A Premeno vicino al cuore dei nonni

29 luglio 2014 alle 17:38 | Pubblicato su Interlinea, Narrativa | Lascia un commento

Lunedì 4 agosto, alle ore 17 a Villa Bernocchi, presentazione di Vicino al cuore di Simona Arrigoni, volto di 7Gold: un libro che parla di anziani e speranza con in più un utile vademecum sui diritti e la cura dei nonni

Simona Arrigoni, giornalista novarese celebre per i programmi Aria pulita e Mezzora d’aria su 7Gold, riversa nel romanzo Vicino al cuore (Interlinea Edizioni) tutta la propria vicinanza al mondo degli anziani raccontando, con tocco autobiografico, la storia di una giovane di successo che rinuncia a tutto pur di rimanere vicina alla nonna ultranovantenne. Vicino al cuore sarà presentato a Premeno (VB) lunedì 4 agosto 2014 alle ore 17 a Villa Bernocchi, in viale Giovanni Marsaglia 7 in un incontro organizzato grazie alla Proloco di Premeno. Vicino al cuore, oltre ad essere una storia profonda e commovente, è un libro con un grande valore aggiunto: è un romanzo dedicato alla sensibilizzazione dei lettori sul tema “anziani” che affronta le questioni più scottanti ed esistenziali con il cuore ma anche con la testa, offrendo un’appendice con testi di approfondimento di Paolo Zani, esperto previdenziale, e Pamela Bergamo, esperta in ambito geriatrico, con preziose istruzioni per la cura dei nonni, il tema centrale della storia.

 Arrigoni, VIcino al cuore 180

Simona Arrigoni, Vicino al cuore, con testi di Paolo Zani e Pamela Bergamo
Interlinea, pp. 176, euro 15, isbn 978-88-8212-934-7

 LA STORIA

Vicino al cuore è il legame tra una donna di trent’anni e la nonna ultranovantenne, la storia di un destino che non ferma il tempo e richiede scelte fatte con la testa e con il cuore. Un romanzo a due voci. Il presente è narrato da un giovane medico veterinario con una carriera avviata e la sofferenza profonda dei genitori assenti, un’adolescenza segnata dalla solitudine e troppe verità nascoste. Il passato è narrato dall’anziana che ha saputo prenderla tra le braccia senza mai lasciarla. Una vicenda di gesti e presenze che sono il lessico familiare che tutti conoscono. Quando ami non servono troppe parole. L’essenziale racchiude tutto: «Avrò cura di te, sempre» è la promessa che Vittoria fa alla nonna quando rischia di perderla a causa della rottura del femore. E fa una scelta inevitabile, difficile, rivoluzionaria, in un luogo che è proprio lì, vicino al cuore. Questo romanzo, ambientato tra Milano e Novara, tra Lombardia e Marche, è l’esordio di Simona Arrigoni, giornalista, conduttrice televisiva di 7Gold, dove si occupa in modo particolare di politiche sociali annodando un filo diretto quotidiano con i cittadini attraverso la trasmissione Aria Pulita. Al termine del romanzo un utile vademecum sull’assistenza e sui diritti dei nonni

 

UN BRANO DEL LIBRO

«Quell’angolo magico, caldo e accogliente dove si addormentano sereni i ricordi più cari, pulsano le emozioni più sincere, volano liberi i sogni… proprio lì. Vicino al cuore»

 

DALL’APPENDICE

«Fedele al mio motto “Ogni diritto non conosciuto è un diritto negato” ho cercato di illustrare schematicamente quali siano i diritti dell’invalido e le procedure per poterli rivendicare: lo Stato italiano non offre molto al riguardo ma almeno quel poco cerchiamo di ottenerlo» (Paolo Zani)

 «Queste sono le principali indicazioni che ho dato […]. Voglio sperare che possano essere un primo aiuto per non fare sentire “solo” il nonno e i suoi familiari in un percorso di vita che, supportato da tanti validi interlocutori, permetterà di essere vissuto con maggiore serenità» (Pamela Bergamo)

Ufficio stampa Interlinea, via Pietro Micca 24, 28100 Novara, telefono 0321 612571, fax 0321 612636, ufficiostampa@interlinea.com, www.interlinea.com

 

 

 

Quel riso che piaceva a Leopardi

23 luglio 2014 alle 16:28 | Pubblicato su Classici, Interlinea, Letteratura, Novara | Lascia un commento

“Letture in piazzetta” tra coltivazione e cucina

Mercoledì 30 luglio alle ore 21,15 davanti all’Archivio di Stato l’ultimo appuntamento delle “Letture in piazzetta” dell’Estate Novarese dedicato all’eccellenza della cucina locale: protagonista La coltivazione del riso del 1758, un capolavoro amato da poeta di Recanati. Interviene l’avv. Tuccillo dell’Accademia della Cucina.


e “Letture in piazzetta”, che nelle scorse settimane hanno ospitato per l’Estate Novarese del Comune Benito Mazzi e Mario Giarda autori dei volumi Il falsario sognatore e Guido Cantelli. Il direttore d’orchestra entrato nel mito, dedicano l’ultimo incontro alla cucina del territorio e all’eccellenza dell’editoria. Mercoledì 30 luglio alle 21,15 nella suggestiva e accogliente piazzetta dell’Archivio di Stato, in corso Cavallotti, sarà infatti presentato il libro La coltivazione del riso di Gian Battista Spolverini (Interlinea edizioni), capolavoro dell’editoria del Settecento, ristampa anastatica dell’edizione di Verona del 1758. All’incontro sarà presente Mario Tuccillo dell’Accademia Italiana della Cucina, fondata a Milano nel 1953 allo scopo di salvaguardare, insieme alle tradizioni della cucina italiana, la cultura della civiltà della tavola, espressione viva e attiva dell’intero Paese. L’incontro è organizzato in collaborazione con l’Hostaria I 2 Ladroni che offre per l’occasione speciali degustazioni a tema (per prenotazioni: 0321 624581).

Spolverini, La coltivazione 180

Pubblicato nel 1758 in leganti caratteri mobili, La coltivazione del riso presenta bellissime incisioni e oltre quattromila versi sciolti. Questo poema illustrato fu molto ammirato nei decenni e nei secoli tanto da essere considerato tra i più belli della poesia didascalica di ogni tempo: basti pensare che Leopardi lo stimò e riservò alla Coltivazione del riso ampio spazio nella sua Crestomazia. L’opera è apprezzata, oltre che per i pregi letterari e didascalici, anche per le incisioni che la completano e che ne fanno il più bel libro illustrato veronese della seconda metà del XVIII secolo. I rami sono incisi all’acquaforte da Domenico Cunego su disegno di Francesco Lorenzi, una coppia artista-incisore che risulta particolarmente felice in questa prova. Infatti nelle vignette poste all’inizio o in fine ai canti è illustrata la vita delle risaie, interpretando con puntualità i versi di Spolverini e offrendo, con leggerezza barocca, spaccati di realismo.

 Gian Battista Spolverini, La coltivazione del riso 1758
ristampa anastatica dell’edizione di Verona 1758, con le incisioni originali, Interlinea, pp. 212, euro 20, Collana “Le colonne”, isbn 978-88-86121-89-7

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Una sera d’estate in ricordo di Cantelli

15 luglio 2014 alle 09:53 | Pubblicato su Interlinea, Novara, Novaresi nella storia | Lascia un commento

Nelle“Letture in piazzetta” la musica del direttore d’orchestra della Scala

Mercoledì 23 luglio alle ore 21,15 nella piazzetta dell’Archivio di Stato di Novara nuovo appuntamento dell’Estate Novarese per presentare il libro sulla storia di Guido Cantelli, il direttore d’orchestra entrato nel mito, primo volume della serie “Novaresi nella storia”

Il 24 novembre 1956 moriva, in una sciagura aerea a Orly, Guido Cantelli, il giovane musicista novarese che da una settimana appena era stato nominato direttore stabile dell’orchestra del Teatro alla Scala: il direttore d’orchestra viene ricordato mercoledì 23 luglio 2014 nella piazzetta dell’Archivio di Stato di Novara, in corso Cavallotti, nella seconda delle “Letture in piazzetta” dell’Estate Novarese del Comune. All’incontro saranno presenti Alberto Viarengo, del Centro studi Cantelli del Conservatorio di Novara, e Mario Giarda autore del volumetto biografico Guido Cantelli. Il direttore d’orchestra entrato nel mito, edito da Interlinea e primo della serie “Novaresi nella storia” che dedica monografie a Sandro Bermani, la Marchesa Colombi, Giuseppe Prina e altri grandi personaggi storici legati al territorio novarese. L’incontro, corredato da musica e proiezioni, è organizzato in collaborazione con l’Hostaria I 2 Ladroni che offre degustazioni a tema (per prenotazioni: 0321 624581).

Guido Cantelli

In Guido Cantelli. Il direttore d’orchestra entrato nel mito Mario Giarda racconta come quella nota piovosa di novembre del ’56 Novara, Milano e il mondo intero perdevano il successore di Toscanini e De Sabata e, insieme, il maestro «dei tempi nuovi» (come lo definì Massimo Mila, forse il maggiore musicologo italiano), osannato in vita nei teatri d’Europa e d’America e considerato oggi dalla critica uno dei direttori più significativi del Novecento. Quando morì, Cantelli aveva solo trentasei anni e ancora tanta strada, tanti concerti, tanti successi davanti a sé. Sappiamo bene che la storia non si fa con i se e con i ma, per cui è ozioso domandarsi che cosa sarebbe diventato se fosse vissuto più a lungo, come per esempio i quasi coetanei Bernstein, Giulini, Sawallish o lo stesso Karajan, che era di una dozzina d’anni più anziano. Ugualmente, però, è difficile scrollarsi di dosso una sensazione di ingiustizia e di amarezza per quella bacchetta spezzata così brutalmente…

Mario Giarda, giornalista, ha lavorato al “Corriere di Novara”, alla “Gazzetta del Popolo” e al “Corriere della Sera”, dove è stato vice caporedattore, responsabile della redazione Grande Milano. Oltre alla tesi di laurea in storia contemporanea, ha pubblicato testi di argomento sociale, storico e artistico. A Guido Cantelli ha già dedicato due volumi, in collaborazione con il maestro Folco Perrino e con il critico musicale Paolo Bertoli. Ha tenuto lezioni e corsi di giornalismo all’Università Statale di Milano, al liceo classico Carlo Alberto di Novara, all’Accademia di belle arti europea di Novara, alla Casa della cultura di Monza e Brianza.

 “LETTURE IN PIAZZETTA”: GLI ALTRI APPUNTAMENTI

Mercoledì 16 luglio, ore 21,15, piazzetta dell’Archivio di Stato

Presentazione del libro Il falsario sognatore. Un bohémien di provincia con l’autore Benito Mazzi e la partecipazione straordinaria dell’artista-protagonista Pierre Benson Bruss che espone i suoi falsi d’autore

Mercoledì 30 luglio, ore 21,15, piazzetta dell’Archivio di Stato

Presentazione della nuova edizione del classico La coltivazione del riso di Gian Battista Spolverini (Interlinea), con Mario Tuccillo dell’Accademia Italiana della Cucina.

 Mario Giarda, Guido Cantelli. Il direttore d’orchestra entrato nel mito, Interlinea
pp. 48, euro 5, isbn 978-88-8212-933-0

Novara ospita la “Grande Festa delle Rane”

7 luglio 2014 alle 16:44 | Pubblicato su Le rane, Novara, sport | Lascia un commento

Rane Interlinea2

Sarà lunedì 14 luglio al Parco dei Bambini, aperta a tutti

 Una proposta di Interlinea nell’Estate Novarese del Comune: protagonisti gli ospiti dei centri estivi e tutti i bambini novaresi dai 5 agli 11 anni. Giochi, canti, sfide e una caccia al tesoro nel verde. Madrina la scrittrice per l’infanzia Anna Lavatelli

 Una “Grande Festa delle Rane” al Parco dei Bambini di Novara ravviva l’Estate Novarese lunedì 14 luglio 2014, con ritrovo alle 14,30 sotto la scalinata dell’ingresso principale, grazie alla collaborazione della collana “Le rane” di Interlinea con l’Assessorato all’Istruzione del Comune di Novara. La manifestazione è riservata agli oltre 150 piccoli ospiti dei centri estivi cittadini e a tutti i bambini novaresi dai 5 agli 11 anni. Per tutti giochi, canti, sfide e una caccia alla rana nel verde del parco. Madrina la scrittrice per l’infanzia Anna Lavatelli cvon cui tutti sono invitata a intonare, alla fine, l’Inno delle rane.

Ecco un’anteprima di che cosa avverrà alla “Grande Festa delle Rane”.

All’arrivo i bambini devono recarsi presso il tavolo della segreteria, dove a ciascuno viene consegnato un cartoncino colorato con il simbolo della rana dove viene scritto il loro nome. I cartoncini di cinque diversi colori identificheranno anche i cinque diversi gruppi laboratorio.

Quando tutti i bambini sono stati registrati e distribuiti nei vari gruppi, verranno radunati vicino al palco. A questo seguirà la presentazione dell’iniziativa, con l’assessore Margherita Patti, e la suddivisione nei gruppi-laboratorio, che saranno cinque: laboratorio di disegno, dove su grandi fogli bianchi i bambini sono invitati a disegnare le “loro” rane, poi esposte all’ingresso del Parco dei Bambini; laboratorio di origami, dove i bambini imparano a realizzare con la carta ranocchie che saltano, e che possono anche essere decorate; laboratorio di giochi in movimento, dove i bambini sono guidati a svolgere sfide e attività motorie ispirate alla figura della rana e agli animali della risaia; laboratorio di palloncini, dove i bambini decoreranno dei palloncini riproducendo una rana dalle mille facce buffe; laboratorio canzone, dove i bambini impareranno a cantare e a mimare l’inno delle rane. I cinque laboratori si svolgeranno in contemporanea.

Al termine del tempo dedicato ai laboratori, i bambini verranno nuovamente radunati. Il gruppo che ha imparato la canzone, la eseguirà insieme a tutti gli altri bambini,la cui voce si sentirà fino a piazza Martiri. Subito dopo, scatterà la grande “Caccia alla rana”: una caccia al tesoro in cui i bambini, seguendo diversi indizi, dovranno trovare un palloncino a forma di rana nascosto nel parco. Ai vincitori un premio in libri della casa editrice.

A conclusione del gioco la festa terminerà con una merenda per tutti.

Le “Letture in piazzetta” dei mercoledì dell’Estate novarese: dall’Ossola all’Europa il Falsario sognatore di Benito Mazzi

7 luglio 2014 alle 16:40 | Pubblicato su Interlinea, Narrativa, Novara | Lascia un commento

Mercoledì 16 luglio alle ore 21,15 nella piazzetta dell’Archivio di Stato di Novara lo scrittore vigezzino Benito Mazzi presenta la storia vera di un bohémien di provincia alla presenza del protagonista, il pittore Pierre Benson Bruss, che presenta i suoi falsi d’autore. Evento dell’Estate Novarese del Comune in collaborazione con l’Hostaria I 2 Ladroni che propone degustazioni.

Mercoledì 16 luglio 2014 alle ore 21,15 a Novara, nella piazzetta dell’Archivio di Stato in corso Cavallotti, lo scrittore ossolano Benito Mazzi apre “Letture in piazzetta” in corso Cavallotti presentando Il falsario sognatore. Un bohémien di provincia (Interlinea) con la partecipazione straordinaria dell’artista-protagonista Pierre Benson Bruss che esporrà i suoi falsi d’autore. L’incontro, che si svolge all’interno dell’Estate Novarese del Comune di Novara, è organizzata in collaborazione con l’Hostaria I 2 Ladroni, che offre degustazioni a tema (per prenotazioni: 0321 624581).

I mercoledì successivi saranno dedicati alla musica e alle tradizioni dell’agricoltura novarese con i volumi Guido Cantelli. Il direttore d’orchestra entrato nel mito e con il capolavoro La coltivazione del riso.

Benito Mazzi, giornalista, scrittore e studioso di tradizioni alpine, nel suo ultimo romanzo Il falsario sognatoredà nuova prova della sua abilità di narrare un piccolo mondo alpino di frontiera, da sempre terra ricca di personaggi dotati di un misto tra ingegno, furbizia, sete d’ignoto e di avventura come il protagonista del romanzo Pier: cosa lo spinge, giovane di Masera, paesino della piemontese valle Vigezzo, a tralasciare gli studi per il richiamo delle vie del mondo? Che cosa lo porta in Francia, Inghilterra, Svizzera, tra cinema, belle donne, auto sportive e gioco d’azzardo, per poi ritornare nella propria valle con il nome di Pierre Benson Bruss, detto “il falsario”?

Mazzi, Il falsario 180

UN BRANO DEL LIBRO:

«Era tornato dopo qualche giorno, accompagnato dai carabinieri; ai famigliari disperati, che non riuscivano a farsi una ragione di quella fuga, s’era limitato a dire che era stufo di marcire sui banchi di scuola, di vedere le stesse facce, di mangiare la stessa minestra; era ora di darsi una mossa, di uscire dal guscio, di girare il mondo»

 L’AUTORE

Benito Mazzi vive da sempre nell’ossolana valle Vigezzo dove ha ambientato molti dei suoi libri, pubblicati con diverse case editrici (Rizzoli, Fabbri, Priuli & Verlucca, Ediciclo, Casagrande) e spesso tradotti all’estero. Tra i volumi di narrativa editi da Interlinea ricordiamo Nel sole zingaro. Storie di contrabbandieri (1997, presentazione di Alberto Sinigaglia, selezione premio Strega), Un uomo che conta (1998, presentazione di Angelo Rovelli, selezione premio Bancarella Sport), Quando abbaiava la volpe (2001), L’aquila di Tappia al Giro d’Italia (2003, con Marco della Vedova, note di Pier Bergonzi e Giovanni Cerruti), Gli invincibili della neve (2005, con un intervento di Mario Rigoni Stern e una nota di Enrico Rizzi), La ragazza che aveva paura del temporale (2011, presentazione di Giuliana Sgrena), Sento che domani vinciamo. Una tragica storia di pallone (2012, presentazione di Marco Cattaneo) e, per i bambini, la storia di Natale Il sogno di Gibo (1996).

 “LETTURE IN PIAZZETTA”: GLI ALTRI APPUNTAMENTI

Mercoledì 23 luglio, ore 21,15, piazzetta dell’Archivio di Stato

Presentazione del libro Guido Cantelli. Il direttore d’orchestra entrato nel mito (Interlinea), con l’autore Mario Giarda e Alberto Viarengo del Centro studi Cantelli del Conservatorio di Novara, con musica e proiezioni.

 Mercoledì 30 luglio, ore 21,15, piazzetta dell’Archivio di Stato

Presentazione della nuova edizione del classico La coltivazione del riso di Gian Battista Spolverini (Interlinea), con Mario Tuccillo dell’Accademia Italiana della Cucina.

Benito Mazzi, Il falsario sognatore. Un bohémien di provincia, Interlinea
pp. 248, euro 18, isbn 978-88-8212-964-4

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Nella Milano dell’‘800 con la Marchesa Colombi. La vita della prima giornalista femminista

3 luglio 2014 alle 12:31 | Pubblicato su Classici, Giornalismo, Interlinea, Novaresi nella storia | Lascia un commento

«In qualche modo scoprì che la narrativa, la lettura e poi la scrittura potevano offrire una via d’uscita, un passatempo costruttivo, ma anche un’occasione formativa, una finestra socchiusa su una realtà nuova […] aperta a possibilità più rispettose dell’individualità femminile» (Silvia Benatti, in La Marchesa Colombi, Interlinea 2014)

Grazie alla penna della sua maggiore studiosa Silvia Benatti fa ancora parlare di sé la Marchesa Colombi, voce dell’intraprendenza femminile nell’Ottocento

Letta, amata, ristampata e studiata sin dall’Ottocento, Maria Antonietta Torriani meglio nota come la Marchesa Colombi è una delle figure femminili più forti e significative degli ultimi due secoli di letteratura e giornalismo. Nata a Novara nel 1840, dopo aver vissuto infanzia e adolescenza in quell’ambiente conservatore e conformista nel quale «a una donna sola non era riconosciuto un valore sociale: era concepita come elemento complementare e subalterno, al padre, ai fratelli, al marito o alla comunità di un monastero», si ribellò al cliché dominante della donna maritata, zitella o monaca e si trasferì ancora ventenne a Milano, dove iniziò quell’attività di giornalista e scrittrice che l’avrebbe resa famosa. Nella capitale lombarda collaborò con giornali e riviste femminili e non, come “Il Passatempo”, “Giornale delle donne”, “Fanfulla”, “Gazzetta Letteraria” e molti altri; fra gli intellettuali con i quali strinse rapporti d’amicizia, anche profonda, vi furono Giovanni Verga e i veristi Salvatore Farina e Luigi Capuana così come gli scapigliati Iginio Ugo Tarchetti e Arrigo Boito. Femminista ante litteram, la Marchesa Colombi a Milano conobbe anche Annamaria Mozzoni, attiva nella sensibilizzazione verso la condizione femminile, e con lei tenne una serie di conferenze in varie città italiane «proprio per sostenere l’ideale di emancipazione della donna e creando un certo sconcerto, poiché si trattava di due donne che viaggiavano sole e parlavano in pubblico». Celebri sono i legami della donna con Giosue Carducci, che dandole il nome poetico di Jole le dedicò Autunno romantico, in Rime nuove, e soprattutto con Eugenio Torelli Viollier, sposato nel 1875, il fondatore del “Corriere della Sera” di cui fu la prima firma femminile. Dopo la riscoperta da parte di Italo Calvino e Natalia Ginzburg e le riedizioni e traduzioni di Un matrimonio in provincia e delle altre opere fra cui In risaia e La gente per bene, oggi la Marchesa Colombi torna a far parlare di sé nel piccolo ma intenso volume di Silvia Benatti La Marchesa Colombi. Una scrittrice nella Novara dell’Ottocento. Fra immagini, foto e lettere autografe Silvia Benatti ricostruisce con esattezza la vita della donna che, come ha scritto Calvino, «sa farsi ascoltare qualsiasi cosa racconti, perché è il suo modo di raccontare che prende, il suo piglio dimesso, ma sempre concreto e corposo, con un fondo di sottile ironia».

Benatti, La Marchesa Colombi 180

Silvia Benatti, insegnante novarese, autrice di apparati e strumenti didattici, studiosa di letteratura femminile, collabora da anni con il Centro Novarese di Studi Letterari, di cui è vicepresidente, e ha curato presso Interlinea la riedizione delle maggiori opere della Marchesa Colombi, sulla quale ha condotto e pubblicato diverse ricerche organizzando un convegno internazionale di studi nel 2000.

Silvia Benatti, La Marchesa Colombi. Una scrittrice nella Novara dell’Ottocento, Interlinea, Novara 2014, pp. 48, euro 5, isbn 978-88-8212-949-1

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Per ricordare l’amato frate novarese e cusiano Gioachino

24 giugno 2014 alle 16:34 | Pubblicato su Interlinea, Ricordo | Lascia un commento

Una raccolta di suoi ricordi per fare un libro di beneficenza

 A cura del Convento del Monte Mesma e del Gruppo Ex Chierichetti di Sant’Andrea a Novara: iniziativa benefica appoggiata dalla casa editrice Interlinea, che in passato ha già ricordato figure della Chiesa novarese come don Ponzetto, mons. Del Monte. Mons. Zaccheo e don Giuseppe Rossi

La presenza francescana di fra Gioacchino Uberti, frate amato nel Novarese e sul lago d’Orta, è ancora viva a sei mesi dalla scomparsa. «La sua eredità spirituale è un dono da conservare come un tesoro» ha dichiarato Dorino Tuniz, noto storico locale e uno dei membri del Gruppo ex Chierichetti dii sant’Andrea a Novara insieme con Oscar Monzani, Angelo Spinatonda, Angelo Cerutti e altri. Per questo, d’accordo con la comunità dei frati minore del Piemonte e in particolare del Convento del Monte Mesma, è in via di definizione il progetto di un libro a lui dedicato in occasione del primo anniversario della sua morte, il prossimo 10 settembre 2014.

In questi giorni, in previsione del volume, sta circolando la richiesta fare avere fotografie o documenti che riguardano in frate (in copia) consegnandoli al gruppo Ex Chierichetti presso la Segreteria della Parrocchia di Sant’Andrea a Novara oppure al Convento francescano del Monte Mesma, 28010 Ameno (NO), entrambi raggiungibili anche via e-mail, con indicazione del proprio nominativo e di un recapito. Una selezione di tali materiali sarà inserita nel volume in preparazione, sostenuto da Interlinea, le cui caratteristiche editoriali saranno definite a partire da un formato di base di cm 17×24 con circa 160 pagine illustrate.

È possibile prenotare fin d’ora copie del volume a lui dedicato (con biografia, testimonianze e ricordi, fotografie e documenti, suoi testi di meditazione e preghiera) con un’offerta a partire da 10 euro che dà diritto di inserire il proprio nome nella Tabula gratulatoria che comparirà nel libro. Il ricavato del volume, tolte le spese vive, andrà in beneficenza a favore delle missioni e opere francescane.

Occorre mettersi in contatto con:

– Gruppo ex Chierichetti presso la Segreteria della Parrocchia di Sant’Andrea a Novara
(e-mail: segreteria.parrocchia@fastwebnet.it –fax 0321 679072)

oppure a

– Convento del Monte Mesma, 28010 Ameno (NO) (e-mail: framauro@agx.it)

Per informazioni: Novara tel. 0321 473285 / 0321 612571 / Ameno tel. 0322 998108

A Ghemme vicino al cuore dei nonni: con Simona Arrigoni la storia di un legame che sfida il tempo

20 giugno 2014 alle 16:31 | Pubblicato su Interlinea, Narrativa | Lascia un commento

Sabato 5 luglio, alle ore 18 alla Cantina del Cel, presentazione di Vicino al cuore di Simona Arrigoni, volto nostrano di 7Gold, organizzata dalla “Casa del Glicine”

 Simona Arrigoni, giornalista novarese celebre per i programmi Aria pulita e Mezzora d’aria su 7Gold, riversa nel romanzo Vicino al cuoretutta la propria vicinanza al mondo degli anziani raccontando, con tocco autobiografico, la storia di una giovane di successo che rinuncia a tutto pur di rimanere vicina alla nonna ultranovantenne. Vicino al cuoresarà presentato sabato 5 luglio alle ore 18 alla Cantina del Cel, in via della Ghiacciaia a Ghemme, in un incontro organizzato grazie all’Associazione culturale “La Casa del Glicine”. Vicino al cuore, oltre ad essere una storia profonda e commovente, è un libro con un grande valore aggiunto: è un romanzo dedicato alla sensibilizzazione dei lettori sul tema “anziani” che affronta le questioni più scottanti ed esistenziali con il cuore ma anche con la testa, offrendo un’appendice con testi di approfondimento di Paolo Zani, esperto previdenziale, e Pamela Bergamo, esperta in ambito geriatrico, con preziose istruzioni per la cura dei nonni, il tema centrale della storia.

Arrigoni, VIcino al cuore 180

LA STORIA

Vicino al cuore è il legame tra una donna di trent’anni e la nonna ultranovantenne, la storia di un destino che non ferma il tempo e richiede scelte fatte con la testa e con il cuore. Un romanzo a due voci. Il presente è narrato da un giovane medico veterinario con una carriera avviata e la sofferenza profonda dei genitori assenti, un’adolescenza segnata dalla solitudine e troppe verità nascoste. Il passato è narrato dall’anziana che ha saputo prenderla tra le braccia senza mai lasciarla. Una vicenda di gesti e presenze che sono il lessico familiare che tutti conoscono. Quando ami non servono troppe parole. L’essenziale racchiude tutto: «Avrò cura di te, sempre» è la promessa che Vittoria fa alla nonna quando rischia di perderla a causa della rottura del femore. E fa una scelta inevitabile, difficile, rivoluzionaria, in un luogo che è proprio lì, vicino al cuore. Questo romanzo, ambientato tra Milano e Novara, tra Lombardia e Marche, è l’esordio di Simona Arrigoni, giornalista, conduttrice televisiva di 7Gold, dove si occupa in modo particolare di politiche sociali annodando un filo diretto quotidiano con i cittadini attraverso la trasmissione Aria Pulita. Al termine del romanzo un utile vademecum sull’assistenza e sui diritti dei nonni

 UN BRANO DEL LIBRO

«Quell’angolo magico, caldo e accogliente dove si addormentano sereni i ricordi più cari, pulsano le emozioni più sincere, volano liberi i sogni… proprio lì. Vicino al cuore»

 DALL’APPENDICE

«Fedele al mio motto “Ogni diritto non conosciuto è un diritto negato” ho cercato di illustrare schematicamente quali siano i diritti dell’invalido e le procedure per poterli rivendicare: lo Stato italiano non offre molto al riguardo ma almeno quel poco cerchiamo di ottenerlo» (Paolo Zani)

 «Queste sono le principali indicazioni che ho dato […]. Voglio sperare che possano essere un primo aiuto per non fare sentire “solo” il nonno e i suoi familiari in un percorso di vita che, supportato da tanti validi interlocutori, permetterà di essere vissuto con maggiore serenità» (Pamela Bergamo)

  Simona Arrigoni, Vicino al cuore, con testi di Paolo Zani e Pamela Bergamo
Interlinea, pp. 176, euro 15, isbn 978-88-8212-934-7

 Per informazioni:
Ufficio stampa Interlinea, via Pietro Micca 24, 28100 Novara,
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Alla vigilia dei 98 anni Manlio Cancogni si racconta

15 giugno 2014 alle 16:21 | Pubblicato su Interlinea, scrittori, Storia | Lascia un commento

Un’autobiografia-intervista in uscita da Interlinea

Sabato 21 giugno alle 18 a Villa Bonaparte di Viareggio omaggio a Manlio Cancogni, che 16 luglio 1916 festeggerà i 98 anni, con l’anteprima del suo libro autobiografico Il racconto più lungo. Storia della mia vita, una conversazione con Giovanni Capecchi in uscita da Interlinea. All’incontro promosso dal premio Viareggio partecipano anche Marino Biondi e Mario Graziano Parri.

Cancogni, Il racconto più lungo 180

Giornalista, viaggiatore, uomo di lettere, Manlio Cancogni è una delle voci fondamentali della storia dell’Italia repubblicana: la sua lunghissima e avvincente vita si intreccia indissolubilmente con quella del nostro Paese. In questo libro la racconta a Giovanni Capecchi dalla poltrona di casa sua in Versilia («io solo qui non desidero essere altrove»), dai primi anni romani durante il fascismo fino al ritorno nell’amata Toscana, passando per le principali capitali europee e volando tra le vicende politiche e culturali dell’Italia e del mondo.

Manlio Cancogni, Il racconto più lungo. Storia della mia vita, conversazione con Giovanni Capecchi, Interlinea, Novara 2014, pp. 176, euro 15 (“Biblioteca”, 61, ISBN 978-88

Info: 0321 612571
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Al cantafiabe Roberto Piumini il premio Graziosi Terra degli aironi alla carriera

10 giugno 2014 alle 11:02 | Pubblicato su Editoria, Interlinea, Novara, Premio Graziosi | Lascia un commento

Dedicati al Po i riconoscimenti allo scrittore Guido Conti e all’artista Alessandro Sanna
Cerimonia giovedì 19 giugno nel cortile di Palazzo Vochieri con letture d’autore

L’unico premio in Italia sulla narrativa di pianura è giunto alla settima edizione
con un albo d’oro d’eccezione, da Magris a Bevilacqua: quest’anno
una sorpresa per i lettori più piccoli e incontri nei giovedì di giugno alla Biblioteca Civica Negroni.
Si inizia giovedì 12 con un omaggio alle Terre selvagge di Sebastiano Vassalli

Sono dedicati alle “Pianure di carta” i giovedì letterari in biblioteca di questo giugno 2014 in occasione della settima edizione del premio letterario Terra degli aironi in ricordo del veterinario scrittore Dante Graziosi. Dopo la serata di giovedì 12 giugno con un omaggio alle Terre selvagge di Sebastiano Vassalli con la prima presentazione in città dell’ultimo romanzo storico dello scrittore, edito da Rizzoli, ambientato tra Sesia e Ticino al tempo dei Romani, il cortile di palazzo Vochieri, sede della Biblioteca Civica Negroni, ospita giovedì 19 giugno alle ore 18 la cerimonia finale del premio.

Il premio Terra degli aironi/Dante Graziosi è promosso dal Centro Novarese di Studi Letterari con Regione Piemonte-Assessorato alla Cultura, Provincia di Novara, Comune di Novara-Biblioteca Civica Negroni, Atl della Provincia di Novara, Banca Popolare di Novara e Università del Piemonte Orientale A. Avogadro e la collaborazione di Fai, Interlinea e Amici della Bici.

ARoberto Piumini, forse il più celebre scrittore italiano per l’infanzia, sarà assegnato il “premio alla carriera” (andato in passato ad altri autori di fama come Magris e Bevilacqua), in particolare per le opere pubblicate con Einaudi Ragazzi a partire dal successo internazionale Mattia e il nonno. A Guido Conti, scrittore vicino a Zavattini e Guareschi, andrà il “premio opera edita” per Il grande fiume Po, Mondadori, e ad Alessandro Sanna, tra i maggiori illustratori emergenti, un “premio speciale per la narrazione a immagini” per Fiume lento, Rizzoli. Saranno esposte tavole dell’artista. Ai bambini presenti sarà dato in omaggio un libro di Roberto Piumini.

Giovedì 26 giugno, alle ore 18, incontro conclusivo dedicato alla scoperta turistico-letteraria della pianura con presentazione del libro Andare in bici. Le ragioni del pedalare di Ercole Giammarco (Garzanti) con distribuzione omaggio a cura dell’ATL delle guide cicloturistico-letterarie Nella pianura delle storie di Sebastiano Vassalli e Nella terra degli aironi di Dante Graziosi.

Ogni giovedì letterario sarà presentato da uno dei rappresentanti dei tre enti che da sempre sostengono maggiormente il premio insieme con la Regione Piemonte: Paola Turchelli, assessore alla cultura del Comune di Novara, Alessandro Canelli, assessore alla cultura della Provincia di Novara, e Maria Rosa Fagnoni, presidente dell’ATL della Provincia di Novara.

IL PREMIO

Il premio letterario Terra degli aironi/Dante Graziosi è l’unico in Italia dedicato alla narrativa di pianura, come le molte opere di autori premiati in passate edizioni (da Magris a Vassalli, da Bevilacqua a Camon) e soprattutto come i racconti dedicati alla civiltà agraria tra Sesia e Ticino dal veterinario-scrittore Graziosi tra cui La terra degli aironi che dà il titolo al premio biennale.

A ROBERTO PIUMINI Il premio alla carriera

Roberto Piumini è nato a Edolo, in provincia di Brescia, il 14 marzo 1947. Ha abitato a Edolo, Varese, Milano. Nel 1970 si è laureato in Pedagogia all’Università Cattolica di Milano, con tesi su La persona del poeta in Emmanuel Mounier. Ha frequentato la Scuola Superiore di Comunicazioni Sociali di Milano. Dal 1967 al 1973 è stato insegnante di lettere in scuole medie e superiori della provincia di Varese. Ha condotto numerosi corsi di dinamica espressiva, espressione corporea, scrittura poetica e teatrale. È stato attore per tre anni con le compagnie Teatro Uomo di Milano e La Loggetta di Brescia. Ha fatto esperienza per un anno come burattinaio. Dal 1978 ha pubblicato moltissimi libri di fiabe, racconti corti e lunghi, romanzi, filastrocche, poesie, poemi, testi teatrali, testi di canzoni, testi per teatro musicale e cori, traduzioni, adattamenti, testi parascolastici, presso circa 70 editori italiani. Ha scritto una trentina di testi poetici (poesie, ballate, poemi narrativi, canzoni) su materiali di ricerca e memoria di gruppi di bambini, ragazzi e adulti, in varie località, in Italia e all’estero. Dal 1990 ha pubblicato per adulti quattro romanzi, cinque raccolte di racconti, testi di parodia letteraria, canzonieri, poemi narrativi, presso una dozzina di editori. Ha scritto testi poetici e narrativi su illustrazioni e in cataloghi d’arte. Ha tradotto in versi poemi di Browning, i Sonetti e il Macbeth di Shakespeare, il Paradiso Perduto di John Milton e l’Aulularia di Plauto, con aggiunta di finale apocrifo. Ha scritto in collaborazione con musicisti diversi libri su autori, strumenti, stili musicali, con materiale audio. Ha registrato in audiolibri poemi e racconti propri e di altri autori. È stato fra gli autori e ideatori della trasmissione televisiva RAI L’Albero Azzurro. Ha scritto e condotto le trasmissioni radiofoniche Radicchio e Il Mattino di Zucchero. Ha scritto e scrive testi per opere musicali, in collaborazione con musicisti italiani ed esteri. Ha scritto soggetti e sceneggiature per cartoni animati e cortometraggi di fiction. Ha scritto testi di accompagnamento per visite in musei, tra cui Il Museo Marino Marini e il Museo Palazzo Strozzi di Firenze. Con gruppi corali, strumentisti, cantanti e attori, o accompagnato alla chitarra dal figlio Michele, propone spettacoli di lettura e recitazione di propri testi, per bambini, ragazzi e adulti, e spettacoli di animazione teatrale e musicale. Tra i suoi libri più celebri e tradotti sono da ricordare Lo stralisco e Mattia e il nonno.

Dante graziosi, ispiratore del premio

Dante Graziosi è nato a Granozzo, un borgo sull’acqua delle risaie alle porte di Novara, nel 1915. Alla pratica letteraria è giunto nella maturità. Medico veterinario, docente universitario di zootecnia all’università di Torino, partigiano, parlamentare italiano ed europeo, fondatore dell’organizzazione novarese dei coltivatori, ha pubblicato molti saggi scientifici di veterinaria prima di dedicarsi alla narrativa. Avendo conosciuto il palazzo, ha scelto i valori genuini e semplici delle proprie radici e li ha voluti raccontare. L’esordio letterario è avvenuto nel 1972 con La terra degli aironi, una serie di racconti in cui fa rivivere tradizioni, ambiente e personaggi di una civiltà contadina al tramonto. È però all’attività di medico degli animali che ha dedicato nel 1980 il suo più celebre libro, Una Topolino amaranto, lettura molto adatta anche per le scuole, da cui è stato tratto uno sceneggiato Rai. Nel 1987 ha pubblicato Nando dell’Andromeda, romantica saga padana che ha per protagonista un camminante, uomo libero e poeta, al tempo delle mondine, della vita sull’aia, delle prime lotte politiche nelle campagne. L’autore, scomparso nell’estate del 1992, predilige intingere il pennino nell’inchiostro della memoria, nella fedeltà alle radici che contraddistingue la sua vena letteraria. Le sue opere migliori sono state di recente raccolte in Le storie della risaia, con presentazione di Sebastiano Vassalli. È stato tra i promotori del Centro Novarese di Studi Letterari, che nel decennale della morte ha avviato il premio letterario in suo onore.

 

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