Poeti torinesi per il Natale: mercoledì 19 dicembre letture inedite al Circolo dei Lettori

19 dicembre 2012 alle 16:28 | Pubblicato in Editoria, Interlinea | Lascia un commento

La S. V. è invitata

MERCOLEDÌ 19 DICEMBRE 2012 alle ore 21

Torino, Circolo dei Lettori, Sala grande

(Via Bogino, 9)

Alla presentazione del libro edito da Interlinea
e curato da Giovanni Tesio

L’ombra della stella. Il Natale dei poeti d’oggi
Alla presenza dei poeti Remigio Bertolino, Augusto Blotto, Giampiero Bona,
Dario Capello, Gian Luca Favetto, Francesco Granatiero, Giorgio Luzzi,
Paola Mastrocola, Franco Pappalardo, Brunella Pelizza,  Luca Ragagnin,
Valeria Rossella, Claudio Salvagno, Elena Varvello
Intrattenimento musicale a cura di Chiara Romanelli al pianoforte
con la collaborazione di Luigi Cociglio

Introduce l’editore Roberto Cicala

Per gli amanti della poesia e del Natale e per chi vuole fare un dono originale ecco un’antologia diversa dalle altre: una raccolta di testimonianze inedite scritte apposta per questo libro dai maggiori poeti italiani viventi «che hanno accettato di collaborare alla costruzione di un festone che potesse accompagnare il Natale di ciascuno di quei noi che siamo stati, ma anche di quei noi che siamo e che ancora – nonostante tutto – ci sarà dato di essere».

Bambini da tutt’Italia sabato 15 dicembre a Ghemme per il premio alla più bella storia di Natale

4 dicembre 2012 alle 14:57 | Pubblicato in Editoria, Interlinea, Novara | Lascia un commento

Sabato 15 dicembre a Gemme, alle ore 15, la cerimonia di premiazione del premio
“Storia di Natale”: partecipazione di bambini da tutt’Italia, anche dalle zone terremotate dell’Emilia, da cui proviene anche la scrittrice Silvia Roncaglia vincitrice della sezione autori con Natale speciale (la sua storia è pubblicata da Interlinea e illustrata da AntonGionata Ferrari). A Ghemme anche una mostra di illustrazioni natalizie aperta fino al 10 gennaio. Ospite lo scrittore Sebastiano Ruiz Mignone. A tutti distribuzione omaggio del fascicolo delle storie più belle scritte dalle scuole italiane, in collaborazione con la rivista “Andersen”.

Sempre sabato, alle ore 10,30, laboratorio per bambini.

Il Premio Storia di Natale festeggia i vincitori sabato 15 dicembre a Ghemme con un pensiero per le zone terremotate dell’Emilia, da cui sono arrivati molti racconti e proviene la vincitrice della sezione autori adulti, Silvia Roncaglia. La cerimonia si svolge a Palazzo Gallarati di Ghemme, alle ore 15 in piazza Castello, con ospiti lo scrittore Sebastiano Ruiz Mignone e l’illustratore per ragazzi AntonGionata Ferrari, con il saluto del sindaco Alfredo Corazza e gli organizzatori di Interlinea. Quest’anno partecipanti e finalisti provengono da tutt’Italia e in particolare si vogliono ricordare i bambini emiliani delle zone del recente sisma, da cui sono stati inviati molti manoscritti: i migliori della sezione scolastica sono raccolti in una pubblicazione che viene distribuita gratuitamente a chi partecipa alla cerimonia di premiazione, in collaborazione con la rivista “Andersen”.

Il premio “Storia di Natale”, sostenuto dal Comune di Ghemme con il patrocinio di Regione Piemonte e Provincia di Novara, è stato fondato nel 1995 con il nome “Cercasi storia di Natale” ed è il primo in Italia nato intorno all’idea che il Natale sia ideale per ispirare la letteratura, essendo una festa che è nel cuore di tutti, al di là dell’età, delle convinzioni religiose e delle nazionalità. È un’idea condivisa da moltissimi: è soprattutto un’idea che entusiasma e sollecita i più piccoli, in particolare gli alunni della scuola dell’obbligo. Sono loro i protagonisti del premio: piccoli lettori delle storie scritte dai grandi, piccoli autori delle “loro” storie di Natale che piacciono anche ai grandi. Dall’anno scorso il sindaco di Ghemme ha voluto portare l’evento nella Biblioteca dei Ragazzi del Comune, nell’idea di sottolineare l’attenzione al mondo dell’infanzia. Tale interesse emerge già con l’organizzazione del celebre Carnevale, dedicato ad artisti di fama come Altan e Mordillo e con il festival biennale sul Natale inaugurato nel 2010.

Il premio si articola in due sezioni: oltre a quella riservata agli alunni delle scuole, anche la sezione autori, aperta a tutti. In quest’ultima la giuria, presieduta da Pino Boero, uno dei massimi esperti italiani di letteratura per l’infanzia, con i componenti del comitato delle “Rane” di Interlinea composto da Anna Lavatelli, Walter Fochesato, Antonio Ferrar, Barbara Schiaffino e Roberto Cicala, ha indicato come vincitore il racconto di Silvia Roncaglia Natale speciale (per «la capacità di fondere l’originalità della storia con i valori della nostra società multietnica, tra fantasia e attualità») che è stato scelto per essere pubblicato da Interlinea nella collana “Le rane piccole”, con le illustrazioni di AntonGionata Ferrari.

Del noto disegnatore bresciano sarà inaugurata una mostra di tavole, dal titolo Natale a colori, il giorno stesso alle ore 16,30 in Sala Antonelli (l’allestimento resterà aperta fino al 10 gennaio 2013). Invece Silvia Roncaglia terrà un laboratorio per bambini alle ore 10,30 dello stesso 15 dicembre.

La pubblicazione distribuita gratuitamente durante la cerimonia di sabato 15 dicembre raccoglie le storie premiate come migliori nella sezione scolastica; storie scritte da bambini di varie parti d’Italia: San Giovanni in Persiceto, Rovigo, Milano, Sesto Fiorentino, Fossano, ma anche Novara, Armeno e Ghemme.


VINCITORI DEL PREMIO “STORIA DI NATALE”

Sezione scuola primaria


Testo vincitore

Alessia Lovisi, classe IV della scuola primaria di Armeno parte
dell’Istituto comprensivo “Mario Soldati” di Orta,
con il racconto La stellina curiosa

 

Secondo classificato:

Scuola primaria Papa Giovanni XXIII di Novara – classe II A

A pari merito con
Scuola primaria “Mario Garagnani” di San Giovanni in Persiceto (BO) – classe V

 

Terzo classificato:

Scuola primaria “Luigi Einaudi” di Fossano (CN) – classi IV A/B

 

Menzioni speciali:

Scuola primaria di Camogli – classi III e IV, con Fiaba di Natale

Sara Mancin – Ghemme, con Ecco Natalina

Sezione autori (adulti)

 

Il racconto vincitore

è di Silvia Roncaglia, Natale speciale

(edito da Interlinea nella collana “Le rane piccole”)

Secondo classificato:

Fulvia Degli Innocenti, Un Natale di corsa;

Terzo classificato:

Paola Grosso, Natale al chiaro di luna

a pari merito con Alberto Pellai, Un gatto nel presepe

Interlinea festeggia i 20 anni di libri tra riscoperte, inediti e valorizzazione delle radici

29 novembre 2012 alle 15:48 | Pubblicato in Editoria, Interlinea, Novara | Lascia un commento

Lo spirito di ricerca ha condotto Interlinea in questi 20 anni di attività dando vita a numerose pubblicazioni dedicate alla poesia, al territorio, alla saggistica e alla letteratura per l’infanzia.

Fiore all’occhiello l’unica collana in Italia dedicata al Natale: “Nativitas”

Interlinea raggiunge i 1000 titoli di studi, riscoperte e inediti di letteratura italiana del Novecento  con il diario di lettura di Sebastiano Vassalli Maestri e no, l’ultimo libro di Laura Pariani, il pamphlet di Giovanni Tesio I più amati dedicato alla difesa della lettura e della letteratura, le riedizioni delle opere di Dante Graziosi e l’antologia di tutti i racconti di Mario Bonfantini; le riviste “Autografo”, “Nuova corrente”, “Microprovincia” e “Novarien.”, il carteggio tra l’editore Einaudi e Dionisotti, inediti di papa Wojtyla, una biografia di Scalfaro, un dossier sulla mafia al nord, l’edizione critica del più bel canzoniere rinascimentale, l’Amorum libri di Boiardo di cui pubblica l’opera omnia, i nuovi romanzi di Mazzi e Curonici e le nuove raccolte di poesia di Franco Loi, Guido Davico Bonino, Paola Loreto, Corrado Benigni e altri, storie per l’infanzia tra cui il Premio Storia di Natale 2012 Natale speciale di Silvia Roncaglia. Inoltre Interlinea è l’unica casa editrice in Italia a vantare una collana interamente dedicata al Natale, “Nativitas”, arricchita ogni anno da piccoli libri di pregio su arte, spiritualità, narrativa e poesia: per il 2012 ad esempio saranno proposte due originali raccolte poetiche a cura di Giovanni Tesio, L’ombra della stella. Il Natale dei poeti d’oggi, e Guido Davico Bonino, Parole d’amore. 365 poesie per l’anno nuovo; ma anche i racconti di Piero Chiara e di alcuni scrittori del sud in Natale mediterraneo e l’itinerario d’arte in Lombardia Insolite natività di Chiara Gatti. Non mancano poi i classici della collana tra cui Mario Rigoni Stern con Quel Natale nella steppa, la raccolta Natale in poesia. Antologia dal IV al XX secolo, Natale a Marradi di Sebastiano Vassalli, Il menu delle feste di Pellegrino Artusi e molti altri. Infine non è mai mancato uno sguardo ai più piccoli con le “Rane”: dagli albi per primi lettori di Anna Lavatelli, Emanuele Luzzati e Gianni Cordone ai libri dedicati al Natale di Roberto Piumini, Anna Vivarelli e Guido Quarzo solo per citare alcuni degli autori più significativi che hanno collaborato con Interlinea in questi anni.

Per la prima volta tutti i racconti di Mario Bonfantini raccolti nel volume “La svolta”: giovedì 29 la presentazione a Novara

23 novembre 2012 alle 15:40 | Pubblicato in Editoria, Interlinea, Novara | Lascia un commento

Giovedì 29 novembre 2012, alle ore 17,30 presso la Biblioteca Civica Negroni di Novara, l’anteprima della prima raccolta in un unico volume dei racconti del romanziere e critico letterario Mario Bonfantini stimato da Eugenio Montale

Si terrà giovedì 29 novembre 2012, alle ore 17,30 presso la Biblioteca Civica Negroni di Novara (c.so Cavallotti, 6), la presentazione dell’antologia edita da Interlinea La svolta e tutti i racconti curata da Rossana Infantino a cui sarà presente il figlio Massimo Bonfantini: per la prima volta sono raccolti in volume tutti i racconti di Mario Bonfantini, critico letterario e romanziere, studioso di letteratura francese e italiana, partigiano nella val d’Ossola: «La cordialità, un ottimismo di fondo conservato e fors’anche accresciuto dalle molte peripezie e difficoltà di cui la vita non gli è stata avara, sono le qualità che in Mario Bonfantini mi hanno sempre sorpreso. Trovar simili doti in un uomo è piuttosto raro, oggi; trovarle poi in un uomo di penna ha dell’incredibile» (Eugenio Montale). All’evento, con la curatrice e l’editore, interverranno Massimo A. Bonfantini, Raul Capra e Lino Cerutti.

Mario Bonfantini è nato a Novara, il 15 maggio 1904, primogenito di Giuseppe Bonfantini e Maria Ferrari. Segnato di educazione socialista e antifascista dal padre, che fu sindaco di Novara dal 1915 al 1922, e di spirito europeo e francese dall’università a Torino, si laurea sul Marino, ma la sua prima opera è il Baudelaire. E impegno e laica pietas si coniugano nella sua impresa giovanile di antifascismo morale e culturale: la direzione della rivista mensile «La Libra» (1928-1930; si vedano l’utile antologia curata da A. M. Mutterle nel 1969 per la Liviana di Padova e il reprint di tutti i 12 numeri dell’editore Forni, Sala Bolognese, nel 1980). L’altro pilastro di intellettuale militante, che chiude l’arco della lunga giovinezza, è nell’immediato dopoguerra la direzione a Milano di «Società nuova», mensile «politico e letterario» (1945-1946). In mezzo, una fitta e avventurosa esistenza di libri e lezioni private, di saggi e traduzioni, di elzeviri e cronache sportive e sceneggiature, di giornate in bici, sul Rosa, o sul Ticino. Una vita che culmina in due exploit. Nell’agosto-settembre 1939 il primo, di lieta esuberanza, il viaggio in barca a remi, con la moglie Mary Molino, sposata due anni prima, e con l’amico d’infanzia Giorgione De Blasi, da Novara a Ferrara. La grande prova il secondo, quando si getta, il 22 giugno 1944, dal treno in corsa, dal vagone piombato che lo deportava in Germania; seguirà l’esaltante premio di una parte di primissimo piano nella Repubblica partigiana dell’Ossola. Ma dopo la Liberazione, la carriera universitaria non gli è più preclusa per motivi politici. Così si decide a fare il professore. Vince la cattedra di letteratura francese nel 1955. Insegna a Napoli e poi a Torino, dove muore, vedovo da qualche anno, il 23 novembre 1978. In questi ultimi trent’anni ha tradotto Rabelais e Baudelaire, ha scritto Stendhal e il realismo e molti saggi, anche di italianistica, ha ritratto il paesaggio e la civiltà del Novarese, dell’Orta, della Valsesia, e ha anche messo insieme cinque libri di narrativa.

UN BRANO DEL LIBRO

Fu proprio su quel tratto di discesa – non più vera contrada del paese e non ancora del tutto stradone – che dalla piazzetta porta giù al casone dei pioppi dove abitava Erminio e io con lui, suo ospite: tratto incassato fra il muraglione di sostegno a sinistra e la lunga cinta della canonica a destra. Una strada che mi spiacque subito al primo sguardo: perché per cinquanta metri almeno vi si andava rinserrati, senza una traversa o un portone dove scantonar via in caso di «emergenza». Tutte le sere uscendo per la cena mi ripromettevo di evitarla al ritorno, benché ciò richiedesse un giro abbastanza funghetto, e disagevole, al buio. E tutte le notti, tornando, mi ci ritrovavo col fedele Erminio, avendo dimenticato nel fervore dei discorsi serali e delle inerenti bevute i prudenti pensieri di poche ore prima.

Mario Bonfantini, La svolta e tutti i racconti, a cura di Rossana Inantino, con testi di Massimo A. Bonfantini ed Eugenio Montale, pp. 244, euro 20

Parole d’amore. 365 poesie per l’anno nuovo (ma non le solite): la nuova raccolta di Guido Davico Bonino

21 novembre 2012 alle 15:35 | Pubblicato in Editoria, Interlinea, Novara, Poesia | Lascia un commento

Lunedì 26 novembre, alle ore 21 presso il Circolo dei Lettori di Torino, Guido Davico Bonino presenta la sua nuova raccolta edita da Interlinea Parole d’amore. Interverranno Paola Mastrocola e Giovanni Tesio con letture dell’attrice Irene Ivaldi

Lunedì 26 novembre, alle ore 21 presso il Circolo dei Lettori di Torino (via Bogino, 9), si terrà la presentazione della nuova raccolta poetica curata da Guido Davico Bonino dal titolo Parole d’amore. 365 poesie per l’anno nuovo: una selezione molto originale con testi godibili e di tutte le nazionalità, anche di popolazioni lontanissime mai tradotte in italiano dagli eschimesi alle genti dell’Isola di Papua. Un libro-scrigno – che aduna l’effusione amorosa d’uomini e donne di cinque continenti –; un libro-talismano per la persona amata, il parente prediletto, il fido amico; un libro-viatico per tanti giovani, che non arrossiscono nel sentirsi coinvolti, giorno dopo giorno, nei tremori, nelle speranze, nelle illusioni d’amore, «quell’antico e crudelissimo Iddio…» Nel corso della serata interverranno Paola Mastrocola e Giovanni Tesio, mentre l’attrice Irene Ivaldi reciterà alcune liriche.

Guido Davico Bonino è nato a Torino nel 1938, ed è stato professore ordinario di Storia del teatro. Ha pubblicato libri di critica teatrale e letteraria e molte edizioni di classici italiani e francesi. Per Interlinea ha curato Le cento più belle poesie d’amore da Dante a De André.

UN BRANO DEL LIBRO

 Quante volte posso amarti, amore?
Dimmi quanti sono i pensieri
nell’atmosfera d’una attesa di fine anno,
in cui le pallide e cupe ore
sembrano gli ultimi fiocchi d’Eternità

Thomas Love Beddoes

Parole d’amore. 365 poesie per l’anno nuovo, a cura di Guido Davico Bonino, pp. 304, euro 14

Gli “effetti collaterali” del mestiere di avvocato nel nuovo libro del verbanese Piero Marchioni Un tribunale vista lago

21 novembre 2012 alle 13:46 | Pubblicato in Editoria, Interlinea, Novara | Lascia un commento

L’avvocato verbanese Piero Marchioni è autore di un originale e ironico romanzo dal titolo Un tribunale vista lago: pregi e difetti di un mestiere e della commedia umana dei nostri tempi. Con la presentazione dell’avvocato Mario Napoli

Tra le novità di Interlinea il romanzo dell’avvocato verbanese Piero Marchioni Un tribunale vista lago: «Quanta commedia umana nelle vicende giudiziali “vista lago” narrate con garbo e leggerezza dall’avvocato Marchioni!» scrive Mario Napoli nella presentazione a questi racconti osservati dalla finestra di un piccolo tribunale del lago Maggiore tra Piemonte e Lombardia, uno di quei tribunali locali che permettono ai cittadini di «sentire vicina l’amministrazione della giustizia». Le vicende narrate mostrano le piccole e grandi contese di un territorio vario e vivace: dal frontaliere innamorato e deluso, alla moralità traballante di una signora dalla condotta ineccepibile, dalla eccellente performance processuale di un improbabile tombeur de femmes d’acqua dolce, alla Madonna che influisce sulle sentenze della Corte d’Appello. Sono vicende che Marchioni racconta con un misto di ironia e di affetto, conservando sempre un’attenzione di fondo per l’umanità e la delicatezza degli argomenti.

UN BRANO DEL LIBRO

Anche il farmaco più sperimentato, sicuro ed efficace può provocare degli effetti collaterali indesiderati, come del resto succede in ogni campo dell’attività umana con le azioni e i provvedimenti più appropriati e collaudati. Io l’ebbi a sperimentare anni fa riguardo ai cosiddetti benefici di legge. I benefici di legge nel linguaggio forense sono la sospensione condizionale della pena e la non menzione della condanna nel casellario giudiziario. Negli anni ottanta, quando quale vicepretore onorario tenevo regolarmente udienze penali, mi capitava spesso di concedere i benefici di legge nel dispositivo delle sentenze penali di condanna che pronunciavo. Una volta ebbi a constatare che il beneficio della sospensione condizionale della pena di quattro mesi di arresto che avevo comminato aveva provocato un inatteso e sgradevole effetto collaterale indesiderato.

 Piero Marchioni, Un tribunale vista lago, pp. 144, euro 15

La giustizia in poesia nel volume di Corrado Benigni: giovedì 22 novembre al Centro Culturale di Milano

19 novembre 2012 alle 13:36 | Pubblicato in Editoria, Interlinea, Poesia | Lascia un commento

Giovedì 22 novembre 2012, alle ore 21 presso il Centro Culturale di Milano, l’avvocato Corrado Benigni presenterà la sua raccolta poetica dedicata al tema della giustizia Tribunale della mente

La giustizia vista con gli occhi di un poeta è protagonista del volume di Corrado Benigni Tribunale della mente che verrà presentato giovedì 22 novembre 2012, alle ore 21 presso il Centro Culturale di Milano (via Zebedia, 2) alla presenza di Davide Rondoni e Milo De Angelis: «la giustizia vista con gli occhi di un poeta. Una lotta costante tra cuore e cervello, il primo a dettare la sua sapienza, l’antica sapientia cordis, che tutto già sa e prevede: le colpe etiche degli incolpevoli, le riserve mentali degli innocenti, le attenuanti dei colpevoli. Il secondo a dettare norme, compulsare codici, prevedere l’evoluzione delle dottrine, dal diritto naturale al diritto positivo al relativismo giuridico. Il tutto in poesia, in forma precisa e sapiente – avendo l’autore profondamente introiettato le più alte lezioni poetiche novecentesche – e riuscendo a riviverle come alimento per una poetica propria, originale e accattivante» (dalla quarta di copertina).

Corrado Benigni è nato nel 1975 a Bergamo, dove vive e svolge la professione di avvocato. Ha pubblicato la silloge Giustizia in Poesia contemporanea. Decimo Quaderno italiano (Marcos y Marcos, Milano 2010) e la raccolta in versi Alfabeto di cenere (LietoColle, Faloppio 2005). Sue poesie sono apparse su diverse riviste. È presente in varie antologie.

UN BRANO DEL LIBRO

È sempre una questione di attesa

perché nulla resti impunito, qui

dove gli indizi non fanno prova

e un cieco fa guardia alle finestre.

Nessuna immunità salverà

da questa legge scucita dall’indice,

giovani del delitto, nessuno è incolpevole

nel labirinto delle impronte – nessuno sfuggirà.

Corrado Benigni, Tribunale della mente, pp. 88, euro 12

Domani a Brera un manifesto in difesa della lettura. Tesio lancia “I più amati. Perché leggerli? Come leggerli?” edito da Interlinea

14 novembre 2012 alle 13:27 | Pubblicato in Editoria, Interlinea | Lascia un commento

Anteprima di Milano Book City questo giovedì 15 novembre, alle ore 17 presso il Salone Maria Teresa della Biblioteca Nazionale Braidense di Milano

Giovedì 15 novembre, alle ore 17 presso il Salone Maria Tersa della Biblioteca Nazionale Braidense di Milano (via Brera, 28), il critico di “Tuttolibri” Giovanni Tesio presenterà il suo pamphlet edito da Interlinea dedicato agli amanti della cultura e della lettura I più amati. Perché leggerli? Come leggerli?: un’opera in difesa dei libri, della lettura, della letteratura, della poesia. Con un ricca proposta di citazioni sul tema. «Senza voler istituire ridicole affinità, ho provato quel piacere della lettura di cui parla Proust in un testo, Journées de lecture, che sta alle origini della Recherche. Certo non posso paragonare il buon décor proustiano al mio, che era tanto più rustico e tanto meno agiato, ma capisco bene quando parla delle “incantevoli letture dell’infanzia, il cui ricordo deve restare per ciascuno di noi una benedizione”. E che all’infanzia abbia per conto mio accostato anche un po’ di adolescenza non cambia di fatto la memoria che conservo della mia lontana esperienza di lettore» (dalla premessa).

 Giovanni Tesio è ordinario di letteratura italiana all’Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro”, sede di Vercelli. Ha pubblicato alcuni volumi di saggi (l’ultimo, Novecento in prosa, nel 2011), antologie, monografie, curato testi, tra cui la scelta dall’epistolario editoriale di Italo Calvino, I libri degli altri (Einaudi). Da più di trent’anni collabora a “La Stampa” e a “Tuttolibri”. È condirettore della collana “Biblioteca del Piemonte Orientale” e della rivista “Letteratura e dialetti”. Per Interlinea ha curato di recente l’autobiografia-intervista di Sebastiano Vassalli Un nulla pieno di storie.

UN BRANO DEL LIBRO

Gli scrittori sono in aumento vistoso. I dati parlano di 60 000 novità all’anno e di 160 libri che vengono sfornati ogni giorno. Tanto che Filippo La Porta ha recentemente invocato: Meno letteratura, per favore! e Franco Brevini (La letteratura degli italiani) si è domandato perché «molti la celebrano e pochi la amano». Va subito detto che l’invocazione di La Porta è antifrastica, perché in realtà è una strenua difesa della letteratura: della letteratura pronta ad aprirsi, a ibridarsi, a incontrare la rugosità e i travagli della vita. Potrei dire una letteratura capace non di orgoglio ma di umiltà (come predicava Noventa). Nessun compiacimento di classicismi selettivi (lo smeriglio neoclassicistico contro cui si scagliava Pavese). Ma invece la grana dell’unità (linguistica) incompiuta, a cui la letteratura ha ancora molto da dare. Tutt’e due i libri – quello di La Porta e quello di Brevini – sono buoni libri, fervidi di passione e insieme di distanza critica. Ma – ciò che conta ancora di più – intrisi di speranza. Se il nemico più formidabile, per tutt’e due i critici, è la fuga dalla realtà, diventa dunque facile il rovescio: «più letteratura, per favore!» Proprio perché la letteratura diventi «la letteratura degli italiani» che non è stata mai.

Giovanni Tesio, I più amati. Perché leggerli? Come leggerli?, pp. 136, euro 14

Un Manzoni inedito visto da uno scapigliato

7 novembre 2012 alle 13:20 | Pubblicato in Editoria, Interlinea | Lascia un commento

«Tacciare di antimanzonismo gli scapigliati lombardi e piemontesi è divenuto un luogo comune» scrive Guido Davico Bonino, e lo dimostra questa selezione dalle note azzurre di Carlo Dossi, grande ammiratore del Manzoni, che vi è colto nell’intimità e attraverso le sue opere: «Vi ha libri, che per un istante seducono, sia eccitando le nostre passioni, sia mettendo in opra artifici che pajono, a fiore d’occhio, arte – ma se riapri le eterne pagine manzoniane e ne leggi un periodo, la calma ritorna al tuo spirito, la serenità al tuo giudizio».

Carlo Alberto Pisani Dossi (Zenevredo, Pavia 1849-Cardina, Como 1910) entrò giovanissimo in contatto con la scapigliatura milanese, fondando nel 1867 il periodico “La Palestra letteraria, artistica e scientifica”. Nel 1870 si trasferì a Roma e, protetto da Francesco Crispi, percorse una brillante carriera diplomatica. Tra i suoi libri, che sfuggono alla classificazione dei tradizionali generi letterari, ricordiamo L’altrieri. Nero su bianco (1868), Vita di Alberto Pisani (1870), La colonia felice (1878), Gocce d’inchiostro (1880), Ritratti umani-Campionario (1885), Desinenza in “A” (1884) e Note azzurre (1964), un immenso diario in cui le notazioni autobiografiche si alternano a giudizi letterari e politici spregiudicati, a infiniti spunti di novelle e romanzi mai scritti, ad aforismi esemplari, a sarcasmi violenti e a fantasiose ironie, ad aneddoti non di rado scabrosi su contemporanei illustri o poco noti.

Guido Davico Bonino è nato a Torino nel 1938, ed è stato professore ordinario di Storia del teatro. Ha pubblicato libri di critica teatrale e letteraria e molte edizioni di classici italiani e francesi. Per Interlinea ha pubblicato Le cento più belle poesie d’amore. Da Dante a De André, con testi di Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio, Ludovico Ariosto, Giacomo Leopardi, Giosue Carducci, Gabriele D’Annunzio, Sibilla Aleramo, Umberto Saba, Eugenio Montale, Elsa Morante, Mario Luzi, Pier Paolo Pasolini, Alda Merini, Fabrizio De André e molti altri. Inoltre è da poco stata pubblicata, sempre da Interlinea, la sua nuova antologia Parole d’amore. 365 poesie per l’anno nuovo.

Sabato 20 ottobre, nella cornice del castello di Vigevano, la presentazione del nuovo albo di Gianni Cordone Pia la maga dai capelli rossi

17 ottobre 2012 alle 13:07 | Pubblicato in Editoria, Interlinea, Novara | Lascia un commento

Si terrà sabato 20 ottobre, alle ore 16 presso la Sala dell’Affresco del Castello di Vigevano, la presentazione del nuovo libro di Gianni Cordone Pia la maga dai capelli rossiuna divertente storia arricchita dalle illustrazioni di Alessandra Cimatoribus

C’erano una volta… due gemelli che i genitori volevano per forza uguali e che trovano aiuto in una nonna un po’ matta e in una maga un po’ pasticciona… Una divertente storia dell’autore di Pelucco in un grande albo per letture ad alta voce grazie alle illustrazioni evocative di Alessandra Cimatoribus.

Gianni Cordone è stato un noto maestro a Vigevano, poi direttore e innovatore didattico, ma anche autore di molti libri per la scuola, sia didattici che di lettura. Scomparso nel 1994, a lui è intitolato un premio di narrativa per la scuola dell’obbligo. Interlinea ha pubblicato Storia di Pelucco con le illustrazioni di Federico Maggioni e Cagnolino Dalcodino.

Alessandra Cimatoribus ha frequentato la Scuola Internazionale di Grafica a Venezia seguendo, poi, i corsi di perfezionamento con Stepan Zavrel e Kveta Pacovskà. Vincitrice di diversi premi, arriva all’esordio anche come narratrice con Quasi farfalle (Fatatrac).

UN BRANO DEL LIBRO

Ed ecco in tutto il suo splendore apparire la maga Pia: una bellissima donna, con la faccia sorridente e dei magnifici capelli rossi e luminosi. «Come sei bella, maga Pia» dice Carla. «Dobbiamo ringraziarti delle bellissime magie che ci hai fatto» aggiunge Carlo. «Ormai non posso farvene più, questa è l’ultima» dice la maga con voce gentile e un po’ dispiaciuta. «Peccato!» dicono i due bambini. C’è un po’ di tristezza nell’aria. «Ma potete divertirvi ancora un po’. Io sono apparsa e voi siete scomparsi». «Siamo invisibili?» «Certo».

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