sono stati per me un dono».

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