Cassici nostri contemporanei. In Ambrosiana Boiardo incontra Senofonte

20 marzo 2014 alle 11:24 | Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento

Classici nostri contemporanei.
Quando Boiardo incontra Senofonte:
l’Ambrosiana ospita l’opera omnia

La S.V. è invitata
GIOVEDÌ 27 MARZO 2014
a Milano alle ore 18 in Biblioteca Ambrosiana in piazza Pio XI 2
per l’incontro
Classici nostri contemporanei
Edizioni in corso:
il caso delle opere di Matteo Maria Boiardo
in occasione dell’uscita di
La pedìa de Cyro
di Matteo Maria Boiardo, da Senofonte, a cura di Valentina Gritti
Intervengono i filologi Cristina Montagnani e Andrea Canova,
presidente e consigliere del Centro Studi Boiardo di Scandiano
e l’editore Roberto Cicala
Coordina Armando Torno del “Corriere della Sera”

L’Ambrosiana di Milano rilancia i “Classici nostri contemporanei”, come si intitola l’incontro di giovedì 27 marzo 2014 alle ore 18 a Milano in Biblioteca Ambrosiana, piazza Pio XI 2, in cui si presenta una delle rare e recenti imprese di opera omnia in edizione critica, in questo caso Matteo Maria Boiardo di cui è in uscita La pedìa de Cyro, a cura di Valentina Gritti, dell’Università degli Studi di Ferrara, volgarizzamento della Ciropedia Senofontea e volume V della collana edita da Interlinea. L’incontro vede la partecipazione dei filologi Cristina Montagnani, dell’Università degli Studi di Ferrara, e Andrea Canova dell’Università Cattolica, rispettivamente presidente e consigliere del Centro Studi Boiardo, con la partecipazione dell’editore Roberto Cicala. Coordina Armando Torno del “Corriere della Sera”. Si deve al Centro Studi Matteo Maria Boiardo di Scandiano e Interlinea edizioni l’impegno per la pubblicazione dell’edizione completa delle opere di Boiardo, attesa per lungo tempo da studiosi, biblioteche, scuole, università e dal mondo della cultura italiana ed europea. Dell’autore dell’Orlando innamorato, opera che sarà pubblicata con Interlinea in edizione critica con il titolo Inamoramento de Orlando, è in uscita i questi giorni La pedìa de Cyro, testo inedito di cui si conosceva una sola testimonianza manoscritta: sulla scorta di un nuovo testimone Valentina Gritti ne ha curato l’edizione critica corredata di un commento linguistico.

Matteo Maria Boiardo, La Pedìa de Cyro. Nella travagliata successione a Borso d’Este, Boiardo sostiene l’investitura a duca di Ercole offrendogli il suo appoggio di poeta mecenate. Tra le numerose opere a cui sta lavorando negli anni settanta del Quattrocento la Pedìa de Cyro, volgarizzamento della Ciropedia senofontea realizzato a partire dalla riduzione latina di Poggio Bracciolini, rappresenta bene questo legame tra il signore e il suo più stretto collaboratore. Lo speculum principis dell’Umanesimo classico diviene sotto la penna di Boiardo strumento culturale a favore dell’ascesa di Ercole, consacrandolo agli occhi dei ferraresi come un signore di stampo nuovo, depositario delle antiche virtù di giustizia, temperanza, costanza e clemenza, le stesse possedute da Ciro il Grande, fondatore dell’impero persiano. La traduzione commissionata a Boiardo, pur non interamente rivista, mostra ai cittadini di Ferrara una visione del mondo cara ad Ercole e al conte di Scandiano: la riscrittura delle battaglie, della tragica vicenda di Abradata e Pantea e del carattere di Ciro, signore cortese e gentile, infondono alla trama classica un sapore nuovo, cortigiano e cavalleresco.

Il Centro Studi Matteo Maria Boiardo di Scandiano è nato nel dicembre 2000 e si propone di promuovere e favorire gli studi su Matteo Maria Boiardo e la cultura del suo tempo attraverso convegni, mostre, pubblicazioni, in collaborazione con studiosi di diverse esperienze e luoghi d’origine. Con Interlinea edizioni il Centro ha inaugurato la collana “Studi boiardeschi” e ha concepito il grande progetto dell’edizione delle Opere di Matteo Maria Boiardo, presentato il 27 marzo in Biblioteca Ambrosiana a Milano (ore 18) e il cui comitato scientifico è composto da Giuseppe Anceschi, Antonia Tissoni Benvenuti, Riccardo Bruscagli, Andrea Canova, Stefano Carrai, Edoardo Fumagalli, Tina Matarrese, Cristina Montagnani, Marco Praloran, Paola Vecchi, Tiziano Zanato. Oltre alle opere maggiori, la collana edita da Interlinea comprenderà anche quelle mai pubblicate o apparse in stampe oggi di difficile reperimento. Tutti i testi saranno in edizione critica e commentata (con traduzione a fronte se latini), curati da alcuni dei più importanti studiosi di Boiardo.

PIANO DELL’OPERA

I. Pastoralia. Carmina. Epigrammata (volume edito)
II. Vita de alcuni electi capitani (da Cornelio Nepote)
III. Amorum libri tres (volume edito)
IV. Asino d’oro (da Apuleio)
V. La pedìa de Cyro (da Senofonte) (volume edito)
VI-VII. Inamoramento de Orlando
VIII. Antica historia (da Ricobaldo)
IX. Pastorale. Carte de triumphi
X. Hystoria (da Erodoto)
XI. Timone. Orphei tragoedia (volume edito)
XII. Lettere

All’edizione delle opere si affianca la serie “La biblioteca di Boiardo” dove sono già usciti Spagna ferrarese, a cura di Valentina Gritti e Cristina Montagnani, e Canzoniere Costabili di un cosiddetto ‘Amico del Boiardo’, a cura di Gabriele Baldassari.

Matteo Maria Boiardo, La Pedìa de Cyro
a cura di Valentina Gritti, Interlinea, Novara 2014, pp. 544, euro 48, “Opere di Matteo Maria Boiardo”, V, ISBN 978-88-8212-932-3

A Magenta per raccontare la deportazione

20 gennaio 2014 alle 11:20 | Pubblicato su Editoria, Interlinea | Lascia un commento

In occasione del Giorno della Memoria a Magenta, sabato 25 gennaio alle ore 17 l’autrice Elena Rondena presenta La letteratura concentrazionaria. Opere di autori italiani deportati sotto il nazifascismo edito da Interlinea

Elena Rondena raccoglie in La letteratura concentrazionaria poesie, lettere e racconti creando un omaggio a tutti coloro che hanno vissuto e raccontato l’esperienza della deportazione nazifascista. Il libro, edito da Interlinea, sarà presentato in occasione del Giorno della Memoria sabato 25 gennaio 2014 alle ore 17 presso Casa Giacobbe, a Magenta in via IV giugno 80. Sarà presente assieme all’autrice Sante Maletta, docente di Filosofia politica all’Università della Calabria. 

  
 ROndena, Letteratura concentraz 300  

Elena Rondena

La letteratura concentrazionaria.
Opere di autori italiani deportati sotto il nazifascismo

Interlinea, pp. 292, euro 20

Collana “Biblioteca letteraria dell’Italia unita”
isbn 978-88-8212-898-2

È possibile scrivere sulla deportazione? Non è più auspicabile il silenzio? A tali interrogativi intende dare risposta questo libro, che viene a colmare un vuoto critico e storiografico teorizzando, nella prima parte, il canone della “letteratura concentrazionaria”, della cui ricchezza dà prova la rosa delle ventuno opere degli autori italiani, per lo più sconosciuti, proposte nella seconda parte. La suddivisione per generi (saggio, diario, lettere, racconto, autobiografia, romanzo, poesia), inoltre, propone gli strumenti per un’analisi che ne rivendica il valore eminentemente letterario. Si può pertanto avvalorare il giudizio che l’ex internato Andrea Bianco espresse sul settimanale “Deportazione” nel 1946: «È vero, come dicevano i nostri maestri, che quando un sentimento riesce a dar vita ad una poesia, ad un romanzo, ad una commedia, riesce in una parola a fare letteratura, essa ha radici profonde nell’animo umano e non può quindi essere una passione labile e caduca, ma è destinata a germogliare, a dare frutti sempre più belli».

 

L’AUTRICE

Elena Rondena (Magenta 1979) si è laureata in Lettere moderne nel 2004 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Scienze storiche, filologiche, letterarie dell’Europa e del Mediterraneo nel 2008, nella medesima università. Si è già occupata a più riprese di letteratura concentrazionaria, intervenendo su questo tema in diversi convegni e pubblicando i seguenti articoli: Uno scrittore nel lager: Aldo Carpi, nel volume miscellaneo Le loro prigioni»: scritture dal carcere, Atti del colloquio internazionale (Verona 25-28 maggio 2005), a cura di Anna Maria Babbi e Tobia Zanon, Fiorini, Verona 2007; Il romanzo concentrazionario, nel volume miscellaneo Le forme del romanzo italiano e le letterature occidentali dal Sette al Novecento, Convegno annuale MOD, anno X (Padova-Venezia 4-7 giugno 2008), a cura di Simona Costa e Monica Venturini, ETS, Pisa 2010; Il lager: l’organizzazione scientifica della città infernale, nel volume miscellaneo La città e l’esperienza del moderno, Convegno annuale MOD, anno XII (Milano 15-18 giugno 2010), a cura di Mario Barenghi, Giuseppe Langella e Gianni Turchetta, ETS, Pisa 2012; Letteratura e deportazione, in “Testo. Studi di teoria e storia della letteratura e della critica”, XXXI (2011), 60, luglio-dicembre, pp. 105-113. Collabora dal 2004 con il Centro di ricerca Letteratura e cultura dell’Italia unita dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e con il periodico trimestrale “O.B.L.I.O.” (Osservatorio Bibliografico della Letteratura Italiana Otto-Novecentesca).

Elena Rondena, La letteratura concentrazionaria.

Opere di autori italiani deportati sotto il nazifascismo, Interlinea, pp. 292, euro 20

In attesa del record di Silvio Piola

24 dicembre 2013 alle 16:20 | Pubblicato su Editoria, Interlinea, Novara | Lascia un commento

il Colpo di testa di capitan Rubino sbarca ad Arona

Mercoledì 8 gennaio 2014, alle ore 18 alla Feltrinelli di Arona, Raffaele Rubino, storico capitano del Novara Calcio, presenta il suo libro Colpo di testa edito da Interlinea

«Eccomi qui. Sono Raffaele Rubino, vengo da Bari e amo Novara. Professione attaccante. Non sarò elegante come Van Basten, non avrò i numeri di Ibra, mi manca la rapidità di Pepito Rossi, ma buttatemi un pallone all’altezza giusta e state certi che qualcosa combino.» Si presenta così, con pochi fronzoli e tanta sostanza, il capitano del Novara Calcio Raffaele Rubino, che in maglia azzurra ha accompagnato con i suoi gol la squadra novarese in tutte le categorie calcistiche, anche quando le strade della città furono tappezzate di cartelloni e bandiere con la scritta “Novara ci siAmo”. Il capitano, che per numero di gol nel Novara si sta avvicinando al “mostro sacro” Silvio Piola, sarà ad Arona mercoledì 8 gennaio 2014, alle ore 18 presso la libreria Feltrinelli di corso Repubblica 106, per presentare il suo libro Colpo di testa. 20 anni di calcio per un capitano da record, edito da Interlinea per festeggiare due decenni passati sui campi di calcio, molti dei quali al comando della sua squadra del cuore.

  
 Rubino, Colpo di testa 180   Raffaele Rubino
Colpo di testa
20 anni di calcio per un capitano da record

testi Di Emanuele Navazza, Giuseppe Maddaluno,
Paolo Romeo e Paolo Torelli
 immagini a cura di Fabio Antonelli
con la collaborazione di Mario Finotti
contributi di Renato Ambiel, Massimo Barbero,
Attilio Barlassina, Nicola Binda, Sandro De Vecchi,
Guido Ferraro
Interlinea, pp. 180, euro 10
Fuori collana
isbn 978-88-8212-939-2

Continuità, tenacia, destino. Sono queste le parole d’ordine per entrare nel mondo di Raffaele Rubino, capitano di lungo corso del Novara Calcio. Con la maglia azzurra ha solcato per 10 anni tutti i campi del calcio professionistico, lasciando il segno stagione dopo stagione. A furia di incornate, l’ariete di Bari, ma di adozione novarese, ha raggiunto un record storico: segnare con la stessa maglia in tutte le categorie professionistiche. Nella hall of fame del calcio italiano c’è spazio anche per un attaccante vecchia scuola; quella dei numeri 9 alla Boninsegna, Pruzzo, Toni. Un orgoglio per la città di Novara, un simbolo del calcio di provincia. Noicattaro, Bisceglie e Pro Sesto, fino alla serie B con Salernitana, Torino e Siena. Finalmente la serie A; un posto al sole dopo anni di pioggia, fango e polvere. Stagione dopo stagione, sfida dopo sfida. A una manciata di gol dal capocannoniere della storia del Novara. Alla soglia del mito, a pochi passi da Silvio Piola.

Un volume per gli 85 anni di Marco Rosci – grandi critici omaggiano le sue Frontiere dell’arte

18 dicembre 2013 alle 13:36 | Pubblicato su Editoria, Interlinea, Novara, scrittori | Lascia un commento

Anteprima giovedì 19 dicembre per la raccolta di saggi dello storico e critico d’arte novarese Marco Rosci in occasione del suo ottantacinquesimo compleanno, con un apparato di scritti in suo onore a cura di esperti del settore, pubblicata da Interlinea edizioni

 

Da Tanzio da Varallo a Umberto Boccioni, partendo da Caravaggio fino ad arrivare a Werner Tübke passano Le frontiere dell’arte, il volume edito da Interlinea che per la prima volta raccoglie saggi e articoli giornalistici dello studioso in occasione dei suoi 85 anni, preceduti da una sezione di diciannove scritti inediti in suo onore a firma dei maggiori rappresentanti italiani delle discipline storico-artistiche: anteprima il 19 dicembre 2013 alle ore 17.30 a Novara presso la Sala della Musica di Palazzo Bellini, Banca Popolare di Novara, in via Negroni, 12.

 

Interlinea porge il suo omaggio a Marco Rosci, professore di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università del Piemonte orientale e già professore di Storia della Critica d’arte e di Storia dell’arte moderna all’Università di Torino, in occasione del suo ottantacinquesimo anniversario: a un’intera vita dedicata con scrupolo e passione allo studio del “bello” è dedicato questo volume, 400 pagine illustrate a colori che assemblano per la prima volta diversi suoi saggi e articoli che hanno illuminato e divulgato la storia e il significato delle pietre miliari dell’arte italiana.

 

Le frontiere dell’arte vuole essere anche un florilegio di omaggi rivolti dai maggiori storici e critici dell’arte italiani a uno dei decani di queste discipline: è così che il volume ospita la sezione Scritti in onore di Marco Rosci, composta da diciannove saggi di autori italiani, dedicati a opere e artisti che sono stati esaminati dallo studioso novarese nel corso della sua carriera, e realizzati appositamente per questo volume. Nomi come Filippo Maria Ferro, Francesco Frangi, Giovanni Romano e Nancy Ward Neilson, solo per citarne qualcuno, danno il loro contributo che non vuole limitarsi al solo scopo celebrativo, ma intende soprattutto arricchire la messe degli studi sull’arte italiana moderna e contemporanea, nel segno dell’operato di una delle maggiori voci della storia e della critica dell’arte del nostro Paese.

 

Come si legge nell’Introduzione di Francesco Gonzales; «delineare un profilo di Marco Rosci non è semplice per la complessità dei suoi interessi e per la varietà dei suoi interventi: docente, giornalista, critico d’arte, ha curato mostre d’arte moderna e contemporanea, ha delineato mirabili profili di critica d’arte, ha coordinato gruppi di lavoro, ha ispirato colleghi e amici e le sue intuizioni restano pietre miliari nella storia dell’arte. […] In questo formato, diciamo non comune, abbiamo voluto non solo rendere omaggio allo storico dell’arte, ma anche fornire uno strumento utile a studiosi, giornalisti, curiosi, insomma a coloro che volessero approfondire la personalità complessa di Marco Rosci ed avere, in un unico volume, una selezione di testi fondamentali del suo lavoro oggi rari o introvabili e che qui sono riportati con alcune immagini di corredo».

 

Marco Rosci è nato a Novara il 17 aprile del 1928. Dopo gli studi liceali nella sua città si iscrive all’Università Statale di Milano. Si laurea nel 1951 con Paolo D’Ancona con una tesi intitolata Manierismo ed Accademismo dal Rinascimento all’età neoclassica che viene poi rielaborata e pubblicata col titolo Maniera e Accademia nel pensiero critico del Cinquecento in ACME nel 1956. Dal 1952 è assistente volontario presso la cattedra di storia dell’arte dell’Università Statale di Milano. Dal ’52 al ’56 insegna lettere in alcune scuole ed istituti della provincia di Novara; nell’anno scolastico 1956-57 insegna storia dell’arte al liceo classico Carlo Alberto di Novara, cattedra che lascia appunto nel 1957 diventando assistente incaricato all’Università di Milano mentre l’anno successivo vince il concorso per assistente ordinario di Anna Maria Brizio. Questa prima parte di carriera e di studi è dedicata in particolare allo storia dell’architettura: del 1953 è il saggio su Benedetto Alfieri (che qui pubblichiamo), sempre del ’53 la partecipazione al VIII Congresso di storia dell’architettura di Caserta dove argomenta le connessioni tra Juvarra e Vanvitelli. Nel 1961 consegue il perfezionamento in storia dell’arte antica, medioevale e moderna all’Università di Milano. Riprendendo la traccia di un curriculum dattiloscritto di Rosci risalente agli anni sessanta e riferendosi al periodo milanese: «[…] ciò mi ha permesso negli ultimi anni e sotto sicura guida di svolgere un’attività scientifica più ampia […] ho concentrato l’interesse sull’arte della mia zona d’origine e di residenza, posta a cavallo, storicamente e geograficamente, fra Piemonte e Lombardia, inserendomi in un momento, come quello attuale, particolarmente fruttuoso per gli studi».

Un libro per gli 85 anni di Marco Rosci, una vita dedicata all’arte

13 dicembre 2013 alle 12:28 | Pubblicato su Editoria, Interlinea, Novara | Lascia un commento

In Le frontiere dell’arte i migliori testi del critico d’arte
e scoperte inedite di amici studiosi

Presentazione del volume a cura di Francesco Gonzales giovedì 19 dicembre a Novara alle 17,30 in Sala della Musica, Palazzo Bellini, via Negroni 12 con l’autore e Filippo M. Ferro

 Interlinea festeggia gli 85 anni del critico d’arte e docente universitario novarese Marco Rosci con Le frontiere dell’arte, un prezioso volume illustrato in grande formato a cura di Francesco Gonzales che raccoglie, assieme a una serie di testi di importanti studiosi, una selezione di scritti scelti dall’autore stesso e divisi fra saggi e articoli nei suoi decenni d’attività, fra gli anni ’70 e ’90. Le frontiere dell’arte, testimonianza di una vita donata alla cultura, sarà presentata giovedì 19 dicembre 2013, alle ore 17,30,  presso la Sala della Musica di Palazzo Bellini, Banca Popolare di Novara, in via Negroni, 12 con intervento di Filippo M. Ferro.

  
 Rosci, Le frontiere dell'arte cop 300   Le frontiere dell’arte
Una raccolta di testi di Marco Rosci 
con saggi in suo onore
a cura di Francesco Gonzales
con tavole d’arte a colori

E studi di Giulio Bora, Federico Cavalieri, Elena De Filippis, Marina Dell’Omo, Filippo Maria Ferro, Francesco Frangi, Francesco Gonzales, Andreina Griseri, Rosanna Maggio Serra, Alessandro Morandotti, Franco Moro, Antonello Negri, Marco Riccomini, Giovanni Romano, Aurora Scotti, Stefania Stefani Perrone, Jacopo Stoppa, Edoardo Testori, Edoardo Villata, Nancy Ward Neilson
Interlinea, pp. 400, euro 25
collana “Edizioni illustrate e d’arte”

Delineare un profilo di Marco Rosci non è semplice per la complessità dei suoi interessi e per la varietà dei suoi interventi: docente, giornalista, critico d’arte, ha curato mostre d’arte moderna e contemporanea, ha delineato mirabili profili di critica d’arte, ha coordinato gruppi di lavoro, ha ispirato colleghi e amici e le sue intuizioni restano pietre miliari nella storia dell’arte.

È per questo motivo che si è deciso di pubblicare, insieme a una serie di testi in suo onore a firma di valenti studiosi, un’antologia di scritti selezionati da Marco Rosci stesso e divisa in due sezioni: una prima parte dedicata ai saggi e alla critica di storia dell’arte e una seconda parte con un corposo inserto di articoli e recensioni apparsi sulla “Stampa” di Torino dal 1974 al 1999.

In questo formato, diciamo non comune, abbiamo voluto non solo rendere omaggio allo storico dell’arte, ma anche fornire uno strumento utile a studiosi, giornalisti, curiosi, insomma a coloro che volessero approfondire la personalità complessa di Marco Rosci ed avere, in un unico volume, una selezione di testi fondamentali del suo lavoro oggi rari o introvabili e che qui sono riportati con alcune immagini di corredo.

 

 

A Novara vicino al cuore dei nonni con Simona Arrigoni

3 dicembre 2013 alle 11:43 | Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento

Con Simona Arrigoni la storia di un legame che sfida il tempo

Martedì 3 dicembre, alle ore 18 al Piccolo Coccia, presentazione di Vicino al cuore di Simona Arrigoni, volto nostrano di 7Gold, con dibattito sui “diritti dei nonni” e ricavato in beneficenza alla novarese ANVA

Simona Arrigoni, giornalista novarese celebre per i programmi Aria pulita e Mezzora d’aria su 7Gold, riversa nel romanzo Vicino al cuore tutta la propria vicinanza al mondo degli anziani raccontando, con tocco autobiografico, la storia di una giovane di successo che rinuncia a tutto pur di rimanere vicina alla nonna ultranovantenne. Vicino al cuore sarà presentato martedì 3 dicembre alle ore 18 al Piccolo Coccia con l’intervento di Andrea Ballarè, Giancarlo Perego e l’Assessore Paola Turchelli. A questo incontro, dedicato anche alla sensibilizzazione dei novaresi sul tema “anziani”, partecipano Paolo Zani, esperto previdenziale, e Pamela Bergamo, esperta in ambito geriatrico, che hanno arricchito il libro con un vademecum sull’assistenza e sui diritti dei nonni. Parte del ricavato dalla vendita del libro sarà devoluto in beneficenza alle associazioni Cav (Centro Aiuto alla Vita) della Clinica Mangiagalli di Milano e ANVA (associazione novarese volontari per anziani) Onlus.

  
 Arrigoni, VIcino al cuore 300   Simona Arrigoni
Vicino al cuore

romanzo
Con testi di Paolo Zani e Pamela Bergamo
Interlinea, pp. 176, euro 15
Collana “Gli aironi”, 70
isbn 978-88-8212-934-7

Vicino al cuore è il legame tra una donna di trent’anni e la nonna ultranovantenne, la storia di un destino che non ferma il tempo e richiede scelte fatte con la testa e con il cuore. Un romanzo a due voci. Il presente è narrato da un giovane medico veterinario con una carriera avviata e la sofferenza profonda dei genitori assenti, un’adolescenza segnata dalla solitudine e troppe verità nascoste. Il passato è narrato dall’anziana che ha saputo prenderla tra le braccia senza mai lasciarla. Una vicenda di gesti e presenze che sono il lessico familiare che tutti conoscono. Quando ami non servono troppe parole. L’essenziale racchiude tutto: «Avrò cura di te, sempre» è la promessa che Vittoria fa alla nonna quando rischia di perderla a causa della rottura del femore. E fa una scelta inevitabile, difficile, rivoluzionaria, in un luogo che è proprio lì, vicino al cuore. Questo romanzo, ambientato tra Milano e Novara, tra Lombardia e Marche, è l’esordio di Simona Arrigoni, giornalista, conduttrice televisiva di 7Gold, dove si occupa in modo particolare di politiche sociali annodando un filo diretto quotidiano con i cittadini attraverso la trasmissione Aria Pulita. Al termine del romanzo un utile vademecum sull’assistenza e sui diritti dei nonni.

UN BRANO DEL LIBRO
Quell’angolo magico, caldo e accogliente dove si addormentano sereni i ricordi più cari, pulsano le emozioni più sincere, volano liberi i sogni… proprio lì. Vicino al cuore.

Simona Arrigoni, Vicino al cuore, con testi di Paolo Zani e Pamela Bergamo
Interlinea, pp. 176, euro 15, isbn 978-88-8212-934-7

Con Paolo Pomati un condominio della capitale si racconta a Novara

20 novembre 2013 alle 10:59 | Pubblicato su Interlinea, Novara | Lascia un commento

Presentazione novarese del nuovo libro di Paolo Pomati venerdì sera 22 novembre:
in Vite distratte le storie di un condominio romano preso a simbolo della società e dell’esistenza di tutti noi.

«Ci siamo misurati con l’intramontabile mistero della vita distratta, che ciascuno incontra e nessuno penetra»: così scrive Paolo Pomati in Vite distratte, romanzo edito da Interlinea che sarà presentato venerdì 22 novembre alle ore 18,15 presso la libreria Lazzarelli. Con l’autore converseranno ospiti di rilievo come Barbara Cottavoz, Simone Sarasso e Paola Turchelli.
Il nuovo romanzo di Paolo Pomati, che con Interlinea ha già pubblicato Macchine. Storie di passioni, racconta questa volta un caleidoscopio di «vite distratte», sole, confuse, problematiche: è un condominio di via del Forte Bravetta a Roma, attorno al quale ruotano gli inquilini, personaggi ritratti fisicamente e metaforicamente dagli specchi dei loro appartamenti. Le loro storie sono fatte di professioni e stili di vita diversi, di ansie e di solitudini ripiegate su se stesse ma anche di rinascite e nuove avventure affrontate senza la paura del futuro.

Paolo Pomati, nato a Vercelli nel 1965, è responsabile della comunicazione presso l’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”: ha pubblicato libri, dirige due riviste (Vercelli e Roma) e ha un rapporto di lavoro con i periodici, radio, giornali, case editrici. È docente di Scienze della comunicazione in vari istituti e università. Il suo primo libro (Macchine. Storie di passioni, edito da Interlinea nel 2008) è stato seguito da altre pubblicazioni; Pomati ha anche guadagnato un premio speciale al Premio Grinzane Hanbury.

Un brano del libro: «La storia che racconteremo è composta dalle vibrazioni di tanti numeri uno opposti. Abitiamo tuttora in un condominio di Roma e su di noi si abbatterono all’improvviso, nell’arco di un anno, vicende che ci cambiarono completamente la vita. Ognuno ha vissuto una storia, non sua, ma di tutti. Ci siamo misurati con l’intramontabile mistero della vita distratta, che ciascuno incontra e nessuno penetra; la vita di ogni condominio».

Paolo Pomati, Vite distratte. Una casa di Roma racconta, Interlinea, pp. 256, euro 18
Pagina Facebook di Vite distratte

Poeti torinesi per il Natale: mercoledì 19 dicembre letture inedite al Circolo dei Lettori

19 dicembre 2012 alle 16:28 | Pubblicato su Editoria, Interlinea | Lascia un commento

La S. V. è invitata

MERCOLEDÌ 19 DICEMBRE 2012 alle ore 21

Torino, Circolo dei Lettori, Sala grande

(Via Bogino, 9)

Alla presentazione del libro edito da Interlinea
e curato da Giovanni Tesio

L’ombra della stella. Il Natale dei poeti d’oggi
Alla presenza dei poeti Remigio Bertolino, Augusto Blotto, Giampiero Bona,
Dario Capello, Gian Luca Favetto, Francesco Granatiero, Giorgio Luzzi,
Paola Mastrocola, Franco Pappalardo, Brunella Pelizza,  Luca Ragagnin,
Valeria Rossella, Claudio Salvagno, Elena Varvello
Intrattenimento musicale a cura di Chiara Romanelli al pianoforte
con la collaborazione di Luigi Cociglio

Introduce l’editore Roberto Cicala

Per gli amanti della poesia e del Natale e per chi vuole fare un dono originale ecco un’antologia diversa dalle altre: una raccolta di testimonianze inedite scritte apposta per questo libro dai maggiori poeti italiani viventi «che hanno accettato di collaborare alla costruzione di un festone che potesse accompagnare il Natale di ciascuno di quei noi che siamo stati, ma anche di quei noi che siamo e che ancora – nonostante tutto – ci sarà dato di essere».

Bambini da tutt’Italia sabato 15 dicembre a Ghemme per il premio alla più bella storia di Natale

4 dicembre 2012 alle 14:57 | Pubblicato su Editoria, Interlinea, Novara | Lascia un commento

Sabato 15 dicembre a Gemme, alle ore 15, la cerimonia di premiazione del premio
“Storia di Natale”: partecipazione di bambini da tutt’Italia, anche dalle zone terremotate dell’Emilia, da cui proviene anche la scrittrice Silvia Roncaglia vincitrice della sezione autori con Natale speciale (la sua storia è pubblicata da Interlinea e illustrata da AntonGionata Ferrari). A Ghemme anche una mostra di illustrazioni natalizie aperta fino al 10 gennaio. Ospite lo scrittore Sebastiano Ruiz Mignone. A tutti distribuzione omaggio del fascicolo delle storie più belle scritte dalle scuole italiane, in collaborazione con la rivista “Andersen”.

Sempre sabato, alle ore 10,30, laboratorio per bambini.

Il Premio Storia di Natale festeggia i vincitori sabato 15 dicembre a Ghemme con un pensiero per le zone terremotate dell’Emilia, da cui sono arrivati molti racconti e proviene la vincitrice della sezione autori adulti, Silvia Roncaglia. La cerimonia si svolge a Palazzo Gallarati di Ghemme, alle ore 15 in piazza Castello, con ospiti lo scrittore Sebastiano Ruiz Mignone e l’illustratore per ragazzi AntonGionata Ferrari, con il saluto del sindaco Alfredo Corazza e gli organizzatori di Interlinea. Quest’anno partecipanti e finalisti provengono da tutt’Italia e in particolare si vogliono ricordare i bambini emiliani delle zone del recente sisma, da cui sono stati inviati molti manoscritti: i migliori della sezione scolastica sono raccolti in una pubblicazione che viene distribuita gratuitamente a chi partecipa alla cerimonia di premiazione, in collaborazione con la rivista “Andersen”.

Il premio “Storia di Natale”, sostenuto dal Comune di Ghemme con il patrocinio di Regione Piemonte e Provincia di Novara, è stato fondato nel 1995 con il nome “Cercasi storia di Natale” ed è il primo in Italia nato intorno all’idea che il Natale sia ideale per ispirare la letteratura, essendo una festa che è nel cuore di tutti, al di là dell’età, delle convinzioni religiose e delle nazionalità. È un’idea condivisa da moltissimi: è soprattutto un’idea che entusiasma e sollecita i più piccoli, in particolare gli alunni della scuola dell’obbligo. Sono loro i protagonisti del premio: piccoli lettori delle storie scritte dai grandi, piccoli autori delle “loro” storie di Natale che piacciono anche ai grandi. Dall’anno scorso il sindaco di Ghemme ha voluto portare l’evento nella Biblioteca dei Ragazzi del Comune, nell’idea di sottolineare l’attenzione al mondo dell’infanzia. Tale interesse emerge già con l’organizzazione del celebre Carnevale, dedicato ad artisti di fama come Altan e Mordillo e con il festival biennale sul Natale inaugurato nel 2010.

Il premio si articola in due sezioni: oltre a quella riservata agli alunni delle scuole, anche la sezione autori, aperta a tutti. In quest’ultima la giuria, presieduta da Pino Boero, uno dei massimi esperti italiani di letteratura per l’infanzia, con i componenti del comitato delle “Rane” di Interlinea composto da Anna Lavatelli, Walter Fochesato, Antonio Ferrar, Barbara Schiaffino e Roberto Cicala, ha indicato come vincitore il racconto di Silvia Roncaglia Natale speciale (per «la capacità di fondere l’originalità della storia con i valori della nostra società multietnica, tra fantasia e attualità») che è stato scelto per essere pubblicato da Interlinea nella collana “Le rane piccole”, con le illustrazioni di AntonGionata Ferrari.

Del noto disegnatore bresciano sarà inaugurata una mostra di tavole, dal titolo Natale a colori, il giorno stesso alle ore 16,30 in Sala Antonelli (l’allestimento resterà aperta fino al 10 gennaio 2013). Invece Silvia Roncaglia terrà un laboratorio per bambini alle ore 10,30 dello stesso 15 dicembre.

La pubblicazione distribuita gratuitamente durante la cerimonia di sabato 15 dicembre raccoglie le storie premiate come migliori nella sezione scolastica; storie scritte da bambini di varie parti d’Italia: San Giovanni in Persiceto, Rovigo, Milano, Sesto Fiorentino, Fossano, ma anche Novara, Armeno e Ghemme.


VINCITORI DEL PREMIO “STORIA DI NATALE”

Sezione scuola primaria


Testo vincitore

Alessia Lovisi, classe IV della scuola primaria di Armeno parte
dell’Istituto comprensivo “Mario Soldati” di Orta,
con il racconto La stellina curiosa

 

Secondo classificato:

Scuola primaria Papa Giovanni XXIII di Novara – classe II A

A pari merito con
Scuola primaria “Mario Garagnani” di San Giovanni in Persiceto (BO) – classe V

 

Terzo classificato:

Scuola primaria “Luigi Einaudi” di Fossano (CN) – classi IV A/B

 

Menzioni speciali:

Scuola primaria di Camogli – classi III e IV, con Fiaba di Natale

Sara Mancin – Ghemme, con Ecco Natalina

Sezione autori (adulti)

 

Il racconto vincitore

è di Silvia Roncaglia, Natale speciale

(edito da Interlinea nella collana “Le rane piccole”)

Secondo classificato:

Fulvia Degli Innocenti, Un Natale di corsa;

Terzo classificato:

Paola Grosso, Natale al chiaro di luna

a pari merito con Alberto Pellai, Un gatto nel presepe

Interlinea festeggia i 20 anni di libri tra riscoperte, inediti e valorizzazione delle radici

29 novembre 2012 alle 15:48 | Pubblicato su Editoria, Interlinea, Novara | Lascia un commento

Lo spirito di ricerca ha condotto Interlinea in questi 20 anni di attività dando vita a numerose pubblicazioni dedicate alla poesia, al territorio, alla saggistica e alla letteratura per l’infanzia.

Fiore all’occhiello l’unica collana in Italia dedicata al Natale: “Nativitas”

Interlinea raggiunge i 1000 titoli di studi, riscoperte e inediti di letteratura italiana del Novecento  con il diario di lettura di Sebastiano Vassalli Maestri e no, l’ultimo libro di Laura Pariani, il pamphlet di Giovanni Tesio I più amati dedicato alla difesa della lettura e della letteratura, le riedizioni delle opere di Dante Graziosi e l’antologia di tutti i racconti di Mario Bonfantini; le riviste “Autografo”, “Nuova corrente”, “Microprovincia” e “Novarien.”, il carteggio tra l’editore Einaudi e Dionisotti, inediti di papa Wojtyla, una biografia di Scalfaro, un dossier sulla mafia al nord, l’edizione critica del più bel canzoniere rinascimentale, l’Amorum libri di Boiardo di cui pubblica l’opera omnia, i nuovi romanzi di Mazzi e Curonici e le nuove raccolte di poesia di Franco Loi, Guido Davico Bonino, Paola Loreto, Corrado Benigni e altri, storie per l’infanzia tra cui il Premio Storia di Natale 2012 Natale speciale di Silvia Roncaglia. Inoltre Interlinea è l’unica casa editrice in Italia a vantare una collana interamente dedicata al Natale, “Nativitas”, arricchita ogni anno da piccoli libri di pregio su arte, spiritualità, narrativa e poesia: per il 2012 ad esempio saranno proposte due originali raccolte poetiche a cura di Giovanni Tesio, L’ombra della stella. Il Natale dei poeti d’oggi, e Guido Davico Bonino, Parole d’amore. 365 poesie per l’anno nuovo; ma anche i racconti di Piero Chiara e di alcuni scrittori del sud in Natale mediterraneo e l’itinerario d’arte in Lombardia Insolite natività di Chiara Gatti. Non mancano poi i classici della collana tra cui Mario Rigoni Stern con Quel Natale nella steppa, la raccolta Natale in poesia. Antologia dal IV al XX secolo, Natale a Marradi di Sebastiano Vassalli, Il menu delle feste di Pellegrino Artusi e molti altri. Infine non è mai mancato uno sguardo ai più piccoli con le “Rane”: dagli albi per primi lettori di Anna Lavatelli, Emanuele Luzzati e Gianni Cordone ai libri dedicati al Natale di Roberto Piumini, Anna Vivarelli e Guido Quarzo solo per citare alcuni degli autori più significativi che hanno collaborato con Interlinea in questi anni.

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